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	<title>macchine agricole - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Oct 2026 13:21:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>macchine agricole - Grano Italiano</title>
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		<title>MACCHINE AGRICOLE, IL MERCATO FRENA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 13:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendite di macchine agricole in calo nel terzo trimestre 2026.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 16px;">Il mercato italiano delle macchine agricole rallenta. Dopo un avvio d’anno positivo, tra luglio e settembre 2026 tutte le principali categorie di mezzi registrano una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2025. Una frenata che porta in territorio negativo il bilancio dei trattori nei primi nove mesi, mentre mietitrebbie e sollevatori telescopici conservano parte del vantaggio accumulato nella prima fase dell’anno.</span></p>
<p>I dati, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni del Ministero dei Trasporti, sono stati presentati il 13 ottobre a Roma, presso il MASAF, durante la conferenza stampa dedicata alla 47ª edizione di EIMA International. A illustrare l’andamento del mercato è stata la presidente della Federazione dei costruttori, Mariateresa Maschio, alla presenza del ministro Francesco Lollobrigida, del presidente del CREA Andrea Rocchi e della direttrice generale di FederUnacoma Simona Rapastella.</p>
<h2>Trattori e mietitrebbie, terzo trimestre in rosso</h2>
<p>Il peggioramento estivo interessa l’intero quadro della meccanizzazione agricola. Nel terzo trimestre le vendite di trattrici diminuiscono del <strong>13,8%</strong>, mentre per le mietitrebbiatrici la flessione raggiunge il <strong>37,5%</strong>, il dato più marcato tra le tipologie considerate.</p>
<p>In calo anche i transporter, che perdono il 18,2%, e i sollevatori telescopici, in arretramento del 16,2%. Più contenuta, ma comunque negativa, la variazione dei rimorchi, che segnano un −5,6%.</p>
<p>Il confronto si riferisce in tutti i casi ai mesi di luglio, agosto e settembre del 2025. È quindi soprattutto l’ultima parte del periodo osservato a modificare lo scenario delineato a inizio 2026, quando il mercato aveva proseguito la crescita dell’anno precedente, sostenuta anche dalle agevolazioni pubbliche.</p>
<h2>Nei nove mesi tengono le mietitrebbie</h2>
<p>La frenata del trimestre si riflette sui risultati cumulati da gennaio a settembre. Le trattrici si fermano a <strong>12.290 unità</strong>, con una diminuzione del 3,3% rispetto ai primi nove mesi del 2025. Per i transporter il bilancio è di 542 mezzi, in calo dell’11,4%, mentre i rimorchi totalizzano 5.685 immatricolazioni, il 6,1% in meno.</p>
<p>Diversa la situazione delle mietitrebbiatrici: nonostante la forte contrazione estiva, le nuove immatricolazioni raggiungono quota <strong>235 unità</strong>, mantenendo un incremento del 12,4% nei nove mesi. Il risultato cumulato resta dunque positivo, pur in presenza di un netto peggioramento nel trimestre.</p>
<p>Anche i sollevatori telescopici conservano il segno più, con 916 mezzi e una crescita del 9,3%. Secondo quanto evidenziato dalla Federazione, gli incrementi risultano, però, dimezzati rispetto a quelli di inizio anno. I dati descrivono così un mercato che perde slancio, con differenze ancora significative tra le diverse categorie.</p>
<h2>Geopolitica, inflazione e clima pesano sugli acquisti</h2>
<p>Nell’analisi proposta da Maschio, la minore propensione delle aziende agricole a investire in nuovi mezzi è legata a più fattori. All’instabilità geopolitica e alla ripresa dell’inflazione si è aggiunta la crisi climatica manifestatasi nella tarda primavera e durante l’estate.</p>
<p>Questi elementi hanno penalizzato le imprese agricole, rendendo meno favorevole il contesto per l’acquisto di macchinari. Il cambio di passo segue una prima parte dell’anno nella quale gli incentivi avevano contribuito a sostenere la domanda, confermando inizialmente la tendenza positiva del 2025.</p>
<h2>Gli incentivi attenuano le difficoltà</h2>
<p>Il sistema di agevolazioni pubbliche ha comunque attutito l’impatto della congiuntura. Tra gli strumenti richiamati durante la conferenza figurano il <strong>Fondo Innovazione ISMEA</strong> e il <strong>bando sicurezza INAIL</strong>, a sostegno della sostituzione delle vecchie macchine con tecnologie di nuova generazione.</p>
<p>«L’intervento pubblico svolge un ruolo strategico – ha spiegato Mariateresa Maschio – sia perché sostiene le aziende agricole in una fase poco favorevole agli investimenti in macchinari avanzati, sia perché stimola un’attenzione verso l’innovazione e il progressivo aggiornamento del parco macchine su standard più elevati».</p>
<p>In questa prospettiva, FederUnacoma attribuisce a EIMA una funzione che affianca all’esposizione delle tecnologie il confronto sulle politiche di settore: dalle misure di incentivazione del mercato al sostegno dell’industria, fino alle opportunità di ingresso nei contesti commerciali più promettenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>EIMA 2026, TECNOLOGIA ALLA PROVA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/eima-2026-tecnologia-alla-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 22:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
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		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[meccanizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>EIMA torna a Bologna in una fase difficile per il mercato delle macchine, frenato dalla riduzione dei redditi agricoli e dall’incertezza internazionale. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo della meccanizzazione agricola si prepara a tornare a Bologna. <strong>Dal 10 al 14 novembre 2026</strong> è in programma la 47ª edizione di EIMA International, l’esposizione biennale organizzata da FederUnacoma in collaborazione con BolognaFiere. Una rassegna che quest’anno si apre in un contesto non semplice per il settore.</p>
<p>Presentando l’edizione 2026 a Roma, FederUnacoma ha descritto un mercato mondiale delle macchine agricole caratterizzato da forti differenze tra Paesi e da una capacità d’investimento delle aziende condizionata dall’andamento dei redditi agricoli. Tra i fattori indicati dalla Federazione ci sono l’aumento dei costi delle materie prime e dei fertilizzanti, le tensioni geopolitiche e gli effetti degli eventi meteoclimatici sulla produzione agricola.</p>
<h2>Macchine, mercati a due velocità</h2>
<p>I numeri del primo semestre 2026 riportati da FederUnacoma mostrano bene questa frammentazione. Le vendite di trattrici risultano in calo negli Stati Uniti del 14%, in Canada del 10% e in Brasile del 16%. L’Europa registra, invece, un lieve recuperocdell’1,5% ma con situazioni molto diverse: crescono alcuni mercati dell’Europa centro-orientale, i Balcani, la Spagna e il Regno Unito, mentre arretrano Germania, Francia e Italia. Molto forte la crescita dell’India, con un +41%.</p>
<p>Il punto, per FederUnacoma, è che <strong>la domanda potenziale di innovazione rimane elevata</strong>, anche quando la situazione economica porta le aziende agricole a rinviare gli investimenti.</p>
<p>«In questa prospettiva emerge con evidenza ancora maggiore il valore di EIMA International», ha dichiarato la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio, indicando nella manifestazione un luogo di incontro tra le diverse componenti delle filiere agricolo-industriali e di confronto sulle strategie per l’innovazione.</p>
<h2>Circa 1.800 espositori a Bologna</h2>
<p>Le dimensioni dell’appuntamento restano quelle di una delle principali manifestazioni mondiali dedicate alla meccanica agricola. Secondo il sito ufficiale di EIMA, per l’edizione 2026 sono attesi <strong>circa 1.800 espositori provenienti da 50 Paesi e oltre 60 mila modelli di macchine, mezzi e attrezzature</strong>. La superficie espositiva netta raggiunge i 122 mila metri quadrati.</p>
<p>La manifestazione è articolata in 14 settori merceologici e in sette aree tematiche, che comprendono fra l’altro <strong>EIMA Digital, EIMA Idrotech, EIMA Energy e il salone dedicato alla componentistica</strong>.</p>
<p>Per chi coltiva cereali sarà soprattutto l’occasione per verificare sul campo come stanno evolvendo macchine per la lavorazione del terreno, semina, fertilizzazione, difesa e raccolta, oltre alle soluzioni digitali e ai sistemi di agricoltura di precisione.</p>
<h2>Ultima edizione record</h2>
<p>L&#8217;ultima edizione, nel 2024, aveva stabilito il record della manifestazione con <strong>oltre 346 mila presenze, di cui circa 63 mila dall&#8217;estero</strong>, e 1.748 espositori.</p>
<p><strong>Grano Italiano aveva seguito EIMA anche allora</strong>, selezionando le innovazioni più interessanti per cerealicoltori e contoterzisti, dalle novità tecniche premiate dalla manifestazione alle nuove generazioni di mietitrebbie viste direttamente in fiera (<a title="novità EIMA IL FUTURO E' A EIMA 2024 - Grano Italiano" href="https://granoitaliano.eu/novita-eima/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo su Grano Italiano</a>).</p>
<p>Anche nel 2026 <strong>saremo a Bologna per seguire EIMA</strong>, cercando soprattutto ciò che può avere una ricaduta concreta nelle aziende cerealicole: nuove macchine, automazione, agricoltura di precisione, risparmio degli input e tecnologie capaci di migliorare efficienza e qualità delle operazioni in campo.</p>
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		<title>TRATTRICI, L’ITALIA TIENE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/trattrici-litalia-tiene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 22:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato mondiale cresce solo grazie all’India. In Italia ripartono le vendite, mentre costi elevati e incertezza frenano gli investimenti agricoli.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il mercato delle trattrici mostra segnali di crescita ma dietro il dato globale si nasconde uno scenario molto più frammentato.</strong> Nei primi quattro mesi del 2026 sono state vendute nel mondo circa 512 mila trattrici, il 18% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incremento, tuttavia, è quasi interamente riconducibile all’India.</p>
<p>A evidenziarlo è un’analisi pubblicata da <a href="https://www.omnitrattore.it/news/799584/mercato-trattrici-2026-italia/" target="_blank" rel="noopener">OmniTrattore.it</a>, basata sui <strong>dati presentati il 22 giugno durante l’assemblea annuale di FederUnacoma</strong> a Palazzo di Varignana, in provincia di Bologna.</p>
<h2>L’India spinge i numeri</h2>
<p><strong>Nel solo mercato indiano sono state immatricolate 375 mila trattrici tra gennaio e aprile. Il Paese rappresenta ormai circa il 40% della domanda mondiale, con oltre un milione di mezzi venduti ogni anno.</strong></p>
<p><strong>Si tratta, però, di un mercato profondamente diverso da quello europeo.</strong> La domanda indiana riguarda prevalentemente macchine di potenza medio-bassa, versatili e utilizzate non soltanto nelle lavorazioni agricole ma anche per il trasporto di persone e merci.</p>
<p>Senza il contributo dell’India, il quadro internazionale sarebbe decisamente meno positivo. Negli Stati Uniti le vendite sono diminuite del 9%, fermandosi a circa 53.800 unità. Il Canada ha perso l’8%, il Brasile il 15%, mentre in Turchia le immatricolazioni si sono praticamente dimezzate, scendendo a circa 7.250 mezzi.</p>
<p>La frenata segnala una minore propensione all’investimento soprattutto nei sistemi agricoli più strutturati e caratterizzati dall’impiego di macchine di elevata potenza.</p>
<h2>Europa a velocità diverse</h2>
<p><strong>Nel complesso, il mercato europeo ha superato le 45 mila unità, registrando una crescita del 4%. Il dato medio nasconde, però, andamenti molto differenti.</strong> La Gran Bretagna è cresciuta del 25%, raggiungendo circa 4.550 immatricolazioni. La Francia ha segnato un incremento più contenuto, pari all’1,1%, mentre Germania e Polonia sono rimaste in territorio negativo. La prima ha perso lo 0,7%, la seconda quasi il 15%.</p>
<p>L’Italia mostra, invece, una maggiore capacità di tenuta. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state immatricolate circa 5.250 trattrici, con un aumento del 4,6%. Il recupero conferma il miglioramento già osservato nel 2025, quando il mercato nazionale aveva interrotto la lunga fase negativa iniziata nel 2022. Le vendite italiane di trattrici erano cresciute del 13,7%, quelle dei sollevatori telescopici del 17,5% e quelle dei transporter del 45,9%.</p>
<h2>L’industria italiana resiste</h2>
<p><strong>Nel 2025 l’industria agromeccanica nazionale ha raggiunto un fatturato complessivo di 14,3 miliardi di euro, in crescita del 2,1%.</strong> La produzione di trattrici complete è diminuita dell’1,7%, mentre quella delle altre macchine agricole ha perso l’1,4%.<strong> A compensare queste flessioni sono stati soprattutto la componentistica, cresciuta del 7,6% fino a 3,5 miliardi di euro, e il comparto dei ricambi e delle parti di macchina, aumentato dell’8,6%.</strong></p>
<p>La dinamica può essere letta anche come il segnale di un parco macchine nazionale che tende a invecchiare. In una fase di margini agricoli ridotti e di prezzi elevati dei mezzi nuovi, molte aziende preferiscono prolungare la vita operativa delle attrezzature attraverso manutenzioni, sostituzione di componenti e aggiornamenti tecnologici.</p>
<h2>Export frenato dai dazi</h2>
<p>Più complesso il quadro delle esportazioni italiane, diminuite dell’1,7% e scese a 6,7 miliardi di euro. <strong>Secondo i dati riportati da OmniTrattore, le barriere commerciali applicate dagli Stati Uniti avrebbero sottratto al comparto oltre 230 milioni di euro.</strong></p>
<p>La bilancia commerciale delle macchine agricole italiane rimane, comunque, positiva per circa 4,6 miliardi. Di fronte alle difficoltà del mercato statunitense, FederUnacoma indica tra le aree da sviluppare l’America Latina, il Sud-est asiatico e l’Africa.</p>
<p>Per i costruttori diventa, quindi, sempre più importante differenziare le macchine sulla base delle esigenze locali, abbandonando l’idea di poter proporre gli stessi modelli in mercati agricoli profondamente diversi.</p>
<h2>Investimenti ancora difficili</h2>
<p><strong>La ripresa italiana non cancella le difficoltà delle aziende agricole.</strong> L’aumento dei prezzi dei fertilizzanti, dell’energia e degli altri mezzi tecnici riduce la liquidità disponibile e può rinviare il rinnovo del parco macchine. In questo scenario assumono importanza gli strumenti pubblici che favoriscono l’ammodernamento, come lo è stato il bando ISMEA di alcuni mesi fa che ha messo a disposizione 10 milioni di euro per migliorare la sicurezza dei trattori agricoli e forestali già in uso.</p>
<p>Il futuro dell’agromeccanica non dipenderà, quindi, soltanto dal numero di nuove immatricolazioni. Componentistica, manutenzione, retrofit e tecnologie applicabili alle macchine esistenti sono destinati ad avere un peso crescente. Per la cerealicoltura, la sfida resta investire in efficienza e sicurezza senza aggravare ulteriormente costi di produzione già elevati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>MACCHINE DA FIERA O DA CAMPO?</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/macchine-da-fiera-o-da-campo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 23:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fieragricola]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seminatrici per grano: intervista con Davide Casarin</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Approfondiamo il tema dei macchinari per la cerealicoltura</p>
<p>Siamo stati a Fieragricola e come al solito una delle sensazioni che portiamo a casa da questi eventi è che il progresso corre più dei conti aziendali. Tuttavia, le macchine agricole sono sempre più proibitive. Al giorno d&#8217;oggi, però, non se ne può fare a meno. Allora iniziamo a ragionare su ciò che abbiamo visto di nuovo a Verona.</p>
<p>A partire dalla seminatrice per cereali a paglia Centauro, presentata da Davide Casarin, Product Specialist di Maschio Gaspardo Spa: «Fra le seminatrici per cereali da paglia la seminatrice “Centauro” rappresenta uno delle migliori prototipi che commercializziamo. Parlo della “Centauro Isotronic” che è una seminatrice pneumatica e utilizza un sistema di trasmissione elettrica chiamato ISOTRONIC a protocollo di comunicazione ISOBUS. Inoltre, questo sistema consente di monitorare direttamente dal trattore tutti i parametri della seminatrice: velocità soffiante, dose di semina e contenuto del prodotto nella tramoggia. Essa è formata da una combinazione di una tramoggia anteriore che può essere singola (PA1) o divisa in 2 (PA2) nel caso si volesse procedere alla semina combinata seme-concime.»</p>
<p>Quest’ultima è in grado di contenere circa 8 q di prodotto a seconda delle dimensioni del seme. Non solo cereali autunno vernini ma anche colza, cover crop, erba medica ecc&#8230; Il sistema di dosaggio lavora in tandem con un ventilatore a girante ad azionamento idraulico per il trasporto pneumatico del seme. Dalla tramoggia frontale, il seme arriva al solco di semina passando attraverso il fungo di distribuzione montato sull’erpice. Questo componente distribuisce il prodotto in maniera omogenea all’interno delle singole calate.</p>
<p>Posteriormente CENTAURO ISOTRONIC utilizza una barra di semina a due ranghi con regolazione idraulica della pressione degli assolcatori. Per poter operare su molteplici tipologie di terreno, sono disponibili diversi tipi di assolcatori: a disco SINGOLO con pattino, ideale per terreni a medio impasto, doppio disco COREX per terreni leggeri e COREX PLUS per terreni pesanti e con residuo colturale, in caso si optasse per la minima lavorazione.</p>
<p>Posteriormente alla seminatrice CENTAURO ISOTRONIC abbiamo la possibilità di abbinare un&#8217;erpice rotante modello TORO SUPER RAPIDO. Questo modello ha una larghezza di lavoro che varia dai 5 ai 7 metri.</p>
<p>TORO SUPER vanta soluzioni meccaniche e strutturali ben collaudate come una struttura a doppia cassa con ingranaggi cementati e temperati in bagno d’olio. Inoltre, le vasche telai che accolgono la trasmissione sono realizzate in acciaio alto-resistenziale e caratterizzate da una lamiera interna di spessore di 6 mm ed esterna di 5 mm. Questa caratteristica serve per garantire maggiore rigidità e robustezza. Tutto ciò consente di ottenere elevate prestazioni in molteplici condizioni d’utilizzo».</p>
<p>In questa macchina «troviamo anche un nuovo collegamento di esclusione idraulica della barra di semina che permette a bordo campo di sollevare la barra verso l’alto e utilizzare solo l’erpice rotante per la preparazione del letto di semina. Oltre alle funzionalità di base, è possibile sfruttare anche quelle per l’agricoltura di precisione come la chiusura automatica del fronte di semina e la dose variabile; quest’ultima fondamentale se si opera utilizzando le mappe di prescrizione» conclude Casarin, sottolineando che la semina in combinata con la lavorazione del terreno è una tecnica agronomica che permette molteplici benefici.</p>
<p>La concentrazione di due operazioni in un’unica passata consente la riduzione di tempi, costi e impatto ambientale (derivante dal minor numero da passate in campo). La lavorazione del terreno assicura un ottimale affinamento del letto di semina. Questa è una condizione imprescindibile per assicurare la corretta germinazione della semente e successiva emergenza. La lavorazione del terreno con organi lavoranti attivi ad azione verticale minimizza il compattamento del terreno. Inoltre, la contemporaneità con la semina riduce sensibilmente la capacità potenziale delle malerbe.</p>
<p><em>Autore: Alessandro Contini</em></p>
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		<item>
		<title>POCHI SOLDI, TRATTORI VECCHI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/trattori-vecchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA]]></category>
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		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federunacoma fa un bilancio in vista di Dima</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola, che tiene la sua 47ma edizione dal 10 al 14 novembre prossimo nel quartiere fieristico di Bologna, è stata presentata dalla presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio a Verona nella cornice di Fieragricola. «Il mercato interno sta dando segnali di ripresa – ha sostenuto la Presidente dei costruttori – e il consuntivo del 2025 ha registrato un recupero delle vendite, tanto per le trattrici (+13,7% in ragione di 17.600 unità immatricolate) quanto per le altre tipologie di mezzi, tutte in positivo con la sola eccezione delle mietitrebbie».</p>
<p>Sul dinamismo del mercato nazionale molto hanno influito gli incentivi pubblici: il Bando ISI/INAIL (incrementato fino ad arrivare a 248 milioni di euro a fine anno, più i 90 milioni della nuova programmazione), il Fondo Innovazione (concluso, ma che presenta ancora effetti positivi sul mercato per i primi mesi del nuovo anno), il credito d’imposta 4.0, i PSR, e i fondi Zes per il Mezzogiorno.«Il mercato interno, tuttavia, presenta ancora criticità &#8211; ha detto Mariateresa Maschio &#8211; dovute in buona parte all’insufficiente redditività agricola, che scoraggia gli investimenti per l’acquisto di tecnologie di ultima generazione, favorendo invece il mercato dei mezzi d’occasione. Si tratta per lo più di mezzi molto datati, con un’età media superiore ai 22 anni, che non rispondono a quelle caratteristiche di efficienza e affidabilità richieste dalla moderna agricoltura».</p>
<h2>Il mercato</h2>
<p>Nel 2025 il mercato delle trattrici usate ha raggiunto il suo massimo storico, crescendo del 6% e confermando così un trend ultradecennale. Tra il 2014 e il 2025, infatti, gli acquisti di trattrici d’occasione sono più che raddoppiati passando da 25 mila a più di 60 mila unità. «Questo trend deve essere arginato &#8211; ha sostenuto Mariateresa Maschio &#8211; perché frena il processo di innovazione del settore primario, e ciò sarà possibile solo attraverso una politica d’incentivazione pluriennale, e un nuovo approccio di marketing che, combinato anche con attività di formazione per gli operatori, valorizzi la qualità e l’utilità anche in termini economici delle nuove tecnologie».</p>
<p>La tenuta del mercato nazionale non basta, tuttavia, a sostenere l’industria della meccanica agricola che &#8211; è stato ricordato in conferenza stampa &#8211; realizza solo il 30% del proprio fatturato sul mercato interno, mentre il restante 70% viene dalle esportazioni, che mai come in questo momento sono condizionate da una congiuntura non favorevole. «L’instabilità geopolitica, le sanzioni commerciali e le nuove barriere doganali &#8211; ha spiegato la presidente di FederUnacoma &#8211; hanno penalizzato il commercio globale di macchinario agricolo, stimato in flessione del 2,1%, con un valore complessivo di 85,7 miliardi di euro, finendo per penalizzare anche le nostre esportazioni di settore».</p>
<h2>Il commercio estero</h2>
<p>I dati Istat sul commercio estero aggiornati all’ottobre scorso indicano una flessione dell’export di macchine italiane del 4,8% in valore rispetto allo stesso periodo 2024, dovuta in special modo al crollo del mercato USA (-34%). Arretrano anche Francia (-7%) e Germania (-2%) che diventano primo e secondo mercato di sbocco per i macchinari made in Italy. In crescita risulta invece l’export verso la Spagna (+31,3%) e la Polonia (+11,8%) che però non presentano volumi tali da compensare la flessione sui principali mercati. La strategia dell’industria di settore è ora finalizzata ad aprire nuovi sbocchi in India, in America Latina e nel Sud Est asiatico, anche per contendere quote di mercato ai costruttori emergenti di Cina ed India. La Cina, in particolare, ha raggiunto nel 2025 una quota del mercato europeo pari al 9% e una quota su quello italiano pari al 12% con l’offerta di tecnologie a basso prezzo.</p>
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<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7930" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail.jpeg" alt="" width="1086" height="884" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail.jpeg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-300x244.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-1024x834.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-768x625.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-370x301.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-270x220.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-570x464.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-740x602.jpeg 740w" sizes="(max-width: 1086px) 100vw, 1086px" /></div>
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<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Paolo Viana</em></p>
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		<title>RIPARTE IL MERCATO DELLE MACCHINE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/riparte-il-mercato-delle-macchine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 23:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[mietitrebbiatrici]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il punto di FederUnacoma sul 2025 racconta di dati incoraggianti, pur con qualche ombra</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="42" data-end="490">Il mercato delle macchine agricole torna a dare segnali di vitalità dopo anni complessi. I dati 2025 mostrano una ripresa delle immatricolazioni, trainata soprattutto dai trattori e sostenuta dagli incentivi pubblici. Un quadro che interessa da vicino cerealicoltori e tecnici del frumento, chiamati a rinnovare il parco macchine in un contesto di redditività ancora sotto pressione ma con nuove opportunità legate all’innovazione e alla sicurezza. Il punto sull&#8217;anno appena concluso è quello di FederUnacoma che ha elaborato i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti.</p>
<h2 data-start="497" data-end="540">Trattori: si riparte</h2>
<p data-start="541" data-end="1310">Dopo tre anni di flessione, il mercato italiano delle trattrici chiude il 2025 con un deciso cambio di passo. Le immatricolazioni superano le 17.500 unità, in crescita del 13,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che consente di lasciarsi alle spalle il minimo storico del 2024 e che conferma un recupero progressivo nel corso dell’anno, con un’accelerazione evidente nell’ultimo trimestre. Il confronto con il picco del 2021, legato alla ripartenza post-pandemia, restituisce comunque l’immagine di un settore ancora lontano dai massimi, ma finalmente in fase di assestamento positivo. Per la cerealicoltura, e in particolare per il frumento, questo dato indica una rinnovata propensione agli investimenti in mezzi più efficienti e tecnologicamente avanzati.</p>
<h2 data-start="1317" data-end="1361">Luci e ombre sugli altri mezzi</h2>
<p data-start="1362" data-end="2177">Accanto alle trattrici, anche altre categorie di macchine mostrano segnali incoraggianti. I transporter crescono in modo significativo, mentre i sollevatori telescopici consolidano un andamento positivo. Più contenuta ma, comunque, in aumento è la dinamica dei rimorchi. Resta invece in territorio negativo il segmento delle mietitrebbiatrici, che chiude l’anno con un calo a doppia cifra, nonostante un parziale recupero negli ultimi mesi. Un dato che riflette le difficoltà di investimento nelle macchine ad alto valore unitario, particolarmente rilevanti per le aziende cerealicole strutturate. Secondo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FederUnacoma</span></span>, sul settore hanno inciso l’incertezza economica e l’aumento dei costi, ma anche la ridotta capacità di spesa delle imprese agricole, penalizzate da una redditività in calo.</p>
<h2 data-start="2184" data-end="2231">Incentivi e fiere, leva per l’innovazione</h2>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il ruolo degli incentivi pubblici si conferma centrale. Strumenti come il Fondo Innovazione, i bandi Inail per la sicurezza, il credito d’imposta 4.0 e 5.0 e i PSR regionali hanno sostenuto la domanda e accompagnato il rinnovo tecnologico. Come ricordato dalla Presidente di FederUnacoma, Mariateresa Maschio, «un sostegno importante è venuto dagli incentivi del Governo», mentre il rifinanziamento annunciato per il 2026 può rafforzare ulteriormente la ripresa. In questo contesto, gli appuntamenti fieristici assumono un valore strategico.</p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal 4 al 7 febbraio prossimo, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fieragricola</span></span> a Verona offrirà ai cerealicoltori un primo osservatorio sulle novità per il frumento, mentre seguiranno altre rassegne internazionali che permetteranno di leggere l’evoluzione della domanda di macchine, attrezzature e tecnologie. Un passaggio chiave per trasformare la ripresa dei numeri in un reale salto di qualità per la meccanizzazione cerealicola italiana.</p>
<p style="text-align: center;" data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7682" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025.jpg" alt="" width="504" height="463" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025.jpg 504w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-300x276.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-370x340.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-270x248.jpg 270w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" /><em>Fonte: FederUnacoma</em></p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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		<title>A VERONA LE NOVITA&#8217; NEL 2026</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/verona-novita-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 23:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fieragricola 2026 rilancia l’innovazione ma il mercato delle macchine resta fragile</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="216" data-end="594">Dal 4 al 7 febbraio 2026 Verona ospiterà la <strong data-start="260" data-end="293">117ª edizione di Fieragricola</strong>, uno degli appuntamenti chiave per il mondo dei cereali e della meccanizzazione agricola. Un’edizione che arriva in una fase complessa: il settore delle macchine agricole mostra segnali di ripresa nel 2025, ma resta lontano dai livelli storici, dopo un decennio di forte riduzione degli investimenti.</p>
<h2 data-start="596" data-end="642"><strong data-start="596" data-end="642">Top brand e focus su tecnica e innovazione</strong></h2>
<p data-start="644" data-end="1269">Il claim dell’edizione è “<strong data-start="670" data-end="689">Full Innovation</strong>” e punta su meccanizzazione, precision farming, robotica, irrigazione smart e biosolution. Tra i grandi marchi presenti figurano <strong data-start="819" data-end="961">John Deere, New Holland, Case IH, Fendt, Claas, Kubota, Massey Ferguson, Same Deutz-Fahr, Valtra, Antonio Carraro, Merlo, Maschio Gaspardo</strong>. Nel padiglione Fieragricola Tech saranno protagoniste anche le piattaforme digitali e i big dell’agricoltura di precisione come <strong data-start="1091" data-end="1139">Xfarm, Agricolus, Isagri,</strong> ma anche dell&#8217;industria come <strong data-start="1091" data-end="1139">Corteva e Syngenta</strong>. In calendario oltre <strong data-start="1161" data-end="1177">120 convegni</strong>, molti dedicati a cerealicoltura sostenibile, automazione e riduzione dei costi produttivi.</p>
<h2 data-start="1271" data-end="1346"><strong data-start="1271" data-end="1346">Mercato delle macchine: segnali positivi, ma il decennio resta negativo</strong></h2>
<p data-start="1348" data-end="2026">Secondo i dati <strong data-start="1363" data-end="1379">FederUnacoma</strong>, nei primi nove mesi del 2025 le <strong data-start="1413" data-end="1444">trattrici crescono del 7,2%</strong> con oltre <strong data-start="1455" data-end="1482">12.700 immatricolazioni</strong>, i <strong data-start="1486" data-end="1517">transporter volano a +49,6%</strong>, i <strong data-start="1521" data-end="1562">sollevatori telescopici segnano +4,7%</strong>. In controtendenza le <strong data-start="1585" data-end="1601">mietitrebbie</strong>, che calano del <strong data-start="1618" data-end="1625">15%</strong> fermandosi a <strong data-start="1639" data-end="1652">209 unità</strong>. La spinta arriva soprattutto dagli incentivi PNRR e dal Fondo Innovazione. La <strong data-start="1732" data-end="1794">Puglia è la seconda regione italiana per trattrici vendute</strong>, con oltre <strong data-start="1806" data-end="1830">1.300 mezzi (+23,3%)</strong>, dietro al Veneto. Tuttavia, la crescita attuale non compensa il crollo strutturale degli investimenti dell’ultimo decennio, frenati da redditi agricoli bassi, pandemia e instabilità geopolitica.</p>
<h2 data-start="2435" data-end="2485"><strong data-start="2435" data-end="2485">Perché Fieragricola interessa i cerealicoltori</strong></h2>
<p data-start="2487" data-end="2895" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per chi produce grano, mais e orzo, Fieragricola 2026 sarà un osservatorio privilegiato su <strong data-start="2578" data-end="2723">nuove trattrici, attrezzature per la minima lavorazione, semine di precisione, gestione digitale degli input e riduzione dei costi per ettaro</strong>. In una fase di mercato incerta, la fiera di Verona diventa uno strumento concreto per orientare gli investimenti futuri con dati tecnici alla mano, non solo con promesse.</p>
<h2 data-start="2028" data-end="2082"><strong data-start="2028" data-end="2082">Internazionalità, zootecnia ed energie rinnovabili</strong></h2>
<p data-start="2084" data-end="2433">Fieragricola rafforza anche la dimensione internazionale, con <strong data-start="2146" data-end="2166">100 buyer esteri</strong> in arrivo da Africa, Europa dell’Est e Asia. Grande spazio alla zootecnia, con il <strong data-start="2249" data-end="2271">Dairy Show europeo</strong> e i concorsi di razza Bruna, Frisona e Jersey, e alle <strong data-start="2326" data-end="2349">energie rinnovabili</strong> per l’azienda agricola, tra biogas, motori e soluzioni per l’efficienza energetica.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>NO RCA DENTRO LA CASCINA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/no-rca-dentro-la-cascina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 08:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[rca]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Macchine agricole in aree private: emendamento esclude l'obbligo assicurativo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;">La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese, che esclude dall&#8217;obbligo di assicurazione RCA le macchine agricole non immatricolate che operano esclusivamente all&#8217;interno di fondi agricoli o spazi privati non accessibili al pubblico, purche&#8217; coperte da una polizza volontaria per la responsabilità civile verso terzi (polizza copertura aziendale). L&#8217;emendamento rende più agevole il percepimento della direttiva Ue 2021/2118, che ha esteso l&#8217;obbligo assicurativo RCA anche ai veicoli utilizzati su aree private.</p>
<h2 dir="ltr">Deroga RCA in cascina</h2>
<p dir="ltr">La deroga dell&#8217;assicurazione obbligatoria RCA, già prevista nel testo per i carrelli elevatori e altri veicoli impiegati dalle imprese in aree ferroviarie, portuali e aeroportuali, viene estesa anche alle macchine agricole (come definite all&#8217;articolo 57 del codice della strada) non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica, a condizione che operino esclusivamente all&#8217;interno di spazi agricoli non accessibili al pubblico e siano comunque coperte da una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. A noi sovviene una perplessità: quante macchine ci sono non immatricolate che circolano solo nei fondi?</p>
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		<item>
		<title>BUIO PESTO SULLA REVISIONE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/revisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 22:03:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[revisione]]></category>
		<category><![CDATA[trattore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=5515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non si conoscono i responsabili dei controlli, le procedure e i requisiti</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 febbraio 2025 è stato pubblicato il testo definitivo della Legge n. 15 del 21 febbraio 2025, cioè la conversione in legge con modificazioni del Decreto Milleproroghe (<a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2024-12-27;202!vig=" target="_blank" rel="noopener">DL n. 202 del 27 dicembre 2024</a>) che &#8211; all&#8217;articolo 19, comma 1-ter &#8211; stabilisce nuovi termini per la revisione periodica dei macchinari agricoli immatricolati in diversi anni.</p>
<figure id="attachment_5516" aria-describedby="caption-attachment-5516" style="width: 770px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-5516 size-large" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-1024x293.jpg" alt="revisione" width="770" height="220" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-1024x293.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-300x86.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-768x220.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-1536x440.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-2048x587.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-370x106.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-270x77.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-570x163.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-740x212.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/trattore_revisione-1320x378.jpg 1320w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /><figcaption id="caption-attachment-5516" class="wp-caption-text">Tabella con le nuove scadenze per la revisione dei mezzi agricoli</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tanti punti oscuri</h2>
<p>Allo stato attuale non si conoscono i responsabili dei controlli, le procedure di revisione e i requisiti richiesti per la messa a norma e,  pertanto, non è possibile  avviare la <strong>formazione dei tecnici addetti alla revisione</strong><strong>, </strong>l’<strong>adeguamento delle officine</strong><strong> </strong>e l’<strong>organizzazione dei centri</strong> di revisione. Sussiste inoltre, il pericolo latente dei controlli eseguiti dalle forze dell’ordine su strada, in quanto risultano alcune segnalazioni di sanzioni comminate durante i posti di blocco per l’assenza della revisione del mezzo agricolo in seguito ad interpretazioni “particolari e personali” dello stato dell’arte da parte di alcuni agenti addetti al controllo. L’accertamento della violazione è facilmente contestabile, vista la mancanza dei centri deputati alla revisione, ma l’iter del ricorso comporta comunque costi e impegno di tempo per il proprietario del mezzo.</p>
<h2>Le problematiche</h2>
<p>Per il resto, le problematiche legate alla revisione, sono attualmente vissute in modo antitetico nel settore agricolo; le aziende di grandi dimensioni (soprattutto del comparto risicolo) manifestano indifferenza al problema in quanto, negli ultimi anni, hanno provveduto a rinnovare in modo importante il loro parco macchine (sia in virtù della maggiore redditività, sia attraverso i finanziamenti dedicati es. 4.0) e pertanto si porranno il problema della revisione dopo il quinto anno dall’immatricolazione. Le aziende di estensioni più contenute (ad esempio del comparto cerealicolo) e che numericamente cubano molto di più rispetto alle precedenti, manifestano invece viva preoccupazione in quanto, in parte, utilizzano ancora molti mezzi che pur avendo in media 35-45 anni di età, si trovano ancora in condizioni di  buona  efficienza sia per  la loro semplicità costruttiva, sia per le minori ore di lavoro annue effettuate.</p>
<p>Per queste aziende, la sostituzione integrale del parco macchine in caso di esito negativo dei controlli di revisione, risulterebbe molto impegnativa economicamente, anche a fronte delle agevolazioni previste, in quanto le stesse hanno comunque portato ad una “lievitazione” dei prezzi di listino delle macchine nuove (e di riflesso anche di quelle usate).</p>
<h2>Procedure di revisione</h2>
<p>Nella definizione delle procedure di revisione dei macchinari agricoli, fermo restando i requisiti di base per la circolazione su strada (luci, girofari, ecc.), occorrerebbe fare delle valutazioni che tengano conto non solo dell’età ma anche della reale pericolosità dei mezzi più datati. Ad esempio, molti trattori immatricolati fino agli anni ’80, nei trasferimenti su strada pubblica raggiungono a malapena velocità massime di 25-30 km/h, hanno ingombri spesso contenuti e rimorchiano masse inferiori alle 10 t; situazione ben diversa, in termini di rischio, rispetto a trattori più recenti che viaggiano almeno a 40 km/h (ma che potenzialmente potrebbero anche superare i 50 km/h) e che però possono arrivare a rimorchiare masse superiori alle 30 t con ingombri anche importanti.</p>
<p>Anche il rischio di ribaltamento laterale (fermo restando la necessità di un telaio di protezione e della cintura di sicurezza), cambia drasticamente da terreni con giacitura pianeggiante, a terreni con giacitura collinare o di montagna (pascoli e boschi). Se la procedura di revisione non viene progettata con cognizione di causa, rischia di diventare un sistema coercitivo che obbligherà alla sostituzione dei mezzi, se l’impatto delle misure di adeguamento richieste sarà sproporzionato in termini di costi; in tale caso le aziende agricole di piccola e media estensione,  verrebbero messe in difficoltà e sarebbero a rischio chiusura salvo ricorrere ad altrettanto costose e rischiose forme di credito.</p>
<h2>Alcune riflessioni</h2>
<p>A tale proposito, è anche utile fare una riflessione generale sull’impatto economico in termini di effetto sull’inflazione,  generato dall’acquisto dei nuovi mezzi attraverso leasing e misure di credito dedicate (il cui utilizzo è pressoché inevitabile, in quanto, nonostante i contributi  previsti, i prezzi di acquisto rimangono comunque elevati).</p>
<p>Altra doverosa riflessione riguarda alcune statistiche in materia di agricoltura; molti costruttori e commercianti di macchine agricole supportano l’argomento della revisione facendo riferimento a statistiche nazionali in cui si citano circa 120 decessi annui dovuti ad incidenti sul lavoro nel settore agricolo  ma raramente viene fatta menzione dei casi di suicidio (I dati nazionali, altrettanto allarmanti, riportano circa 559 suicidi di lavoratori agricoli dal 2012 al 2017) nel settore agricolo spesso legati alle crescenti difficoltà economiche che incontrano le aziende.</p>
<p>Non resta che auspicare che la definizione delle future norme di revisione segua il detto latino “in medio stat virtus” !</p>
<p><em>Autore: Davide Vancetti &#8211; Studio Tecnico Agrario, email: <span style="color: #0000ff;">davide.vancetti@gmail.com</span><br />
</em></p>
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		<title>IL FUTURO E&#8217; A EIMA 2024</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/novita-eima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 23:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA International]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[meccanica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una selezione delle novità tecniche premiate a EIMA 2024 per i cerealicoltori</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/novita-eima/">IL FUTURO E&#8217; A EIMA 2024</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in arrivo EIMA International, l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio, e Grano italiano ci sarà. E&#8217; la rassegna biennale organizzata dal 1969 da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura), in collaborazione con BolognaFiere. L&#8217;evento si terrà alla Fiera di Bologna dal 6 al 10 novembre prossimi e si articolerà in cinque saloni specializzati, EIMA Componenti, EIMA Green, EIMA Energy, EIMA Idrotech ed EIMA Digital, relativi a 14 settori merceologici. L&#8217;esposizione 2024 si articola su 122.000 mq di superficie espositiva netta ed ospita circa 1.700 espositori provenienti da 42 paesi. EIMA International è un evento da non perdere per l&#8217;opportunità di vedere dal vivo oltre 60.000 modelli di mezzi, macchine e attrezzature per ogni tipo di lavorazione agricola, comprese tante novità tecniche.</p>
<p>Come di consueto, <strong>EIMA International ha premiato 19 novità tecniche che presentano caratteri di assoluta innovazione</strong>, in termini di qualità produttiva, sicurezza e sostenibilità ambientale. Queste soluzioni sono esposte durante la manifestazione presso il Quadriportico del Centro Servizi BolognaFiere a disposizione dei visitatori. Grano italiano ha selezionato per i suoi lettori quelle particolarmente interessanti per i cerealicoltori: qui di seguito potete trovare le foto delle soluzioni oltre alla descrizione dei prodotti e delle caratteristiche innovative secondo EIMA International.<strong><br />
</strong></p>
<h2>Le novità tecniche di EIMA International selezionate da noi</h2>
<h3>Asylium di Alpego</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3856" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-300x169.jpg" alt="novità EIMA" width="300" height="169" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-1024x577.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-768x433.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-570x321.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-740x417.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM-1320x744.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/01-ALPEGO_ALYSIUM.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Erpice Elettrico</strong></p>
<p><em>In cosa consiste l’innovazione: l&#8217;erpice rotante è alimentato da una corrente continua a 700 V proveniente dal veicolo traente. Ci sono cinque motori elettrici, ognuno dei quali aziona un ingranaggio di ingresso. I rotori sono collegati cinematicamente tra loro da una serie di ingranaggi, come negli erpici tradizionali. Quindi, gli ingressi dei cinque motori elettrici sono controllati elettronicamente per fornire esattamente i parametri di lavoro richiesti, indipendentemente dal carico sul singolo ingranaggio.</em></p>
<p><em>Vantaggi attesi: migliore controllabilità dei parametri operativi. Sviluppi futuri consentiranno l&#8217;adattamento in tempo reale alle condizioni locali del terreno.</em></p>
<h3>Orion Pro di Arag</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3855" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-300x249.jpg" alt="novità EIMA" width="229" height="190" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-300x249.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-1024x851.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-768x638.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-370x308.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-270x224.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-570x474.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-740x615.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro-1320x1097.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/03-OrionPro.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px" />Sistema integrato per la regolazione e la misurazione della quantità effettiva di prodotto irrorato dai distributori di fertilizzanti liquidi.</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> il sistema misura effettivamente la portata, invece di calcolarla. È costituito da un misuratore di portata elettromagnetico, un&#8217;elettrovalvola e la centralina.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> impatto ambientale ridotto per la distribuzione precisa del fertilizzante liquido.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>McCormick Hyper SafetyView di Argo Tractors</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3854" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-300x169.jpg" alt="novità EIMA" width="300" height="169" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-1024x576.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-768x432.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-570x321.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-740x416.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA-1320x743.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/04-MC_HyperSafetyView_COVER_Coccarda_EIMA.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Sistema di visione artificiale per trattrice agricola per evitare collisioni e facilitare l&#8217;aggancio degli attrezzi</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> il sistema stesso, composto da una CPU, quattro telecamere per una visione a 360° e un software specifico. Offre cinque funzioni principali: vista radar per identificare la distanza dagli ostacoli, visione a 360° attorno alla trattrice, ricostruzione della traiettoria della trattrice sovrapposta a un&#8217;immagine reale, vista di ogni telecamera con zoom, ausilio per l&#8217;aggancio degli attrezzi.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> maggiore comfort e sicurezza per l&#8217;operatore.</em></p>
<h3>Sospensione Heavy Duty per Quadtrac di CNH Industrial</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3853" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-300x225.jpg" alt="novità EIMA" width="264" height="198" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-300x225.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-1024x768.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-768x576.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-370x278.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-270x203.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-570x428.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-740x555.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac-1320x990.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/07-Sospensione-Heavy-Duty-per-Quadtrac.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px" />Sistema di sospensione dei rulli portanti di un cingolo per adattarsi alle condizioni non uniformi del terreno</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> i rulli portanti sospesi in modo indipendente nel sottocarro.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> aumento della produttività, riduzione delle vibrazioni verticali trasmesse all&#8217;operatore e della compattazione del terreno.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Energy Box di De Masi Industrie Meccaniche</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3852" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-300x300.jpg" alt="" width="227" height="227" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-300x300.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-1024x1024.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-150x150.jpg 150w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-768x768.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-370x370.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-270x270.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-570x570.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX-740x740.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/09-ENERGY-BOX.jpg 1181w" sizes="auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px" />Sistema idraulico alimentato a batteria per migliorare le prestazioni idrauliche di una macchina operatrice</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> la soluzione è progettata per essere utilizzata insieme a una macchina e non come dispositivo autonomo. Inoltre, è alimentata da una batteria che può essere ricaricata durante il normale utilizzo della macchina a bassi carichi.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> questa soluzione consente di utilizzare una macchina più piccola per un determinato compito, con un risparmio di costi e di carburante.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Optimer Smart Soil Technology di Kuhn</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3851 size-medium" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-300x240.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-1024x821.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-768x615.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-370x296.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-270x216.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-570x457.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-740x593.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST-1320x1058.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/12-OPTIMER-SST.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Erpice a dischi indipendenti</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> l&#8217;erpice è dotato di un controllo elettronico, basato sul protocollo ISOBUS, che consente una profondità di lavoro uniforme su tutta la larghezza e un allineamento preciso con il trattore anche quando si lavora in pendenza. Consente inoltre il sollevamento e l&#8217;abbassamento automatici a fine campo.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> maggiore produttività e comfort dell&#8217;operatore.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Jumbo X di Maschio Gaspardo</h3>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3858 size-medium" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-300x158.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-1024x538.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-768x403.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-370x194.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-270x142.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-570x299.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n-740x389.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/462619122_976490654522403_7255066230348014232_n.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Erpice rotante</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> la larghezza di lavoro, fino a 10m, ottenuta grazie ad elementi pieghevoli e telescopici.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> aumento della produttività.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>EnerG di Roter Italia</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-3850 size-medium" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-300x211.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-1024x720.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-768x540.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-370x260.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-270x190.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-570x401.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-740x520.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera-1320x928.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/17-EnerG-Fiera.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Robot agricolo per la lavorazione del terreno</strong></p>
<p><em><u>In cosa consiste l’innovazione:</u> il robot è progettato per portare fino a tre attrezzature per la lavorazione del terreno, con l&#8217;obiettivo di massimizzare l&#8217;efficienza. È progettato in particolare per il settore orticolo.</em></p>
<p><em><u>Vantaggi attesi:</u> aumento dell&#8217;efficienza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nella foto in alto: esposizione EIMA International 2022</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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