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	<title>trattori - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 07:15:19 +0000</lastBuildDate>
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	<title>trattori - Grano Italiano</title>
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		<title>TRATTORI, ARRIVA IL BANDO ISMEA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 22:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una misura per aiutare le aziende agricole per interventi di ammodernamento e sicurezza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="201" data-end="665">C’è una finestra da segnare subito in agenda per le aziende agricole che stanno valutando interventi di adeguamento sui propri mezzi: dal <strong data-start="339" data-end="357">15 aprile 2026</strong> si apre, infatti, il percorso operativo del nuovo <strong data-start="406" data-end="511">bando ISMEA per l’ammodernamento e il miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali</strong>, una misura che mette a disposizione <strong data-start="549" data-end="571">10 milioni di euro</strong> per sostenere interventi mirati su macchine già in uso.</p>
<p data-start="667" data-end="1237">Il provvedimento nasce in attuazione dell’accordo di cooperazione siglato il <strong data-start="744" data-end="763">9 dicembre 2025</strong> tra <strong data-start="768" data-end="863">Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, ISMEA, CREA e INAIL</strong> ed è stato formalizzato con determinazione ISMEA del <strong data-start="917" data-end="934">26 marzo 2026</strong>. La logica è chiara: non incentivare genericamente l’acquisto di nuovo ma aiutare le imprese a rendere più sicuri i trattori che lavorano ogni giorno in azienda, su un parco macchine che, in molte realtà, resta anziano ma ancora centrale nelle operazioni colturali.</p>
<h2 data-section-id="17spl6b" data-start="1239" data-end="1280"><span role="text"><strong data-start="1242" data-end="1280">Una misura concreta, non simbolica</strong></span></h2>
<p data-start="1282" data-end="1809">Per chi fa agricoltura, si tratta di un tema centrale. La sicurezza dei trattori continua a essere uno dei nodi più sensibili del lavoro in campo, soprattutto quando si opera con mezzi datati, utilizzati intensamente e non sempre dotati dei dispositivi più aggiornati. Il bando ISMEA si inserisce proprio in questo spazio: finanziare interventi puntuali che possano ridurre il rischio senza obbligare l’impresa ad affrontare subito il costo ben più elevato della sostituzione del mezzo.</p>
<p data-start="1811" data-end="2228">Per molte aziende cerealicole la questione è particolarmente concreta. Il trattore accompagna praticamente tutte le fasi della campagna agraria, dalla preparazione del terreno alle semine, dai trattamenti alla movimentazione. Migliorare la sicurezza significa certamente tutelare l’operatore ma anche lavorare con maggiore serenità nei momenti di punta, quando i tempi si stringono e i margini di errore si riducono.</p>
<h2 data-section-id="3mcscz" data-start="2230" data-end="2262"><span role="text"><strong data-start="2233" data-end="2262">A chi si rivolge il bando</strong></span></h2>
<p data-start="2264" data-end="2647">La misura è rivolta alle <strong data-start="2289" data-end="2323">micro, piccole e medie imprese</strong> attive nei settori <strong data-start="2343" data-end="2388">agricolo, agroindustriale e agromeccanico</strong>. Possono accedere le imprese iscritte al Registro delle imprese con la qualifica di <strong data-start="2473" data-end="2493">impresa agricola</strong> oppure di <strong data-start="2504" data-end="2529">impresa agromeccanica</strong>, a condizione che risultino regolarmente iscritte anche a <strong data-start="2588" data-end="2596">INPS</strong> e <strong data-start="2599" data-end="2608">INAIL</strong>.</p>
<p data-start="2649" data-end="2984">Si tratta, quindi, di una platea ampia, che comprende sia le aziende agricole sia quelle che operano nei servizi meccanici per il settore primario. L’impostazione è coerente con l’obiettivo della misura: intervenire dove i trattori lavorano davvero, ogni giorno, e dove un piccolo investimento sulla sicurezza può produrre un beneficio immediato.</p>
<h2 data-section-id="19yuypb" data-start="2986" data-end="3018"><span role="text"><strong data-start="2989" data-end="3018">Quanto vale il contributo</strong></span></h2>
<p data-start="3020" data-end="3268">Sul piano economico, il bando prevede un <strong data-start="3061" data-end="3128">contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili</strong>, con un limite massimo di <strong data-start="3155" data-end="3181">2.000 euro per impresa</strong>, nel rispetto del regime europeo <strong data-start="3215" data-end="3229">de minimis</strong>.</p>
<p data-start="3270" data-end="3637">Non siamo di fronte a un incentivo pensato per rivoluzionare da solo il parco macchine nazionale. Piuttosto, è una misura mirata, utile per chi ha già individuato criticità specifiche e vuole intervenire con spese circoscritte ma concrete. In questa chiave, il bando può essere letto come uno strumento di adeguamento operativo: poco “spettacolare”, ma molto pratico.</p>
<h2 data-section-id="v4lw2u" data-start="3639" data-end="3688"><span role="text"><strong data-start="3642" data-end="3688">Quali interventi possono essere finanziati</strong></span></h2>
<p data-start="3690" data-end="4445">Il cuore del bando sta proprio negli interventi ammessi. La misura riguarda opere di <strong data-start="3775" data-end="3825">ammodernamento e miglioramento della sicurezza</strong> dei trattori agricoli o forestali, con particolare attenzione ai dispositivi capaci di ridurre il rischio di incidente o di attenuarne le conseguenze. Tra gli interventi richiamati nelle informazioni ufficiali e nei documenti di supporto figurano sistemi legati alla <strong data-start="4093" data-end="4131">protezione in caso di ribaltamento</strong>, dispositivi di segnalazione collegati alla <strong data-start="4176" data-end="4200">cintura di sicurezza</strong>, sistemi di allarme relativi al <strong data-start="4233" data-end="4251">posto di guida</strong>, strumenti di supporto alle manovre come <strong data-start="4293" data-end="4317">telecamere e sensori</strong>, oltre a dispositivi per il controllo della <strong data-start="4362" data-end="4374">pendenza</strong> e del rischio di capovolgimento.</p>
<p data-start="4447" data-end="4708">Il punto decisivo è che l’intervento deve essere coerente con il mezzo e con il rischio da ridurre. In altre parole, non si tratta di un contributo indistinto sulla meccanizzazione ma di un aiuto finalizzato a rendere il trattore più sicuro nell’impiego reale.</p>
<h2 data-section-id="16jis03" data-start="4710" data-end="4739"><span role="text"><strong data-start="4713" data-end="4739">Le date da non perdere</strong></span></h2>
<p data-start="4741" data-end="5298">La tempistica è uno degli aspetti più importanti. ISMEA ha stabilito che il portale sarà aperto dalle ore <strong data-start="4847" data-end="4875">12:00 del 15 aprile 2026</strong> alle ore <strong data-start="4885" data-end="4913">12:00 del 15 maggio 2026</strong> per le operazioni di <strong data-start="4935" data-end="4982">accreditamento, compilazione e preconvalida</strong> della domanda. La fase di presentazione effettiva si aprirà invece alle ore <strong data-start="5059" data-end="5087">12:00 del 19 maggio 2026</strong> e si chiuderà alle ore <strong data-start="5111" data-end="5139">12:00 del 29 maggio 2026</strong>. Le domande saranno finanziate, nei limiti delle risorse disponibili, <strong data-start="5210" data-end="5259">secondo l’ordine cronologico di presentazione</strong>.</p>
<p data-start="5300" data-end="5581">Chi è interessato, quindi, non dovrebbe aspettare l’ultimo giorno. La preconvalida è un passaggio essenziale della procedura per arrivare preparati alla finestra di invio, aspetto che può fare la differenza in una misura a sportello.</p>
<h2 data-section-id="ofsjls" data-start="5583" data-end="5627"><span role="text"><strong data-start="5586" data-end="5627">Un passaggio operativo da capire bene</strong></span></h2>
<p data-start="5629" data-end="6081">C’è, poi, un elemento pratico che merita attenzione. La domanda non viene gestita in autonomia dall’impresa in modo isolato ma passa attraverso l’<strong data-start="5774" data-end="5805">officina di autoriparazione</strong> che esegue l’intervento, purché questa sia abilitata e in possesso dei requisiti previsti dal bando. In sostanza, il soggetto tecnico che realizza materialmente l’adeguamento ha anche un ruolo nella procedura di accesso all’agevolazione.</p>
<p data-start="6083" data-end="6439">Per le aziende, questo comporta una conseguenza molto concreta: conviene muoversi subito, confrontandosi con l’officina scelta, verificando la tipologia di intervento e predisponendo per tempo la documentazione necessaria. In bandi come questo, la rapidità conta; ma conta soprattutto arrivare alla finestra di domanda con il lavoro preparatorio già fatto.</p>
<h2 data-section-id="h1o0vt" data-start="6441" data-end="6488"><span role="text"><strong data-start="6444" data-end="6488">Perché conviene guardarlo con attenzione</strong></span></h2>
<p data-start="6490" data-end="6874">Il nuovo bando ISMEA non promette rivoluzioni: può offrire un sostegno utile e immediato a chi ha mezzi ancora pienamente funzionali ma migliorabili sul fronte della sicurezza. In un periodo in cui il costo delle macchine nuove resta elevato, la possibilità di intervenire in modo mirato può avere un senso tecnico ed economico molto concreto.</p>
<p data-start="6876" data-end="7150">Per il mondo agricolo, e per i cerealicoltori in particolare, il messaggio è semplice: la finestra è vicina, le risorse sono definite e la procedura premia chi arriva pronto. Più che un bando da osservare con curiosità, è una misura da valutare subito con spirito operativo.</p>
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		<title>POCHI SOLDI, TRATTORI VECCHI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/trattori-vecchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA]]></category>
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		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federunacoma fa un bilancio in vista di Dima</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>EIMA International, la rassegna mondiale della meccanica agricola, che tiene la sua 47ma edizione dal 10 al 14 novembre prossimo nel quartiere fieristico di Bologna, è stata presentata dalla presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio a Verona nella cornice di Fieragricola. «Il mercato interno sta dando segnali di ripresa – ha sostenuto la Presidente dei costruttori – e il consuntivo del 2025 ha registrato un recupero delle vendite, tanto per le trattrici (+13,7% in ragione di 17.600 unità immatricolate) quanto per le altre tipologie di mezzi, tutte in positivo con la sola eccezione delle mietitrebbie».</p>
<p>Sul dinamismo del mercato nazionale molto hanno influito gli incentivi pubblici: il Bando ISI/INAIL (incrementato fino ad arrivare a 248 milioni di euro a fine anno, più i 90 milioni della nuova programmazione), il Fondo Innovazione (concluso, ma che presenta ancora effetti positivi sul mercato per i primi mesi del nuovo anno), il credito d’imposta 4.0, i PSR, e i fondi Zes per il Mezzogiorno.«Il mercato interno, tuttavia, presenta ancora criticità &#8211; ha detto Mariateresa Maschio &#8211; dovute in buona parte all’insufficiente redditività agricola, che scoraggia gli investimenti per l’acquisto di tecnologie di ultima generazione, favorendo invece il mercato dei mezzi d’occasione. Si tratta per lo più di mezzi molto datati, con un’età media superiore ai 22 anni, che non rispondono a quelle caratteristiche di efficienza e affidabilità richieste dalla moderna agricoltura».</p>
<h2>Il mercato</h2>
<p>Nel 2025 il mercato delle trattrici usate ha raggiunto il suo massimo storico, crescendo del 6% e confermando così un trend ultradecennale. Tra il 2014 e il 2025, infatti, gli acquisti di trattrici d’occasione sono più che raddoppiati passando da 25 mila a più di 60 mila unità. «Questo trend deve essere arginato &#8211; ha sostenuto Mariateresa Maschio &#8211; perché frena il processo di innovazione del settore primario, e ciò sarà possibile solo attraverso una politica d’incentivazione pluriennale, e un nuovo approccio di marketing che, combinato anche con attività di formazione per gli operatori, valorizzi la qualità e l’utilità anche in termini economici delle nuove tecnologie».</p>
<p>La tenuta del mercato nazionale non basta, tuttavia, a sostenere l’industria della meccanica agricola che &#8211; è stato ricordato in conferenza stampa &#8211; realizza solo il 30% del proprio fatturato sul mercato interno, mentre il restante 70% viene dalle esportazioni, che mai come in questo momento sono condizionate da una congiuntura non favorevole. «L’instabilità geopolitica, le sanzioni commerciali e le nuove barriere doganali &#8211; ha spiegato la presidente di FederUnacoma &#8211; hanno penalizzato il commercio globale di macchinario agricolo, stimato in flessione del 2,1%, con un valore complessivo di 85,7 miliardi di euro, finendo per penalizzare anche le nostre esportazioni di settore».</p>
<h2>Il commercio estero</h2>
<p>I dati Istat sul commercio estero aggiornati all’ottobre scorso indicano una flessione dell’export di macchine italiane del 4,8% in valore rispetto allo stesso periodo 2024, dovuta in special modo al crollo del mercato USA (-34%). Arretrano anche Francia (-7%) e Germania (-2%) che diventano primo e secondo mercato di sbocco per i macchinari made in Italy. In crescita risulta invece l’export verso la Spagna (+31,3%) e la Polonia (+11,8%) che però non presentano volumi tali da compensare la flessione sui principali mercati. La strategia dell’industria di settore è ora finalizzata ad aprire nuovi sbocchi in India, in America Latina e nel Sud Est asiatico, anche per contendere quote di mercato ai costruttori emergenti di Cina ed India. La Cina, in particolare, ha raggiunto nel 2025 una quota del mercato europeo pari al 9% e una quota su quello italiano pari al 12% con l’offerta di tecnologie a basso prezzo.</p>
<div></div>
<div><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7930" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail.jpeg" alt="" width="1086" height="884" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail.jpeg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-300x244.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-1024x834.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-768x625.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-370x301.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-270x220.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-570x464.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/02/thumbnail-740x602.jpeg 740w" sizes="(max-width: 1086px) 100vw, 1086px" /></div>
<div></div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Paolo Viana</em></p>
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		<item>
		<title>MERCATO DELLE MACCHINE TRA LUCI E OMBRE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/macchine-tra-luci-e-ombre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 23:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[EIMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le vendite procedono a fatica ma EIMA International parte con grande impulso</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="178" data-end="688">La meccanizzazione agricola resta una leva strategica per la cerealicoltura italiana, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, mercati in ridefinizione e necessità di aumentare produttività e sostenibilità. <strong>Da un lato, il comparto delle macchine agricole registra segnali di ripresa, pur in modo non uniforme tra i diversi comparti; dall’altro, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">EIMA International</span></span> 2026 parte con un boom di prenotazioni</strong> che conferma il ruolo centrale dell’innovazione tecnologica per il futuro dell’agricoltura e del frumento.</p>
<h2 data-start="695" data-end="769">Mercati agromeccanici: nuove geografie e riflessi per i cerealicoltori</h2>
<p data-start="771" data-end="1481"><strong>Il 2025 si chiude con segnali contrastanti per la meccanica agricola.</strong> Le variabili economiche e geopolitiche incidono negativamente sui mercati storici, mentre <strong>emergono nuove aree di crescita, come l’India, dove le vendite superano il milione di unità.</strong> Questo scenario impone ai cerealicoltori una riflessione sulle strategie di investimento in macchine e tecnologie, sempre più orientate all’efficienza operativa, alla riduzione dei costi e all’uso razionale degli input. Se pensiamo a questo obiettivo, allora la meccanizzazione diventa uno strumento chiave per affrontare le sfide della cerealicoltura moderna, dal contenimento dei costi energetici alla gestione di suoli e colture in condizioni climatiche sempre più variabili.</p>
<h2 data-start="1488" data-end="1565">EIMA International 2026: innovazione, prove in campo e visione strategica</h2>
<p data-start="1567" data-end="2171"><strong>Ma qual è la risposta del settore? Se guardiamo alle informazioni che ci giungo da EIMA International 2026, organizzato da FederUnacoma e in programma a Bologna dal 10 al 14 novembre, emerge come si tratti di un grande successo, con le richieste di spazio che hanno già superato la capienza del quartiere fieristico. </strong>L’impianto della fiera resta quello consolidato, con 14 settori di specializzazione e cinque Saloni tematici, affiancati da EIMA Extend ed EIMA Campus, oltre alle prove dinamiche e all’arena REAL dedicata a robot e automazione avanzata.</p>
<p data-start="2173" data-end="2687">Come ha spiegato Simona Rapastella, Direttore Generale di FederUnacoma, “la rassegna mantiene i suoi elementi distintivi ma evolve continuamente in termini di contenuti, di organizzazione degli spazi e dei servizi”. Un’evoluzione che passa anche dal nuovo padiglione 35 di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">BolognaFiere</span></span> e da un rafforzamento dei servizi e delle aree dimostrative.</p>
<p data-start="2689" data-end="3243">Il programma dei convegni, con circa 150 eventi, affronterà temi tecnici, politici ed economici di interesse diretto per i cerealicoltori. “Ciò consentirà di mettere a fuoco le problematiche e le politiche di settore su scala internazionale – ha aggiunto Rapastella – e questo è un aspetto molto qualificante per una rassegna che vede crescere costantemente il numero di operatori esteri, che accoglie delegazioni ufficiali ICE da più di 80 Paesi, e che ospita organismi di respiro internazionale come il Club of Bologna”.</p>
<p data-start="3245" data-end="3701" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La missione di EIMA resta chiara e fortemente legata al futuro delle colture cerealicole: “Il compito della meccanizzazione agricola è rendere possibili quelle strategie di produttività e sostenibilità che sono ormai vitali per il futuro del pianeta &#8211; ha concluso Rapastella &#8211; e la missione di EIMA è contribuire a tracciare le linee guida dello sviluppo agricolo, così come recita la campagna scelta per questa edizione: ‘Design the Agricultural Future’”.</p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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		<title>RIPARTE IL MERCATO DELLE MACCHINE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/riparte-il-mercato-delle-macchine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 23:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il punto di FederUnacoma sul 2025 racconta di dati incoraggianti, pur con qualche ombra</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="42" data-end="490">Il mercato delle macchine agricole torna a dare segnali di vitalità dopo anni complessi. I dati 2025 mostrano una ripresa delle immatricolazioni, trainata soprattutto dai trattori e sostenuta dagli incentivi pubblici. Un quadro che interessa da vicino cerealicoltori e tecnici del frumento, chiamati a rinnovare il parco macchine in un contesto di redditività ancora sotto pressione ma con nuove opportunità legate all’innovazione e alla sicurezza. Il punto sull&#8217;anno appena concluso è quello di FederUnacoma che ha elaborato i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti.</p>
<h2 data-start="497" data-end="540">Trattori: si riparte</h2>
<p data-start="541" data-end="1310">Dopo tre anni di flessione, il mercato italiano delle trattrici chiude il 2025 con un deciso cambio di passo. Le immatricolazioni superano le 17.500 unità, in crescita del 13,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che consente di lasciarsi alle spalle il minimo storico del 2024 e che conferma un recupero progressivo nel corso dell’anno, con un’accelerazione evidente nell’ultimo trimestre. Il confronto con il picco del 2021, legato alla ripartenza post-pandemia, restituisce comunque l’immagine di un settore ancora lontano dai massimi, ma finalmente in fase di assestamento positivo. Per la cerealicoltura, e in particolare per il frumento, questo dato indica una rinnovata propensione agli investimenti in mezzi più efficienti e tecnologicamente avanzati.</p>
<h2 data-start="1317" data-end="1361">Luci e ombre sugli altri mezzi</h2>
<p data-start="1362" data-end="2177">Accanto alle trattrici, anche altre categorie di macchine mostrano segnali incoraggianti. I transporter crescono in modo significativo, mentre i sollevatori telescopici consolidano un andamento positivo. Più contenuta ma, comunque, in aumento è la dinamica dei rimorchi. Resta invece in territorio negativo il segmento delle mietitrebbiatrici, che chiude l’anno con un calo a doppia cifra, nonostante un parziale recupero negli ultimi mesi. Un dato che riflette le difficoltà di investimento nelle macchine ad alto valore unitario, particolarmente rilevanti per le aziende cerealicole strutturate. Secondo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">FederUnacoma</span></span>, sul settore hanno inciso l’incertezza economica e l’aumento dei costi, ma anche la ridotta capacità di spesa delle imprese agricole, penalizzate da una redditività in calo.</p>
<h2 data-start="2184" data-end="2231">Incentivi e fiere, leva per l’innovazione</h2>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il ruolo degli incentivi pubblici si conferma centrale. Strumenti come il Fondo Innovazione, i bandi Inail per la sicurezza, il credito d’imposta 4.0 e 5.0 e i PSR regionali hanno sostenuto la domanda e accompagnato il rinnovo tecnologico. Come ricordato dalla Presidente di FederUnacoma, Mariateresa Maschio, «un sostegno importante è venuto dagli incentivi del Governo», mentre il rifinanziamento annunciato per il 2026 può rafforzare ulteriormente la ripresa. In questo contesto, gli appuntamenti fieristici assumono un valore strategico.</p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal 4 al 7 febbraio prossimo, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fieragricola</span></span> a Verona offrirà ai cerealicoltori un primo osservatorio sulle novità per il frumento, mentre seguiranno altre rassegne internazionali che permetteranno di leggere l’evoluzione della domanda di macchine, attrezzature e tecnologie. Un passaggio chiave per trasformare la ripresa dei numeri in un reale salto di qualità per la meccanizzazione cerealicola italiana.</p>
<p style="text-align: center;" data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7682" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025.jpg" alt="" width="504" height="463" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025.jpg 504w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-300x276.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-370x340.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2026/01/Dati-FederUnacoma-2025-270x248.jpg 270w" sizes="(max-width: 504px) 100vw, 504px" /><em>Fonte: FederUnacoma</em></p>
<p data-start="2232" data-end="3160" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>TRANSIZIONE 5.0 AL PALO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/transizione-5-0-al-palo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 18:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[transizione 5.0]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risorse esaurite e regole del gioco che cambiano: cosa devono aspettarsi le aziende agricole?</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="286" data-end="601"><strong>Le risorse per il Piano Transizione 5.0 sono esaurite: chi vuole, può tentare la procedura di prenotazione ma non è assicurata alcuna copertura per gli importi richiesti</strong>. In base all&#8217;ordine cronologico di trasmissione della procedura telematica, l&#8217;impresa riceverà comunicazione nel caso di nuova disponibilità delle risorse.</p>
<p data-start="286" data-end="601">Brutte notizie per le aziende agricole che avevano in piano investimenti in nuovi macchinari o nuove tecnologie. La comunicazione, data dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, sta destando preoccupazione, in particolare se valutata in combinazione con l&#8217;articolo 26 della legge di bilancio che esclude i contributi INPS e INAIL dal meccanismo di compensazione del credito d&#8217;imposta.</p>
<h2 data-start="286" data-end="601">Il Piano Transizione 5.0</h2>
<p data-start="286" data-end="601">Il Piano Transizione 5.0 è nato come estensione e potenziamento dei piani precedenti (come il Piano Transizione 4.0) per sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane, comprese quelle del settore agricolo. Le imprese agricole, in particolare, avevano la possibilità di beneficiare di un <strong data-start="620" data-end="641">credito d’imposta</strong> per investimenti in beni strumentali nuovi, destinati alle strutture produttive italiane, volti alla digitalizzazione, all’efficienza energetica e all’ammodernamento tecnologico (ad esempio trattori e sensoristica). L&#8217;enfasi era posta sulla necessità di sostituire macchinari obsoleti con macchinari nuovi, conformi a standard più elevati.</p>
<h2 data-start="286" data-end="601">Risorse esaurite per Transizione 5.0</h2>
<p data-start="286" data-end="601">Per il biennio 2024-2025 il piano prevedeva una dotazione complessiva pari a <strong data-start="1288" data-end="1319">circa 12,7 miliardi di euro</strong> per tutte le imprese,  incluse quelle agricole. L&#8217;accesso era possibile con la <strong data-start="1427" data-end="1465">prenotazione del credito d’imposta</strong> attraverso una procedura telematica: l&#8217;impresa doveva impegnarsi a realizzare l&#8217;investimento entro una data specifica.</p>
<p data-start="2115" data-end="2227">Nonostante le intenzioni, però, stanno emergendo alcuni problemi rilevanti, soprattutto per l&#8217;agricoltura. Con decreto del 6 novembre 2025, infatti, il MIMIT ha comunicato che le <strong data-start="2361" data-end="2427">risorse disponibili per il Piano Transizione 5.0 sono esaurite</strong>. Nonostante la dichiarazione  per cui &#8220;nuove prenotazioni sono ancora possibili fino al <strong>31 dicembre 2025</strong>: verranno gestite in ordine cronologico in caso di disponibilità di nuove risorse&#8221;, la comunicazione risulta chiara. Non c&#8217;è più spazio perchè non ci sono più risorse&#8230;</p>
<h2 data-start="3545" data-end="3810">Dal credito d&#8217;imposta all&#8217;iper-ammortamento</h2>
<p data-start="3545" data-end="3810">Cosa accadrà dal prossimo anno? <strong>Con la legge di bilancio 2026 il Governo italiano ha annunciato che il meccanismo dei crediti di imposta, tipico dei Piani Transizione 4.0 e 5.0, verrà abbandonato in favore di un ritorno al sistema di maggiorazione degli ammortamenti. Si parla del cosiddetto iper-ammortamento</strong>. Ci sarebbe un&#8217;eccezione per gli investimenti in Agricoltura 4.0, per cui un credito di imposta specifico sarebbe riattivato ma con un limite di 2,1 mln di euro. Se fosse un limite complessivo, sarebbe abbastanza clamoroso, secondo alcuni operatori del settore. Oltretutto, l&#8217;articolo 26 della legge di bilancio limiterebbe ulteriormente le possibilità di compensazione, togliendo dal campo dal 2026 i contributi INPS e INAIL che, per le imprese agricole, hanno un peso rilevante nella valutazione degli effetti positivi delle investimenti inclusi nel Piano Transizione 5.0.</p>
<h2 data-start="3545" data-end="3810">Cosa fare ora?</h2>
<p data-start="3545" data-end="3810">Cosa faranno le imprese agricole adesso? Conviene tentare con la procedura di prenotazione ed entrare eventualmente in lista d&#8217;attesa? O aspettare l&#8217;anno prossimo e provare la strada dell&#8217;iper-ammortamento? Di certo, le aziende che hanno già avviato la procedura rischiano di essere danneggiate dall&#8217;esclusione dei contributi INPS e INAIL dal paniere dei crediti di imposta &#8211; ne abbiamo parlato qui (<a href="https://granoitaliano.eu/beffa-sul-credito-dimposta/" target="_blank" rel="noopener">BEFFA SUL CREDITO D’IMPOSTA</a>). Infine, le aziende che hanno già progetti di investimento in fase di avvio, è bene che valutino attentamente le condizioni e stiano bene all&#8217;erta, poichè le sorprese sul tema sono sempre dietro l&#8217;angolo&#8230;</p>
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		<title>NO RCA DENTRO LA CASCINA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/no-rca-dentro-la-cascina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 08:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[rca]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Macchine agricole in aree private: emendamento esclude l'obbligo assicurativo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="text-align: left;">La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al Disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese, che esclude dall&#8217;obbligo di assicurazione RCA le macchine agricole non immatricolate che operano esclusivamente all&#8217;interno di fondi agricoli o spazi privati non accessibili al pubblico, purche&#8217; coperte da una polizza volontaria per la responsabilità civile verso terzi (polizza copertura aziendale). L&#8217;emendamento rende più agevole il percepimento della direttiva Ue 2021/2118, che ha esteso l&#8217;obbligo assicurativo RCA anche ai veicoli utilizzati su aree private.</p>
<h2 dir="ltr">Deroga RCA in cascina</h2>
<p dir="ltr">La deroga dell&#8217;assicurazione obbligatoria RCA, già prevista nel testo per i carrelli elevatori e altri veicoli impiegati dalle imprese in aree ferroviarie, portuali e aeroportuali, viene estesa anche alle macchine agricole (come definite all&#8217;articolo 57 del codice della strada) non immatricolate o prive del certificato di idoneità tecnica, a condizione che operino esclusivamente all&#8217;interno di spazi agricoli non accessibili al pubblico e siano comunque coperte da una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. A noi sovviene una perplessità: quante macchine ci sono non immatricolate che circolano solo nei fondi?</p>
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		<item>
		<title>CONTINUA LA PROTESTA IN PIEMONTE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/continua-la-protesta-in-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 11:13:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche l'Europa è ancora in agitazione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la protesta: ieri i trattori sono tornati a manifestare a Roma e questa mattina il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha promesso risposte concrete agli agricoltori e pastori sardi in agitazione, prima di incontrarne una delegazione ad Olbia.</p>
<p>Oggi, 21 febbraio, il Ministro dell&#8217;Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha parlato al quotidiano Il Tempo in difesa del settore agricolo: «In Italia la vicenda è stata molto limitata rispetto ad altre nazioni europee poiché nessuna delle associazioni rappresentative di centinaia di migliaia di agricoltori ha aderito alle manifestazioni». E prosegue «Molti degli agricoltori che hanno manifestato lo hanno fatto consapevoli dell&#8217;impegno che il nostro governo, dal primo giorno dell&#8217;insediamento, ha messo a disposizione di un settore che è stato poco valorizzato in Italia negli ultimi anni e poco difeso in Europa» In merito al taglio dell&#8217;IRPEF dichiara: «La questione del taglio dell&#8217;Irpef è stato un elemento estremamente marginale rispetto alle richieste degli agricoltori e basta leggere i loro documenti per sapere che le richieste riguardavano per il 90% l&#8217;approccio ideologico dell&#8217;Unione europea rispetto al mondo dell&#8217;agricoltura».</p>
<h2>L&#8217;Europa continua ad agitarsi</h2>
<p>Intanto, colonne di trattori sono attese a Madrid, dove alcuni manifestanti sono già scesi in piazza presso la Porta di Alcalà, dopo che da diversi giorni si susseguono blocchi che hanno provocato disagi alla circolazione stradale extra-urbana.  In Grecia, invece, oggi i trattori hanno lasciato la città di Atene: si parla di circa 8.000 agricoltori,  137 <span class="hlterm">trattori</span>, decine di pick up e veicoli che hanno sfilato nel centro della città per giungere a Piazza Syntagma, davanti alla sede del parlamento nazionale. Anche qui, il malcontento è legato dagli alti costi di produzione e le richieste sono di maggior sostegno al governo. E in Italia, ieri i trattori sono tornati a manifestare a Roma.</p>
<h2>Il Piemonte non si ferma</h2>
<p>Il movimento degli Agricoltori Autonomi di Alessandria e Asti ha proseguito con le proteste la scorsa settimana: il 15 febbraio a Tortona e Voghera si sono radunati i trattori della zona per manifestare e sensibilizzare la popolazione alla protesta in corso nelle campagne. Per il 18, 19 e 20 febbraio è stata programmata una analoga manifestazione ad Asti, con il medesimo obiettivo. Roberto Gavio, cerealicoltore di Alessandria, ci fa sapere: «il movimento intende dar vita ad una associazione a livello regionale, hanno già dato il loro assenso gli agricoltori di Alessandria, Asti, Cuneo, Biella; se ne aggiungeranno altri, l&#8217;intento è essere presenti e rappresentati da veri agricoltori negli ambiti e istituzioni collegati al settore agricolo per decidere insieme del nostro futuro!».</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-941" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-1024x576.jpg" alt="Prosegue la protesta in Piemonte nel settore agricolo. Il Ministro Lollobrigida commenta l'impegno del governo verso gli agricoltori." width="297" height="167" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-1024x576.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-768x432.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-1536x864.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-570x321.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-740x416.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria-1320x743.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/protesta-alessandria.jpg 1600w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" /></p>
<p>Roberto Gavio prosegue «domenica mattina, fra i vari interventi, è salito sul palchetto (un piccolo rimorchio agricolo) il Vice Presidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, per confermare l&#8217;attenzione e l&#8217;impegno delle istituzioni locali ad affrontare/risolvere, alcuni dei punti critici comunicati alcune settimane fa al Presidente Cirio. Sono intervenuti alcuni Sindaci della zona, solidali alle proteste degli agricoltori».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immagini della protesta in Piemonte fornite da Roberto Gavio</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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		<title>CONFAGRICOLTURA INCONTRA I TRATTORI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/confagricoltura-incontra-i-trattori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2024 12:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[trattori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=892</guid>

					<description><![CDATA[<p>Anche Giansanti all'incontro voluto dal presidente veneto</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
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<div>
<p>Confagricoltura incontra i trattori che protestano. C&#8217;era anche il presidente nazionale Massimiliano Giansanti all&#8217;incontro del 15 febbraio voluto dalla confederazione veneta, a Padova. «Non bisogna mettere un agricoltore contro l’altro. Sono contrario a divisioni e a segnali di inciviltà, però per me oggi andare a parlare con gli agricoltori che protestano sui trattori è stato un bagno di umiltà, che mi ha permesso di comprendere ancora di più che il vaso è veramente colmo e servono azioni molto incisive per migliorare la situazione» ha spiegato <b>Lodovico Giustiniani</b>, presidente di <b>Confagricoltura Veneto</b>, dopo un confronto al parcheggio Euganeo di Padova con alcuni esponenti della protesta dei trattori, che ha fatto tappa nella città del Santo. Un confronto chiesto dagli agricoltori autonomi, che il presidente ha accettato prima dell’assemblea convocata dalla confederazione regionale di Confagricoltura all’hotel Crowne Plaza, dove sono arrivati oltre 700 associati da tutte le province (tantissimi in piedi fuori dalla sala) per parlare di tutte le criticità che stanno mettendo in ginocchio la categoria. Confagricoltura si era sempre espressa a livello nazionale per tener distinta la protesta spontanea dalle proprie rivendicazioni sindacali.</p>
</div>
</div>
</div>
<div dir="ltr">
<h2>Cosa ha detto il presidente di Confagricoltura Veneto</h2>
<p>«Il momento è difficile per tutti e noi non siamo dall’altra parte della barricata – ha dichiarato Giustiniani -. L’agricoltura europea sta attraversando un momento difficile, con contrazione dei redditi o addirittura azzeramento degli stessi. Usciamo da quattro anni difficili, praticamente la tempesta perfetta: la pandemia, l’esplosione dei costi energetici, i problemi di approvvigionamento delle materie prime, l’aumento del costo del denaro. In quattro anni si sono succeduti eventi normalmente spalmati in periodi molto più ampi. La Pac, la Politica agricola comune, si sta dimostrando inadeguata ad affrontare tutte le criticità che si stanno accavallando: gli obiettivi di riduzione dei fitofarmaci e dei fertilizzanti, così come la messa a riposo dei terreni, diminuiscono ancora di più la competitività delle aziende. E tutto questo mentre con gli accordi di libero mercato vengono importati prodotti che non rispettano il principio della reciprocità commerciale e le regole Ue».</p>
<h2>Partecipazione del presidente nazionale</h2>
<p>All’assemblea ha partecipato il presidente nazionale <b>Massimiliano Giansanti</b>: «Io sono qui per ascoltare le voci degli agricoltori, per poi portare le loro istanze a Bruxelles, il 26 febbraio, in vista della presentazione del pacchetto sulla semplificazione che sarà licenziato in quella data. Stiamo trattando ai tavoli, ad ogni livello, per evidenziare i provvedimenti che mettono in difficoltà gli agricoltori, rimarcando che le risorse destinate oggi all’agricoltura europea sono la metà rispetto a quelli di vent’anni fa: la capacità competitiva dell’imprenditore agricolo è stata fortemente ridimensionata».</p>
<h2>Dito contro la Pac</h2>
<p>Durante l’assemblea dito puntato contro la Pac (Politica agricola comune), con la richiesta di abolizione del 4% improduttivo e il no alla rotazione obbligatoria.  Per il futuro si chiede che l’Europa emani normative all’insegna della semplificazione radicale, con aiuti adeguati alle aziende, con zero burocrazia. Servono, inoltre, sostegni per i settori in difficoltà come i seminativi, la frutticoltura, la zootecnia. Per quando riguarda lo Sviluppo rurale, Confagricoltura chiede che in futuro si basi su poche e chiare misure, anziché essere sottoposto a una miriade di interventi come accade oggi, che ogni Regione applica a suo modo.  Altri punti ribattuti in assemblea: la necessità di bloccare le importazioni di cereali a costo zero come quelle dell’Ucraina e di far valere il principio della reciprocità commerciale (no a importazioni di prodotti che non rispettano le regole Ue); lo stop a nuove norme restrittive sul benessere animale e sull’ambiente; e infine no al taglio dell’agevolazione sul gasolio agricolo, che in Italia dovrebbe essere applicato dal 2026.</p>
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</div>
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		<item>
		<title>UNO SU DUE VENDERÀ L&#8217;AZIENDA (LO DICONO LE BANCHE)</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/uno-su-due-vendera-lazienda-lo-dicono-le-banche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 09:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agri2000 net]]></category>
		<category><![CDATA[emil banca]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Webinar di Agri2000 Net e Emil Banca sul malessere del settore</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/uno-su-due-vendera-lazienda-lo-dicono-le-banche/">UNO SU DUE VENDERÀ L&#8217;AZIENDA (LO DICONO LE BANCHE)</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="yiv6482003171ydp9248ffdbyiv8849356645MsoNormal">I trattori hanno ragione. Lo sostengono uno dei maggiori centri di saggio e una banca del territorio. Sentite un po&#8217; cosa dicono: «Il malumore delle migliaia di agricoltori che in questi giorni stanno protestando in tutta Europa è confermato da una recentissima indagine condotta fra novembre 2023 e gennaio 2024 da Agri2000 Net, società di servizi in agricoltura con sede a Castel Maggiore (BO).</p>
<h2>La ricerca</h2>
<p class="yiv6482003171ydp9248ffdbyiv8849356645MsoNormal">I dati raccolti con un campione di <b>1.600</b> aziende agricole del territorio dell’Emilia, una delle zone a maggiorere produzione agricola in Italia, evidenziano come quasi <b>il 75%</b> degli imprenditori agricoli sopra i 50 anni non abbiano ancora trovato un successore a cui affidare l’attività. Il <b>50%</b> degli intervistati over 50 ha dichiarato che probabilmente la propria azienda nel futuro sarà venduta, mentre il <b>40%</b> sarà affittato.</p>
<h2>L&#8217;evento</h2>
<p class="yiv6482003171ydp9248ffdbyiv8849356645MsoNormal">I risultati completi dell’indagine verranno illustrati durante il <b>Forum dell’Imprenditorialità</b> 2024 intitolato <b>“Come gestire il passaggio generazionale?”</b>, evento conclusivo di progetto <b>AgriManager</b>, in programma il prossimo <b>lunedì 12 febbraio dalle ore 18.20 alle ore 20.00</b>. Durante il Forum 6 imprenditori agricoli del territorio emiliano racconteranno le modalità attraverso cui hanno applicato con successo il passaggio generazionale all’interno della loro azienda. Inoltre, interverranno <b>Alessio Mammi</b>, Assessore Agricoltura, Agroalimentare, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, <b>Angelo Frascarelli</b>, professore di politica agraria all’Università degli Studi di Perugia e <b>Matteo Passini</b>, Direttore Generale di Emil Banca».</p>
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