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	<title>meteo - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Aug 2025 15:37:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>meteo - Grano Italiano</title>
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		<title>ANNATA DIFFICILE A SIENA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/annata-difficile-a-siena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 22:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il racconto della stagione e delle rese di Alessandro Cinughi</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/annata-difficile-a-siena/">ANNATA DIFFICILE A SIENA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-2691" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-225x300.jpg" alt="" width="145" height="193" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-1536x2048.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-1320x1760.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/IMG_3939-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 145px) 100vw, 145px" />La stagione 2024-25 è stata certamente una annata difficile nella provincia di Siena, come ci riferisce Alessandro Cinughi, cerealicoltore del territorio. Normalmente le rese del frumento duro vanno tra i 25 quintali nelle zone collinare, più svantaggiate, ai 40-45 quintali/ ettaro in quelle di fondo valle, più generose. Nell&#8217;ultimo raccolto, però, non si sono raggiunti quantitativi pari alla metà dei valori &#8220;normali&#8221;, non solo per il frumento duro ma anche per il tenero e per i cereali minori. Fortunatamente, ci riferisce l&#8217;agricoltore, ha potuto realizzare le vendite del duro con un certo anticipo, riuscendo così a garantirsi almeno ricavi più soddisfacenti rispetto ai prezzi che si sono raggiunti più avanti nella campagna.</p>
<h2>Problemi dalle semine</h2>
<p>I problemi dell&#8217;annata sono iniziati dalle semine, per Alessandro Cinughi: in alcune zone si è riusciti a seminare nei tempi giusti ma, poi, le precipitazioni sono state molto intense e le emergenze hanno sofferto. Lo stesso problema si è avuto nelle zone in cui si è dovuto seminare in ritardo, sempre a causa delle continue precipitazioni, su terreni ancora bagnati.</p>
<p>Questo lo ha portato anche a ridurre le superfici seminate in corso d&#8217;opera, quindi in autunno, preferendo lasciare i terreni a riposo in vista della prossima stagione o per colture primaverili. La valutazione rischio-beneficio lo ha portato a scelte drastiche che, però, hanno evitato perdite economiche.</p>
<h2>Interventi colturali complicati</h2>
<p>Le difficoltà si sono presentate anche nella fase invernale del ciclo colturale: gennaio e febbraio sono stati particolarmente piovosi e il meteo ha impedito l&#8217;accesso in campo per realizzare le concimazioni invernali. Questo ha impedito di spingere l&#8217;accestimento, in piantine che erano ancora in sofferenza rispetto ad annate più asciutte. Anche i diserbi sono stati complicati: non solo per la difficoltà di accedere ai campi, ma anche per la grande intensità di infestazioni di malerbe, favorite dalle piogge. Per Alessandro Cinughi, poi, i principi attivi a disposizione sono ormai pochi, oltre che meno efficaci, così che le armi a disposizione per la difesa sono state scarse. Anche i trattamenti di difesa anti-fungina sono stati problematici per la difficoltà di accesso ai campi: spesso non si è potuti accoppiarli ai diserbi, con un conseguente aggravio di costi e complessità organizzativa per l&#8217;agricoltore.</p>
<p>Nonostante le rese non soddisfacenti, la qualità ottenuta nei terreni dell&#8217;agricoltore senese è stata medio-alta. Ci sono state, però, molte difformità nel territorio: diversi cerealicoltori della zona hanno riferito ad Alessandro Cinughi di avere invece ottenuto quantitativi soddisfacenti: evidentemente i diversi periodi di semina, combinati con le peculiarità dei terreni, hanno determinato risultati differenti, come è avvenuto anche in altre regioni.</p>
<h2>Annata difficile: e il futuro?</h2>
<p>Il futuro si prospetta non semplice, dal punto di vista dei mercati: Alessandro Cinughi ha deciso di optare per superfici minori investite a grano duro, privilegiando il tenero e cereali minori come l&#8217;avena che possono avere una migliore collocazione economica. Inoltre, sta modificando la normale organizzazione delle operazioni colturali per evitare i ritardi della scorsa stagione: ha iniziato già in agosto le lavorazioni preparatorie, come si faceva una volta, pur con terreni più duri e aridi.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>TENERO: CHE VARIETA&#8217; SEMINEREMO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/varieta-tenero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2024 13:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[semine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggio tra i cerealicoltori del Veneto: quali varietà sono pronti a seminare?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le difficoltà, i cerealicoltori del Nord provano ad avviare le semine di frumento tenero, forti del ritorno del bel tempo. In tanti, però, devono ancora completare i raccolti di mais e soia: se l&#8217;assenza delle piogge durerà ancora abbastanza, si potranno completare le semine dei cereali vernini, altrimenti il ritardo accumulato sarà eccessivo. Fortunatamente, il vero freddo non è ancora arrivato. Abbiamo raccolto la testimonianza di due cerealicoltori veneti, uno dei quali è anche un tecnico che lavora con tante aziende della zona: ci hanno raccontato quali varietà hanno in programma di seminare ma anche le difficoltà che questa stagione sta portando con sè.</p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/varieta-semina/" target="_blank" rel="noopener">Leggi anche l&#8217;articolo <span style="text-decoration: underline;"><em>Duro: che varietà semineremo</em></span></a></p>
<h2>Varietà per un meteo complesso e un mercato poco soddisfacente</h2>
<p>Chiara Dossi, cerealicoltore della provincia di Rovigo (Adria), dove coltiva circa 150 ettari, ci ha raccontato quali varietà frumento tenero ha scelto per questa stagione. Ci dichiara: «quest’anno dovrei seminare le varietà di grano tenero Liam, Pillier e Sonatine, su circa 30 ha&#8230; condizioni meteo permettendo&#8221;. E prosegue sulle motivazioni della sua scelta: &#8220;non ho aumentato la superficie rispetto agli altri anni, ma è superiore rispetto a quella del duro perché si dimostra più resistente agli stress derivanti da condizioni meteo sempre più complesse».</p>
<p>Chiara Dossi ci conferma anche che la situazione dei prezzi di mercato potrà condizionare le future scelte di semina, in termini di superfici dedicate complessivamente al frumento: &#8220;le condizioni di mercato rimangono poco soddisfacenti, visti gli alti costi di produzione; non nego che, a queste condizioni che permangono da un paio di anni, potrei cominciare a ridurre le superfici a grano».</p>
<h2>Il Delta del Po spera nel bel tempo</h2>
<p>Abbiamo parlato anche con Pasqualino Simeoni, agricoltore, perito agrario e Vice Presidente del Collegio dei Periti Agrari della provincia di Rovigo. Qui, nella zona del Delta del Po, il frumento è la coltura regina che si inserisce perfettamente nella rotazione con la soia. Pasqualino Simeoni segue numerose aziende in questo areale, di cui oltre 500 ettari dedicati a frumento: «nei comuni del Delta del Po, dove opero, sia io che la mia clientela abbiamo seminato pochissimo, possiamo dire tra un 10 e 15%. Siamo, infatti, molto indietro con la raccolta che speriamo si possa terminare nei prossimi giorni. In campo ci sono ancora primi e secondi raccolti da raccogliere a causa delle copiose piogge delle scorse settimane. Inoltre, chi ha i terreni prossimi all&#8217;argine del Po ha visto la piena del fiume durata per mesi: parlo dei mesi primaverili ma anche del periodo estivo, a partire dai primi di settembre».</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;intervista proseguirà domani.</span></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>METEO FAVOREVOLE ALLE MALATTIE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/meteo-malattie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 11:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il commento del tecnico di Agricola 2000 in vista di Campo Demo cereali 2024</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xmprfx_elementToProof">
<p>«L&#8217;anno agricolo 2024 è stato caratterizzato da frequenti precipitazioni sopra la media stagionale e da temperature più basse del normale. Si è osservata una diffusione importante di malattie fogliari sui cereali all&#8217;inizio della primavera, ma tale diffusione ha subito un rallentamento significativo a causa delle basse temperature&#8221;. Lo dichiara a Grano Italiano Riccardo Crotti, GEP Fungicide Specialist di Agricola 2000, che aggiunge un commento sulla situazione del periodo più recente: &#8220;negli ultimi giorni, l&#8217;alternanza tra piogge e giornate più calde ha favorito notevolmente la propagazione delle malattie a livello fogliare, con i primi segnali di diffusione anche a livello delle spighe».</p>
<h2>Meteo e malattie a Campo Demo cereali 2024</h2>
<p>In occasione dell&#8217;evento<strong> <a href="https://www.campodemo.com/edizione/cereali-varietale-3/" target="_blank" rel="noopener">Campo Demo cereali 2024</a></strong>, che si terrà il prossimo 24 maggio, i cerealicoltori potranno partecipare alle visite in campo ed osservare le migliori pratiche agronomiche per garantire la salute e la qualità del frumento. In un’annata complicata come questa dal punto di vista del meteo, i tecnici presenteranno anche i prodotti disponibili per difendere il raccolto dalle malattie fungine più pericolose. L’evento è organizzato da Agricola 2000 che da sempre promuve la condivisione e l’aggiornamento degli agricoltori e degli esperti del settore agroalimentare.</p>
<p><strong>Ecco il programma aggiornato della giornata:</strong><br />
9:00 registrazione<br />
10:00 visite in campo<br />
12:30 pranzo</p>
<p><strong>Per partecipare è necessario registrarsi</strong> qui (è possibile anche richiedere la partecipazione al pranzo offerto): <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeQiH2p2_LlVBrozW0LQ-7aaTKQeLOdECU5SAX98NVJAb_6pQ/viewform" target="_blank" rel="noopener">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeQiH2p2_LlVBrozW0LQ-7aaTKQeLOdECU5SAX98NVJAb_6pQ/viewform</a></p>
<p><strong>La posizione del campo</strong> è visibile cliccando qui: <a href="https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1vQLhlQgnJjLmYSKFVuvZmcnhXPZ2qpE&amp;usp=sharing" target="_blank" rel="noopener">https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1vQLhlQgnJjLmYSKFVuvZmcnhXPZ2qpE&amp;usp=sharing</a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1434" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000.jpg" alt="" width="1414" height="2000" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000.jpg 1414w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-212x300.jpg 212w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-724x1024.jpg 724w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-768x1086.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-1086x1536.jpg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-370x523.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-270x382.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-570x806.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-740x1047.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/locandina-agrcola-2000-1320x1867.jpg 1320w" sizes="(max-width: 1414px) 100vw, 1414px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div></div>
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<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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		<item>
		<title>GLI EFFETTI DEL METEO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/effetti-meteo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 12:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[piogge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I consigli di Roberto Neri per arrivare bene al raccolto</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo chiesto a Roberto Neri, agronomo e consulente su cereali a paglia, a cosa bisogna porre attenzione nella coltivazione di frumento dopo l&#8217;andamento meterologico peculiare che abbiamo avuto a partire dal tardo autunno.</p>
<p>Abbiamo gia parlato (<a href="https://granoitaliano.eu/il-grano-resiste-alla-siccita-invernale/" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo</a>) dell&#8217;inverno particolarmente scarso di precipitazioni e di come il frumento sia in grado di resistere alla siccità invernale attraverso l&#8217;attivazione di meccanismi fisiologici. I dati Isac Cnr hanno confermato un calo del 14% delle precipitazioni nel 2023 ed una temperatura superiore di 1,14 gradi C rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. Anche l&#8217;inizio del 2024 ha riportato temperature più elevate di ben 1,6 gradi C rispetto alla media storica . Il caldo anomalo può favorire il risveglio anticipato delle colture, con fioriture anticipate che rendono ancora più gravosi i danni per un successivo abbassamento delle temperature.</p>
<h2>Effetti del meteo sulla pianta</h2>
<p>Roberto Neri, infatti, ci ha confermato che «l’andamento stagionale delle ultime tre settimane, caratterizzato da abbondanti precipitazioni fino ad oltre 200mm in certe zone del nord-nord est e, successivamente, da temperature superiori alla media, ha favorito un rapido sviluppo dei cereali soprattutto quando questi erano stati precedentemente concimati. La situazione, oggi, in molti areali cerealicoli presenta coltivazioni in fase avanzata di sviluppo, con un anticipo rispetto alla media di almeno 10 giorni».</p>
<h2>Possibili danni alla coltura</h2>
<p>Abbiamo già parlato (<a href="https://granoitaliano.eu/concimare-dopo-le-piogge/" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo</a>) di come le precipitazioni particolarmente intense potessero influenzare le strategie di concimazione e avevamo dato dei suggerimenti sulle decisioni da prendere. Ma quali possono essere le conseguenze più frequenti di questo anticipo rispetto ai tempi fisiologici dello sviluppo nella pianta di frumento? Roberto Neri prosegue confermandoci che  «non sono rari casi di coltivazioni in cui prevedere sin da ora probabili allettamenti».</p>
<h2>Possibili soluzioni</h2>
<p>Abbiamo chiesto all&#8217;agronomo come si può agire in campo per scongiurare il rischio di allettamento che comprometterebbe la mietitura e, quindi, la resa di questa stagione. Roberto Neri conclude dicendoci che «sarebbe, pertanto, consigliabile dove necessario l’impiego repentino di regolatori di crescita». Tali prodotti possono agire sui cereali attraverso l&#8217;inibizione della biosintesi delle giberelline, coinvolte nell&#8217;allungamento del fusto, ma anche attraverso la promozione della robustezza delle radici e delle strutture dello stelo.</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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