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	<title>salute mentale - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Jun 2025 10:48:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>SALUTE MENTALE IN AGRICOLTURA: SE NE PARLA TROPPO POCO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/salute-mentale-in-agricoltura-se-ne-parla-troppo-poco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 22:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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		<category><![CDATA[Gergofili]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di salute mentale e agricoltori si parla poco ma i dati sono allarmanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/salute-mentale-in-agricoltura-se-ne-parla-troppo-poco/">SALUTE MENTALE IN AGRICOLTURA: SE NE PARLA TROPPO POCO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p >La salute mentale è spesso un tabù. Se ne parla poco, soprattutto in ambito lavorativo. Ma è stato dimostrato che Il tasso di disagio psicologico degli agricoltori è maggiore rispetto alla media dei lavoratori di altri settori economici.</p>
<h2 >Il convegno</h2>
<p >Di salute mentale si è parlato al convegno “La salute mentale in agricoltura, un tema sottovalutato”, organizzato nei giorni scorsi dall’Accademia dei Gergofili. È emerso che il tema della salute mentale è molto sentito. C’è però l’esigenza di parlarne di più.</p>
<p >Il convegno è stato l’occasione per ricordare che la Commissione Europea ha annunciato provvedimenti per la salute mentale degli agricoltori. Diversi Stati hanno già attivato programmi di supporto e sensibilizzazione, per ridurre lo stigma legato alla salute mentale.</p>
<p >Tanti gli interventi. Tra i temi affrontati, i fattori scatenanti, come sovraccarico lavorativo, isolamento, peso dei cambiamenti climatici e difficoltà economiche. Ma si è parlato anche dei carichi amministrativi che spesso compromettono la salute mentale degli agricoltori.</p>
<h2 >L’intervento di Gianluca Sotis</h2>
<p >Particolare attenzione meritano le parole del dottor Gianluca Sotis, responsabile dell’Unità prevenzione e protezione del CNR. Sotis ha elencato i rischi psicosociali nel lavoro agricolo, come tassi di stress, ansia, burnout, depressione e suicidio. Una delle maggiori cause risiede nel fatto che l’opinione pubblica è spesso convinta che le pratiche agricole siano dannose per ambiente e animali causa alienazione negli operatori del settore.</p>
<p >Ma non è l’unico fattore che influenza la salute mentale.</p>
<p >L’insicurezza finanziaria causa incertezza: temi come la politica economica, le pressioni del mercato, l’accessibilità al credito, la riduzione del potere contrattuale sono fattori aumentano rischio di depressione e di disperazione. Dai dati raccolti si evidenzia un aumento di ansia patologica in chi effettua la conversione al biologico, legata all’instabilità produttiva e all’incertezza. In chi invece ha effettuato il passaggio da molti anni si rileva un maggiore benessere.</p>
<p >Sotis ha sottolineato anche il disagio proveniente dall’adozione di tecnologie digitali, che comportano un maggiore carico di lavoro mentale e una sensazione di perdita di autonomia per la dipendenza da fornitori esterni. I dati dicono che il 25% degli agricoltori è in burnout, il 20% mostra sintomi depressivi, il tasso di suicidi è del 40% superiore rispetto ad altre categorie, ma è del 100% maggiore negli agricoltori anziani.</p>
<p >Cosa fare per salvaguardare la salute mentale? Le risposte di Sotis sono momenti di stacco, di flessibilità lavorativa e le reti di supporto fra agricoltori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p ><em>Autore: Rachele Callegari<br />
</em></p>
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