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	<title>assicurazioni - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 11:34:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>assicurazioni - Grano Italiano</title>
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		<title>NUOVA PAC, AGRICAT CAMBIA PASSO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/nuova-pac-agricat-cambia-passo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 22:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[agricat]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nuova PAC la gestione del rischio dovrebbe diventare strutturale, integrata da assicurazioni, fondi e nuovi strumenti. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="6972" data-end="7206">Dalla compensazione dei danni alla prevenzione. È questo il cambiamento che la Pac 2028-2034 dovrebbe imprimere alla gestione del rischio agricolo, in un contesto nel quale siccità, alluvioni, ondate di calore e gelate tardive stanno diventando più frequenti e costose.</p>
<p data-start="7479" data-end="7737">Il tema è stato affrontato da <strong data-start="7509" data-end="7531">Francesco Martella</strong>, Dottore Agronomo e direttore del Cesar, Centro per lo sviluppo agricolo e rurale, durante il webinar «Pac 2028-2034: studiarla e discuterla per non subirla», organizzato da L’Informatore Agrario.</p>
<h2 data-section-id="eocj17" data-start="7739" data-end="7763">Danni per 28 miliardi</h2>
<p data-start="7765" data-end="8088">Martella ha ricordato che<strong> il settore agroalimentare europeo perde ogni anno circa 28 miliardi di euro, pari al 6% del valore complessivo della produzione. Oltre la metà delle perdite sarebbe riconducibile alla siccità, alla quale si aggiungono alluvioni, caldo estremo, gelate tardive e una crescente variabilità climatica.</strong></p>
<p data-start="8090" data-end="8219">Entro la metà del secolo il conto potrebbe raggiungere i 40 miliardi di euro annui, con un incremento stimato tra il 40 e il 50%.</p>
<p data-start="8221" data-end="8529">A fronte di questa esposizione, solamente il 20-30% dei danni risulta assicurato. Il restante 70-80% rimane direttamente a carico degli agricoltori, mentre appena il 2,5% delle aziende agricole europee utilizza gli strumenti di gestione del rischio finanziati dalla Pac, molto lontano dall’obiettivo del 12%.</p>
<p data-start="8531" data-end="8728">L’Italia è tra i Paesi più avanzati, con strumenti come Agricat, assicurazioni agevolate e fondi mutualistici, ha affermato Martella, dei quali però resta limitata la diffusione tra le imprese.</p>
<h2 data-section-id="5jv480" data-start="8730" data-end="8756">Una strategia nazionale</h2>
<p data-start="8758" data-end="9024">La nuova Pac dovrebbe chiedere ad ogni Stato membro di predisporre una strategia nazionale di gestione del rischio. Non si tratterebbe più di intervenire solo dopo un evento eccezionale ma di inserire il rischio nella pianificazione ordinaria dell’attività agricola.</p>
<p data-start="9026" data-end="9406"><strong>L’architettura proposta si basa su tre componenti. La prima è la mitigazione</strong>, cioè la prevenzione e la riduzione dei possibili danni attraverso investimenti, tecniche agronomiche e sistemi di allerta.<strong> La seconda è il trasferimento del rischio</strong> attraverso assicurazioni, fondi mutualistici e riassicurazione. <strong>La terza riguarda la gestione delle crisi</strong> con interventi pubblici mirati.</p>
<p data-start="9408" data-end="9722">Tra gli strumenti in discussione, Martella ha indicato le <strong>assicurazioni parametriche</strong>, nelle quali l’indennizzo è collegato a dati climatici o indici prestabiliti, il rafforzamento dei fondi mutualistici, sistemi di allerta precoce basati su dati integrati e un maggiore supporto per le aziende di minori dimensioni.</p>
<h2 data-section-id="1v1ll4g" data-start="9724" data-end="9753">Una rete europea anticrisi</h2>
<p data-start="9755" data-end="10054"><strong>La proposta prevede inoltre un nuovo strumento europeo denominato “Unity Safety Net”, destinato a sostituire l’attuale riserva agricola</strong>. La dotazione indicativa sarebbe di <strong>6,3 miliardi di euro</strong> per il periodo 2028-2034, da utilizzare per contribuire alla stabilizzazione dei mercati durante le crisi.</p>
<p data-start="10056" data-end="10313">Parallelamente si discute della creazione di <strong>meccanismi europei di riassicurazione</strong>, richiesti in particolare da Spagna e Slovenia, e di un maggiore coinvolgimento della Banca europea per gli investimenti nel finanziamento degli interventi per la resilienza.</p>
<p data-start="10315" data-end="10530">La riassicurazione permetterebbe ai soggetti che offrono coperture assicurative o mutualistiche di trasferire una parte dei rischi più elevati, aumentando la capacità del sistema di rispondere a eventi molto estesi.</p>
<h2 data-section-id="10qdq0q" data-start="10532" data-end="10561">Agricat come primo livello</h2>
<p data-start="10563" data-end="10775"><strong>Nel sistema italiano attuale, Agricat costituisce il primo livello di protezione. La copertura è automatica per gli agricoltori che possiedono un fascicolo aziendale e beneficiano dei pagamenti diretti della Pac</strong>.</p>
<p data-start="10777" data-end="11012">Il Fondo interviene sulle produzioni vegetali per i danni causati da tre avversità catastrofali: alluvione, gelo-brina e siccità. Per accedere all’indennizzo, il danno deve superare il 20% della produzione media annua dell’agricoltore.</p>
<p data-start="11014" data-end="11274">Il secondo livello è costituito dalle polizze assicurative agevolate, dai fondi mutualistici, dagli strumenti di stabilizzazione del reddito e dalla riassicurazione. Il terzo comprende invece la difesa attiva e le misure aziendali di prevenzione e mitigazione.</p>
<h2 data-section-id="yi1qoq" data-start="11276" data-end="11300">Le coperture del 2026</h2>
<p data-start="11302" data-end="11641">Martella ha illustrato anche il funzionamento di Agricat nella campagna 2026. Con la sola copertura del Fondo è prevista una franchigia del 20% e un limite di indennizzo pari al 55% del valore della produzione, al lordo della franchigia. Il risarcimento massimo corrisponde quindi a 35 punti e il riferimento utilizzato è il Valore indice.</p>
<p data-start="11643" data-end="11937">Nella combinazione tra Agricat e polizza semplificata, il Fondo mantiene una franchigia del 20% e una copertura massima di 35 punti. La polizza interviene oltre una franchigia del 55% e garantisce almeno altri 25 punti, portando l’indennizzo complessivo minimo indicato nello schema a 60 punti.</p>
<p data-start="11939" data-end="12207"><strong>Con Agricat abbinato a una polizza standard, la franchigia iniziale scende al 10%. Agricat copre fino a 30 punti e la polizza almeno altri 40, per una copertura complessiva minima di 70 punti</strong>. In questo caso il riferimento non è il Valore indice, ma lo Standard Value.</p>
<p data-start="12209" data-end="12503">Sono differenze tecniche che possono produrre conseguenze economiche rilevanti. Agricat offre infatti una protezione automatica di base contro le calamità più gravi, ma<strong> non sostituisce una copertura aziendale costruita in funzione delle colture, dei valori assicurati e dei rischi territoriali</strong>.</p>
<h2 data-section-id="uqh3l3" data-start="12505" data-end="12532">Il nodo della conoscenza</h2>
<p data-start="12534" data-end="12788">La diffusione limitata degli strumenti non dipende soltanto dal costo delle polizze. Martella ha richiamato anche un problema culturale: <strong>l’aspettativa di ricevere aiuti pubblici dopo una calamità può ridurre l’interesse verso assicurazioni e prevenzione.</strong></p>
<p data-start="12790" data-end="13071">Per le aziende cerealicole, spesso caratterizzate da margini contenuti, il tema è particolarmente delicato. Il costo della copertura deve essere sostenibile, ma una perdita produttiva causata da siccità, caldo o eccessi di pioggia può compromettere il reddito dell’intera campagna.</p>
<p data-start="13073" data-end="13464" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La Pac post 2027 proverà, quindi, a costruire un sistema nel quale Agricat, polizze, fondi mutualistici, dati climatici e difesa attiva lavorino insieme. La sfida non sarà soltanto aumentare le risorse, ma permettere agli agricoltori di conoscere il proprio rischio e scegliere consapevolmente quanto trasferirne e quanto gestirne direttamente in azienda.</p>
<p data-start="13073" data-end="13464" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19" data-cmp-ab="2">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60" data-cmp-ab="2">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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		<item>
		<title>NO RCA DENTRO LA CASCINA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/no-rca-dentro-la-cascina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 08:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[rca]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Macchine agricole in aree private: emendamento esclude l'obbligo assicurativo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;">La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese, che esclude dall&#8217;obbligo di assicurazione RCA le macchine agricole non immatricolate che operano esclusivamente all&#8217;interno di fondi agricoli o spazi privati non accessibili al pubblico, purche&#8217; coperte da una polizza volontaria per la responsabilità civile verso terzi (polizza copertura aziendale). L&#8217;emendamento rende più agevole il percepimento della direttiva Ue 2021/2118, che ha esteso l&#8217;obbligo assicurativo RCA anche ai veicoli utilizzati su aree private.</p>
<h2 dir="ltr">Deroga RCA in cascina</h2>
<p dir="ltr">La deroga dell&#8217;assicurazione obbligatoria RCA, già prevista nel testo per i carrelli elevatori e altri veicoli impiegati dalle imprese in aree ferroviarie, portuali e aeroportuali, viene estesa anche alle macchine agricole (come definite all&#8217;articolo 57 del codice della strada) non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica, a condizione che operino esclusivamente all&#8217;interno di spazi agricoli non accessibili al pubblico e siano comunque coperte da una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. A noi sovviene una perplessità: quante macchine ci sono non immatricolate che circolano solo nei fondi?</p>
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		<item>
		<title>ASSICURAZIONI AGEVOLATE: 52%</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/assicurazioni-agevolate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 08:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AGEA]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco il decreto di integrazione della dotazione finanziaria delle campagne assicurative </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Avete qualche notizia sui rimborsi che Agea dovrebbe elargire per quanto riguarda i premi delle assicurazioni? Stiamo ancora aspettando i saldi del 2022 e 2023 e stanno già pagando il 2024&#8230;» E&#8217; il quesito che ci rivolgono alcuni lettori attraverso il servizio whatsapp (per iscriversi basta compilare il form in home page).</p>
<p>Interpellato dalla redazione, un Condifesa ci risponde così: «il 2023 è stato pagato interamente alle aziende che non sono rientrate nel 5% dei controlli di routine di Agesa, che si sbloccheranno secondo i tempi dell&#8217;agenzia. Un&#8217;altra causa di stallo sono le pratiche antimafia, che seguono tempi ministeriali. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei pagamenti è avvenuta. Era un problema il 2022, di cui era stato pagato l&#8217;acconto del 40% ma in seguito non si era saputo più nulla fino al decreto dell&#8217;altro giorno (scarica il <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/decreto-masaf.pdf">decreto masaf</a>) che indica la percentuale del pagamento al 52% della spesa ammessa: quindi arriverà entro l&#8217;autunno l&#8217;ulteriore 12%. Non è stato pagato nulla del 2024, al momento».</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2671" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40.jpg" alt="" width="1599" height="899" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40.jpg 1599w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-1024x576.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-768x432.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-1536x864.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-570x320.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-740x416.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/PHOTO-2024-07-06-10-33-40-1320x742.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1599px) 100vw, 1599px" /></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SEMPRE PIU&#8217; POLIZZE AL NORD</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/polizze-nord/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 17:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[francesco martella]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[ismea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'analisi di Francesco Martella sul rapporto ISMEA 2023, con un focus sul settore del frumento</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/polizze-nord/">SEMPRE PIU&#8217; POLIZZE AL NORD</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Francesco Martella, direttore del CESAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale), offre ai nostri lettori un&#8217;analisi del rapporto ISMEA sulla Gestione del Rischio in Agricoltura 2024, con particolare attenzione al settore della produzione di frumento. Abbiamo parlato dei contenuti del rapporto ISMEA in questo articolo (<a href="https://granoitaliano.eu/piu-valori-assicurati-nel-2023/" target="_blank" rel="noopener">clicca per leggerlo)</a>, descrivendo come il 2023 abbia visto un aumento dei valori assicurati e una diminuzione delle aziende coinvolte, con un incremento delle dimensioni medie.</p>
<h2>Il commento di Francesco Martella</h2>
<p class="xmprfx_MsoNormal">«Secondo il rapporto sulla gestione del rischio in agricoltura di Ismea, relativi alla campagna 2023, relativamente al frumento si fotografa un incremento degli ettari assicurati, sia per il frumento duro che per il frumento tenero. Nel 2023 per il frumento tenero hanno fatto ricorso a coperture assicurative in 4.495, 2,45% in più rispetto al 2022, incremento ancora marcato in termini di superficie che nel 2023 si attesta su 91.951 ettari, con un incremento del 14.1% rispetto al 2022. La regione con il maggior numero di aziende assicurate è l&#8217;Emilia Romagna (1.730 aziende), seguita da Veneto (828), Lombardia (719); prima regione del centro sono le Marche (421), al quarto posto, prima del sud la Puglia (355), quinta a livello nazionale.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">Stessa tendenza per il frumento tenero: 8.145 aziende si sono dotate di copertura assicurativa (+8% sul 2022), con un incremento del 12,2% in termine di superficie, per un totale di 121.818 ettari. La regione con il maggior numero di aziende assicurate è l&#8217;Emilia Romagna (2.403 aziende), seguita da Veneto (2.002), Lombardia (1.982), prima regione del centro è l’Umbria (114) al quarto posto, seguita dalle Marche (102).</p>
<h2>Il ruolo del Nord</h2>
<p class="xmprfx_MsoNormal">I dati ci mostrano come le imprese agricole fanno sempre un maggior ricorso alle polizze assicurative agevolate e ci confermano, anche nel campo dei cereali, come le imprese più propense all’utilizzo dello strumento assicurativo sono quelle delle regioni del Nord.  Se osserviamo i dati relativi al rapporto sinistri/premi, vediamo come questo rapporto è nettamente sbilanciato a favore degli agricoltori, dove per il grano duro è pari al 137% e del 104% per il frumento tenero. Se, poi, consideriamo che il costo della polizza è agevolato con un contributo importante (fino al 70%), il rapporto e ancora più marcatamente favorevole per l’impresa agricola.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">I dati ci dicono plasticamente come la campagna 2023 sia stata funestata da avversità atmosferiche e gli agricoltori che hanno sottoscritto una copertura assicurativa hanno attenuato le perdite grazie ai risarcimenti».</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio<br />
</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>PIU&#8217; VALORI ASSICURATI NEL 2023</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/piu-valori-assicurati-nel-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 14:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[ismea]]></category>
		<category><![CDATA[rischio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=2477</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblicato il Rapporto ISMEA sulla Gestione del Rischio in Agricoltura 2024</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/piu-valori-assicurati-nel-2023/">PIU&#8217; VALORI ASSICURATI NEL 2023</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 giugno ISMEA ha pubblicato il nuovo Rapporto sulla Gestione del Rischio in Agricoltura 2024, con risultati incoraggianti per i valori assicurati che superano i 10 miliardi di euro, grazie al traino delle colture vegetali che registrano un +4,1%. Cala, però, il numero di aziende assicurate che risultano mediamente più grandi.</p>
<p>Ricordiamo che nel 2023 è stato avviato il nuovo Piano Strategico della PAC 2023-2027, in un quadro di rilancio del sistema di gestione del rischio in agricoltura: questo in linea con la programmazione 2014-2022 e attraverso nuovi strumenti come Fondo Agricat, fondo di mutualizzazione nazionale per le avversità catastrofali.  Il sistema, in questo modo, dovrebbe risultare più efficace nella protezione delle produzioni agricole e della redditività delle aziende, ampliandone la diffusione territoriale e settoriale e migliorando la sostenibilità finanziaria.</p>
<h2>Valori assicurati nel 2023</h2>
<p>Andando ad analizzare i dati della campagna assicurativa agricola del 2023, grazie al rapporto di ISMEA, ci si rende conto che si presentano dinamiche contrastanti: i valori assicurati totali superano i 10 miliardi di euro ( si tratta di un record con un +2,2% sul 2022), trainati principalmente dalle colture vegetali (+4,1%). Invece, i settori della zootecnia (-1,5%) e delle strutture aziendali (-3,6%) registrano cali. In particolare, le colture vegetali, che ricevono la maggior parte degli aiuti unionali, registrano una lieve riduzione delle tariffe assicurative medie (-0,33%), la prima registrata dal 2016. Nonostante ciò, l&#8217;aumento significativo dei valori assicurati ha comportato un incremento nella spesa per i premi (+0,5%): questo ha richiesto una riprogrammazione delle risorse finanziarie, con un anticipo di 100 milioni di euro dal fondo per le assicurazioni agevolate nel PSP 2023-2027.</p>
<h2>Differentra tra Nord e Centro-Sud</h2>
<p>Persistono, nel nostro paese, delle disparità territoriali e settoriali nell&#8217;uso degli strumenti di gestione del rischio con riferimento al mercato assicurativo agevolato. Il Nord Italia registra quasi l&#8217;80% dei valori assicurati, con più dei 2/3 dei valori nazionali che fanno riferimento ai 6 prodotti più assicurati, principalmente l&#8217;uva da vino con oltre il 30%. Contestualmente il report riporta un calo del numero di aziende assicurate (73.700 in totale: nel settore vegetale si è avuto un -4%) e degli ettari coperti (1,28 milioni, -1%). Questi dati dimostrano una certa selezione avversa e una concentrazione sia territoriale che settoriale, infatti vi è un aumento della dimensione media delle aziende assicurate che si assesta al di sopra dei 20 ettari.</p>
<h2>Condizioni sfavorevoli</h2>
<p>Il 2023, poi, è stato caratterizzato da condizioni meteoclimatiche particolarmente sfavorevoli: in alcune regioni si è avuta siccità seguita da intense precipitazioni e alluvioni, mentre soprattutto al Centro-Sud e nelle Isole (ma non solo) ci sono satte grandinate anomale e venti forti. Il Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura (PGRA) 2024, quindi, si inserisce in un contesto particoalrmente sfavorevole per gli eventi a cui è assoggettato il settore agricolo. Il suo ruolo è quello di introdurre novità normative mirate a razionalizzare e contenere la spesa pubblica, come la riduzione del 20% degli Standard Value e la ridefinizione dei parametri contributivi.</p>
<p>Se, poi, osserviamo il fronte delle riassicurazioni, ambito del mercato caratterizzato dall&#8217;abbandono recente da parte di diversi player, il PGRA 2024 reintroduce il pacchetto assicurativo per le avversità catastrofali, supportato dal Fondo di Riassicurazione pubblico gestito da ISMEA. Il Fondo, nel 2023, ha impegnato 120 milioni di euro e registrato un rapporto sinistri/premi del 142%. Non mancano, comunque, gli incentivi per le azioni di prevenzione e mitigazione del rischio: tra questi una maggiore contribuzione pubblica per chi adotta sistemi di difesa attiva e polizze monorischio grandine agevolate per i nuovi assicurati.</p>
<p>Fonte: ISMEA</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>PIU&#8217; CREDITO PER IL GRANO DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/credito-filiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 May 2024 22:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[compag]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Strumenti a tutela della filiera agro-alimentare, ne parla COMPAG</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Le difficoltà economiche della parte agricola si riflettono anche sulle strutture intermedie, come quelle associate a COMPAG, che fornendo servizi e mezzi tecnici agli agricoltori, si trovano a fare da creditori per questi ultimi». Lo dichiara Mauro Acciarri, Vice Presidente di COMPAG, a Granoitaliano, e prosegue: «è dunque essenziale sostenere la fase agricola con tutti quegli strumenti che possono garantirne il reddito e tutelarla dai rischi, come quelli derivanti da eventi metereologici avversi».</p>
<p>Le problematiche della gestione dei rischi attraverso strumenti del credito e delle assicurazioni sono al centro dell&#8217;evento organizzato il 5 giugno a Loreto (AN) da COMPAG, la Federazione nazionale delle rivendite agrarie, che rappresenta i commercianti di mezzi tecnici e gli stoccatori di cereali e proteaginose. “IL GRANO DURO NELLE MARCHE. GLI STRUMENTI A SOSTEGNO DELLA FILIERA” è il titolo del convegno in cui si affronteranno le opportunità degli strumenti offerti dalle assicurazioni e dal credito, ma anche dell’importanza di lavorare in filiera.</p>
<h2>Perchè un evento come questo nelle Marche?</h2>
<p>Mauro Acciarri ci dichiara: «La coltivazione del grano duro riveste un’importanza fondamentale in alcuni territori italiani, tra i quali per tradizione e vocazione produttiva, spiccano le Marche. Da questa premessa, abbiamo voluto organizzare un evento per sottolineare l’importanza del grano duro per le Marche e dare informazioni riguardo agli strumenti disponibili che possono sostenere questa importante filiera. Parleremo di assicurazioni e di credito, ma anche dell’importanza di lavorare in filiera. All’evento, moderato da Antonio Pascale, interverranno autorevoli esperti, rappresentanti delle filiere e delle istituzioni».</p>
<p>La partecipazione è aperta a tutti, previa registrazione al seguente link: <a href="https://www.eventbrite.it/e/903111931097?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noopener">https://www.eventbrite.it/e/903111931097?aff=oddtdtcreator</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il programma dell&#8217;evento, clicca per scaricare</strong></p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/Programma-evento-Marche-2024-def.pdf" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2225 size-full" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/grano-duro-marche_granoitaliano.png" alt="credito filiera" width="436" height="612" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/grano-duro-marche_granoitaliano.png 436w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/grano-duro-marche_granoitaliano-214x300.png 214w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/grano-duro-marche_granoitaliano-370x519.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/05/grano-duro-marche_granoitaliano-270x379.png 270w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio<br />
</em></p>
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