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	<title>agricoltura integrata - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Sep 2024 13:16:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>agricoltura integrata - Grano Italiano</title>
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		<title>AGRICOLTURA INTEGRATA: DISERBO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-diserbo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 15:21:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura integrata]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si conclude l’analisi delle norme di produzione integrata nel frumento dell’Emilia Romagna</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-diserbo/">AGRICOLTURA INTEGRATA: DISERBO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Concludiamo con questo articolo il viaggio attraverso le norme per l&#8217;agricoltura integrata definite dall&#8217;Emilia Romagna: in questo articolo parliamo delle pratiche di diserbo per il controllo delle infestanti del fruemento. Avevamo già affrontato gli aspetti della difesa da insetti fitofagi e nematodi<a href="https://granoitaliano.eu/integrata-fitofagi/" target="_blank" rel="noopener"> (leggi l&#8217;ultimo articolo)</a>.</p>
<p><strong>Tutti i disciplinari per la produzione integrata</strong> sono disponibili sul sito della Regione Emilia Romagna a questo indirizzo: <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale</a></p>
<p><strong>Le norme tecniche per la coltura del frumento sono disponibili a questa pagina</strong> specifica, insieme alle altre colture erbacee: <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale/Collezione-dpi/dpi_2024/erbacee" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale/Collezione-dpi/dpi_2024/erbacee</a></p>
<h2>Pre-semina</h2>
<p>In pre-semina è concesso l&#8217;impiego del Glifosate nel rispetto del limite aziendale di impiego su colture non arboree. In particolare, ogni azienda per singolo anno solare dispone di un quantitativo massimo di glifosate (con riferimento ai formulati 360 g/l): questo limite è pari a 2 l per ogni ettaro di colture non arboree su cui il prodotto può essere impiegato. Il quantitativo ottenuto dal calcolo (2 l/ha x numero di ha ammissibili) corrisponde al massimo disponibile su tutte le specie non arboree coltivate. Il tutto, sempre nel rispetto dell&#8217;etichetta del formulato. Il conteggio vale per eventuali due colture presenti sulla stessa superficie.</p>
<p>In merito al Glifosate, le norme raccomandano di non impiegare il prodotto in modo generalizzato a dosi troppo basse. Si suggerisce di adoperarsi per evitarne l&#8217;utilizzo dove possibile, impiegando i corretti dosaggi laddove non sono applicabili alternative valide.</p>
<h2>Pre-emergenza o post emergenza precoce</h2>
<p>Ricordiamo che le norme consentono il diserbo di pre-emergenza solo una volta ogni 2 anni. <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/08/Diserbo-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">La tabella allegata qui </a>riporta i principi attivi consentiti su graminacee e dicotiledoni (Triallate, Pendimetalin, Flufenacet, Prosulfocarb) e su dicotiledoni (Bifenox, Diflufenican, Beflubutamide); i relativi limiti e condizioni di applicazione sono riportati nella medesima tabella.</p>
<h2>Pre e post-emergenza precoce</h2>
<p>Contro le graminacee si può impiegare il Chlorotoluron, al massimo una volta ogni 5 anni sullo stesso appezzamento. Le norme, nuovamente, riportano che il diserbo di pre-emergenza è ammissibile una sola volta ogni 2 anni.</p>
<h2>Post-emergenza</h2>
<p>Nel post-emergenza sono numerosi i principi attivi ammessi per le dicotiledoni, per i casi di dicotiledoni con graminacee e per le sole graminacee. I limiti sono specificatamente indicati <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/08/Diserbo-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">nella tabella allegata qui.</a></p>
<p>Con riferimento alle dicotiledoni, ricordiamo che nei diversi anni la raccomandazione è quella di alternare sull&#8217;appezzamento l&#8217;impiego di prodotti con i due meccanismi d&#8217;azione: ALS e ACCasi. Il consiglio è anche quello di evitare l&#8217;applicazione di miscele estemporanee di ACCasi e ALS con attività graminicida.</p>
<h2>Diserbo post-raccolta</h2>
<p>Nel post-raccolta sono ammessi interventi su graminacee e dicotiledoni con Acido perlargonico, Glifosate e Glifosate + 2, 4D. Per quest&#8217;ultimo prodotto vige il limite di massimo 1 applicazione tra post-emergenza e post-raccolta.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-diserbo/">AGRICOLTURA INTEGRATA: DISERBO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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		<title>DIFESA INTEGRATA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/difesa-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 22:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura integrata]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusariosi]]></category>
		<category><![CDATA[oidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le norme per gestire le fitopatie come Fusariosi e Oidio</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/difesa-integrata/">DIFESA INTEGRATA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo un percorso attraverso le norme per la difesa nell&#8217;agricoltura integrata definite dall&#8217;Emilia Romagna: in questo articolo parliamo della gestione di Carbone, Carie, Nerume, Fusariosi e Oidio. Avevamo già affrontato le norme tecniche agronomiche in una serie di articoli (<a href="https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-la-gestione/" target="_blank" rel="noopener">leggi qui l&#8217;ultimo</a>).</p>
<p>Le norme per la difesa sono disponibili sul sito della Regione Emilia Romagna a questo indirizzo: <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale</a></p>
<h2>Carbone (Ustilago tritici)</h2>
<p>Contro il carbone, gli interventi chimici consigliati sono relativi alla concia della semente.</p>
<h2>Carie (Tilletia spp.)</h2>
<p>Contro la carie, gli interventi chimici consigliati sono relativi alla concia della semente.</p>
<h2>Nerume(Alternaria spp., Cladosporium herbarum, Epicoccum nigrum)</h2>
<p>Contro il nerume si indicano interventi agronomici, ovvero evitare le semine fitte e effettuare concimazioni azotate equilibrate.</p>
<h2>Fusariosi (Fusarium spp.)</h2>
<p>Contro la fusariosi si indicano numerosi interventi agronomici possibili: in particolare, è bene evitare il ristoppio. Nel caso in cui il frumento sia in successione a mais e sorgo, è concesso seminare il frumento duro solo dopo l&#8217;interramento dei residui colturali. Questo obbligo vige anche per le cultivar è possibile seminare le Mieti, Serio e Trofeo. Per il frumento tenero, si suggerisce di seminare solo dopo l&#8217;interramento dei residui, sempre in caso di precessione con mais e sorgo.  In ogni caso, l&#8217;indicazione è di evitare le semine fitte, effettuare concimazioni azotate equilibrate e utilizzare le cultivar inserite nelle liste varietali di raccomandazione.</p>
<p>In merito alle soglie di intervento, è possibile intervenire in base alle indicazioni dei Bollettini tecnici provinciali.</p>
<p>Le sostanze ammesse, gli ausiliari (come <em>Bacillus subtilis</em> e <em>Pythium oligandrum</em>) e il numero di interventi sono specificati <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/Difesa-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">nella tabella allegata qui</a>.</p>
<h2>Oidio (Erysiphe graminis)</h2>
<p>Contro l&#8217;oidio si indicano interventi agronomici: evitare le semine fitte, effettuare concimazioni azotate equilibrate, impiegare varietà resistenti e tolleranti, in particolare utilizzare le cultivar inserite nelle liste varietali di raccomandazione.</p>
<p>In merito alle soglie di intervento, è possibile intervenire in base alle indicazioni dei Bollettini tecnici provinciali e nel caso si superi la soglia di 10-12 pustole uniformemente distribuite sulle ultime 2 foglie.</p>
<p>Le sostanze ammesse, gli ausiliari (come <em>Bacillus subtilis</em>) e il numero di interventi sono specificati <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/Difesa-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">nella tabella allegata qui</a>.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>AGRICOLTURA INTEGRATA: LA GESTIONE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-la-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2024 22:02:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura integrata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gestione agronomica fino alla raccolta secondo l'Emilia Romagna</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata-la-gestione/">AGRICOLTURA INTEGRATA: LA GESTIONE</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il percorso attraverso l&#8217;agricoltura integrata nella coltivazione del frumento. Continuiamo a vedere nel dettaglio le norme tecniche definite dalla Regione Emilia Romagna, specifiche per la gestione della coltivazione del grano tenero e del grano duro. In questo articolo arriveremo fino al raccolto, partendo dalla fertilizzazione..</p>
<p>I disciplinari sono disponibili sul sito della Regione:  <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale</a></p>
<h2>Fertilizzazione</h2>
<p>E&#8217; necessario che l&#8217;azienda disponga delle informazioni relative alle caratteristiche chimico fisiche del terreno ricavabili dalle analisi di lavoratorio e dalla consultazione per le zone di pianura del “Catalogo dei suoli collegandosi al sito https://agri.regione.emilia-romagna.it/Suoli/”.</p>
<p>L&#8217;agricoltore deve redigere un piano di fertilizzazione analitico (si indica al proposito il &#8220;Programma per la formulazione del piano di fertilizzazione&#8221;); in alternativa, può adottare il modello semplificato con le schede a dose standard (si indica l&#8217;Allegato &#8220;Scheda Dose Standard N-P-K Frumento tenero e Frumento duro&#8221;). In quest&#8217;ultimo caso bisogna registrare le motivazioni d&#8217;incremento o decremento.</p>
<h3><strong>Epoche di distribuzione dell’azoto</strong></h3>
<p>Si possono effettuare distribuzioni di azoto in copertura, a partire dal mese di febbraio, oppure a partire da metà gennaio se si impiegano concimi a lenta cessione.<br />
Se il frumento succede ad un cereale di cui sono stati interrati i residui (paglie e stocchi), si può anticipare una prima quota del 30% del fabbisogno di N dall’inizio di gennaio.<br />
Se la piovosità supera i 250 mm tra il 1 Ottobre e il 31 Gennaio, si può anticipare una quota di azoto pari all’equivalente dell’azoto pronto. Questo deve essere calcolato col metodo del bilancio, dall’inizio di gennaio.<br />
Nei terreni in cui non vi sono rischi di perdite per lisciviazione è concesso concimare in pre semina o in copertura nel periodo invernale. Questo, però, con apporti di N inferiori a 30 kg/ettaro. Per terreni a basso rischio di perdita, invece, si intendono i suoli a tessitura tendenzialmente argillosa (FLA, AS, AL e A) con profondità utile per le radici elevata (100-150 cm).</p>
<h3><strong>Modalità di distribuzione dell’azoto</strong></h3>
<p>Se si apporta meno di 100 kg/ha si può effettuare un&#8217;unica distribuzione nella fase di spiga a 1 cm. Se l&#8217;apporto è superiore bisogna frazionare in più somministrazioni, non superando i 100 kg/ha per singola distribuzione. L&#8217;ultimo apporto deve essere realizzato entro la fase di emissione della foglia bandiera/inizio botticella.</p>
<p>Non sono, infine, ammesse distribuzioni in copertura con concimi minerali che contengono P2O5 e K2O. La letamazione è possibile con un apporto annuo dimezzato rispetto ai limiti massimi indicati nella tabella 2 del capitolo 11.3 “Piano di concimazione aziendale” delle &#8220;Norme Generali&#8221;. Valgono i vincoli, gli indirizzi generali e i consigli presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 11.</p>
<h2>Irrigazione</h2>
<p>Non è di norma possibile effettuare interventi di irrigazione. Sono validi i vincoli, gli indirizzi generali e i consigli presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 12.</p>
<h2>Controllo delle infestanti e Difesa</h2>
<p>La sterilizzazione chimica del suolo non è ammessa. Per controllare le erbe infestanti si possono impiegare solo i principi attivi indicati nella tabella &#8220;Controllo integrato delle infestanti&#8221; con le relative limitazioni di utilizzo. Si ricorda, inoltre, che il rischio di danno da avversità biotiche è maggiore nelle colture fitte, con forti concimazioni azotate e nelle varietà più sensibili.</p>
<p>Per la difesa è possibile impiegare i soli principi attivi indicati nella tabella &#8220;Difesa integrata con le limitazioni d’uso previste&#8221;.<br />
I volumi massimi in piena vegetazione per gli interventi fitosanitari con fungicidi, insetticidi e acaricidi, inoltre, non devono superare nel complesso i 500 l/ha.</p>
<p>Valgono sempre i vincoli, gli indirizzi generali e i consigli in &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 15.</p>
<h2>Raccolta</h2>
<p>Alla raccolta le partite di cereali che provengono da campi coltivati a produzione integrata e destinati a vendita con il marchio QC devono essere raccolte e consegnate con modalità separata rispetto a tutte le altre. Inoltre, l&#8217;Allegato &#8220;Requisiti qualitativi&#8221; riporta i requisiti minimi della materia prima proveniente da campi di produzione integrata e destinata alla valorizzazione nell&#8217;ambito dell&#8217;applicazione della L.R. n. 28/99.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/integrata-norme/" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;articolo precedente</a></p>
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		<title>AGRICOLTURA INTEGRATA: LE NORME</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/integrata-norme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2024 22:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura integrata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[norme tecniche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le norme tecniche agronomiche della Regione Emilia Romagna</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/integrata-norme/">AGRICOLTURA INTEGRATA: LE NORME</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il percorso attraverso l&#8217;agricoltura integrata nella coltivazione del frumento. Iniziamo a vedere nel dettaglio le norme tecniche definite dalla Regione Emilia Romagna, specifiche per il grano tenero e il grano duro. In questo articolo partiremo dalla scelta dell&#8217;ambiente e la scelta varietale, passando per la sistemazione del suolo e la semina.</p>
<p>I disciplinari sono disponibili sul sito della Regione:  <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale</a></p>
<h2><strong>Scelta dell&#8217;ambiente di coltivazione e vocazionalità</strong></h2>
<p>Non vi sono specifici vincoli, è sufficiente seguire gli indirizzi generali e consigli inclusi nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 3.</p>
<h2><strong>Mantenimento dell&#8217;agroecosistema naturale</strong></h2>
<p>Vi è il vincolo di non utilizzare principi attivi e feritlizzanti negli spazi naturali e semi naturali all&#8217;interno dell&#8217;azienda agricola, ovvero siepi, aree boscate, capezzagne ed altre. E&#8217;, poi, necessario seguire i vincoli, gli indirizzi egenrali e i consigli presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 4.</p>
<h2><strong>Scelta varietale e materiale di moltiplicazione</strong></h2>
<p>Vi è il divieto di utilizzare materiale vegetale modificato geneticamente. La Regione consiglia di fare riferimento alla Lista varietale raccomandata allegata al documento (clicca qui). Inoltre, la semente deve obbligatoriamente essere certificata, ovvero corredata da certificazione ufficiale rilasciata dal Centro di sperimentazione e certificazione delle sementi CREA-SCS. Valgono sempre gli indirizzi generali e i consigli  presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 5.</p>
<h2><strong>Sistemazione e preparazione del suolo all&#8217;impianto e alla semina</strong></h2>
<p>Non vi sono vincoli specifici e si fa riferimento alle &#8220;Norme generali&#8221; al cap. 6.</p>
<h2><strong>Avvicendamento colturale</strong></h2>
<p>Nel caso del frumento duro non è ammesso il ristoppio, dunque la coltura non può seguire un cereale autunno-vernino. Nel caso in cui il frumento segua un cereale a ciclo primaverile-estivo, allo scopo di ridurre il rischio di fusariosi è necessario interrare i residui della coltura in precessione attraverso una lavorazione che produca il rivoltamento del terreno. Infine, per calcolare il numero di colture nel quinquennio, il grano duro non è differenziato dal tenero, dal farro e triticale, apaprtenendo tutte al medesimo genere botanico.</p>
<p>Nel caso del frumento tenero il ristoppio è possibile e può essere realizzato una volta sola nei cinque anni. Il grano tenero può essere successivo ad avena, farro, grano duro, otzo, segale e triticale ma si considera come ristoppio. Infine, per calcolare il numero di colture nel quinquennio, il grano tenero non è differenziato dal duro, dal farro e dal triticale, appartenendo tutte al medesimo genere botanico.<br />
Gli indirizzi generali e i consigli sono presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 7.</p>
<h2><strong>Semina, trapianto, impianto</strong></h2>
<p>Le semine dovrebbero essere effettuate a partire dalla seconda quindicina d’ottobre per evitare l’incidenza del mal del piede, oltre ad un eccessivo lussureggiamento della pianta. La densità di semina dovrebbe, poi, essere tale da evitare semine troppo fitte che penalizzano il risultato produttivo e predispongono maggiormente la pianta al rischio di fitopatie. Infine, una volta definita la densità, la quantità di seme deve essere calcolata seguendo le indicazioni incluse nell&#8217;Allegato &#8220;Dose di semina grano tenero e duro&#8221;. Non vi sono vincoli specifici e valgono gli indirizzi generali e i consigli presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 8.</p>
<h2><strong>Gestione del suolo e pratiche agronomiche per il controllo delle infestanti</strong></h2>
<p>Vi è un vincolo per le lavorazioni e le sistemazioni negli appezzamenti con pendenza superiore al 10%; si fa riferimento alle &#8220;Norme generali&#8221; al cap. 9.</p>
<h2><strong>Altri metodi di produzione e aspetti particolari</strong></h2>
<p>Si raccomandano gli agricoltori all&#8217;osservazione delle &#8220;Linee guida cereali autunno-vernini&#8221; predisposte dalla Regione Emilia-Romagna per evitare l&#8217;insorgenza di micotossine. Non è possibile impiegare fitoregolatori. Gli indirizzi generali e i consigli sono presenti nelle &#8220;Norme Generali&#8221; al cap. 10.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/?p=2996&amp;preview=true" target="_blank" rel="noopener">Leggi l&#8217;articolo precedente</a></p>
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		<title>AGRICOLTURA INTEGRATA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agricoltura-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 22:02:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'agricoltura integrata nella coltivazione del frumento: il caso dell'Emilia Romagna</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;agricoltura integrata è riconosciuta come un metodo di produzione agricola sostenibile che è promosso e incoraggiato dalle Regioni da alcune decine di anni. Si tratta di un sistema di produzione  che riduce al minimo l’uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari di sintesi, insieme al consumo di acqua ed energia: il tutto, senza compromettere la qualità dei prodotti e nel rispetto dell’ambiente e della salute dell´uomo.</p>
<p>Con questo articolo iniziamo un percorso attraverso le norme tecniche che sono tenuti a seguire gli agricoltori che sono intenzionati ad aderirvi. Lo facciamo con il supporto della documentazione messa a disposizione dalla Regione Emilia Romagna. Ricordiamo che in favore degli agricoltori che aderiscono alla produzione integrata vi sono aiuti attraverso interventi della Politica Agricola Comune; inoltre, un marchio collettivo regionale valorizza i prodotti da agricoltura integrata <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/dop-igp/temi/marchio-qc/marchio-qc-1">(Marchio QC Qualità controllata </a><a href="https://www.reterurale.it/produzioneintegrata" target="_blank" rel="noopener">e il marchio nazionale SQNPI Sistema Di Qualità Nazionale Produzione Integrata (D.M. n. 4890/2014)</a></p>
<p>I documenti di riferimento, contenenti le norme tecniche da seguire, sono i Disciplinari di produzione integrata disponibili sul sito delle Regioni: <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">ecco la pagina dedicata per l&#8217;Emilia Romagna</a>. Inoltre, i bollettini di produzione integrata supportano gli agricoltori con informazioni e suggerimenti tecnici (<a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/fitosanitario/temi/difesa-sostenibile-delle-produzioni/bollettini/bollettini-integrata" target="_blank" rel="noopener">ecco quelli per l&#8217;Emilia Romagna</a>).</p>
<p>Nell&#8217;articolo successivo analizzeremo nel dettaglio le norme tecniche agronomiche per il frumento, così come definite dalla Regione Emilia Romagna.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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