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	<title>limiti - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jan 2026 19:03:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>NUOVI LIMITI AI RESIDUI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/nuovi-limiti-ai-residui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 11:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le novità di fine anno e il sistema dei controlli italiano</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/nuovi-limiti-ai-residui/">NUOVI LIMITI AI RESIDUI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<p dir="ltr">Alla fine dell&#8217;anno sono successe tante cose. Si è mossa la Pac, si è mosso il Mercosur e si sono mosse anche le autorizzazioni dei fitopresidi. Nei link che riportiamo è possibile rilevare il resoconto delle autorizzazioni dei fitopresidi concesse recentemente: <a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/Nuove%20autorizzazioni_1_dicembre_2025.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener" shape="rect">Nuove Autorizzazioni </a>dal 1 dicembre 2025; <a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/Nuove%20autorizzazioni_22_dicembre_2025%20rev.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener" shape="rect">Estensioni d’impiego e nuove autorizzazioni</a>. In questo caso non vi sono principi attivi utilizzabili sul frumento. Il Ministero della Salute ha annunciato però l’introduzione di variazioni in aumento dei limiti di alcuni fitopresidi negli alimenti, in particolare fungicidi e insetticidi, che vengono deliberate con apposito provvedimento e notificati a tutti gli interessati.</p>
<p dir="ltr">Come si legge in una nota del ministero, «nella riunione del Comitato Permanente Residui sulle piante, animali, alimenti e mangimi – sezione residui di pesticidi, che si è seguita in video conferenza i giorni 24 e 25 novembre 2025, sono stati votati i seguenti progetti di Regolamento che apportano alcune modifiche agli allegati II e III del Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda i limiti massimi di residui (LMR).</p>
<p dir="ltr">Documento PLAN/2025/2567 Rev.1 che prevede: innalzamenti di alcuni valori di LMR e conferme di diversi valori di LMR, relativamente a specifiche matrici alimentari, per le sostanze attive: cyflufenamid, fenazaquin, e nicotine; Documento PLAN/2025/350 Rev.4 che prevede: innalzamenti e conferme di diversi valori di LMR relativamente a specifiche matrici alimentari, e modifica della definizione di residuo, per la sostanza attiva copper compounds. Si segnala che dal momento che i documenti votati comportano solamente innalzamenti e conferme di LMR, non sussiste alcuna necessità di adeguamento delle autorizzazioni nazionali alle modifiche introdotte dai Regolamenti collegati ai documenti sopra riportati, che entreranno in vigore il 20° giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, e saranno direttamente applicabili». Con i decreti attuativi, conosceremo nel dettaglio i nuovi limiti.</p>
</div>
</div>
<h2>Un sistema senza pari</h2>
<div dir="ltr">
<p>Giova ricordare &#8211; soprattutto dopo le polemiche sul Mercosur &#8211; che nel nostro Paese i controlli sui fitosanitari sono demandati al Ministero della Salute e sono rigidissimi. «Tutti i prodotti di origine vegetale in commercio in Italia non devono contenere, al momento della loro immissione in circolazione, residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari, superiori ai limiti massimi di residui -LMR- fissati per legge. I limiti massimi di residui, espressi in mg di sostanza attiva per kg di prodotto vegetale, vengono fissati al momento dell’autorizzazione con criteri internazionalmente condivisi, al fine di garantire un’esposizione accettabile da parte dei consumatori. Il corretto impiego dei prodotti fitosanitari secondo le modalità riportate nelle etichette autorizzate assicura il rispetto di tali limiti.</p>
<p>Dal 1° settembre 2008 sono in vigore i nuovi LMR delle sostanze attive nei prodotti destinati all’alimentazione, fissati dal <a href="https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=26408" target="_blank" rel="nofollow noopener" shape="rect">Regolamento (CE) n.396/2005</a> del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005 &#8211; Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 16 marzo 2005 &#8211; e dai collegati Regolamenti &#8211; circa 10 nuovi Regolamenti collegati al Reg. 396-2005 vengono pubblicati ogni anno. Tali Regolamenti, direttamente applicabili nella legislazione dei Paesi dell’Unione europea, definiscono LMR “armonizzati”, da utilizzare pertanto contemporaneamente e in modo uniforme in tutta l’Unione europea, consentendo così di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori europei, di eliminare gli ostacoli agli scambi commerciali tra gli Stati Membri e tra i Paesi terzi e l’Unione, nonché di conseguire un più efficace utilizzo delle risorse nazionali» scrive il sito del Ministero.</p>
</div>
<h2>I controlli</h2>
<div dir="ltr">
<p>Ogni anno vengono effettuati controlli per il rispetto delle norme e viene predisposta una relazione dal Ministero della salute &#8211; Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare &#8211; elaborando i dati inviati dalle Regioni/Province Autonome di Trento e Bolzano, dal Comando Carabinieri per la tutela della Salute, dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La relazione viene preparata al fine di ottemperare agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento (UE) 625/2017 secondo le indicazioni contenute nel Regolamento (UE) 723/2019. Attraverso il report è inoltre possibile determinare l’andamento dei controlli effettuati dagli Enti coinvolti.</p>
<p>I dati della relazione vengono trasmessi &#8211; entro il 30 giugno dell’anno successivo alle attività di controllo &#8211; alla Commissione Europea e a tutti gli Stati Membri nonché alle amministrazioni coinvolte nelle suddette attività. Le informazioni ricavabili da tali dati possono essere utilizzate dalle Regioni /Province per la loro programmazione. Nel sito del Ministero sono pubblicati i dati raccolti – ultimi controlli disponibili 2024. Ecco la banca dati: <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/tema/prodotti-fitosanitari/banca-dati/" target="_blank" rel="nofollow noopener" shape="rect">https://www.salute.gov.it/new/it/tema/prodotti-fitosanitari/banca-dati/</a></p>
<h2 dir="ltr">Le emergenze</h2>
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<div id="ydp274afcc2yiv7152421915m_5455539286701901078ydp323f6037yiv4634582593">
<div dir="ltr">
<p>Esiste la possibilità, molto utilizzata negli ultimi anni, di accede ad autorizzazioni più “sbrigative” causate da situazioni emergenziali. Come dicono al Ministero, «Negli ultimi anni le istanze provenienti dal mondo agricolo con le quali è stata segnalata la necessità di poter disporre di prodotti fitosanitari idonei a contrastare emergenze fitosanitarie non contenibili con altri mezzi, hanno avuto un notevole incremento. Per altro verso, l’attuazione dell’art.53 del Regolamento (CE) 1107/2009, relativo a dette istanze, ha posto notevoli problematiche dovute alla mancanza di linee generali condivise con le quali esaminare ed affrontare le emergenze fitosanitarie indicate.</p>
<p>Pertanto la Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, in collaborazione con le altre Amministrazioni cointeressate per le competenze agricole &#8211; ministero dell&#8217;Agricoltura della sovranità Alimentare e delle Foreste, ambientali &#8211; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e industriali &#8211; Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha predisposto un documento contenente una procedura con la quale sono stati fissati i criteri per la presentazione e  per l’esame delle istanze.</p>
<h2>Il contenuto</h2>
<p>Il documento è stato oggetto di esame, durante la fase di predisposizione, da parte delle Associazioni di categoria e dei componenti della Sezione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari del Comitato Tecnico per la Nutrizione e la sanità Animale, che hanno proposto modifiche e/o integrazioni, prese in considerazione ai fini della stesura finale. Il documento in questione adatta le procedure nazionali agli indirizzi comunitari previsti dalla <a href="https://food.ec.europa.eu/system/files/2023-01/pesticides_aas_guidance_wd_emergency_authorisations_article53_post-210301.pdf" target="_blank" rel="nofollow noopener" shape="rect">linea guida sulle autorizzazioni di emergenza a norma dell’art.</a> 53 del Regolamento (CE) 1107/2009, adottata nella riunione del Comitato Permanente Piante, Animali, Alimenti e Mangimi – Sezione Fitosanitaria, Legislazione &#8211; del 26 gennaio 2021 e disponibile sul sito pubblico della Commissione UE.</p>
<p>In particolare per le domande di autorizzazione di prodotti fitosanitari secondo l&#8217;art. 53 del Regolamento (CE) 1107/2009 è necessario fornire le informazioni previste dall&#8217;Annex I – con particolare riferimento alle motivazioni che giustificano l’emergenza sanitaria e alla Regioni dove tale emergenza si verifica e agli ettari coinvolti per ogni Regione interessata &#8211; della linea guida comunitaria, peraltro già previste nel sistema E-Submission Food Chain Platform (ESFC) della Commissione UE per la notifica delle domande».</p></div>
<p dir="ltr">
<p><em>Autore: Franco Sciorati</em></p>
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		<item>
		<title>NUOVI LIMITI PER IL DON</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/limiti-don/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jul 2024 11:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[DON]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[micotossine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbassati i tenori massimi negli alimenti: ne parliamo con il Prof. Massimo Blandino</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 1° luglio 2024 entra in vigore il regolamento UE 2024/1022 della Commissione Europea che abbassa i limiti massimi di DON &#8211; deossinivalenolo negli alimenti, fissandoli a 1000 microgrammi per Kg (nel frumento erano 1250; si veda in fondo la tabella con i nuovi limiti). Nuovi tenori massimi consentiti, dunque, per una micotossina prodotta dai funghi del genere <em>Fusarium</em> e che pone rischi per la salute umana (<a href="https://granoitaliano.eu/stop-alle-micotossine/" target="_blank" rel="noopener">ne abbiamo parlato già in questo articolo</a>). Due sono i regolamenti adottati dall&#8217;UE nel 2024 per ridurre i rischi per la salute dei consumatori: oltre a quelli del DON, i livelli massimi delle tossine T-2 e HT-2 sono stati fissati a 50 microgrammi per Kg.</p>
<h2>Una stagione favorevole al DON</h2>
<p>La riduzione del limiti massimi arriva proprio in un anno estremamente problematico sul tema micotossine: in particolare al Nord Italia, infatti, l&#8217;andamento metereologico è stato sfavorevole sia per la diffusione elevata di infezioni che per le difficoltà ad effettuare trattamenti. Anche chi è riuscito ad entrare in campo, infatti, non è detto che sia riuscito a trattere per bene.</p>
<p>Ce lo conferma il Prof. Massimo Blandino, Professore dell’Università degli Studi di Torino – DISAFA, che prosegue: «La minimizzazione delle micotossine rimane un tema centrale nella gestione dei sistemi cerealicoli, rappresentando una sfida continua per le filiere . Da un lato ci sono gli andamenti metereologici in un contesto di cambiamento climatico, si pensi alla concentrazione di piogge nel corso della fioritura e maturazione del frumento che si è presentata questo e lo scorso anno, che rendono estremamente complessa la gestione. Dall&#8217;altro la transizione ecologica influenza i sistemi colturali, rendendoli potenzialmente più soggetti al rischio di accumulo delle micotossine, con una riduzione dell&#8217;applicazione dell&#8217;aratura e la limitazione dell&#8217;impiego di fungicidi di sintesi. Infine, l&#8217;attenzione del regolatore è inevitabilmente crescente: per il futuro si attendono una ulteriore riduzione dei tenori massimi delle tossine da Fusarium anche per il feed, mentre sono in discussione delle limitazioni per micotossine emergenti, non ancora normate».</p>
<h2>Come possono agire gli agricoltori per rispettare i limiti?</h2>
<p>Il Prof. Massimo Blandino ci risponde: «Non si può pensare di risolvere il problema con deroghe e rinvii, quando le stagioni sono particolarmente sfavorevoli; del resto, questo non è mai avvenuto per granella destinata al settore alimentare. Bisogna lavorare con l&#8217;adozione di pratiche agronomiche preventive: molto già si conosce e se ne discute da almeno 20 anni. Le principali strategie sono la corretta rotazione colturale e la lavorazione del terreno, aspetti che si combinano: il fattore di rischio principale è il mantenimento sulla superficie del terreno del residuo colturale di una coltura che favorisce la malattia. Anche la minima lavorazione, quindi, risulta rischiosa, soprattutto se in campo abbiamo residui di mais, frumento e sorgo. Importanti, poi, sono la scelta varietale e l&#8217;applicazione delle opportune strategie di lotta diretta, in primo luogo la lotta con fungicidi in fioritura».</p>
<h2>Riguardo all&#8217;evoluzione varietale, ci si aspetta qualcosa dalle TEA?</h2>
<p>«I geni di tolleranza alla fusariosi della spiga, malattia che determina l&#8217;accumulo di micotossine, sono noti. Negli ultimi 15 anni sono comparse sul mercato sementiero molte varietà sia di frumento tenero sia di frumento duro più tolleranti. Le TEA potrebbero, magari, accelerare i tempi per avere nuovi genotipi che rispondano a più requisiti, oltre a quelli di tolleranza alla fusariosi. E&#8217; importante, infatti, che siano presenti tra gli altri anche caratteri che garantiscano una buona produzione, adeguati valori preoteici della granella, rusticità e resistenza alle malattie fogliari e ad oggi le varietà commerciali tolleranti alla fusariosi della spiga non risultano essere in grado di rispondere pienamente a tutti questi requisiti.</p>
<p>Di certo la ricerca varietale è necessaria, perchè il cambiamento climatico e la transizione ecologica ci forniscono uno scenario in cui il rischio di accumulo delle micotossine potrà essere potenzialmente superiore. Lo sviluppo di genotipi più tolleranti dovrà essere l&#8217;elemento centrale per lo sviluppo di sistemi colturali più sostenibili ed efficienti, ma in grado di garantire ridotti rischi di attacco della malattia e di accumulo delle micotossine».</p>
<h2>Su cosa sta lavorando il suo gruppo di ricerca?</h2>
<p>«Stiamo lavorando su diversi filoni: alcuni riguardano l&#8217;effetto varietale, in particolare con prove sperimentali finalizzate a comprendere meglio la composizione della granella, anche di varietà speciali, dal momento che alcuni composti bioattivi, naturalmente presenti nella granella durante la maturazione, potrebbero essere in grado di limitare l&#8217;accumulo delle micotossine. Diversi esperimenti di pieno campo mirano a quantificare l&#8217;efficacia di soluzioni già commerciali o in via di sperimentazione come alterative alla lotta diretta effettuata con prodotti di sintesi, in particolare l&#8217;interesse si riferisce all&#8217;uso di biofungicidi e pratiche di biocontrollo. E&#8217; evidente che sono pratiche non semplici da applicare: quando ci si sposta nei cosiddetti <i>biologicals</i> l&#8217;applicabilità in campo è sempre complessa, perchè rispetto ai prodotti di sintesi le condizioni ambientali (temperatura, umidità, condizioni di sviluppo colturale) hanno un impatto di gran lunga superiore relativamente al successo dell&#8217;operazione».</p>
<h2>Come interpretare le attuali linee guida?</h2>
<p>«Le attuali linee guida per evitare lo sviluppo di micotossine sono estremamente valide: è chiaro, però, che i sistemi colturali oggi hanno esigenze emergenti che vanno tenute in considerazione. Sono, quindi, necessarie innovazioni che permettano di combinare alcune scelte potenzialmente più rischiose, ma richieste dallo sviluppo di sistemi colturali più sostenibili ed efficienti(ad esempio la minima lavorazione) con strategie che minimizzano complessivamente il rischio di accumulo dei contaminanti. Tre sono i livelli di innovazione: microrganismi competitori, biofungicidi alternativi ai prodotti di sinteti e soprattutto lo sviluppo di varietà tolleranti alla fusariosi della spiga che rispondano, però, alle molteplici necessità agronomiche e di filiera. Ricordiamo, infatti, che produttività, qualità, tolleranza alle malattie e agli stress devono essere garantite».</p>
<p style="text-align: center;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p class="oj-normal"><em>Estratto dal Regolamento UE 2024/1022: nell’allegato I, sezione 1 (Micotossine), del regolamento (UE) 2023/915, la voce 1.4 (Deossinivalenolo) è sostituita dalla seguente:</em></p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2618 size-full" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano.png" alt="limiti DON" width="1368" height="882" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano.png 1368w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-300x193.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-1024x660.png 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-768x495.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-370x239.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-270x174.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-570x368.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-740x477.png 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/limiti_don_172024_granoitaliano-1320x851.png 1320w" sizes="(max-width: 1368px) 100vw, 1368px" /></a></p>
<p>Il testo del Regolamento UE 2024/1022 accessibile è al link seguente: <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ%3AL_202401022" target="_blank" rel="noopener">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ%3AL_202401022</a></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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