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	<title>SRA - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Mar 2026 15:06:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>SRA - Grano Italiano</title>
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		<title>BANDO SRA 2026: UNA LEVA PER LA LOMBARDIA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/bando-sra-2026-una-leva-per-la-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Termini e contenuti per un bando utile alle aziende e all'ambiente</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/bando-sra-2026-una-leva-per-la-lombardia/">BANDO SRA 2026: UNA LEVA PER LA LOMBARDIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="846">Per le aziende che coltivano <strong data-start="96" data-end="146">frumento, orzo e altri cereali autunno-vernini</strong>, il nuovo bando SRA 2026 di Regione Lombardia può rappresentare un’opportunità concreta per trasformare pratiche già in discussione in azienda in un sostegno economico annuale. Il bando, inserito nel quadro PSN/PAC 2023-2027, mette infatti a disposizione <strong data-start="402" data-end="427">50,33 milioni di euro</strong> per premiare impegni agroambientali legati a suolo, acqua, biodiversità e gestione sostenibile. La misura è aperta dal <strong data-start="547" data-end="564">18 marzo 2026</strong> al <strong data-start="568" data-end="586">15 maggio 2026</strong>, tramite la piattaforma regionale <strong data-start="621" data-end="632">Sis.Co.</strong>. Anche la <strong data-start="643" data-end="660">CIA Lombardia</strong> ha richiamato l’attenzione sulla portata dell’iniziativa e sul valore che può avere per le aziende agricole orientate a una maggiore sostenibilità.</p>
<h2 data-section-id="ilkx77" data-start="848" data-end="891">Perché il bando interessa chi fa cereali</h2>
<p data-start="893" data-end="1627">Per un cerealicoltore lombardo, il punto centrale non è tanto la definizione generale del bando, quanto capire <strong data-start="1004" data-end="1099">quali impegni possano adattarsi davvero alla gestione di seminativi e rotazioni cerealicole</strong>. Da questo punto di vista, le misure più interessanti sono soprattutto quelle che riguardano la <strong data-start="1196" data-end="1220">produzione integrata</strong>, le <strong data-start="1225" data-end="1270">tecniche di lavorazione ridotta del suolo</strong> e le <strong data-start="1276" data-end="1290">cover crop</strong>. Sono interventi coerenti con aziende che coltivano grano tenero, grano duro, orzo o altri erbacei autunno-vernini e che vogliono migliorare la struttura del terreno, contenere i costi operativi, aumentare la resilienza e rafforzare la sostenibilità aziendale senza uscire da una logica produttiva.</p>
<p data-start="1629" data-end="1969">Il bando prevede infatti un <strong data-start="1657" data-end="1686">premio annuale per ettaro</strong> per quasi tutti gli interventi SRA, mentre per l’intervento zootecnico SRA14 il premio è calcolato per UBA. Per le aziende cerealicole, quindi, il tema è soprattutto la possibilità di attivare premi su superfici condotte e richieste a sostegno.</p>
<h2 data-section-id="cj2tfl" data-start="1971" data-end="2000">Chi può presentare domanda</h2>
<p data-start="2002" data-end="2531">Sul fronte dei beneficiari, la misura è ampia. Possono presentare domanda <strong data-start="2076" data-end="2111">agricoltori singoli o associati</strong> per gli interventi SRA 01, 03, 06, 08, 10, 19, 20, 22 e 29. Possono inoltre partecipare anche <strong data-start="2206" data-end="2251">enti pubblici gestori di aziende agricole</strong> per diversi interventi, tra cui SRA01, SRA03 e SRA06. Nel caso dei cerealicoltori, quindi, la platea naturale è quella delle imprese agricole che coltivano seminativi e hanno superfici idonee e correttamente presenti nel fascicolo aziendale.</p>
<p data-start="2533" data-end="3020">Un aspetto pratico da non sottovalutare è che le superfici richieste a premio devono risultare nella disponibilità del beneficiario e, per i vari interventi, vanno mantenute per tutta la durata dell’impegno prevista dalla misura. In più, per alcuni interventi gli appezzamenti sono “fissi”, quindi la scelta iniziale va ponderata bene, soprattutto quando si lavora su rotazioni, terreni in affitto o appezzamenti con incertezza di conduzione futura.</p>
<h2 data-section-id="lye6e6" data-start="3022" data-end="3075">Le misure più utili per frumento e cereali vernini</h2>
<p data-start="3077" data-end="3849">Per chi fa cereali, tra i primi interventi da osservare vi è l&#8217;<strong data-start="3131" data-end="3163">SRA01 – Produzione integrata</strong> che sostiene l’adozione dei <strong data-start="3203" data-end="3243">Disciplinari di Produzione Integrata</strong> e richiede l’adesione al <strong data-start="3269" data-end="3278">SQNPI</strong> per la fase di coltivazione. In pratica, significa lavorare seguendo regole tecniche su lavorazioni, avvicendamento, irrigazione, fertilizzazione, difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti, oltre alla tenuta del registro delle operazioni colturali e di magazzino. È una misura che può adattarsi bene alle aziende cerealicole già orientate a una gestione tecnica più strutturata, con attenzione ai piani di concimazione e alla razionalizzazione degli input. Per i seminativi, il premio indicato nel bando è di <strong data-start="3796" data-end="3810">95 euro/ha</strong>.</p>
<p data-start="3851" data-end="4618">Molto interessante è poi l&#8217;<strong data-start="3876" data-end="3929">SRA03 – Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli</strong>. Qui le due strade principali sono la <strong data-start="3968" data-end="3997">semina su sodo/no tillage</strong> e la <strong data-start="4003" data-end="4041">minima lavorazione o strip tillage</strong>. Per la semina su sodo il premio è di <strong data-start="4080" data-end="4095">325 euro/ha</strong>, mentre per minima lavorazione o lavorazione a bande il premio è di <strong data-start="4164" data-end="4179">190 euro/ha</strong>. Nel primo caso, la semina deve avvenire senza alterare la struttura del terreno, salvo la stretta fascia di deposizione del seme; nel secondo, la lavorazione non deve invertire gli strati e deve mantenere una copertura superficiale di residui colturali. Per aziende cerealicole che vogliono contenere erosione, perdita di umidità e costi di lavorazione, è uno degli strumenti più centrali del bando.</p>
<h3 data-start="3851" data-end="4618">Cover crop</h3>
<p data-start="4620" data-end="5551">Un terzo intervento da valutare con attenzione è l&#8217;<strong data-start="4669" data-end="4691">SRA06 – Cover crop</strong>, con un premio di <strong data-start="4710" data-end="4725">300 euro/ha</strong>. Qui il bando richiede che la coltura di copertura sia seminata <strong data-start="4790" data-end="4849">entro 30 giorni dalla raccolta della coltura precedente</strong> e che la coltura successiva sia seminata <strong data-start="4891" data-end="4941">entro 30 giorni dalla terminazione della cover</strong>. La cover autunno-vernina non può essere eliminata prima della fine di febbraio e deve restare presente in campo per oltre 120 giorni. Inoltre, sulle colture di copertura è vietato usare fertilizzanti di orine minerali, prodotti fitosanitari o diserbanti, ed è vietato il pascolamento. Per chi gestisce una rotazione con cereali vernini, la cover crop può essere particolarmente interessante nelle successioni colturali che lasciano finestre utili tra raccolta e nuova semina, oppure in aziende che vogliono aumentare sostanza organica, copertura del terreno e contenimento del dilavamento.</p>
<h2 data-section-id="fd59ff" data-start="5553" data-end="5594">Termini, modalità e attenzione pratica</h2>
<p data-start="5596" data-end="6179">La domanda deve essere presentata <strong data-start="5630" data-end="5656">solo per via telematica</strong> su <strong data-start="5660" data-end="5671">Sis.Co.</strong> e conta la <strong data-start="5684" data-end="5711">segnatura di protocollo</strong> generata dal sistema regionale. La scadenza ordinaria è fissata al <strong data-start="5779" data-end="5811">15 maggio 2026 alle 23:59:59</strong>. Il bando ammette una presentazione tardiva fino al <strong data-start="5864" data-end="5881">9 giugno 2026</strong>, ma con una <strong data-start="5894" data-end="5942">riduzione dell’1% per ogni giorno di ritardo</strong>; oltre quella data la domanda è irricevibile. Regione Lombardia raccomanda, inoltre, di non arrivare all’ultimo momento, proprio per evitare problemi informatici o rallentamenti nella protocollazione.</p>
<p data-start="6181" data-end="6989">Per i cerealicoltori il consiglio vero è di non leggere il bando solo in chiave burocratica ma come una verifica di coerenza tra <strong data-start="6316" data-end="6348">assetto agronomico aziendale</strong> e premio disponibile. Chi già lavora o vuole lavorare su <strong data-start="6406" data-end="6513">rotazioni più evolute, riduzione delle lavorazioni, copertura del suolo, gestione integrata degli input</strong> può trovare in queste misure un sostegno reale. Il punto decisivo, però, è selezionare solo gli impegni davvero sostenibili sul piano tecnico e organizzativo, perché si tratta di misure che richiedono continuità, tracciabilità e superfici ben definite. In questo senso, il bando 2026 può essere una buona occasione non solo per incassare un premio, ma per <strong data-start="6870" data-end="6950">rafforzare la competitività agronomica ed economica dell’azienda cerealicola</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>DA REGIONE LOMBARDIA UN BANDO PER GLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/da-regione-lombardia-un-bando-per-gli-investimenti-sostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 22:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[psr]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Online un bando per investimenti a tema sostenibilità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Regione Lombardia ha pubblicato un bando per il finanziamento di investimenti a tema sostenibilità. Le domande potranno essere inviate fino al prossimo 15 maggio.</p>
<h2>A chi è rivolto?</h2>
<p>Il bando di Regione Lombardia (PSN/PAC 2023-2027 “Impegni in materia di ambiente e di clima e altri impegni in materia di gestione” – Sviluppo Rurale/bando 2025) ha una dotazione finanziaria di 38.740.000 euro. Possono presentare domanda gli agricoltori singoli o associati (SRA 01 – 03 – 06 – 08 – 10 – 19 – 20 – 22 – 29), gli enti pubblici gestori di aziende agricole (SRA 01 – 03 – 06 – 08 – 10 – 19 – 20 – 29), altri gestori del territorio (SRA 01 – 08 – 10), allevatori singoli o associati (SRA14), altri soggetti pubblici e privati (SRA14).</p>
<p>Gli interventi SRA finanziati dal bando di Regione Lombardia promuovono l’introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale. Esempi possono essere l’applicazione di modelli produttivi più attenti a un uso sostenibile delle risorse o una gestione ambientalmente sostenibile delle attività agricole, in termini di tutela della qualità delle acque e dei suoli agricoli, di salvaguardia della biodiversità e di valorizzazione del paesaggio agrario, nonché della conservazione di razze animali autoctone minacciate di abbandono. Il bando regola l’applicazione degli interventi SRA relativamente alla presentazione delle domande di sostegno/pagamento per la campagna 2025.</p>
<h2>Come fare domanda?</h2>
<p>La domanda di partecipazione a questo bando di Regione Lombardia viene presentata attraverso l’accesso alla piattaforma regionale Sis.Co. (Sistema delle conoscenze) nell’ambito del quale è disponibile lo specifico applicativo per la presentazione delle domande per gli interventi SRA.</p>
<p>Le domande sono istruite da Regione Lombardia, Direzione Generale Agricoltura, Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste che si avvale delle proprie Strutture Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca competenti per territorio e del Settore Agricoltura, ambiente, caccia e pesca della Provincia di Sondrio. L&#8217;istruttoria è tesa a verificare le condizioni di ammissibilità previste da ogni intervento. I provvedimenti di approvazione degli esiti istruttori finali e di ammissione a finanziamento delle domande è adottato dai responsabili degli interventi. Per tutti gli interventi sono previsti principi di selezione, come si legge nel bando di Regione Lombardia.</p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/04/D.d.g.-11-aprile-2025-n.-5152-Burl-n.-16-di-martedi-15-aprile-2025.pdf">Qui</a> il bando completo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Rachele Callegari<br />
</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SRA 2025: NUTRIENTI E BIO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sra-nutrienti-bio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2024 23:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[concimazione]]></category>
		<category><![CDATA[fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[input]]></category>
		<category><![CDATA[nutrienti]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'analisi delle misure SRA 2025 in Lombardia: sostenibilità della nutrizione e biologico</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua l&#8217;analisi degli interventi SRA previsti in Regione Lombardia per il 2025, mirati a promuovere modelli di produzione per un uso più sostenibile delle risorse nell’ambito delle attività agricole: tra quelli che premiano la <strong>riduzione degli input</strong>, vediamo in questa seconda parte le misure per l&#8217;uso sostenibile dei nutrienti e per l&#8217;agricoltura biologica (<a href="https://granoitaliano.eu/sra-meno-input/" target="_blank" rel="noopener">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>).</p>
<p>Lo facciamo con il supporto delle informazioni diffuse dalla Regione e presentate dall’ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova, nell’ambito di un webinar tenuto lo scorso 17 dicembre.</p>
<h2>Uso dei nutrienti &#8211; SRA20</h2>
<p>L’intervento, dal titolo <em>Uso sostenibile dei nutrienti</em>, premia una gestione più efficiente dei nutrienti con azioni di razionalizzazione, frazionamento e riduzione, su superfici di pianuta ISTAT condotte a seminativo, prato permanente e orticole. L&#8217;impegno è inquadrato nell&#8217;ambito di un piano di concimazione basato sulle analisi del suolo e aggiornato ogni anno da un professionista. I nutrienti, inoltre, sono i fertilizzanti riconosciuti dal Reg. UE 2019/1009 o effluenti e/o assimilati riconosciuti dal DM 25/02/2016. L&#8217;impegno è su una superficie minima pari al 30% della SAU aziendale regionale e pari a non meno di 1 ettaro.</p>
<p><strong>Si possono anche aggiungere impegni facoltativi della durata minima di 2 anni che prevedono l&#8217;uso di tecniche di distribuzione a bassa emissività (ad esempio l&#8217;iniezione diretta) e di macchine di agricoltura di precisione con operazioni a rateo variabile attraverso mappe di prescrizione. </strong></p>
<p>I premi sono differenti per colture e tecniche impiegate:</p>
<ul>
<li><strong>Premio per seminativi/ prato permanente &#8211;&gt; 100 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Premio per orticole &#8211;&gt; 115 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Premio per tecniche di distribuzione a bassa emissività &#8211;&gt; 100 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Premio per tecniche di distribuzione di precisione &#8211;&gt; 100 euro/ ettaro</strong></li>
</ul>
<h2>Produzione biologica &#8211; SRA29</h2>
<p>L’intervento, dal titolo <em>Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica</em>, premia gli agricoltori o le associazioni di agricoltori che aderiscono al metodo di produzione di agricoltura biologica. Sono previste due azioni:</p>
<p><strong>SRA29.1 Conversione all&#8217;agricoltura biologica –&gt; premio di 401 euro/ettaro per i seminativi<br />
</strong>In questo caso le superfici devono essere state notificate per la prima volta prima dell&#8217;avvio del periodo di impegno (entro il 31.12.2024).<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>SRA29.2 Mantenimento dell&#8217;agricoltura biologica &#8211;&gt; premio di 324 euro/ ettaro per i seminativi<br />
</strong>In questo caso le superfici devono essere presenti in una notifica nello stato di &#8220;pubblicata&#8221; prima dell&#8217;avvio del periodo di impegno (entro il 31.12.2024).<strong><br />
</strong></p>
<p>Gli agricoltori possono aderire con tutta la SAU aziendale o con tutta la SAU riferita a unità di produzione separate e distinguibili da quelle non biologiche.</p>
<p>E&#8217; importante ricordare che gli agricoltori che aderiscono all&#8217;impegno devono applicare il metodo di produzione di agricoltura biologica ai sensi del Reg. UE 2018/848 e regolamenti attuativi correlati che riguardano la produzione e l&#8217;etichettatura. Le superfici devono essere accertate al momento della domanda e devono essere mantenute per tutta la durata dell&#8217;impegno. Il soggetto beneficiario deve essere iscritto all&#8217;elenco nazionale degli operatori biologici sempre per tutto il periodo di impegno (le modalità sono specificate nel bando).</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SRA 2025: MENO INPUT</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sra-meno-input/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 23:03:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[input]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I prossimi interventi SRA per il 2025 in Lombardia: focus sui premi alla riduzione degli input agricoli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il 2025 si attendono  i nuovi bandi per gli interventi SRA, quelli che promuovono l&#8217;introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a ridotto impatto ambientale. Ne abbiamo parlato in un articolo focalizzato sulle misure per la conservazione del suolo e della biodiversità (<a href="https://granoitaliano.eu/sra-2025/" target="_blank" rel="noopener">leggi l&#8217;articolo</a>): qui abbiamo anche ricordato gli impegni comuni a tutte le misure, dalla durata degli impegni al divieto di impiego di fanghi sulle superfici oggetto del premio.</p>
<p>Proseguiamo con la presentazione di altri interventi previsti in Regione Lombardia e che promuovono modelli di produzione mirati ad un uso più sostenibile delle risorse nell&#8217;ambito delle attività agricole: in particolare, parliamo di quelli che premiano la <strong>riduzione degli input</strong>.</p>
<p>Le informazioni diffuse dalla Regione sono state presentate dall&#8217;ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova, nell&#8217;ambito di un webinar tenuto lo scorso 17 dicembre. Ne illustriamo qui una sintesi, con un focus sulle misure incentivanti un uso più razionale e sostenibile delle risorse impiegate nella coltivazione.</p>
<h2>Produzione integrata &#8211; SRA01</h2>
<p>L&#8217;intervento premia l&#8217;uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti attraverso il <strong>rispetto dei Disciplinari di Produzione Integrata</strong> regionali e l&#8217;<strong>adesione al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI)</strong> con tutta la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) investita a colture erbacee e/ o arboree. La durata dell&#8217;impegno è di 5 anni e la superficie minima è di 1 ettaro (con valori di 0,5 ettari per orticole e arboree in collina/ montagna). I beneficiari sono agricoltori singoli o associati, enti pubblici gestori di aziende agricole e altri gestori del territorio.</p>
<p>Ricordiamo che, normalmente, la presentazione della domanda può essere completata entro la metà di maggio; l&#8217;adesione al SQNPI, però, parte della semina della coltura o dal 1° gennaio, motivo per cui gli agricoltori interessati dovrebbero pensare ad aderire da subito.</p>
<p>I premi sono differenziati in base alle colture:</p>
<ul>
<li><strong>Seminativi &#8211;&gt; 100 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Foraggere &#8211;&gt; 70 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Orticole &#8211;&gt; 485 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Vite &#8211;&gt; 600 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Fruttiferi &#8212;&gt; 465 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Olivo &#8211;&gt; 385 euro/ ettaro</strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; importante sottolineare che gli appezzamenti oggetto di impegno devono essere fissi, ovvero dovranno restare gli stessi per tutti gli anni di impegno. In caso di colture in avvicendamento, quindi, esse dovranno insistere sempre sugli stessi terreni. Non sono neanche ammesse compensazioni tra superfici in aumento e diminuzione.</p>
<p>Inoltre, è obbligatorio assoggettare all&#8217;impegno tutta la superficie aziendale investita con colture facenti parte dello <strong>stesso macrogruppo coltura</strong> (ad esempio macrogruppo colture erbacee e/ o macrogruppo colture arboree).</p>
<h2>Riduzione fitofarmaci &#8211; SRA19</h2>
<p>L’intervento, dal titolo <em>Riduzione impiego fitofarmaci</em>, premia diverse tecniche di gestione agronomica per la durata di 5 anni, sotto forma delle seguenti azioni:</p>
<p><strong>Azione 1 &#8211; Ridurre la deriva</strong> nella distribuzione dei prodotti fitosanitari almeno del 50% su tutta la SAU aziendale (ad eccezione di prati permanenti, pascoli e terreni a riposo) &#8211;&gt; <strong>premio di 14 euro/ ettaro per tutte le colture</strong></p>
<p>Si realizza attraverso, ad esempio, l&#8217;utilizzo di ugelli anti-deriva ad iniezione d&#8217;aria o ugelli a specchio per barre irroratrici per colture erbacee.</p>
<p><strong>Azione 2 &#8211; Limitare l’impiego dei prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive classificate come candidate alla sostituzione</strong> ai sensi del Reg. CE n. 1107/2009 su tutta la SAU investita con colture ammesse a premio e afferenti allo stesso gruppo coltura (arboree, erbacee e orticole).</p>
<p>I premi sono differenti per colture:</p>
<ul>
<li><strong>Arboree &#8211;&gt; premio di 180 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Orticole &#8211;&gt; premio di 180 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>Seminativi &#8211;&gt; premio di 50 euro/ ettaro </strong></li>
</ul>
<p>Si realizza, ad esempio, rispettando un numero massimo annuale di trattamenti con le sostanze candidate alla sostituzione.</p>
<p><strong>Azione 3 &#8211; Adottare strategie avanzate di difesa delle colture basate su metodi biotecnologici e biologici </strong>su tutta la SAU investita con le colture ammesse a premio e afferenti allo stesso gruppo coltura (frutticole, vite e mais).</p>
<p>I premi sono differenti per colture e per tecnica: riportiamo il premio per le colture erbacee &#8211; difesa avanzata &#8211;&gt; <strong>premio di 100 euro/ ettaro</strong></p>
<p>Si realizza impiegando almeno un metodo di difesa a basso impatto ambientale tra quelli indicati nel bando come, ad esempio, l&#8217;impiego del <em>Bacillus Thuringensis</em> per la difesa dalla piralide su mais, con esclusione dei trattamenti insetticidi specifici per la piralide.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;articolo proseguirà domani con le misure per l&#8217;uso sostenibile dei nutrienti e per l&#8217;agricoltura biologica.</span></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/sra-meno-input/">SRA 2025: MENO INPUT</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SRA 2025: SUOLO E BIODIVERSITA&#8217;</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/suolo-biodiversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 23:03:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cover crop]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
		<category><![CDATA[suolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=4267</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'analisi delle misure SRA in arrivo nel 2025 per la conservazione del suolo e della biodiversità</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/suolo-biodiversita/">SRA 2025: SUOLO E BIODIVERSITA&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l’analisi degli interventi SRA in arrivo con i bandi del 2025, con i dettagli diffusi dalla Regione Lombardia sulle misure relative a cover crop, gestione di prati e pascoli e infrastrutture ecologiche (<a href="https://granoitaliano.eu/sra-2025/" target="_blank" rel="noopener">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>).</p>
<p>L&#8217;analisi è stata realizzata con il supporto dei chiarimenti comunicati dall&#8217;ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova, nell&#8217;ambito di un webinar tenuto lo scorso 17 dicembre.</p>
<h2>Cover crop &#8211; SRA06</h2>
<p>L&#8217;intervento, dal titolo <em>Cover crops</em>, premia coloro che si impegnano a seminare colture di copertura sulle superfici a seminativo con l&#8217;azione seguente:</p>
<p><strong>6.1 Colture di copertura &#8211;&gt; premio di 300 euro/ettaro<br />
Semina annuale di colture cosiddette cover crops</strong>, ovvero <em>Avena strigosa</em>, <em>Segale</em>, <em>Senape bianca</em>, <em>Facelia</em>, <em>Rafano</em>, <em>Veccia vellutata/ del Bengala</em>, <em>Trifoglio</em> <em>alessandrino</em>, <em>Sorgo</em>, <em>Panico</em>, <em>Vigna</em>, <em>Crotalaria</em> e <em>Loiessa</em>, in purezza o miscuglio. Gli agricoltori devono, comunque,  verificare le specie previste nel bando. L&#8217;impegno della semina deve durare 5 anni e le colture devono rimanere in campo per almeno 120 giorni. A seguire, dovranno essere sovesciate o allettate e lasciate come pacciamatura. Sono esclusi dalla misura i prati avvicendati e i terreni lasciati a riposo.</p>
<p>E&#8217; importante ricordare che la cover crop deve essere seminata entro 30 giorni dalla raccolta della coltura precedente e la semina della coltura successiva deve avvenire entro 30 giorni dal termine della cover crop. Le colture di copertura autunno-vernine non possono essere terminate prima della fine di febbraio.</p>
<p>Inoltre, sulle colture non si possono impiegare fertilizzanti di tipo chimico, presidi fitosanitari o diserbanti, nè vi si può far pascolare il bestiame. Poichè le cover crop vanno seminate effettivamente ogni anno e non sono previste nè l&#8217;autosemina, nè il ricaccio, è bene che gli agricoltori che aderiscono conservino la fattura di acquisto della semente e l&#8217;etichetta della stessa.</p>
<h2>Prati e pascoli permanenti &#8211; SRA08</h2>
<p>L&#8217;intervento, dal titolo <em>Gestione dei prati e dei pascoli permanenti</em>, premia coloro che si impegnano nell&#8217;azione seguente:</p>
<p><strong>8.1 Gestione sostenibile dei prati permanenti &#8211;&gt; premio di 110 euro/ettaro<br />
</strong>All&#8217;interno dei prati permanenti oggetto dell&#8217;impegno si possono effettuare<strong> solo 4 sfalci rispetto ai 5 ordinari</strong>, utilizzando barre di involo per tutelare la fauna selvatica. L&#8217;ultimo sfalcio, poi, va eseguito entro i tempi previsti nel bando.</p>
<p>Sulle superfici bisogna assicurare il contenimento meccanico o manuale della flora invasiva relativamente a specie arbustive, arboree e erbacee, potendo utilizzare solo diserbanti ammessi in agricoltura biologica. Non è possibile distribuire fertilizzanti chimici di sintesi e  si possono impiegare prodotti fitosanitari solo se ammessi in agricoltura biologica. I fertilizzanti organici sono impiegabili solo se le matrici sono ricomprese tra quelle definite nel Reg. UE 2019/1009.<strong><br />
</strong></p>
<p>E&#8217; importante ricordare che sono ammissibili appezzamenti fissi, destinati a prato permanente, in comuni di pianura ISTAT e con estensione minima di 1 ettaro. Inoltre, è necessario che l&#8217;agricoltore aderente conservi le foto georeferenziate degli sfalci, obbligo che ha incrementato la complessità della misura e scoraggiato molti nel bando precedente (l&#8217;adesione registrata in Regione Lombardia è stata bassa).</p>
<h2>Infrastrutture ecologiche &#8211; SRA10</h2>
<p>L&#8217;intervento, dal titolo <em>Gestione attiva infrastrutture ecologiche</em>, premia la gestione attiva di <strong>fasce tampone boscate, siepi, filari, zone umide e marcite</strong> (si tratta di infrastrutture realizzate e collaudate dal 2022 con la sottomisura 4.4 del PSR 2014-22 e con l&#8217;SRD04 del PSP 2023-27). In particolare:</p>
<ul>
<li><strong>premio per fasce tampone, siepi e filari: 600 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>premio per zone umide: 600 euro/ ettaro</strong></li>
<li><strong>premio per marcite: 450 euro/ ettaro</strong></li>
</ul>
<p>Anche qui l&#8217;impegno è per 5 anni, su appezzamenti fissi, per una superficie minima di 1 ettaro per le marcite e pari alla superficie collaudata per gli interventi realizzati con le misure citate qui sopra.</p>
<p>Per ciascun gruppo di infrastrutture vi sono obblighi specifici. Per le zone umide, ad esempio, citiamo il mantenimento di un adeguato livello idrico con profondità variabili, massimo 2 metri, per almeno 8 mesi. Per le fasce tampone boscate, le siepi e i filari, invece, citiamo la regolamentazione delle potature strutturali e l&#8217;asportazione dei residui di potatura.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>ARRIVANO LE MISURE SRA 2025</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sra-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 23:03:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[PAC]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
		<category><![CDATA[suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In attesa dei bandi, scopriamo i dettagli sulle misure SRA 2025 in Lombardia per la conservazione del suolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/sra-2025/">ARRIVANO LE MISURE SRA 2025</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; in arrivo il 2025 e, con il nuovo anno, si attendono anche i nuovi bandi per gli interventi SRA, quelli che promuovono l&#8217;introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a ridotto impatto ambientale. L&#8217;obiettivo degli interventi è promuovere modelli di produzione mirati ad un uso più sostenibile delle risorse nell&#8217;ambito delle attività agricole: parliamo di tutela delle acque e dei suoli, di salvaguardia della biodiversità e valorizzazione del paesaggio. Ricordiamo che si tratta di premi a superficie o basati sul numero di capi, per chi fa allevamento.</p>
<p>Molte informazioni sulle misure in arrivo, in termini di premi e impegni, sono state diffuse da Regione Lombardia nelle scorse settimane. In questo articolo presentiamo una sintesi utile ai cerealicoltori lombardi interessati a capirne di più, con particolare riferimento a quelle misure destinate a favorire la <strong>conservazione del suolo e la biodiversità</strong>. Lo facciamo con l&#8217;aiuto dei chiarimenti comunicati dall&#8217;ufficio tecnico di Confagricoltura Mantova, nell&#8217;ambito di un webinar tenuto lo scorso 17 dicembre.</p>
<h2>Impegni per tutte le misure SRA</h2>
<p>Alcuni obblighi per l&#8217;agricoltore che aderisce alle misure SRA sono comuni a tutte gli interventi. In particolare, la durata dell&#8217;impegno è sempre di 5 anni e la conduzione del terreno ha inizio al 1° gennaio 2025. La durata, invece, di una singola annualità si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre: gli agricoltori, quindi, devono porre particolare attenzione in caso di contratti di affitto in scadenza anticipatamente alla data di fine. Per quanto riguarda la variazione delle superfici a premio, gli aumenti sono possibili entro i primi 2 anni, mentre la riduzione massima è del 20%. Ad impegnarsi, infine, devono essere le &#8220;società agricole&#8221;.</p>
<p>Fondamentale, in particolare per chi fa cerealicoltura, è il divieto di utilizzo dei fanghi sui terreni oggetto di impegno: più nello specifico, è vietato l&#8217;utilizzo di fanghi in agricoltura e di ogni alto rifiuto recuperato in operazioni R10 ai sensi della Parte IV del d.lgs. n.152/2006. Si prevede l&#8217;uso esclusivo dei fertilizzanti riconosciuti ai sensi del regolamento UE 2019/1009.</p>
<p>Proseguiamo con la presentazione degli interventi di rilievo per chi fa cerealicoltura.</p>
<h2>Lavorazione ridotta del suolo &#8211; SRA03</h2>
<p>L&#8217;intervento, dal titolo <em>Tecniche di lavorazione ridotta dei suoli</em>, premia coloro che si impegnano ad adottare sulle superfici a seminativo una delle due azioni seguenti:</p>
<p><strong>3.1 Adozione di tecniche di Semina su sodo (No tillage) &#8211;&gt; premio di 395 euro/ettaro<br />
</strong>&#8211; Semina su sodo<br />
&#8211; Divieto di lavorazioni che invertano gli strati del suolo<br />
&#8211; Garanzia della copertura del suolo con stoppie e residui colturali, eventualmente trinciati (mulching)<br />
&#8211; Divieto di ristoppio  per tutti i cereali, anche di genere botanico diverso (non si applica a colture sommerse)<br />
&#8211; Possibilità di svolgere operazioni per decompattare il suolo in caso di condizioni pedoclimatiche avverse, dietro autorizzazione</p>
<p><strong>3.2 Adozione di tecniche di minima lavorazione (Minimum tillage) o di lavorazione a bande (Strip tillage) &#8211;&gt; premio di 190 euro/ettaro<br />
</strong>&#8211; Tecniche di minima lavorazione per preparare il letto di semina e per la lotta alle infestanti (non alterazione degli strati del suolo e profondità massima di 20 cm)<br />
&#8211; Strip till con bande di 20 cm di larghezza massimo<br />
&#8211; Divieto di lavorazioni che invertano gli strati del suolo<br />
&#8211; Garanzia della copertura del suolo con stoppie e residui colturali, eventualmente trinciati (mulching)<br />
&#8211; Possibilità di svolgere operazioni per decompattare il suolo in caso di condizioni pedoclimatiche avverse, dietro autorizzazione</p>
<p>E&#8217; fondamentale ricordare che il premio si applica ad appezzamenti fissi, ovvero accertati in sede di istruttoria iniziale, con una dimensione minima di 5 ettari. Tutti i seminativi sono ammessi, ad eccezione dei terreni a riposo e dei prati monofiti e polifiti da vicenda.</p>
<h2>E se abbiamo già seminato prima del 1° gennaio 2025?</h2>
<p>Qui c&#8217;è una grande novità da parte della Regione: infatti, in caso di semina antecedente il 1° gennaio 2025, i terreni potranno essere ammessi solo se nella domanda informatizzata saranno allegate foto georeferenziate delle lavorazioni conservative e della semina effettuate nel 2024, con le funzioni specificate nel bando (ad esempio TAG GPS dello smartphone).</p>
<p>E&#8217; importante ricordare, però, che non sono ammissibili le superfici che hanno già beneficiato del contributo per la stessa misura con alcune eccezioni da verificare bene.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">L&#8217;analisi degli interventi SRA in arrivo con i bandi del 2025 proseguirà domani con le misure relative a Cover crop, gestione di prati e pascoli e infrastrutture ecologiche.</span></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>GUIDA LOMBARDA AGLI INTERVENTI SRA </title>
		<link>https://granoitaliano.eu/interventi-sra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 12:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[interventi]]></category>
		<category><![CDATA[SRA]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo rurale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=1724</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pubblicate le disposizioni attuative</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" data-setdir="false">Sono state pubblicate in Lombardia (BURL, serie ordinaria 16) le disposizioni attuative degli interventi SRA «Impegni in materia di ambiente e di clima e altri impegni in materia di gestione» del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023 – 2027. Nello specifico: SRA01 &#8211; Produzione integrata SRA03 &#8211; Tecniche lavorazione ridotta dei suoli SRA06 &#8211; Cover crops SRA08 &#8211; Gestione dei prati e dei pascoli permanenti SRA10 &#8211; Gestione attiva infrastrutture ecologiche SRA14 &#8211; Allevatori custodi dell’agrobiodiversità SRA 19 &#8211; Riduzione impiego fitofarmaci SRA22 &#8211; Impegni specifici risaie SRA29 &#8211; Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica.</p>
<h2 dir="ltr" data-setdir="false">Cosa prevedono</h2>
<p dir="ltr" data-setdir="false">&#8211; <strong>Periodo di impegno</strong>: per tutti gli interventi è pari a 5 anni e la durata della singola annualità è riferita all’ anno solare (1° gennaio – 31 dicembre). È consentito il rinnovo dei titoli di conduzione nel corso della durata dell’impegno<br />
&#8211; <strong>Appezzamenti fissi o variabili</strong>: per alcuni impegni vi è l’obbligo di mantenimento dell’impegno sui medesimi appezzamenti, mentre per altri è possibile, garantendo la stessa superficie oggetto di impegno (SOI) rispettare l’impegno su appezzamenti differenti<br />
&#8211; <strong>Riduzioni</strong>: per gli interventi SRA la quantità di SOI (o numero di capi/UBA) accertata nella domanda di sostegno deve essere mantenuta per tutto il periodo di impegno, con la tolleranza indicata nella seguente tabella:<img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1736" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella.png" alt="" width="490" height="225" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella.png 490w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella-300x138.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella-370x170.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella-270x124.png 270w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></p>
<div dir="ltr" data-setdir="false">
<div dir="ltr" data-setdir="false">
<p>Ampliamenti: gli ampliamenti sono ammessi solo fino a quando la durata dell’impegno residuo è di almeno 3 anni. Nel 2024 non sono ammessi per alcuni interventi e in altri sono consentiti solo se non superiori al 20% della superficie oggetto di impegno (SOI) anno 2023.</p>
<h2 dir="ltr" data-setdir="false">Elementi specifici</h2>
<div dir="ltr" data-setdir="false">
<p>Foto georefenziate: il beneficiario è tenuto a scattare almeno 2/3 fotografie georeferenziate per campo che evidenzino chiaramente le lavorazioni in caso di adesione all’intervento SRA03 (minima e sodo) a partire dalle semine effettuate dopo il 18 aprile e all’intervento SRA08 (mantenimento prato) a partire dal primo sfalcio obbligatorio dopo la seconda decade di maggio.<br />
➢ SRA03 (minima e sodo): Non possono essere richieste a premio le colture seminate prima del 1° gennaio in caso di nuove adesioni<br />
➢ SRA29 (agricoltura biologica): le aziende miste possono aderire se contemporaneamente: hanno unità di produzione biologica separate e distinguibili da quelle non biologiche: fasce tampone boscate, siepi e filari, fasce inerbite di almeno 7 metri, strade bianche o asfaltate di almeno 7 metri (no capezzagne) le superfici delle unità di produzione biologica e non biologica devono essere destinate a colture che non appartengono allo stesso macrogruppo colturale: Macrogruppo colture arboree: Agrumi – Fruttiferi &#8211; Frutta a guscio e castagno – Olivo – Vite Macrogruppo colture erbacee: Industriali – Leguminose &#8211; Seminativi – Riso &#8211; Ortive &#8211; Foraggere – Prati permanenti Sono ammesse ai benefici di SRA29 aziende con unità di produzione non biologiche anche nei seguenti casi: &#8211; site in regioni non confinanti con la Lombardia &#8211; oppure site in regioni confinanti con la Lombardia, ma in province che non confinano &#8211; oppure site in province confinanti, ma distanti almeno 50 km (NOVITA’ IMPORTANTE).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1735" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1.png" alt="" width="970" height="517" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1.png 970w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-300x160.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-768x409.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-370x197.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-270x144.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-570x304.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_1-740x394.png 740w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /> <img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1734" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/04/sra_tabella_2.png" alt="" width="835" height="508" 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<h2>Obblighi per i beneficiari</h2>
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<p>I beneficiari degli interventi SRA sono tenuti al rispetto dei seguenti obblighi: &#8211; Condizionalità rafforzata riguardante gli impegni previsti dai Criteri di Gestione Obbligatoria e le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali &#8211; Condizionalità sociale inerente alle condizioni di lavoro e gli obblighi del datore di lavoro &#8211; Requisiti Minimi relativi all’uso dei fertilizzanti, dei prodotti fitosanitari e al benessere animale &#8211; Mantenimento della superficie agricola in uno stato idoneo al pascolo o alla coltivazione Le domande potranno essere presentate dal 30 aprile al 15 maggio. Per le domande di nuova adesione è previsto un punteggio prioritario differente a seconda degli interventi (superficie a premio, ZVN, attestazioni di corsi formativi, etc..) Il premio verrà erogato secondo le seguenti tempistiche: &#8211; anticipo del 75%: entro il 30 novembre &#8211; saldo: dopo il 1° dicembre 2024.</p>
<p>Autore: Confagricoltura Milano</p>
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