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	<title>ancona - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 01 Apr 2025 19:31:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GIANANGELI (CIA ANCONA): CATTIVE PREVISIONI PER IL GRANO DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/grano-duro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 23:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[cia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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		<category><![CDATA[marche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista sul raccolto del grano duro 2024 a Franco Gianangeli, neopresidente CIA Ancona</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/grano-duro/">GIANANGELI (CIA ANCONA): CATTIVE PREVISIONI PER IL GRANO DURO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Gianangeli è stato eletto presidente di CIA-Agricoltori Italiani della Provincia di Ancona. Gli abbiamo chiesto come è andato il raccolto del 2024. Le Marche sono infatti una regione che si colloca tra i primi posti per la produzione di grano duro, con i suoi circa 110mila ettari destinati a questa coltura, assumendo un ruolo determinante e contribuendo a circa il 12-13% della produzione nazionale.</p>
<p>Il neopresidente provinciale viene dal mondo dello sport: è uno stimato allenatore e dirigente di calcio, un aspetto «che mi aiuterà a lavorare di squadra con gli uffici della CIA Marche e con i nostri agricoltori, per vincere la partita comune del sostegno al reddito, dell&#8217;accesso alla terra, della sburocratizzazione». Con un&#8217;attenzione particolare verso le nuove generazioni. «Sono abituato, grazie allo sport, a dialogare con giovani, che sono il nostro futuro, specie in campagna. Avvierò un percorso di ascolto nei territori, per capire lo stato di salute delle aziende agricole e per raccogliere le istanze dei nostri iscritti, per poterle portare sui tavoli della politica, nella nostra importante attività sindacale quotidiana».</p>
<p><strong>Come stanno andando le semine?  State seminando grano duro o tenero? In che percentuali?</strong></p>
<p>Le semine sono andate bene, nonostante il periodo di piogge intermittenti avute nel periodo. Si semina maggiormente grano duro rispetto al tenero: circa un buon 60-65%.</p>
<p><strong>Cosa state seminando oltre al grano duro?</strong></p>
<p>Oltre al grano duro, abbiamo chi, in bassa percentuale rispetto agli anni passati, continua con sorgo e girasoli (nonostante i danni arrecati da cinghiali) e chi sta provando con ceci, pisello e lenticchia, con quest&#8217;ultima soprattutto nelle aree interne e collinari.</p>
<p><strong>Qual è stato il raccolto del 2024? Quali sono i problemi maggiori che avete riscontrato?</strong></p>
<p>Il raccolto del 2024 è stato un raccolto molto importante in termini di resa e di qualità. La resa media è stata stimata in circa 60/65 quintali per ettaro con punte di 80/85 quintali per ettaro. Buon peso specifico, tra 82-88, ed ottimo valore proteico, 12,5/13,5.</p>
<p>Chiaramente, la resa per ettaro può variare sensibilmente in dipendenza di diversi fattori, tra cui principalmente l&#8217;andamento climatico stagionale e la rotazione colturale effettuata. Senza tralasciare poi i danni arrecati dai cinghiali, problematica sempre più significativa.</p>
<p>Le rese poi scendono a causa della siccità, sono diminuite le superfici coltivate ed in picchiata la redditività per i nostri cerealicoltori. Insomma, diminuisce tutto tranne i costi di produzione. Le previsioni purtroppo non sembrano rosee per quanto riguarda il prezzo del grano duro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Rachele Callegari<br />
</em></p>
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