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	<title>impasto - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Jul 2024 12:38:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>QUALITA&#8217; DEL GRANO TENERO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/qualita-del-grano-tenero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2024 22:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli aspetti qualitativi e tecnologici del frumento tenero</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/qualita-del-grano-tenero/">QUALITA&#8217; DEL GRANO TENERO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già parlato di come, oltre alla selezione varietale, anche una adeguata concimazione azotata abbia un ruolo fondamentale nel definire la qualità, a seconda della destinazione d&#8217;uso della granella di frumento tenero (<a href="https://granoitaliano.eu/lazoto-per-il-miglior-grano-tenero/" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo e le testimonianze del Prof. Massimo Blandino e della Dott.ssa Patrizia Vaccino</a>). In questo articolo vediamo una sintesi dei principali aspetti rilevanti per la qualità del frumento tenero: ci focalizzeremo sulla qualità merceologica e tecnologica. Di recente, sulle nostre pagine ci siamo occupati di aspetti della qualità igienico-sanitaria con un focus sulle novità legate alle micotossine (<a href="https://granoitaliano.eu/limiti-don/" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo sui nuovi limiti per il DON</a>).</p>
<h2>Qualità della granella di frumento tenero</h2>
<p>La resa in farina della granella di frumento tenero può essere definita qualità molitoria o qualità merceologica. I valori si attestano mediamente intorno al 70%. Sono ovviamente presenti anche parametri specifici correlati al livello qualitativo, ovvero l&#8217;umidità della granella (che deve essere del 13%), il peso dei mille semi (che deve essere tra 35 e 45 g), il peso ettolitrico (tra 76 e 83 kg/ hl).</p>
<h2>L&#8217;importanza del glutine</h2>
<p>La qualità tecnologica, invece, si definisce come l’attitudine del frumento a essere trasformato, in particolare in farina. Il parametro fondamentale che lo definisce è il glutine. Vediamo qui di seguito come si valuta.</p>
<p><strong>L&#8217;indice di glutine (Gluten Index)</strong> indica il rapporto tra glutine rimasto successivamente a separazione e centrifuga, rispetto al peso del glutine umido. Rappresenza una stima della forza di coesione del glutine in risposta ad una sollecitazione. I valori ottimali sono maggiori dell&#8217;85%.</p>
<p><strong>Il farinografo di Brabender</strong> simula le fasi dell’impasto e misura la resistenza che esso oppone ad una sollecitazione meccanica costante, in condizioni operative invariate. L&#8217;esito della misura della macchina è un farinogramma, ovvero una immagine grafica del lavoro durante l&#8217;impastamento. Unità di misura sono le UB, ovvero le Unità Brabender. Nel corso della misura si aggiunge acqua fino ad arrivare a  a 500 UB. Una farina di qualità eccellente ha una stabilità superiore a 10 minuti e un indice di rammollimento tra 0 e 30 UB (quest&#8217;ultimo si misura dopo 20 min dal raggiungimento del valore massimo citato).</p>
<p><strong>L&#8217;alveografo di Chopin</strong> simula il rigonfiamento dell’impasto durante la lievitazione: misura, dunque, la pressione di aria necessaria all’estensione di un campione di pasta e registra la pressione esercitata all’interno della bolla, il tutto con prove su 5 dischi di pasta. L&#8217;esito della misura della macchina è un alveogramma, che offre i valori di diversi parametri fondamentali per la definizione della qualità: P, la resistenza; L, l&#8217;estensibilità (più è elevata, maggiore è l&#8217;espandibilità della maglia glutinica); P/L che ha 0,5 come valore di riferimento (valori superiori indicano maggiore tenacità); W è la forza della farina o forza panificatrice. Quest&#8217;ultimo valore è indice del comportamento globale della farina.</p>
<figure id="attachment_2969" aria-describedby="caption-attachment-2969" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2969" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr.jpg" alt="qualità tenero" width="800" height="461" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr.jpg 800w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-300x173.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-768x443.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-370x213.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-270x156.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-570x328.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/tabella_w_farina_proteine_uso_farina_2_lr-740x426.jpg 740w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-2969" class="wp-caption-text">Esempi di destinazione d&#8217;uso per diversi valori di W, farine 0 e 00. Fonte: Mulino Padano</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un ultimo parametro, infine, è relativo al contenuto di amido: il <strong>Falling Number o Indice di caduta</strong> misura la quantità di amilasi presente nella farina. Se questa è eccessiva, infatti, può pregiudicare la panificazione determinando un impasto molle e appiccicoso. L’indice si esprime in secondi: minore è il valore, più alta è la quantità di amilasi. I valori ottimali sono 200-250 secondi.</p>
<p><em>Fonte: Università degli Studi di Milano</em></p>
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