<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>parlamento europeo - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/parlamento-europeo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/parlamento-europeo/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Jun 2026 18:09:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>parlamento europeo - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/parlamento-europeo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>SI&#8217; ALLE TEA: IL GRANO ACCELERA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/si-alle-tea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 18:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[NGT]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[TEA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=9471</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sulle Tecniche di evoluzione assistita. Per il frumento si apre una fase decisiva con il CREA CI. protagonista</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/si-alle-tea/">SI&#8217; ALLE TEA: IL GRANO ACCELERA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Via libera europeo alle Tea</h2>
<p><strong>Il 17 giugno 2026 segna una data destinata a pesare sul futuro della genetica agraria europea. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento sulle nuove tecniche genomiche, note in Italia come Tea, Tecniche di evoluzione assistita.</strong> Non è soltanto un passaggio normativo: è il tentativo di riportare la ricerca varietale europea dentro una cornice più rapida, leggibile e competitiva.</p>
<p><strong>Le nuove regole distinguono tra piante NGT-1 e NGT-2.</strong> Le prime sono quelle che contengono un insieme di modifiche limitate, potenzialmente ottenibili anche con la selezione classica; una volta verificate, saranno trattate in modo analogo alle varietà convenzionali. Le seconde, invece, resteranno sottoposte a obblighi più vicini alla disciplina sugli Ogm, con autorizzazione e valutazione del rischio.</p>
<p>Per gli agricoltori, il punto chiave è la possibilità di accedere a varietà più resistenti a stress climatici, parassiti e malattie, con l’obiettivo di ridurre l’uso di input chimici e rafforzare la competitività delle filiere. Le sementi NGT-1 dovranno essere indicate come tali e le varietà saranno registrate in una banca dati pubblica europea. Resta invece escluso l’impiego delle NGT in agricoltura biologica. Ricordiamo, infine, che le norme contemplano la possibilità di brevetto, sotto diversi vincoli, lasciando agli agricoltori la possibilità di conservazione del seme.</p>
<h2>Dalla norma al campo</h2>
<p><strong>Il voto europeo arriva mentre in Italia diversi progetti di ricerca sono già pronti a misurarsi con la fase più delicata: la prova in pieno campo.</strong> È qui che l’innovazione smette di essere promessa e diventa agronomia, produttività, difesa fitosanitaria, sostenibilità economica.</p>
<p>Tra i fronti più interessanti c’è il frumento duro, coltura simbolo della cerealicoltura italiana e base della filiera pasta. <strong>A Foggia, il CREA Cerealicoltura e Colture industriali lavora da diversi anni su linee di grano duro ottenute con cisgenesi, a partire dalla varietà Svevo.</strong></p>
<p>«Da alcuni anni siamo coinvolti in progetti finanziati dal Masaf in cui abbiamo applicato la tecnica della cisgenesi per trasformare la cultivar Svevo di frumento duro, dotata di buona qualità e produttività, ma parzialmente suscettibile alle malattie», spiega <strong>Daniela Marone, prima ricercatrice del CREA di Foggia.</strong></p>
<h2>Svevo e il gene LR67</h2>
<p>Il lavoro parte da un obiettivo preciso: rafforzare una varietà già apprezzata, senza stravolgerne l’identità agronomica e qualitativa. Il gene utilizzato è LR67, proveniente dal frumento tenero e noto in letteratura per conferire resistenza durevole nella pianta adulta ad oidio e ruggini.</p>
<p><strong>«Abbiamo impiegato un gene del frumento tenero, chiamato LR67, trasferendolo all&#8217;interno del genoma di frumento duro, in laboratorio. Da queste prime piantine abbiamo realizzato una serie di cicli di moltiplicazione, con l&#8217;obiettivo di ottenere piante stabili».</strong></p>
<p>La stabilità è un passaggio essenziale. Nelle prime generazioni, infatti, il gene introdotto può segregare. Per questo le linee sono state verificate attentamente prima di immaginare qualunque trasferimento alla sperimentazione in campo.</p>
<p>«Abbiamo, adesso, delle linee stabili che contengono questo gene: <strong>attraverso inoculi artificiali, in condizioni controllate, abbiamo verificato che le piante ottenute mostrano resistenza all&#8217;oidio. Le ruggini rappresentano il passaggio successivo, su cui stiamo lavorando</strong>» ci dice Daniela Marone.</p>
<h2>Perché conta per il grano duro</h2>
<p>La posta in gioco è concreta. Oidio e ruggini sono patologie in grado di compromettere sanità, resa e qualità della granella. Una resistenza più robusta, inserita in varietà già conosciute dagli agricoltori e dall’industria, potrebbe ridurre la pressione dei trattamenti e rendere più stabile la produzione nelle annate difficili.</p>
<p>Il punto, sottolinea Marone, è che le linee sviluppate rientrano nella logica delle piante NGT-1: piante che potrebbero essere ottenute anche con un processo naturale o di selezione convenzionale, ma in tempi molto più lunghi.</p>
<p>«Sono piante che potrebbero tranquillamente crearsi in natura anche con un semplice incrocio. Se prendessimo due piante, una editata in laboratorio che ha introdotto questo gene, e la confrontassimo con una per cui la trasformazione è avvenuta naturalmente, non potrei distinguerle» conclude.</p>
<h2>Il passaggio della sperimentazione</h2>
<p>Ora il progetto entra nella fase decisiva. Prima del campo serviranno ulteriori verifiche, a partire dal sequenziamento del genoma, per confermare che le linee siano equivalenti a Svevo salvo la porzione contenente LR67.</p>
<p>«Abbiamo appena verificato che le linee sono stabili, dobbiamo sequenziarle secondo il protocollo del CREA, molto stringente. Dobbiamo verificare che siano identiche allo Svevo se non per la porzione che contiene il gene LR67». Se i controlli daranno esito positivo, sarà avviata la procedura autorizzativa per la sperimentazione in campo, con notifica al Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è arrivare alla prossima annata agraria. «La sperimentazione in pieno campo sarà fondamentale per verificare gli altri caratteri della varietà, come quelli legati alla produttività. Questa fase si svolgerà nell&#8217;ambito del progetto nazionale noto con il nome di TEA4IT» ci dice Daniela Marone.</p>
<h2>La prossima frontiera</h2>
<p><strong>Il voto europeo non risolve da solo tutte le questioni, ma apre una strada più chiara. Per il grano duro significa proseguire agevolmente lungo il percorso della genetica di precisione, per aiutare a difendere produzione e qualità.</strong></p>
<p>Resta poi un fronte ancora più complesso: la fusariosi della spiga. Nel frumento duro non esistono fonti semplici e consolidate di resistenza come per altre fitopatie. È una sfida che riguarda anche l’accumulo di micotossine nella granella e, quindi, la sicurezza alimentare: proprio il tipo di problema su cui le TEA potrebbero diventare, nei prossimi anni, uno strumento decisivo di ricerca.</p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/si-alle-tea/">SI&#8217; ALLE TEA: IL GRANO ACCELERA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LE MANI SULLA NOSTRA TERRA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/le-mani-sulla-nostra-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 08:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7798</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perchè il voto sul Mercosur sarà bypassato</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/le-mani-sulla-nostra-terra/">LE MANI SULLA NOSTRA TERRA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2019, Putin dichiarò al Financial Times che l’ideologia liberale ha <em>“oltrepassato il suo scopo”.</em> Lo disse in un’intervista in cui parlò di tante cose, ma il concetto non passò inosservato, perché, nel marasma della post-globalizzazione non era l’annuncio di qualcosa che doveva avvenire ma che stava già avvenendo. Si disse che era un manifesto del sovranismo. In realtà se il sovranismo fosse veramente un movimento di riconquista della sovranità nazionale non avrebbe alcun bisogno di abbattere la democrazia liberale, fatta di diritti e di procedure che il sovranismo bolla come inefficienti e superate.</p>
<p>Sei anni dopo, è chiaro che l&#8217;assalto alla democrazia liberale e lo smantellamento del pluralismo non è una strategia sovranista: ieri sera, al termine del Consiglio europeo che doveva decidere cosa fare dopo lo stop imposto dall&#8217;Europarlamento al patto col Mercosur, il presidente Antonio Costa (socialista, quindi non sovranista) ha liquidato la questione così: «Il Consiglio ha già deciso la settimana scorsa non solo di autorizzare la Commissione a firmare l&#8217;accordo con Mercosur ma anche di procedere all&#8217;applicazione provvisoria dell&#8217;accordo. Questa è la posizione del Consiglio. Invito quindi la Commissione ad avvalersi di questa decisione e ad attuare l&#8217;accordo provvisorio». Il voto del Parlamento europeo? Carta straccia.</p>
<h2>Il voto del Parlamento</h2>
<p>Uno dei dati più spaventosi della vicenda del Mercosur non è l’impatto sulle importazioni agricole e neanche la rabbia con cui Confindustria abbia definito “inadeguata” un’Europa che non fa quello che vogliono gli industriali – bravi ad esportare il made in Italy che producono con materie prime non italiane &#8211; ma la disinvoltura con cui i governi di tutti i colori e la stessa Commissione vogliano bypassare il voto del Parlamento europeo solo perché contrario alle loro strategie e come se l&#8217;assemblea elettiva non rappresentasse il popolo molto più di quanto lo rappresentino governi eletti solo da una maggioranza e solo per applicare le decisioni di quel Parlamento che rappresenta il popolo.</p>
<p>In tutto questo, il punto debole degli agricoltori è che nessuno di loro, come nessun cittadino, si sente “popolo” e nessuno di loro crede che la parola “democrazia” sia un valore. Queste stesse frasi sono lette con disincanto, delusione e forse fastidio anche da te che le leggi&#8230; eppure tutti questi &#8220;poteri&#8221; hanno un&#8217;unica fonte legale, che è il voto popolare. Bisognerebbe interrogarsi se invece di un sempre minor controllo dell&#8217;elettorato (che ha la colpa di non votare) sugli apparati non servano al contrario controlli più stringenti. Più diritti, non meno. Il mainstream obietterà che questo danneggerebbe l&#8217;efficienza del sistema: ma a cosa serve l&#8217;efficienza di un sistema che impoverisce chi lo vota?</p>
<h2>La politica (anti)agricola</h2>
<p>A queste dinamiche si sovrappone la politica (anti)agricola europea, sempre meno agricola. Dopo una fase improntata a sussidiare gli agricoltori perché garantissero la sicurezza alimentare e una seconda, di cui siamo all’epilogo, in cui vengono sussidiati per custodire l’ambiente come se fossero guardie forestali a casa loro, si è deciso in stanze inaccessibili agli elettori che la produzione agricola interna è sacrificabile, con buona pace della sicurezza alimentare. Per questo, da anni, è scattata una manovra a tenaglia. Da una parte la riduzione del budget e la deregulation dei dazi  e dall&#8217;altra un dumping inverso: veti ambientali che impediscano agli agricoltori europei, che pure hanno capacità e tradizione, di essere competitivi.</p>
<p>La conseguenza di questo assedio, camuffato da proclami sui patrimoni dell’Unesco è la vendita delle aziende agricole a chi non è interessato a produrre cibo ma a investire capitali nella proprietà fondiaria di aree una volta rurali e oggi fortemente urbanizzate, piuttosto che in zone marginali ma vocate alla produzione energetica. Una riforma agraria al contrario. Sotto il cappello di un sovranismo in cui chi vota e produce non è più sovrano da un pezzo. (Nella vignetta, l&#8217;intelligenza artificiale reinterpreta la teoria medievale dei due soli, Papato e Impero, impersonati oggi dalle grandi autarchie.</p>
<p><em>Autore: Paolo Viana</em></p>
<figure id="attachment_7810" aria-describedby="caption-attachment-7810" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-7810 size-full" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-300x300.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-150x150.jpg 150w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-768x768.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-370x370.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-270x270.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-570x570.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/unnamed-1-1-740x740.jpg 740w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-7810" class="wp-caption-text">La teoria medievale dei due soli rivisitata dall&#8217;intelligenza artificiale</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/le-mani-sulla-nostra-terra/">LE MANI SULLA NOSTRA TERRA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PER CHI VOTARE?</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/voto-parlamento-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 10:33:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[voto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=2285</guid>

					<description><![CDATA[<p>Leggiamo insieme i programmi agricoli delle liste per le europee</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/voto-parlamento-europeo/">PER CHI VOTARE?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivolta dei trattori è ormai un ricordo. Sabato e domenica si voterà per rinnovare il parlamento europeo e poche delle istanze di quella protesta sono finite nei programmi elettorali. Noi non diamo indicazioni di voto. Non possiamo però non rilevare che alcuni partiti presentano dei programmi agricoli ricchi di argomenti ed altri no.</p>
<p>A fornire delle indicazioni precise di cosa faranno i loro eurodeputati una volta eletti in Parlamento europeo sono Fratelli d&#8217;Italia, Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Azione e M5S. Un po&#8217; più generico il programma della Lega. Si limita a fornire dei punti Forza Italia. Si disinteressa del tutto dell&#8217;agricoltura la lista Stati Uniti d&#8217;Europa. Nell&#8217;ambito di queste diverse attenzioni, si evidenzia la divaricazione tra chi vuole cambiare o cancellare il Green Deal e chi lo difende, chi punta a un rilancio della produzione agricola e chi scommette soprattutto sulla sua sostenibilità.</p>
<p>Perché tutti si facciano un&#8217;idea di cosa ci propongono i partiti in lizza ecco i loro programmi: <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/azione.pdf" target="_blank" rel="noopener">Azione</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/fdi.pdf" target="_blank" rel="noopener">FDI</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/forza-italia.pdf" target="_blank" rel="noopener">Forza Italia</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/lega.pdf" target="_blank" rel="noopener">Lega</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/M5S.pdf" target="_blank" rel="noopener">M5S</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/pd.pdf" target="_blank" rel="noopener">PD</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/avs.pdf" target="_blank" rel="noopener">AVS</a>, <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/06/stati-uniti.pdf" target="_blank" rel="noopener">Stati Uniti d&#8217;Europa</a>.  Buona lettura.</p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/voto-parlamento-europeo/">PER CHI VOTARE?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
