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	<title>AGEA - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Mar 2026 15:06:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>AGEA - Grano Italiano</title>
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		<title>UN&#8217;INTESA CHE SEMPLIFICA LA PAC</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/intesa-semplifica-la-pac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[Agrifoto]]></category>
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		<category><![CDATA[controlli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>AGEA e Friuli Venezia Giulia firmano un protocollo per migliorare la gestione dei contributi</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/intesa-semplifica-la-pac/">UN&#8217;INTESA CHE SEMPLIFICA LA PAC</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="83" data-end="516">La gestione della <strong data-start="101" data-end="118">PAC 2023-2027</strong> passa sempre di più attraverso strumenti digitali, integrazione dei dati territoriali e nuove tecnologie per i controlli. In questa direzione va il <strong data-start="267" data-end="375">protocollo d’intesa firmato il 10 marzo 2026 a Trieste tra Agea, OPR FVG e Regione Friuli Venezia Giulia</strong>, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione istituzionale e migliorare l’efficienza amministrativa nella gestione degli aiuti agricoli.</p>
<p data-start="518" data-end="834">L’accordo coinvolge <strong data-start="538" data-end="589">Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura</strong>, l’<strong data-start="593" data-end="661">Organismo Pagatore Regionale del Friuli Venezia Giulia (OPR FVG)</strong> e la <strong data-start="667" data-end="762">Regione autonoma FVG – Servizio sviluppo rurale e Autorità di gestione del PS PAC 2023-2027</strong>, con il supporto delle strutture <strong data-start="796" data-end="833">Agea Coordinamento e Agea Digital</strong>.</p>
<p data-start="836" data-end="1109"><strong data-start="836" data-end="927">Il punto centrale è la semplificazione delle procedure e il miglioramento dei controlli</strong>, attraverso lo scambio di dati, l’utilizzo di nuove tecnologie e la sperimentazione di strumenti digitali avanzati che possano rendere più efficiente l’erogazione dei fondi europei.</p>
<h2 data-section-id="15seqb" data-start="1116" data-end="1168">Un’alleanza istituzionale per modernizzare la PAC</h2>
<p data-start="1170" data-end="1385">Secondo la Regione Friuli Venezia Giulia, l’intesa rappresenta un passaggio strategico per accelerare la modernizzazione della gestione della PAC e rafforzare la capacità operativa dell’organismo pagatore regionale. L’assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche <strong data-start="1448" data-end="1467">Stefano Zannier</strong>, ha definito l’accordo <strong data-start="1490" data-end="1518">“un’alleanza strategica”</strong> per rendere più efficiente il sistema.</p>
<p data-start="1559" data-end="1955">Come ha spiegato lo stesso assessore, l’obiettivo è «<strong data-start="1611" data-end="1954">accelerare la modernizzazione dei processi legati alla PAC e rafforzare la capacità operativa dell’Organismo Pagatore Regionale: più scambio di dati, più standard comuni e test sul campo di strumenti come droni e applicazioni digitali, con l’obiettivo di garantire controlli più mirati e una gestione più rapida a beneficio delle aziende»</strong>.</p>
<p data-start="1957" data-end="2117">Nel concreto, il protocollo punta a creare <strong data-start="2000" data-end="2042">sinergie operative tra amministrazioni</strong> attraverso la condivisione di procedure, strumenti informatici e know-how.</p>
<p data-start="2119" data-end="2333">Zannier ha sottolineato: «<strong data-start="2155" data-end="2332">per l’agricoltura del nostro territorio l’intesa punta a creare sinergie operative e una cooperazione strutturata basata su condivisione di procedure, strumenti e know how»</strong>. <strong data-start="2335" data-end="2411">La collaborazione mira quindi a ridurre tempi e complessità burocratiche</strong>, un tema particolarmente sentito dalle aziende agricole che devono confrontarsi ogni anno con le procedure della domanda PAC.</p>
<h2 data-section-id="1w0uz4i" data-start="2544" data-end="2592">Dati territoriali, droni e IA per i controlli</h2>
<p data-start="2594" data-end="2725">Uno degli elementi più innovativi dell’accordo riguarda <strong data-start="2650" data-end="2724">l’uso di nuove tecnologie nella gestione e nei controlli dei fondi PAC</strong>. Tra gli ambiti operativi prioritari individuati dal protocollo figurano:</p>
<ul data-start="2801" data-end="3531">
<li data-section-id="nanket" data-start="2801" data-end="2919">
<p data-start="2803" data-end="2919">la creazione di <strong data-start="2819" data-end="2861">nuovi tematismi territoriali regionali</strong> integrabili con la Carta nazionale degli usi del suolo;</p>
</li>
<li data-section-id="1vn92ja" data-start="2920" data-end="3005">
<p data-start="2922" data-end="3005">l’acquisizione di <strong data-start="2940" data-end="3002">strati informativi territoriali prodotti da altri soggetti</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="16x7qr0" data-start="3006" data-end="3110">
<p data-start="3008" data-end="3110">l’impiego di <strong data-start="3021" data-end="3053">droni per rileva</strong><strong data-start="3021" data-end="3053">menti mirati</strong>, anche finalizzati all’erogazione di aiuti e indennità;</p>
</li>
</ul>
<ul data-start="2801" data-end="3531">
<li data-section-id="kjxjxe" data-start="3111" data-end="3271">
<p data-start="3113" data-end="3271">una <strong data-start="3117" data-end="3182">iniziativa pilota sulla rilevazione delle superfici a pascolo</strong> con possibile passaggio dal sistema pro-rata a quello della “superficie calpestabile”;</p>
</li>
<li data-section-id="9pq6n5" data-start="3272" data-end="3390">
<p data-start="3274" data-end="3390">il contributo allo sviluppo dell’<strong data-start="3307" data-end="3339">AMS – Area Monitoring System</strong>, basato su algoritmi e monitoraggio satellitare;</p>
</li>
<li data-section-id="1t4wznq" data-start="3391" data-end="3442">
<p data-start="3393" data-end="3442">sperimentazioni sull’uso dell’<strong data-start="3423" data-end="3439">app Agrifoto</strong>;</p>
</li>
<li data-section-id="1nagzpm" data-start="3443" data-end="3531">
<p data-start="3445" data-end="3531">lo sviluppo di <strong data-start="3460" data-end="3530">modelli di intelligenza artificiale per elaborazioni cartografiche</strong>.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3533" data-end="3762"><strong data-start="3533" data-end="3605">La digitalizzazione dei controlli è uno dei pilastri della nuova PAC</strong>, che punta a utilizzare dati satellitari, immagini georeferenziate e strumenti digitali per verificare le superfici agricole e ridurre i controlli in campo. Su questo tema si è già concentrato l’approfondimento pubblicato su Grano Italiano, dedicato ai controlli PAC tramite immagini e fotografie georeferenziate (<a class="decorated-link" href="https://granoitaliano.eu/foto-controlli-pac/" target="_blank" rel="noopener" data-start="3933" data-end="3997">leggi l’articolo</a>).</p>
<p data-start="4001" data-end="4207">L’integrazione tra sistemi satellitari, droni e applicazioni digitali potrebbe, infatti, rendere <strong data-start="4096" data-end="4132">più rapidi e precisi i controlli</strong>, riducendo allo stesso tempo gli oneri amministrativi per gli agricoltori.</p>
<h2 data-section-id="zkrr35" data-start="4214" data-end="4264">Un sistema federato per la gestione degli aiuti</h2>
<p data-start="4266" data-end="4423">Il protocollo si inserisce anche nel percorso di riforma organizzativa portato avanti da Agea per rendere più efficiente il sistema degli organismi pagatori. Il direttore dell’Agenzia, <strong data-start="4452" data-end="4468">Fabio Vitale</strong>, ha sottolineato come la cooperazione tra istituzioni sia un passaggio fondamentale per migliorare l’efficienza amministrativa.</p>
<p data-start="4598" data-end="4951">Nelle sue parole: «<strong data-start="4623" data-end="4950">promuovere la cooperazione interistituzionale e la condivisione di dati, strumenti e risorse per l’efficienza amministrativa nell’ambito del sistema degli Organismi pagatori riconosciuti e degli altri soggetti coinvolti nella gestione della PAC, rafforza il cambio di paradigma che Agea sta portando avanti sul territorio»</strong>.</p>
<p data-start="4953" data-end="5016">Tra gli obiettivi indicati dal direttore dell’agenzia troviamo il <strong data-start="5020" data-end="5047">riutilizzo dei software</strong> per ridurre i costi di sviluppo di nuove soluzioni informatiche, la <strong data-start="5117" data-end="5164">tempestività delle procedure amministrative</strong>, la <strong data-start="5170" data-end="5203">semplificazione dei pagamenti</strong>, la <strong data-start="5209" data-end="5244">riduzione dei costi di gestione</strong> e l&#8217;introduzione di <strong data-start="5266" data-end="5290">controlli preventivi</strong> e strumenti antifrode.</p>
<p data-start="4953" data-end="5016">Secondo Vitale, l&#8217;obiettivo è «<strong data-start="5331" data-end="5435">creare un modello federato per realizzare un sistema operativo di eccellenza»</strong>.</p>
<h2 data-section-id="w8wel8" data-start="5443" data-end="5492">Il contesto agricolo del Friuli Venezia Giulia</h2>
<p data-start="5494" data-end="5649">L’accordo assume particolare rilevanza in una regione dove <strong data-start="5553" data-end="5648">la gestione efficiente dei fondi PAC è cruciale per la competitività delle aziende agricole</strong>.</p>
<p data-start="5651" data-end="5816">Il Friuli Venezia Giulia presenta, infatti, una forte vocazione agricola, con una produzione che spazia dalla viticoltura alla zootecnia, fino alle colture cerealicole. Anche il <strong data-start="5827" data-end="5853">frumento tenero e duro</strong> rappresentano una componente significativa delle rotazioni colturali regionali, soprattutto nelle aree di pianura della provincia di Udine e Pordenone. In queste zone il grano è spesso inserito in sistemi colturali che comprendono mais, soia e altre colture industriali.</p>
<p data-start="6124" data-end="6293"><strong data-start="6124" data-end="6209">Per i cerealicoltori la PAC rappresenta una voce importante del reddito aziendale</strong>, soprattutto attraverso i pagamenti diretti e gli interventi dello sviluppo rurale. Proprio per questo <strong data-start="6314" data-end="6414">la semplificazione delle procedure e la rapidità nei pagamenti sono temi centrali per il settore</strong>, in un contesto in cui i margini economici della cerealicoltura sono  compressi dall’aumento dei costi di produzione e dalla volatilità dei mercati di sbocco.</p>
<h2 data-section-id="1xbrwit" data-start="6576" data-end="6627">Verso la fine della programmazione PAC 2023-2027</h2>
<p data-start="6629" data-end="6746">Il protocollo firmato a Trieste avrà validità fino alla conclusione dell’attuale periodo di programmazione della PAC. Le attività previste saranno sviluppate attraverso <strong data-start="6799" data-end="6835">successive convenzioni attuative</strong>, che definiranno nel dettaglio i progetti e le sperimentazioni da avviare. Il coordinamento sarà affidato <strong data-start="6943" data-end="6981">ai direttori delle parti coinvolte</strong>, con la nomina di referenti dedicati per la gestione operativa delle iniziative.</p>
<p data-start="7064" data-end="7288"><strong data-start="7064" data-end="7169">L’obiettivo finale è costruire un sistema più efficiente e integrato nella gestione dei fondi europei</strong>, capace di migliorare i controlli e allo stesso tempo semplificare il rapporto tra amministrazione e imprese agricole. Per gli agricoltori, in particolare i cerealicoltori, il successo di questo percorso si misurerà soprattutto su due aspetti concreti: <strong data-start="7432" data-end="7481">pagamenti più rapidi e procedure più semplici</strong>. Un traguardo che, se raggiunto, potrebbe contribuire a rendere più stabile e competitivo il settore agricolo regionale nei prossimi anni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>AGEA RECUPERA 145MILA EURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agea-recupera-145mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:56:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Concluse le prime verifiche del sistema antifrode varato dall'Agenzia: i risultati dei primi mesi di lavoro della piattaforma</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="80" data-end="306"><strong data-start="80" data-end="306">Il sistema antifrode di Agea, attivo da agosto 2025, ha portato alla sospensione e al recupero di 145.000 euro su una pratica irregolare. Su 90 segnalazioni anonime, 60 hanno già avuto esito positivo o istruttoria avviata.</strong></p>
<p data-start="308" data-end="694">A pochi mesi dall’avvio della piattaforma per le <strong data-start="357" data-end="381">segnalazioni anonime</strong>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AGEA</span></span> comunica i primi risultati concreti: sospensione di importi ancora da erogare a un’azienda agricola e attivazione del recupero di circa 145 mila euro già liquidati. Il caso, verificato in sinergia con l’Organismo Pagatore competente, ha portato alla conferma della frode.</p>
<p data-start="696" data-end="993">Il dato numerico è significativo: 90 segnalazioni ricevute, 60 già concluse con esito positivo o oggetto di approfondimento istruttorio. L’obiettivo dichiarato è il passaggio da un sistema prevalentemente repressivo a uno preventivo, in linea con le richieste europee di tutela dei fondi agricoli.</p>
<h2 data-start="995" data-end="1052">Dal controllo ex post alla prevenzione delle frodi PAC</h2>
<p data-start="1054" data-end="1357">Il nuovo sistema si inserisce nel quadro dei controlli sui pagamenti <strong data-start="1123" data-end="1130">PAC</strong> e punta a intercettare anomalie prima dell’erogazione definitiva degli aiuti. In questo caso, <strong>la segnalazione anonima ha consentito di bloccare risorse non ancora liquidate</strong> e di avviare il recupero delle somme già percepite.</p>
<p data-start="1359" data-end="1655">Secondo Agea, le nuove metodologie di verifica e le attività istruttorie incrociate rafforzano la difesa degli interessi finanziari dell’Unione europea e dell’intero sistema agricolo nazionale. Sono in corso ulteriori controlli che potrebbero far emergere nuove irregolarità tra i casi segnalati.</p>
<h2 data-start="1657" data-end="1725">Segnalazioni anonime: tra tutela della legalità e clima aziendale</h2>
<p data-start="1727" data-end="2013">Il tema non è nuovo per i lettori di <em data-start="1764" data-end="1780">Grano Italiano</em>. In un precedente approfondimento (<a href="https://granoitaliano.eu/denuncia-il-tuo-vicino/" target="_blank" rel="noopener">&#8220;Denuncia il tuo vicino&#8221;</a>) avevamo approfondito alcuni dettagli, in particolare legati all&#8217;anonimato delle segnalazioni, tema attorno al quale potrebbe ruotare la diffidenza di molti agricoltori indecisi sull&#8217;effettuare una eventuale denuncia.</p>
<p data-start="2015" data-end="2420">I primi numeri diffusi da Agea mostrano, però, che una quota rilevante delle segnalazioni ha avuto un riscontro concreto. Resta centrale, per garantire equilibrio, la qualità dell’istruttoria tecnica e il rispetto delle garanzie procedurali per le aziende coinvolte. La credibilità del sistema dipenderà dalla trasparenza dei controlli e dalla capacità di distinguere tra errore formale e frode sostanziale.</p>
<p class="ydp3ef8836cyiv3574906327MsoNormal"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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			</item>
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		<title>UNA FOTO PER I CONTROLLI DELLA PAC</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/foto-controlli-pac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:10:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le immagini geotaggate dei campi aiuteranno Agea e gli agricoltori nei controlli: lo svela Salvatore Carfì a Fieragricola 2026</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="42" data-end="673"><strong>Fieragricola si conferma anche quest’anno come uno degli osservatori privilegiati sull’evoluzione dell’agricoltura italiana, mettendo al centro non solo macchine e tecnologie, ma soprattutto i grandi temi che oggi condizionano il lavoro quotidiano delle imprese agricole.</strong> La fiera è vetrina privilegiata per le innovazioni del prossimo futuro, dai droni agricoli ai robot che seminano, sarchiano e diserbano, oltre che per le macchine più tradizionali come le mietitrebbiatrici super accessoriate (alcuni esempi nelle foto).</p>

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<p data-start="42" data-end="673">L’edizione 2026 (dal 4 al 7 febbraio alla Fiera di Verona), poi, sta mostrando con chiarezza come <strong>il filo conduttore sia ormai la digitalizzazione dei processi</strong>, declinata anche in chiave di semplificazione amministrativa, controllo, sostenibilità e competitività. Un tema che riguarda da vicino anche i cerealicoltori, chiamati a confrontarsi con una PAC sempre più complessa ma anche sempre più basata sui dati.</p>
<h2 data-start="675" data-end="740">Dati, controlli e PAC: cosa cambia per chi coltiva frumento</h2>
<p data-start="741" data-end="1891">Nel convegno dedicato all’interoperabilità dei dati in ambito PAC del 5 febbraio, <strong data-start="808" data-end="849"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Frascarelli</span></span></strong>, Professore dell’<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Università degli Studi di Perugia</span></span>, ha chiarito il quadro normativo e la direzione di marcia. Il messaggio chiave per il cerealicoltore è netto: <strong data-start="1004" data-end="1050">i controlli aumentano e diventano continui</strong>, perché aumentano gli impegni richiesti dalla PAC, tra Ecoschemi e BCAA. Il cuore del sistema è, ormai, l’<strong data-start="1155" data-end="1187">AMS – Area Monitoring System</strong>, il monitoraggio satellitare che osserva tutti gli appezzamenti con passaggi ogni 5 giorni. Non si tratta più di controlli a campione in campo, bensì di una sorveglianza sistematica che intercetta in tempo reale le anomalie, come nel caso della BCAA6 sulla copertura minima del suolo.</p>
<p data-start="741" data-end="1891">Per chi fa frumento, questo significa dover pianificare con attenzione lavorazioni, semine e gestione dei residui colturali, sapendo che il terreno “nudo” in inverno, ad esempio, è oggi facilmente individuabile. La buona notizia, sottolinea Frascarelli, è che la tecnologia apre anche a un <strong data-start="1732" data-end="1749">dialogo nuovo</strong>: l’agricoltore può rispondere alle anomalie, integrare informazioni e difendere le proprie scelte agronomiche, evitando sanzioni automatiche, come ha spiegato meglio il secondo ospite del dibattito, Salvatore Carfì (nella foto in alto).</p>
<h2 data-start="1893" data-end="1971">Dal controllo alla collaborazione: il sistema integrato spiegato da AGEA</h2>
<p data-start="1972" data-end="3271">È su questo punto, infatti, che l’intervento di <strong data-start="2010" data-end="2051"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Salvatore Carfì</span></span></strong>, Direttore di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AGEA</span></span> Coordinamento, ha spiegato il vero cambio di paradigma. <strong>La semplificazione, ha illustrato Carfì, non passa da un minor numero di regole, ma dall’automatizzazione e dall’integrazione dei sistemi.</strong> Il fulcro è il <strong data-start="2296" data-end="2329">Piano di coltivazione grafico</strong>, evoluzione decisiva rispetto ai vecchi dati alfanumerici: il poligono grafico dell’appezzamento diventa l’unità minima su cui si innestano fascicolo aziendale, domanda geospaziale e AMS.</p>
<p data-start="1972" data-end="3271">Una novità concreta per le aziende cerealicole è l’<strong data-start="2574" data-end="2600">anticipo dei controlli</strong>: già nel fascicolo aziendale possono comparire “bandierine” di anomalia, permettendo all’agricoltore di intervenire quando la coltura è ancora in campo. In questo quadro si inserisce l’introduzione delle <strong data-start="2805" data-end="2824" data-is-only-node="">foto geotaggate</strong>, vero strumento operativo del nuovo sistema. Tramite una applicazione dedicata, l’agricoltore può trasmettere immagini georeferenziate che documentano lavorazioni, inerbimenti spontanei o cambi di destinazione colturale, rispondendo in modo proattivo alle segnalazioni del satellite e documentando dal vivo le sue azioni.</p>
<p data-start="1972" data-end="3271">Come ha sottolineato Carfì, si tratta di un cambiamento culturale prima ancora che tecnologico: dal controllo subito a posteriori al cosiddetto &#8220;<strong data-start="3188" data-end="3204">self control&#8221;</strong>, nelle sue parole, un &#8220;autocontrollo&#8221; con benefici in termini di tempi, sanzioni evitate e trasparenza per l&#8217;agricoltore. I vantaggi sono anche per tutti i cittadini italiani: meno alterazioni del sistema di controllo significano meno sanzioni per il nostro paese da parte della Commissione Europea, in termini di messa a terra della PAC, evitando centinaia di milioni di euro di &#8220;multe&#8221;.</p>
<h2 data-start="3273" data-end="3315">Un’opportunità anche per il frumento</h2>
<p data-start="3316" data-end="3834" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il quadro emerso a Fieragricola parla chiaro:<strong> la PAC che verrà, già dal 2026 e ancor più nella programmazione 2028-2034, sarà sempre più digitale, automatizzata e basata sul dato.</strong> Per il cerealicoltore questo significa maggiore attenzione formale, ma anche strumenti nuovi per valorizzare scelte agronomiche corrette, difendere il proprio lavoro e accedere più facilmente non solo ai contributi, ma anche al credito. A patto di entrare davvero, e con consapevolezza, nel sistema integrato che oggi sta prendendo forma.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I CONTROLLI PAC SI FARANNO COI DRONI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/controlli-pac-coi-droni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 23:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[pagamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7820</guid>

					<description><![CDATA[<p>Partito il protocollo ENAC-AGEA per il controllo delle superfici agricole ai fini dei pagamenti PAC</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="263" data-end="699"><strong>I controlli sulle superfici agricole ammissibili ai pagamenti PAC entrano in una nuova fase. Con l’avvio operativo del protocollo tra AGEA ed ENAC, anche i droni diventano strumenti ufficiali di monitoraggio, affiancando i sistemi satellitari e digitali già in uso.</strong> L’obiettivo è rendere più rapidi, puntuali e oggettivi i controlli, soprattutto in aree complesse, migliorando al contempo la tempestività dei pagamenti agli agricoltori. Prosegue il percorso di digitalizzazione ed evoluzione dell&#8217;attività di AGEA, a partire dall&#8217;introduzione della Carta Nazionale dei Suoli (CNS).</p>
<h2 data-start="706" data-end="761">ENAC-AGEA: al via l’uso dei droni nei controlli PAC</h2>
<p data-start="763" data-end="1265"><strong>Il 16 gennaio si è svolta la prima riunione operativa del protocollo d’intesa tra <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura)</span></span> ed <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ENAC (Ente Nazionale per l&#8217;Aviazione Civile)</span></span>, finalizzato all’impiego dei droni nel monitoraggio delle superfici agricole ammissibili agli aiuti della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">PAC</span></span></strong>.<br data-start="1080" data-end="1083" />L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione già avviato da AGEA, che comprende la Carta Nazionale dell’Uso dei Suoli, l’Area Monitoring System (AMS) e il sistema di geotag.</p>
<p data-start="1267" data-end="1679">Inizialmente, i droni saranno utilizzati per supportare i ristori in caso di calamità naturali, per la mappatura di aree a rischio di illeciti ambientali e per i controlli legati alla Condizionalità. Quelle aree, come i pascoli montani, caratterizzate da una elevata complessità morfologica, riceveranno particolare attenzione. E&#8217; il caso anche di situazioni in cui sono da monitorare specifici interventi colturali, come le potature, oppure in cui le colture sono da monitorare in momenti specifici, ad esempio prima della raccolta.</p>
<h2 data-start="1686" data-end="1729">Dati più precisi e pagamenti più rapidi</h2>
<p data-start="1731" data-end="2055"><strong>Il progetto prevede la creazione di un polo interno dedicato ai droni all&#8217;interno dell&#8217;Agenzia, con formazione standardizzata a cura di ENAC. Centrale sarà anche l’integrazione tra la cartografia geospaziale sviluppata da AGEA e sistemi automatizzati, basati su intelligenza artificiale, applicati alle immagini raccolte dai droni.</strong></p>
<p data-start="2057" data-end="2548">«Questo incontro rappresenta un passaggio concreto verso la piena operatività dell’ultimo tassello tecnologico nel quadro del monitoraggio continuo delle superfici agricole nel SIAN &#8211; quale i droni &#8211; e si inserisce nel più ampio percorso di innovazione avviato da AGEA per rafforzare l’efficacia della mappatura continua del territorio e tempestività dei ristori, assicurando al contempo un utilizzo sempre più efficiente delle risorse pubbliche», afferma il direttore di AGEA, Fabio Vitale.</p>
<p data-start="2550" data-end="2999">Anche ENAC sottolinea il valore strategico dell’iniziativa. Il direttore generale Alexander D’Orsogna evidenzia: «L’avvio operativo della collaborazione ENAC–AGEA rappresenta un concreto passo in avanti nell’utilizzo regolato dei droni per finalità di interesse pubblico. L’impiego di mezzi a pilotaggio remoto nel monitoraggio agricolo non è una semplice sperimentazione tecnologica, ma un modello replicabile di cooperazione interistituzionale».</p>
<h2 data-start="3006" data-end="3070">Uso dei droni in agricoltura: cosa prevede oggi la normativa</h2>
<p data-start="3072" data-end="3471"><strong>In Italia l’impiego dei droni in ambito agricolo è regolato da ENAC in attuazione della normativa europea.</strong> Per pilotarli è necessario conseguire un attestato di competenza, con requisiti che variano in base al peso del mezzo e allo scenario operativo. Questi mezzi aerei possono essere utilizzati per rilievi in campo, monitoraggi colturali, mappature di vario tipo, anche a supporto alle decisioni agronomiche. A questi scopi, i droni possono essere dotati di telecamere che sono in grado di rilevare segnali e restituirli anche sotto forma di indici di vegetazione, con il vantaggio di una risoluzione maggiore rispetto alle immagini rilevate dai satelliti.</p>
<p data-start="3473" data-end="3817" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La distribuzione di prodotti in campo e sulle colture, invece, è soggetta a regole più stringenti: è ammessa solo in scenari specifici autorizzati, con valutazioni del rischio, mezzi certificati e operatori adeguatamente formati. Un ambito in evoluzione, che vede nei droni uno strumento promettente, ma ancora fortemente regolamentato.</p>
<p data-start="3473" data-end="3817" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Autore: Azzurra Giorgio</p>
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		<title>80 MILIONI DA AGEA PER IL DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/80-milioni-da-agea-per-il-duro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 18:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[anticipi]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agea supera il miliardo di euro in pagamenti PAC dal 16 ottobre: focus speciale su frumento duro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="429" data-end="839"><strong>Nei primi 27 giorni dall’avvio dell’anno finanziario europeo il 16 ottobre, Agea ha superato la soglia del miliardo di euro erogato agli agricoltori italiani.</strong> <strong>Di queste risorse, oltre 80 milioni sono state destinate al frumento duro fino al 5 novembre.</strong> Un risultato importante che interessa da vicino il comparto cerealicolo, particolarmente esposto a volatilità dei prezzi, calo delle superfici e difficoltà di reddito. Secondo il “Conta-PAC”, lo strumento di monitoraggio dell’Agenzia, alla data dell’11 novembre 2025 i pagamenti complessivi raggiungono 1.077.085.556,51 euro. Una cifra significativa, soprattutto se rapportata alla necessità – più volte richiamata dal settore – di una liquidità tempestiva per sostenere semine, fertilizzazioni e investimenti in un autunno caratterizzato da elevati costi dei mezzi tecnici e margini ridotti.</p>
<h2 data-start="1272" data-end="1325"><strong data-start="1275" data-end="1325">Un flusso costante di pagamenti dal 16 ottobre</strong></h2>
<p data-start="1327" data-end="1401">Secondo quanto dichiarato da AGEA, l’andamento delle erogazioni evidenzia un ritmo particolarmente sostenuto: il <strong data-start="1405" data-end="1420">16 ottobre,</strong> primo giorno degli anticipi PAC 2025, con 363,5 milioni di euro pagati. Dal <strong data-start="1495" data-end="1513">17 al 28 ottobre,</strong> ulteriori 352.087.256,68 euro. Dal <strong data-start="1547" data-end="1576">29 ottobre all&#8217;11 novembre,</strong> 361.498.299,83 euro, suddivisi in numerose linee d’intervento come gli aiuti diretti, Sviluppo rurale, Siccità e altri. Un mosaico di interventi che conferma la complessità dell’attività di Agea nella fase di avvio dell’esercizio finanziario.</p>
<h2 data-start="2293" data-end="2365"><strong data-start="2296" data-end="2365">Focus sui cereali</strong></h2>
<p data-start="2367" data-end="2688">Interpellata da Grano Italiano, Agea ha fornito anche una fotografia puntuale dei pagamenti relativi al frumento duro. Una comunicazione attesa, in un’annata in cui molti produttori denunciano costi elevati, calo di superfici coltivate e un mercato in progressiva incertezza.</p>
<p data-start="2690" data-end="2989">Come ci ha dichiarato il Dott. Salvatore Carfì, Direttore di Agea Coordinamento:<br data-start="2719" data-end="2722" />«<strong data-start="2723" data-end="2987">Agea, in riferimento alla misura del sostegno accoppiato al reddito per superficie (Frumento duro), ha erogato quanto segue:<br data-start="2849" data-end="2852" />– dal 16 ottobre 2024 al 15 ottobre 2025: 52.681.332,28 euro<br data-start="2912" data-end="2915" />– dal 16 ottobre 2025 al 5 novembre 2025: ulteriori 30.616.171,73 euro</strong>».</p>
<p data-start="2991" data-end="3061">Un totale che sfiora quota 83 milioni in poco più di un anno agricolo. Carfì ha, inoltre, ribadito che: «L’intervento mira a sostenere il reddito e la resilienza del settore agricolo, rafforzando la sicurezza alimentare e la sostenibilità economica; a migliorare la competitività e l’orientamento al mercato delle aziende agricole, anche attraverso innovazione e digitalizzazione; e a contrastare la perdita di superfici coltivate, in particolare nelle aree più marginali».</p>
<p data-start="3475" data-end="3676">Parole che confermano il ruolo strategico del frumento duro nella nuova architettura della PAC 2023–2027 e la volontà di sostenere le aree interne, dove il rischio di abbandono colturale resta elevato.</p>
<h2 data-start="3475" data-end="3676"><strong data-start="3686" data-end="3754">Pagamenti cruciali per il settore cerealicolo</strong></h2>
<p data-start="3756" data-end="3872">Le erogazioni arrivano in una in una fase delicata per il grano duro italiano, che negli ultimi anni ha visto una riduzione delle superfici seminate, soprattutto nelle aree collinari e interne, maggiore volatilità dei prezzi all’origine, costi di produzione in crescita e una necessità crescente di adottare tecniche sostenibili e investire in innovazione. Gli anticipi di liquidità sono cruciali per gli agricoltori, per sostenere le spese colturali della nuova campagna, pianificare gli investimenti e affrontare con maggiore sicurezza un mercato ancora molto incerto.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>SBLOCCATO L&#8217;ACCONTO DU PAC 25</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/acconto-du-pac-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:13:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Acconto]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accordo piemontese: ecco i dettagli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A sorpresa, grazie all’accordo siglato nei giorni scorsi tra ARPEA e AGEA Coordinamento si è potuto sbloccare l’erogazione dell’acconto PAC DU 2025. La firma del primo decreto di pagamento di acconto DU 2025 autorizzerà al pagamento circa 10 mila aziende per un importo totale di oltre 44 milioni di euro. Questo primo decreto sarà seguito nel giro di pochi giorni da un secondo.</p>
<h2>Acconto DU PAC 25: cosa sarà pagato</h2>
<p>Per il momento saranno pagati titoli base, accoppiati di grano duro e riso, soia e leguminose, ed eco 5 (impollinatori); gli accoppiati zootecnia non saranno pagati in acconto. Si è deciso di non pagare le aziende che a novembre potranno essere liquidate appieno, al termine di controlli e istruttoria. Le *aziende potenzialmente idonee per l’acconto* (20 mila) sono *già state sottoposte a istruttoria con AMS* (controllo satellitare) applicando finalmente una tolleranza sulla superficie e accogliendo le nostre rimostranze dopo le criticità emerse lo scorso anno.</p>
<p><em>Fonte: Unione agricoltori di Vercelli</em></p>
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		<title>ANTICIPO DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/anticipo-duro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 15:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[anticipo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I valori dell'anticipo che sarà pagato dal 16 ottobre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Agea il 22 settembre scorso ha emanato la circolare su &#8220;Anticipi Pac 2025 -Domande di aiuto per gli interventi dei pagamenti diretti e &#8220;Sviluppo Rurale &#8211; interventi Sigc&#8221;. Gli anticipi saranno erogati dal 16 ottobre  al 30 novembre. La Commissione europea aveva già disposto l&#8217;aumento dell&#8217;anticipo Pac al 70% per i pagamenti diretti e all&#8217;85% per lo Sviluppo Rurale basati sulle superfici e sugli animali. I pagamenti diretti interessati dall&#8217;anticipo sono: sostegno di base al reddito per la sostenibilità; sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità; sostegno complementare al reddito per i giovani agricoltori; regimi per il clima, l&#8217;ambiente e il benessere degli animali (Ecoschemi) e sostegno accoppiato al reddito per alcune colture tra cui il frumento duro.</p>
<h2>Anticipi per il frumento duro</h2>
<p>Di seguito i valori del frumento duro:</p>
<ul>
<li>importo unitario minimo previsto dal Psp &#8211; 84,15</li>
<li>importo unitario medio previsto dal Psp &#8211; 93,50</li>
<li>importo unitario massimo previsto dal Psp &#8211; 102,86</li>
<li>importo unitario stimato sulla base dei dati comunicati dagli Organismi Pagatori &#8211; 149,35</li>
<li>importo per anticipo &#8211; 65</li>
</ul>
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		<item>
		<title>POSTICIPO PER IL FONDO GRANO DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/fondo-grano-duro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 14:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[filiera]]></category>
		<category><![CDATA[fondo grano duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi ha sottoscritto il contratto di filiera</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione delle domande di aiuto dei coltivatori di grano duro che hanno sottoscritto contratti di filiera per la qualità è posticipato al 26 settembre, in base a una circolare Agea (n. 70241 del 12 settembre 2025).</p>
<h2>Posticipo per il fondo grano duro</h2>
<p>La dotazione del «Fondo grano duro» ammonta a 10 milioni di euro e i contratti di filiera devono avere una durata almeno triennale ed essere stati sottoscritti entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla scadenza della domanda. Pertanto, per la campagna 2025, la sottoscrizione del contratto deve antecedere il 31 dicembre 2024 e il contributo per ettaro  riconosciuto per l’anno 2025 è di 100 euro.</p>
<h2>Importo del contributo</h2>
<p>L’importo definitivo sarà noto dopo l’istruttoria delle domande e il conteggio della superficie ammissibile. Ogni richiedente può ottenere un<br />
contributo fino a 50 ettari. È necessario utilizzare la semente certificata con un quantitativo minimo di 150 kg per ettaro (130 kg per ettaro per la varietà Senatore Cappelli).</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>DENUNCIA IL TUO VICINO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/denuncia-il-tuo-vicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 14:50:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agea lancia un portale per le segnalazioni anonime di frodi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ydpace93b6cyiv6883523582elementToProof">Il tuo vicino froda? Lo puoi denunciare ad Agea. «Da oggi, la lotta alle frodi in agricoltura ha un nuovo alleato: la voce, silenziosa ma incisiva, di chi decide di segnalare &#8211; recita il comunicato che annuncia una novità che farà discutere -. Con la nuova piattaforma online per le segnalazioni anonime, Agea apre le porte a un canale sicuro, accessibile e totalmente riservato, dove cittadini, professionisti e operatori potranno comunicare irregolarità e abusi legati ai fondi della Politica Agricola Comune senza paura di ritorsioni.</p>
<p class="ydpace93b6cyiv6883523582elementToProof">È un passo che nasce da lontano, dall’impegno condiviso tra l’Italia e l’Unione Europea per proteggere i fondi comunitari e garantire che ogni euro destinato al settore agricolo arrivi davvero a chi ne ha diritto. Le norme europee parlano chiaro: la prevenzione e la repressione delle frodi devono essere efficaci, coordinate e capillari. Con questa iniziativa, Agea traduce quei principi in uno strumento concreto e semplice da usare che mira alla sensibilizzazione alle <u>frodi che sono </u><i><u>atti di inganno deliberati finalizzati a ottenere un vantaggio personale o causare un danno a terzi</u></i>. Il sistema – raggiungibile al link <b><u><a id="ydpace93b6cyiv6883523582OWAd92ea0e4-db86-366b-219e-6f6ab033d521" class="ydpace93b6cyiv6883523582OWAAutoLink" href="https://segnalazioni.agea.gov.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://segnalazioni.agea.gov.it</a></u></b> – guida l’utente passo dopo passo. Nessun nome, nessun documento d’identità richiesto: solo i fatti, raccontati in un questionario strutturato, con la possibilità di allegare prove come documenti, immagini o video. Al termine, un codice univoco permetterà di seguire l’esito della segnalazione, restando sempre anonimi.</p>
<h2>Sicurezza del sistema</h2>
<p class="ydpace93b6cyiv6883523582elementToProof"><b>La sicurezza è massima</b>: dati criptati, nessun tracciamento, possibilità di navigare anche con browser che proteggono la connessione, come Tor. Una volta ricevute, le segnalazioni saranno analizzate e monitorate puntualmente al fine di valutarne l’ambito di azione da seguire in collaborazione tra Agea, Organismi Pagatori e Autorità di Polizia Giudiziaria.</p>
<p class="ydpace93b6cyiv6883523582elementToProof"><b>Il messaggio di Agea è chiaro</b>: la trasparenza non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana a tutela degli interessi finanziari dell’UE degli interventi della PAC. Con questa piattaforma, chiunque potrà contribuire a difendere l’integrità dei fondi agricoli e l’intero sistema agricolo italiano».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>RINVII SENZA FINE PER LE DOMANDE PAC</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/rinvii-pac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 08:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[domanda unica]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=6301</guid>

					<description><![CDATA[<p>E' arrivata la terza proroga per la chiusura delle domande PAC: cosa c'è che non va?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul fatto che almeno una parte dei problemi fosse legata alla Carta dei suoli, ci poteva essere un dubbio. Secondo le testimonianze raccolte da Grano italiano, però, i malfunzionamenti dell&#8217;applicativo sarebbero al cuore delle motivazioni che hanno portato ad un terzo rinvio per i termini di presentazione delle domande di aiuto della PAC per l&#8217;anno 2025.</p>
<h2>Il decreto</h2>
<p>Il decreto, a firma del Ministro Francesco Lollobrigida, è stato pubblicato il 14 luglio scorso ed è disponibile sul sito del MASAF (<a href="https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23348" target="_blank" rel="noopener">https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23348</a>). In sostanza, dopo l&#8217;intesa raggiunta tra il Governo e le Regioni il 10 luglio, il testo pubblicato dispone che i termini per la presentazione della domanda unificata della PAC sono posticipati al 31 luglio 2025. Ci sarà tempo per le domande presentate tardivamente fino al 25 agosto, data oltre la quale tutto quanto presentato sarà irricevibile.</p>
<h2>Le domande &#8220;si piantano&#8221;</h2>
<p>Sono stati mesi convulsi, infatti, per i CAA e gli uffici che si stanno occupando della domanda per le aziende agricole, oltre che per le stesse aziende: gli uffici che abbiamo interpellato, dal Nord al Sud, ci parlano di una estrema confusione, di domande a sistema che &#8220;si piantano&#8221;, di errori nelle funzionalità di interpretazione della Carta dei suoli e di una potenza di calcolo non sufficiente, con server aggiunti in corsa dai gestori dei sistemi informatici. A quanto ci raccontano i nostri contatti, si parla di errori grossolani: un esempio per tutti sono i prati con andane interpretati come vigneti.</p>
<p>C&#8217;è chi dice che i problemi maggiori si sono verificati per aver impiegato la Carta dello scorso anno, in alcune regioni in particolare. Sta di fatto che le segnalazioni di malfunzionamenti sarebbero un quantitativo molto elevato, aspetto che ha impedito agli uffici di poter completare le domande nei tempi utili, pur con il rinvio al 15 luglio. Già due rinvii avevano, infatti, spostato i termini a luglio ma questo non è stato sufficiente.</p>
<h2>Proroghe da anni</h2>
<p>L&#8217;impressione negli uffici territoriali interpellati da Grano italiano è che il progetto di innovazione digitale dei sistemi sia stato preso &#8220;sotto gamba&#8221;, senza una adeguata progettazione e programmazione. Le voci sono quelle del rimpianto di quando le domande venivano consegnate su carta e le operazioni di presentazione si chiudevano in maggio. Ad oggi, ci dicono che queste attività impegnano gli uffici preposti per circa una decina di mesi, a causa delle difficoltà e dei rinvii dei termini. Si tratta di una storia che si ripete ormai da anni. Speriamo che questo terzo rinvio sia davvero l&#8217;ultima proroga per il 2025.</p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/Nota-Circolare-AGEA-Domanda-2025-3¿-proroga-31-luglio.pdf" target="_blank" rel="noopener">Leggi la circolare di AGEA sulla proroga dei termini.</a></p>
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