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	<title>copertura - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Apr 2024 07:42:08 +0000</lastBuildDate>
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	<title>copertura - Grano Italiano</title>
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		<title>LA COVER GIUSTA PER ME</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/scelta-cover-crop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 00:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[copertura]]></category>
		<category><![CDATA[cover crop]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le caratteristiche delle diverse specie</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito del progetto DICO SOS, la Fondazione Navarra illustra le possibilità di scelta delle cover crop più giuste per le esigenze di ciascuna azienda agricola. Nella scelta è sempre bene porsi le seguenti domande, per una gestione agronomica sostenibile:</p>
<p>&#8211; Qual è la prossima coltura principale?<br />
&#8211; Quali sono i benefici desiderati?<br />
&#8211; Quali sono le condizioni di crescita?<br />
&#8211; Qual è il sistema colturale adottato?</p>
<p>Normalmente si coltivano cover crop delle famiglie delle brassicacee, leguminose e graminacee. Esse hanno caratteristiche molto diverse che devono essere tenute in considerazione nella scelta della specie o del miscuglio più adatto. Vediamole nel dettaglio.</p>
<h2>Brassicacee</h2>
<p>«Sono caratterizzate da uno sviluppo iniziale abbastanza rapido, elevata biomassa aerea e apparato radicale di tipo fittonante più o meno sviluppato a seconda della specie. Le specie maggiormente diffuse sono la senape bianca e i rafani. Alcune brassicacee sono utilmente impiegate per la loro azione biofumigante in quanto producono delle sostanze, i glucosinolati, che vengono trasformate in altre sostanze, che hanno un effetto biocida. L’effetto biocida nei confronti di alcuni nematodi e funghi avviene solamente in seguito a trinciatura e rapido interramento delle piante, ed è strettamente legato alla varietà».</p>
<h2>Leguminose</h2>
<p>«Le leguminose sono caratterizzate dalla capacità di creare una simbiosi con i batteri azoto-fissatori del suolo che riescono a convertire l’azoto atmosferico in azoto organico arricchendo il terreno di questo importante elemento. Solitamente le leguminose vengono utilizzate in suoli poveri di azoto, prima di colture che hanno una elevata richiesta di questo elemento, oppure in aziende che non hanno a disposizione reflui zootecnici o ancora in aziende biologiche. Le specie più utilizzate come cover crop invernali, sia in purezza sia in miscuglio, sono la veccia e il trifoglio. Entrambe sono caratterizzate da una lenta crescita iniziale e per tale ragione sono utilmente coltivate in miscugli. In generale hanno anche la possibilità di riprendere la crescita in primavera in quanto, tranne alcune specie quali la veccia e il trifoglio alessandrino, non sono gelive».</p>
<h2>Graminacee</h2>
<p>«Le graminacee vengono impiegate come cover crop in quanto l’apparato radicale fascicolato e molto sviluppato permette il trattenimento dei nutrienti con conseguente limitazione dei fenomeni di lisciviazione. Per tale ragione le cover crop che esercitano questa funzione vengono definite “catch crop” (“colture trappola”). Fra le graminacee, l’avena e la segale sono quelle maggiormente impiegate, sia da sole sia in miscuglio, ma come cover crop possono essere usati anche altri cereali (es. orzo e frumento), oppure il loglio italico. Fra le diverse specie di<br />
avena, l’avena strigosa è quella che presenta la maggiore sensibilità al freddo invernale e, nei nostri contesti, può gelare».</p>
<p>Fonte: Fondazione Navarra</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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		<title>PERCHE&#8217; USARE LE COVER CROP?</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/benefici-cover-crop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 09:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[copertura]]></category>
		<category><![CDATA[cover crop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I benefici delle colture di copertura</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/benefici-cover-crop/">PERCHE&#8217; USARE LE COVER CROP?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto DICO SOS della Fondazione per l&#8217;Agricoltura Fratelli Navarra ha l&#8217;obiettivo di definire il ruolo della sostanza organica del suolo nella riduzione dell&#8217;inquinamento da nitrati, e la possibilità di riduzione di utilizzo di diserbanti con l&#8217;utilizzo di pratiche agronomiche conservative associate a cover crop e fertilizzanti organici come il digestato. Vediamo in questo articolo cosa sono le colture di copertura e i benefici delle cover crop nella gestione dei nostri suoli.</p>
<h2>Cover crop o colture di copertura</h2>
<p>Si tratta di colture intercalari inserite nella successione colturale tra una coltura principale e la successiva. Appartengono in genere a specie graminacee, leguminose o crucifere: non hanno l&#8217;obiettivo di essere raccolte ma di fornire una copertura del suolo e garantire benefici agronomici e ambientali all’agro-ecosistema. In particolare, l&#8217;utilizzo di cover crop:</p>
<p>&#8211; Riduce l&#8217;erosione del suolo<br />
&#8211; Migliora la qualità del suolo<br />
&#8211; Riduce la densità delle erbe infestanti<br />
&#8211; Aumenta la disponibilità di nutrienti nel suolo<br />
&#8211; Riduce al minimo la perdita di nutrienti<br />
&#8211; Migliora la qualità dell&#8217;acqua<br />
&#8211; Aumenta l&#8217;infiltrazione e lo stoccaggio dell&#8217;acqua e riduce il rischio di siccità a breve termine<br />
&#8211; Riduce l’incidenza delle avversità colturali.</p>
<h2>Obiettivi per una gestione agronomica sostenibile</h2>
<p>Ogni singola azienda può avere obiettivi specifici che portano alla scelta della specie o dei miscugli di specie di copertura da seminare.<br />
<strong>Gli obiettivi agronomici</strong> sono la conservazione del suolo e il miglioramento della sua fertilità, il controllo delle erbe infestanti e di alcuni patogeni e parassiti.<br />
<strong>Gli obiettivi ambientali</strong> sono  la riduzione del consumo di energia da fonti non rinnovabili, la riduzione della lisciviazione di nitrati, la riduzione dell’uso di fitofarmaci)<br />
E&#8217; importante considerare che essi sono legati necessariamente alle caratteristiche agro-climatiche degli appezzamenti della nostra azienda (tipo di suolo, carenze, presenza di infestanti, clima), il che determina una necessità variabile di questi interventi agronomici o ambientali. Se, ad esempio, abbiamo una tessitura grossolana e ci troviamo in una azienda zootecnica, la riduzione della lisciviazione di nitrati diventa un obiettivo preponderante.</p>
<h2>Azione delle cover crop</h2>
<p><strong>&#8211; Nel migliorare la qualità fisica del suolo</strong>: si riduce l’erosione e il suo compattamento migliorandone la struttura. Le radici favoriscono la formazione di aggregati e migliorano la stabilità della struttura, determinando un incremento della velocità d’infiltrazione dell’acqua.<br />
&#8211; <strong>Nell&#8217;incrementare la sostanza organica</strong>: grazie alla biomassa della cover crop che, dopo la terminazione: essa diventa substrato alimentare per i microrganismi del suolo dalla cui attività decompositiva derivano sostanze umiche.<br />
&#8211; <strong>Nell&#8217;incremento di elementi nutritivi</strong>: le colture di copertura assorbono elementi nutritivi sottraendoli alla lisciviazione e all’insolubilizzazione restituendoli al terreno sotto forma organica. Le leguminose, in particolare, fissano l’azoto atmosferico attraverso la simbiosi con batteri azotofissatori.<br />
&#8211; <strong>Nel contenimento delle erbe infestanti</strong>: la crescita delle malerbe viene limitata attraverso la competizione per spazio, acqua e nutrienti con la cover crop, ma anche per l’azione allelopatica di alcune specie.</p>
<h2>Limiti delle cover crop</h2>
<p>Non bisogna dimenticare che la pratica delle colture di copertura presenta dei limiti da tenere in considerazione: innanzitutto i benefici non sono immediati, si devono tenere in conto i costi per le operazioni colturali aggiuntive e, inoltre, la gestione dell&#8217;azoto nella concimazione può variare.</p>
<p>Fonte: Fondazione per l&#8217;Agricoltura Fratelli Navarra</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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