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	<title>alimentare - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Oct 2026 15:10:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>PIU&#8217; VALORE AI CEREALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 15:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AISTEC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al convegno AISTEC di Foggia, il CREA punta su genetica, qualità e innovazione per valorizzare cereali e legumi. Le parole di Paolo Gramiccia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/piu-valore-ai-cereali/">PIU&#8217; VALORE AI CEREALI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi, 21 ottobre, a Foggia il 14° Convegno AISTEC, dedicato al tema «Da commodity a specialità: come la ricerca valorizza cereali e legumi». L&#8217;appuntamento, in programma fino al 23 ottobre nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, riunisce ricercatori, università e imprese per discutere le prospettive delle filiere cerealicole e leguminose. Al centro dei lavori il contributo della ricerca nel miglioramento della qualità delle produzioni, nella sostenibilità dei sistemi colturali e nella creazione di valore aggiunto, anche per gli agricoltori.</p>
<h2>Il CREA tra genetica e innovazione agronomica</h2>
<p>Tra i protagonisti del convegno figura il CREA, attraverso il Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali, impegnato nello sviluppo di nuove varietà, nel miglioramento delle tecniche agronomiche e nella valorizzazione delle caratteristiche qualitative e nutrizionali delle produzioni.</p>
<p>«La ricerca svolta dal CREA sui cereali e sulle leguminose accompagna da anni l&#8217;innovazione delle filiere agroalimentari italiane, dalla costituzione di nuove varietà al miglioramento della qualità delle produzioni, dalla sostenibilità dei sistemi colturali alla valorizzazione nutrizionale e tecnologica delle materie prime», afferma <strong>Paolo Gramiccia, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali</strong>.</p>
<p>Per i cerealicoltori, le prospettive riguardano soprattutto la disponibilità di varietà più adatte alle condizioni ambientali e alle esigenze dell&#8217;industria, il miglioramento dell&#8217;efficienza produttiva e la possibilità di differenziare le produzioni in funzione delle caratteristiche richieste dal mercato.</p>
<h2>Dalla commodity alle produzioni specializzate</h2>
<p>Il filo conduttore del convegno è il superamento di una visione dei cereali e dei legumi come semplici commodity, materie prime indifferenziate il cui valore dipende prevalentemente dalle quotazioni di mercato.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è individuare nuove opportunità attraverso la qualità tecnologica e nutrizionale, la valorizzazione delle specificità varietali e territoriali e lo sviluppo di filiere specializzate.</p>
<p>Per le aziende agricole, tuttavia, la produzione di granella con caratteristiche distintive può tradursi in un&#8217;effettiva opportunità economica soltanto quando queste vengono riconosciute e remunerate dalla filiera. Diventano quindi importanti il dialogo con l&#8217;industria di trasformazione, la definizione di obiettivi qualitativi condivisi e la possibilità di costruire rapporti commerciali capaci di valorizzare il lavoro svolto in campo.</p>
<h2>Ricerca e imprese, il dialogo da rafforzare</h2>
<p>È proprio il trasferimento dei risultati scientifici alle imprese uno degli aspetti sottolineati da Gramiccia.</p>
<p>«Questo convegno rappresenta un&#8217;importante occasione per mettere a confronto i risultati della ricerca con le esigenze delle imprese e dei territori, rafforzando il dialogo tra scienza, produzione e mercato e favorendo il trasferimento delle innovazioni verso applicazioni concrete capaci di generare valore aggiunto lungo tutta la filiera».</p>
<p>Il programma scientifico prevede otto sessioni tematiche, 32 relazioni e oltre 60 poster. Tra gli argomenti affrontati figurano miglioramento genetico, adattamento ai cambiamenti climatici, sostenibilità agronomica, qualità delle materie prime, innovazioni di processo e sicurezza alimentare.</p>
<p>La scelta di Foggia, nel cuore di uno dei principali distretti italiani del grano duro, sottolinea il legame tra ricerca pubblica e produzione agricola. Un confronto particolarmente significativo in una fase in cui la cerealicoltura deve affrontare contemporaneamente la pressione sui prezzi, l&#8217;aumento dei costi e la necessità di rispondere a richieste qualitative sempre più specifiche.</p>
<p>Il <a href="https://www.aistec.it/info.php?id=104&amp;tit=14%C2%B0-CONVEGNO-AISTEC" target="_blank" rel="noopener">programma completo del convegno</a> è disponibile sul sito AISTEC.</p>
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