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	<title>agrofarmaci - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
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	<title>agrofarmaci - Grano Italiano</title>
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	<item>
		<title>AGROFARMACI: NUOVO MERCATO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agrofarmaci-nuovo-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:01:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarma]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le trasformazioni in atto illustrate dall'Osservatorio Agrofarma </p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/agrofarmaci-nuovo-mercato/">AGROFARMACI: NUOVO MERCATO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="565" data-end="1258">L’incontro del 1° aprile promosso da Osservatorio Agrofarma a Verona offre una fotografia utile anche per chi fa cerealicoltura: il comparto degli agrofarmaci resta un tassello decisivo dell’agricoltura italiana, in un contesto in cui produttività, qualità e gestione del rischio fitosanitario tornano ad avere un peso centrale. Il nuovo report mostra infatti un settore che, pur dentro un quadro regolatorio complesso, continua a muovere valori importanti, a investire e a confrontarsi con una domanda agricola che chiede precisione, efficacia e sostenibilità.</p>
<p data-start="1260" data-end="2058">Il presidente di Agrofarma-Federchimica Paolo Tassani sintetizza così il quadro generale: «I nuovi dati confermano la trasformazione strutturale dell’agricoltura italiana: innovazione digitale, agricoltura di precisione, biologico e biotecnologie non sono più traiettorie alternative, ma soluzioni concrete, mature e già disponibili per aumentare la produttività delle imprese agricole e sostenere il reddito degli agricoltori.» E aggiunge: «La sfida oggi è accompagnare questo cambiamento con un quadro normativo chiaro e coerente, capace di sostenere la competitività dell’agricoltura italiana ed europea, soprattutto in un contesto internazionale segnato da instabilità e conflitti che mettono a rischio la sicurezza alimentare.»</p>
<h2 data-section-id="18giheq" data-start="2060" data-end="2121"><span role="text"><strong data-start="2063" data-end="2121">Vendite 2024: segnali di recupero, ma servono conferme</strong></span></h2>
<p data-start="2123" data-end="2826">Il dato più immediato riguarda il valore della produzione venduta in Italia. Secondo il report dell&#8217;Osservatorio, in merito al mercato dei prodotti agrochimici, il 2023 aveva segnato una contrazione del 16% rispetto al 2022, mentre per il 2024 emergono dati parziali che fanno intravedere una possibile crescita, ancora da verificare quando sarà disponibile il quadro completo. Nel 2024, sempre sulla base dei dati parziali elaborati da Areté su fonte Eurostat, spiccano 272 milioni di euro per gli insetticidi, 180 per gli erbicidi, 150 per i fungicidi, 57 per i disinfettanti e 38 per rodenticidi e altri fitofarmaci, con una quota ulteriore coperta da segreto statistico.</p>
<p data-start="2828" data-end="3464">Per chi coltiva frumento, ciò significa che il mercato della difesa non sta scomparendo, ma si sta riorganizzando. Le annate più instabili sul piano climatico rendono infatti meno lineare la programmazione tecnica, e riportano al centro il tema della protezione delle colture. Su Grano Italiano lo abbiamo visto bene nel recente approfondimento <a class="decorated-link" href="https://granoitaliano.eu/septoria-primavera-rischio/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener" data-start="3209" data-end="3302">“SEPTORIA: PRIMAVERA AD ALTO RISCHIO”</a>, dove la pressione delle malattie fogliari è stata letta come una delle variabili decisive della campagna cerealicola 2026.</p>
<h2 data-section-id="1rpysam" data-start="3466" data-end="3507"><span role="text"><strong data-start="3469" data-end="3507">Import ed export sopra il miliardo</strong></span></h2>
<p data-start="3509" data-end="3980">Un altro dato interessante emerso dall’Osservatorio Agrofarma riguarda il commercio estero. Nei primi undici mesi del 2025, import ed export italiani del settore hanno entrambi superato il miliardo di euro, con saldo commerciale ancora leggermente negativo, pari a circa 50 milioni. Guardando alla serie 2020-2025, il saldo resta costantemente sotto zero, ma si riduce rispetto agli anni precedenti e nel 2024 era vicino al pareggio.</p>
<p data-start="3982" data-end="4394">È un indicatore che racconta un comparto fortemente inserito negli scambi internazionali, quindi inevitabilmente esposto alle tensioni geopolitiche, ai costi energetici, alla disponibilità di principi attivi e intermedi, oltre che alle scelte regolatorie europee. Per le aziende agricole, tutto questo si traduce spesso in un tema di disponibilità tecnica dei mezzi produttivi e di costo dei programmi di difesa.</p>
<h2 data-section-id="15g4o8a" data-start="4396" data-end="4444"><span role="text"><strong data-start="4399" data-end="4444">Imprese stabili, investimenti in crescita</strong></span></h2>
<p data-start="4446" data-end="4982">L’altro messaggio utile riguarda la struttura industriale. In Italia, il numero di imprese impegnate nella produzione di agrofarmaci e altri prodotti agrochimici risulta sostanzialmente stabile: 32 nel 2024 contro 31 nel 2019. Anche gli occupati si mantengono intorno alle 2.000 unità. A crescere sono soprattutto gli investimenti lordi in macchinari, aumentati del 23% nel periodo 2019-2023, mentre il fatturato 2024 mostra un recupero parziale a 1,126 miliardi di euro dopo la flessione del 2023.</p>
<p data-start="4984" data-end="5673">Enrica Gentile, CEO &amp; Founder di Areté dichiara: «quanto emerge dall’analisi semestrale è un comparto agricolo che crede nelle soluzioni digitali, su cui sta facendo leva per rispondere alle sfide normative e per efficientare, pur scontrandosi ad oggi con un quadro regolatorio che necessiterebbe di semplificazioni, soprattutto in materia di sperimentazione. Dall’altro lato, un’industria degli agrofarmaci che continua ad investire in modo importante e che registra ottime performances economiche, confermando che il settore sta rispondendo alle sfide di questi anni con proattività e apertura al cambiamento».</p>
<h2 data-section-id="uwmokf" data-start="5675" data-end="5719"><span role="text"><strong data-start="5678" data-end="5719">Difesa, precisione e nuove tecnologie</strong></span></h2>
<p data-start="5721" data-end="6185">L&#8217;Osservatorio sottolinea anche come le tecnologie più moderne permettono di ottimizzare l’uso degli agrofarmaci, superando la logica della semplice riduzione quantitativa e puntando piuttosto su precisione, efficacia e sostenibilità. È un passaggio coerente con ciò che Grano Italiano sta raccontando da mesi: dalla difesa fungicida più flessibile sulla septoria fino alle prospettive dei droni e del biocontrollo.</p>
<p data-start="6187" data-end="6690">L&#8217;articolo<a class="decorated-link" href="https://granoitaliano.eu/biocontrollo/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener" data-start="6220" data-end="6282"> “SI AL BIOCONTROLLO”</a> mette in evidenza come la protezione integrata e la disponibilità di nuovi strumenti possano contribuire a ridurre la pressione fitosanitaria e a stabilizzare le produzioni, mentre il pezzo <a class="decorated-link cursor-pointer" href="https://granoitaliano.eu/sprechi-agrofarmaci/" target="_blank" rel="noopener" data-start="6473" data-end="6559">“MENO SPRECHI DI AGROFARMACI”</a> insiste sulla necessità di usare meglio i mezzi tecnici, non semplicemente di usarne meno.</p>
<h2 data-section-id="y54ap0" data-start="6692" data-end="6748"><span role="text"><strong data-start="6695" data-end="6748">Per il cerealicoltore conta il risultato in campo</strong></span></h2>
<p data-start="6750" data-end="7268">Il punto, in definitiva, non è ideologico ma agronomico. In annate segnate da piogge irregolari, maggior pressione delle malattie e margini economici spesso stretti, la difesa resta uno degli strumenti con cui l’agricoltore protegge resa, peso specifico, sanità della granella e valore commerciale del raccolto. L’Osservatorio Agrofarma conferma che il mercato c’è, che l’industria investe e che la vera partita si gioca sempre di più sull’integrazione fra mezzi tecnici, digitale e decisioni agronomiche più precise.</p>
<p data-start="6750" data-end="7268"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>SOSTENIBILI SIAMO NOI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sostenibili-siamo-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 14:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Osservatorio Agrofarma fa il punto sul cambiamento in atto nell'agricoltura italiana</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="244" data-end="833">L’agricoltura italiana continua il suo percorso verso modelli produttivi più sostenibili, moderni e tecnologicamente avanzati. Lo confermano<strong> i nuovi dati dell’Osservatorio Agrofarma, che fotografano un settore sempre più attento all’impatto ambientale e alla gestione efficiente dei mezzi tecnici.</strong> In particolare, tra il triennio 2021-2023 e quello 2012-2014, <strong>le vendite di prodotti fitosanitari si sono ridotte del 18%, con un calo del 24% dei volumi di principi attivi presenti nei prodotti. Al primo posto c&#8217;è il calo dei fungicidi, seguito dagli erbicidi.</strong> Un trend che testimonia la maturità raggiunta da un comparto capace di coniugare produttività, sicurezza e sostenibilità.</p>
<h2 data-start="244" data-end="833">Sostenibili siamo noi</h2>
<p data-start="835" data-end="1310">Anche per il mondo cerealicolo, dove la difesa delle colture è sempre più condizionata dal clima e dalla riduzione delle molecole disponibili, questi dati indicano un cambio di paradigma: meno quantità, più qualità. <strong>Le nuove formulazioni, spesso di origine biologica (+133% rispetto al periodo precedente), e l’adozione di buone pratiche agronomiche consentono oggi di gestire in modo più mirato le avversità, contenendo i rischi ambientali e migliorando l’efficienza produttiva</strong>. Inoltre, tra gennaio 2024 e ottobre 2025, in Italia sono stati autorizzati ben 38 agrofarmaci il cui impiego è consentito in agricoltura biologica: sono 17 in più rispetto allo stesso periodo del biennio 2023-2024.</p>
<h2 data-start="835" data-end="1310">Cambiamento in corso</h2>
<p data-start="1312" data-end="2065">«C’è un cambiamento in corso, che passa non solo dal <strong>fornire nuove soluzioni, ma al contempo dalla corretta applicazione delle buone pratiche di difesa colturale. Gli agricoltori sono consapevoli di ciò, tant’è che da anni agiscono in campo per garantire una sempre maggiore sostenibilità</strong>, da intendere in tutte le sue accezioni (ambientale, sociale ed economica)» – ha dichiarato <strong data-start="1693" data-end="1710">Paolo Tassani</strong>, presidente di Agrofarma-Federchimica.<br data-start="1749" data-end="1752" />«Gli ultimi dati dell’Osservatorio Agrofarma sono un’ulteriore prova di come il settore stia già evolvendo nella giusta direzione: l’innovazione, la formazione e l’adozione di soluzioni sempre più moderne e sicure rappresentano le chiavi per garantire un futuro competitivo all’agricoltura italiana ed europea».</p>
<p data-start="2067" data-end="2565">Oltre alla riduzione degli agrofarmaci, il report evidenzia risultati significativi anche sul fronte delle emissioni: diminuiscono i precursori di ozono, gli acidificanti e i gas serra. L’obiettivo di contenimento fissato con l’UE per il 2030 è stato raggiunto con largo anticipo già nel 2021. Parallelamente, cresce il contributo delle <strong data-start="2404" data-end="2419">agroenergie</strong>, con il biogas agricolo che oggi garantisce circa il 2% della produzione elettrica da fonti rinnovabili in Italia, seconda solo alla Germania.</p>
<h2 data-start="2067" data-end="2565">Sicurezza e biodiversità</h2>
<p data-start="2567" data-end="2787">L’agricoltura nazionale conferma inoltre una leadership europea in <strong data-start="2634" data-end="2658">sicurezza alimentare</strong>, con appena l’1% dei campioni oltre i limiti di residui consentiti; l&#8217;Italia, inoltre è tra i leader anche nella <strong data-start="2732" data-end="2758">biodiversità colturale</strong>, con 121 specie coltivate, posizionandosi al secondo posto in UE.</p>
<p data-start="2789" data-end="3176">In sintesi, la fotografia scattata dall’Osservatorio Agrofarma mostra un’agricoltura italiana che, pur affrontando sfide climatiche e normative, ha scelto la strada della responsabilità, dell’innovazione e della conoscenza. Una direzione che anche i cerealicoltori, primi custodi del territorio, sono chiamati a percorrere per mantenere competitività e sostenibilità nel lungo periodo, in particolare per una coltura come il frumento che si sta dimostrando sempre più complessa da gestire in ottica di redditività.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>MENO SPRECHI DI AGROFARMACI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sprechi-agrofarmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 23:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[barra irroratrice]]></category>
		<category><![CDATA[dosi]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[sprechi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove tecnologie per trattamenti più efficaci ed efficienti sulle colture erbacee</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le attuali soluzioni applicabili alle macchine che si impiegato nei trattamenti, utili agli agricoltori per modulare le dosi di impiego dei prodotti fitosanitari, riducendo gli sprechi e facendo bene sia al portafoglio che all&#8217;ambiente? Ne ha parlato in un intervento il Prof. Paolo Balsari, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell&#8217;Università degli Studi di Torino. L&#8217;occasione è stata il convegno dello scorso 20 febbraio 2025, organizzato dal <em>Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni</em> della Regione Emilia-Romagna per presentare le novità sul mercato per la difesa fitosanitaria nel 2025. L’appuntamento offre agli operatori una visione sulle nuove soluzioni e strategie nella difesa dalle infestanti e dai parassiti, nonchè sulle pratiche più innovative per una sempre maggiore sostenibilità ambientale ed economica per le aziende agricole.</p>
<h2>Nuove soluzioni per ridurre gli sprechi di agrofarmaci</h2>
<p>Tra le soluzioni tecniche più innovative vi sono quelle in grado di variare il volume di distribuzione (VRA) in tempo reale, aumentando o diminuendo la pressione del circuito della macchina irroratrice: si ha un effetto sulla dimensione delle gocce prodotte, in quanto una pressione più elevata comporta gocce più piccole e, quindi, un maggiore rischio di deriva. Interessante è la Pulse Width Modulation (PWM) che controlla la portata degli ugelli determinando delle pulsazioni: gli ugelli vengono aperti e chiusi rapidamente, il rapporto tra tempo di apertura e di chiusura, definito &#8220;duty cycle&#8221;, è proporzionale alla portata che viene modificata senza variare la pressione, quindi mantenendo costante la dimensione delle gocce.</p>
<p>Sul mercato sono disponibili altre soluzioni ad alta tecnologia per ridurre la dose di agrofarmaci e le perdite correlate su colture erbacee. Ad esempio, vi sono i sistemi prossimali di riconoscimento delle infestanti in tempo reale: i cosiddetti <em>Green on Brown</em> (con sensori ottici multispettrali) e<em> Green on Green</em> (con telecamere RGB e algoritmi di riconoscimento delle infestanti). Lo <em>spot spraying</em>, poi, consente l&#8217;attivazione di un singolo ugello e il <em>patch spraying</em> l&#8217;attivazione di una sezione della barra. Qui il risparmio di prodotto arriva fino al 90%.</p>
<p>Ci sono, poi, barre capaci di riconoscere la specie di infestanti, dotate di <em>Weed Seeker</em>, con anche una distribuzione selettiva e mirata di erbicidi. Queste, ad esempio, sono chiamate <em>ultra spot sprayers</em> e sono già disponibili sul mercato: per citare le caratteristiche di una soluzione rappresentativa, la macchina ha una larghezza di lavoro di 6 m, una velocità di 7Km/h, è dotata di 6 telecamere che riconoscono le infestanti, 156 ugelli, ha una capacità fino a 4ha/ h trattati e consente un risparmio di oltre il 90% del prodotto.</p>
<figure id="attachment_4947" aria-describedby="caption-attachment-4947" style="width: 770px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-4947 size-large" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-1024x397.png" alt="" width="770" height="299" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-1024x397.png 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-300x116.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-768x298.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-370x144.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-270x105.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-570x221.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble-740x287.png 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/WeedSeeker_Trimble.png 1044w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /><figcaption id="caption-attachment-4947" class="wp-caption-text">Barra dotata di Weed Seeker, Trimble</figcaption></figure>
<h2>Serve conoscenza sulle nuove soluzioni</h2>
<p>La carrellata presentata dal Prof. Balsari si conclude con un messaggio positivo rispetto alle nuove tecnologie: l’elettronica e gli attuatori installati sulle macchine sono in grado di raggiungere livelli di precisione adeguati allo scopo di ridurre le dosi impiegate, attraverso una riduzione degli sprechi ed una maggiore efficacia dei trattamenti. Restano dei dubbi sull&#8217;impiego delle macchine irroratrici con prodotti alternativi, come gli agenti di biocontrollo, e resta la necessità di risolvere alcuni limiti operativi dovuti alla complessità di utilizzo e al costo di certe nuove tecnologie.</p>
<p>Permangono, poi, anche tanti limiti informativi che permettano agli utenti finali di conoscere le nuove opportunità sul mercato e il loro funzionamento. D&#8217;altra parte, il corretto funzionamento delle nuove soluzioni e la loro capacità effettiva di ridurre gli impieghi di agrofarmaci dovranno essere certificate e riconosciute ufficialmente: questo è un mondo dove molto è ancora da fare.</p>
<p><em>Fonte: sito Regione Emilia Romagna</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>MENO DOSI, PIU&#8217; REDDITO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/dosi-reddito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 23:04:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[dosi]]></category>
		<category><![CDATA[fitofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come seguire le indicazioni della Commissione Europea, con un occhio al portafoglio e all'ambiente</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le attuali soluzioni tecniche a disposizione degli agricoltori per modulare le dosi di impiego dei prodotti fitosanitari, riducendo gli sprechi e facendo bene sia al portafoglio che all&#8217;ambiente? Ne ha parlato in un intervento il Prof. Paolo Balsari, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell&#8217;Università degli Studi di Torino. L&#8217;occasione è stata il convegno dello scorso 20 febbraio 2025, organizzato dal <em>Settore Fitosanitario e difesa delle produzioni</em> della Regione Emilia-Romagna per presentare le novità sul mercato per la difesa fitosanitaria nel 2025. L’appuntamento offre agli operatori una visione sulle nuove soluzioni e strategie nella difesa dalle infestanti e dai parassiti, nonchè sulle pratiche più innovative per una sempre maggiore sostenibilità ambientale ed economica per le aziende agricole.</p>
<h2>L&#8217;Europa vuole che applichiamo meno dosi</h2>
<p>Come spiega Paolo Balsari, le attuali richieste della Commissione Europea sono quelle di ridurre i consumi di agrofarmaci e limitare le dosi di impiego. Gli obiettivi per il 2030 sono quelli di ridurre del 50% l&#8217;impiego dei cosiddetti &#8220;pesticidi&#8221;, allo scopo di ridurre il rischio generale determinato dalle sostanze chimiche e dai prodotti dannosi. Come è noto, in Italia l&#8217;impiego dei prodotti fitosanitari vede un trend di riduzione a partire dal 2002, con circa 2.100 ton s.a. all&#8217;anno in meno (-3,75% all&#8217;anno), arrivando a 55.952 ton s.a. (ovvero circa 120.000 ton f.c.) nel 2020.</p>
<p>Quali sono le armi in mano agli agricoltori per ridurre i quantitativi e i rischi collegati all&#8217;impiego di agrofarmaci? Da un lato ci sono a disposizione i cosiddetti nanoformulati che, in teoria, richiedono dosaggi inferiori. E&#8217;, poi, sempre possibile sostituire l&#8217;impiego di prodotti chimici di sintesi con prodotti alternativi, come gli agenti di biocontrollo (BCA), con tutte le considerazioni di efficacia ed efficienza da fare. Paolo Balsari fa notare che su entrambe le alternative permangono dubbi tecnici come, ad esempio, quelli sugli effetti del sistema di distribuzione sull&#8217;integrità dei nanoformulati e degli agenti di biocontrollo.</p>
<h2>Attenzione alla regolazione per ridurre le dosi</h2>
<p>Sicuramente una opzione importante, già fattibile da parte degli operatori agricoli, è ottimizzare la distribuzione degli agrofarmaci: in primo luogo attraverso una corretta regolazione della irroratrice. Se pensiamo alle barre irroratrici impiegate sulle colture erbacee, infatti, le perdite di prodotto non sono irrilevanti, considerando che si stima che il quantitativo depositato sul bersaglio sia variabile tra il 30 e il 90% del totale impiegato. E&#8217; fondamentale, quindi, impiegare solo macchine irroratrici che siano regolarmente sottoposte al controllo funzionale e alla regolazione strumentale. La corretta regolazione, infine, va effettuata prima di ogni trattamento.</p>
<p>Importanti sono anche i portaugelli multipli che consentono di modificare facilmente il volume, oltre a ugelli antideriva e di fine barra. E&#8217; bene che vi sia la minima distanza tra ugelli e bersaglio per massimizzare l&#8217;efficacia del trattamento: ad esempio, Paolo Balsari fa notare come passare da una altezza della barra da 1 a 0,6 m consente di dimezzare le perdite di deriva. In presenza di vento, infine, è bene contenere la velocità di avanzamento e non superare i 6 km/h in caso di assenza di ugelli antideriva.</p>
<h2>Meno dosi e più reddito con le soluzioni per barre irroratrici</h2>
<p>Vi sono, poi, nuove soluzioni tecniche per le barre irroratrici che consentono di ridurre le dosi ed incrementare l&#8217;efficacia dei trattamenti. Ad esempio, il diserbo combinato chimico -meccanico può portare ad un risparmio di prodotto tra il 25 e il 50%. Vi sono anche sistemi automatici che controllano l&#8217;altezza di lavoro della barra (tramite attuatori elettronici e sensori di altezza barra), oltre alle barre irroratrici dotate di sistemi GPS. Queste ultime consentono la chiusura automatica delle sezioni della barra e l&#8217;attivazione degli ugelli antideriva in corrispondenza dei bordi del campo: con questa soluzione, si riducono gli sprechi e il volume della dose fino al 20%, in funzione della geometria del campo.</p>
<figure id="attachment_4951" aria-describedby="caption-attachment-4951" style="width: 764px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-4951 size-full" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS.png" alt="" width="764" height="283" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS.png 764w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS-300x111.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS-370x137.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS-270x100.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS-570x211.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/03/irroratrici_GPS-740x274.png 740w" sizes="(max-width: 764px) 100vw, 764px" /><figcaption id="caption-attachment-4951" class="wp-caption-text">Esempio di applicazione: barra irroratrice con GPS</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora, l&#8217;impiego di sistemi basati su mappe di prescrizione è utile anche nei trattamenti di difesa. Recenti applicazioni si basano sull&#8217;acquisizione di immagini multispettrali con mezzi aerei, sulla determinazione dell&#8217;infestazione a terra (per validazione), sull&#8217;elaborazione di immagini e la creazione delle mappe di prescrizione per una distribuzione sito-specifica. Alcuni risultati delle prove del DiSAFA dell&#8217;Università di Torino su diserbo, riportate da Paolo Balsari, dimostrano di poter ridurre la superficie diserbata e la quantità utilizzata dal 7 al 50%.</p>
<p><em>Fonte: sito Regione Emilia Romagna</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>AGROFARMACI: CHI ESCE E CHI RESTA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agrofarmaci-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2025 23:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[autorizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Novità sugli agrofarmaci per la coltivazione del frumento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Novità in materia di agrofarmaci. Come scrivono Giannantonio Armentano e Marco Borroni sull’informatore agrario del 27 febbraio 2025, nel corso del 2025 saranno numerosi i formulati commerciali che cesseranno il loro impiego nelle strategie di difesa. Allo stesso tempo, si segnalano diverse novità sia come nuove registrazioni sia come estensioni di impiego di agrofarmaci già presenti sul mercato su nuove colture o su nuovi target. Ecco di quali prodotti si tratta.</p>
<h2>Amistar Gold (Syngenta)</h2>
</div>
<div>
<p>Fungicida ad ampio spettro per barbabietola da zucchero, girasole, colza, frumento, farro e triticale. Composizione: Azoxystrobin (125 g/L) + difenoconazolo (125 g/L).</p>
<h2>Meteor (Diachem)</h2>
<p>Insetticida con elevata qualità formulativa, assenza di odori sgradevoli da idrocarburi. Elevata efficacia a bassissimi dosaggi d’impiego di principio attivo. Breve intervallo di sicurezza su numerose colture orto-frutticole. Possibile miscela con esca proteica (Amadene).</p>
<h2>Tomigan (Adama)</h2>
<p>erbicida di Adama che utilizza il principio attivo del    per il controllo efficace delle erbe infestanti dicotiledoni su diverse colture, tra cui cereali. Tomigan si è dimostrato estremamente efficace nel controllo di numerose infestanti dicotiledoni, compreso il contenimento della Conyza spp. Grazie alla sua rapida traslocazione all’interno delle piante infestate, Tomigan agisce in modo sinergico con il glifosato e può essere miscelato con specifici graminicidi per ottenere risultati ottimali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Rachele Callegari<br />
</em></p>
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		<title>L&#8217;ITALIA S&#8217;È DESTA SOSTENIBILE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agrofarma-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 16:09:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarma]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[ammoniaca]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=4003</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dati importanti dal terzo rapporto dell'Osservatorio Agrofarma</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove autorizzazioni sono poche, i rinnovi parecchi, ma nel complesso calano nel tempo i prodotti chimici autorizzati per difendere le colture. La sostenibilità ha un prezzo &#8211; che pagano innanzi tutto gli agricoltori, come si evince dalla riduzione delle superfici segnalata dal rapporto che potete scaricare alla fine di questo articolo &#8211; ma è un obiettivo già raggiunto dall’industria chimica in Italia: lo conferma il terzo rapporto dell’Osservatorio Agrofarma, presentato oggi a Roma, secondo il quale, tra l’altro, l’Italia conferma la propria leadership in termini di sicurezza alimentare, con il 99,5% dei campioni con residui al di sotto dei limiti di legge.</p>
<p>Un primato di cui andare orgogliosi, se non fosse che la società riconosce in modo scarso e discontinuo l&#8217;impegno degli agricoltori e dell&#8217;industria chimica. Il settore agricolo, malgrado le difficoltà imposte dal cambiamento climatico, continua a ottimizzare gli input chimici e a ridurre l’utilizzo di energia e le sue emissioni, a partire dall’ammoniaca e inclusi i gas ad effetto serra; ma soprattutto utilizzando gli agrofarmaci in maniera sempre più ottimizzata, come confermano le vendite degli ultimi 10 anni diminuite del -14%. Lo hanno spiegato Paolo Tassani Presidente di Agrofarma-Federchimica e l&#8217;Ad di Areté, The Agri-food intelligence company, Enrica Gentile (nella foto).</p>
<h2>Report Agrofarma: Italia sostenibile</h2>
<p>Il settore agricolo italiano ha le emissioni complessive più basse rispetto ai Paesi Ue presi a confronto (Francia, Germania e Spagna). Le emissioni di ammoniaca, infatti, continuano a calare e l’obiettivo di contenimento delle stesse concordato con l’UE per il 2030 è stato raggiunto con largo anticipo già nel 2021. Mentre prosegue anche il percorso di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra.<span class="Apple-converted-space"> </span>Emerge, inoltre, con chiarezza l’impegno delle Imprese del settore nello sviluppo di agrofarmaci innovativi e meno impattanti. Lo dimostra il fatto che oltre l’83% degli agrofarmaci presenti sul mercato italiano è stato approvato o rinnovato dopo il 2011. Mentre la riduzione delle quantità vendute di prodotti fitosanitari in Italia, diminuite complessivamente del -14% negli ultimi 10 anni, mostra come l’industria, da tempo, sia impegnata in un percorso di costante ottimizzazione dell’uso di agrofarmaci. Tutto questo, mentre gli italiani pensano ancora che l&#8217;agricoltura inquini&#8230;</p>
<p>Scarica il <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/11/Draft_Agrofarma_III-wave_final_full-deck.pdf">Draft_Agrofarma_III wave_final_full deck</a></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>AGROFARMACI AUTORIZZATI IN UE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/agrofarmaci-autorizzati-in-ue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 18:27:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[frumentk tenero]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[scopaff]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=3705</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa cambia per il grano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" data-setdir="false">
<div>
<div class="ydp20552f2dyahoo-style-wrap">
<div class="ydp20552f2dsignature" dir="ltr" data-setdir="false">Il comitato consultivo dell’Unione Europea Scopaff (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed) nella sezione Phytopharmaceuticals – legislation dell’ ottobre 2024 ha autorizzato una serie di prodotti chimici per gli autunno vernini. Scopaff fa parte dei comitati permanenti (sigla PAFF) che formulano pareri per informare la Commissione europea sullo stato di attuazione della legislazione adottata. I comitati sono composti da esperti dei singoli paesi che rappresentano i governi e le autorità pubbliche e sono presieduti da un rappresentante della Commissione europea. Come evidenziato dal nome, lo Scopaff, si occupa di alimenti, mangimi per animali e fitopresidi per le coltivazioni.</div>
</div>
<div id="ydpfe489a6dyahoo_quoted_9374676489" class="ydpfe489a6dyahoo_quoted">
<div>
<div id="ydpfe489a6dyiv9424612198">
<div dir="ltr">
<p>I lavori hanno riguardato l&#8217;analisi di prodotti impiegabili in diverse coltivazioni agricole e in scadenza di autorizzazione. Vediamo quelli che possono interessare a noi.</p>
<h2>Gli agrofarmaci</h2>
<div>Aminopyralid &#8211; L&#8217;impiego della molecola sulle coltivazioni ammesse è stato prorogato sino <span dir="ltr">31 maggio 2027</span>: pertanto potrà essere utilizzato anche nelle prossime coltivazioni.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Il prodotto viene impiegato per il contenimento delle infestanti dicotiledoni e impiegato in post emergenza precoce. Alcuni formulati sono molto utili per il contenimento di infestanti resistenti ai normali erbicidi, la proroga è quindi una buona notizia per i cerealicoltori.</p>
<p>Fluroxypyr &#8211; L&#8217;impiego della molecola sulle coltivazioni ammesse è stato prorogato sino <span dir="ltr">15 febbraio 2027</span>, pertanto potrà essere utilizzato anche nelle prossime coltivazioni. Anche in questo caso il prodotto viene impiegato per il contenimento delle infestanti dicotiledoni. Si tratta di un prodotto largamente utilizzato, impiegabile anche su mais e sorgo.</p>
<p>Durante la stessa riunione sono poi state prorogate sino al <span dir="ltr">31 Maggio 2027</span> anche altre sostanze che possono interessare gli agricoltori per il loro impiego in altre coltivazioni, in particolare:</p>
<p>Chlorantraniliprole – insetticida mais, altri</p>
<p>Oxyfluorfen – diserbo girasole, altri</p>
<p>Terbutilazina – diserbo mais e sorgo.</p>
<p>Teflutrin – insetticida mais, altri</p>
<p>Da quanto emerge dalle decisioni del comitato, l’opposizione all’utilizzo di fitopresidi appare essersi rafforzata alla luce delle tre opposizioni, in contrasto con la usuale favorevole unanimità. Tuttavia la maggioranza dei paesi ha comunque votato a favore della proroga.</p>
<p><em>Autore: Franco Sciorati</em></p>
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		<title>SEMPRE PIÙ AGROFARMACI BIO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/sempre-piu-agrofarmaci-bio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2024 12:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro e tenero]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Osservatorio Agrofarma fotografa la propensione all’ìnnovazione green</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dato più sorprendente, ma fino a un certo punto, è la crescita dei biologico. Non aumenta solo la superficie,. ma si moltiplicano anche gli agrofarmaci bio. Lo dice il report semestrale dell’Osservatorio Agrofarma, curato da Areté (scarica il <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/03/rapporto-Agrofarma.pdf">rapporto Agrofarma</a>), che disegna un settore agrochimico molto vitale, con oltre 30 milioni l’anno investiti in attività di R&amp;D da parte delle aziende associate ad Agrofarma (2,9 del fatturato aziendale contro una media del comparto industriale che si attesta sull’1,5%, esclusi gli investimenti per le registrazioni), una crescita diversificata dell’agricoltura 4.0 (che copre ormai il 9% della Sau ed è aumentata del 71%, con un mercato 2023 di 2,5 miliardi) e un incremento anche per le aziende biotech, raddoppiate in 15 anni e con un fatturato 2022 di circa 13,6 miliardi di euro.</p>
<p>Il rapporto è stato presentato al Senato dal senatore Luca De Carlo, Presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.</p>
<h2>Parla Tassani</h2>
<p>«<i>Questo secondo report testimonia l’impegno del settore nella messa a punto non solo di prodotti agrofarmaci </i>– ha dichiarato Paolo Tassani Presidente di Agrofarma-Federchimica (foto) –<i>, ma di un pacchetto di soluzioni sempre più innovative ed efficaci per una produzione agroalimentare sostenibile e competitiva».</i></p>
<h2>Sarà un bioboom?</h2>
<div>Veniamo all’agricoltura biologica. L’Osservatorio Agrofarma evidenzia come continui a crescere l’incidenza dell’agricoltura biologica sulla SAU totale italiana (pari al 20% nel 2022 con 2,3 milioni di ettari totali), di gran lunga superiore alla media europea (9%). Ovviamente, l’industria chimica si orienta verso questo mercato e infatti il fatturato delle vendite di prodotti autorizzati per l’impiego in agricoltura biologica nel 2023 è di 134 milioni di euro, pari a circa il 12% del fatturato totale.</div>
<div></div>
<div>«Si tratta di una percentuale destinata a crescere se si considera che oggi i prodotti impiegabili in agricoltura biologica rappresentano il 20% del totale, ma, tra quelli che verranno lanciati nell’arco dei prossimi tre anni, la quota sale al 30%, a conferma sia dell’impegno che come industria abbiamo assunto a livello europeo, sia dei trend autorizzativi già evidenziati con il I report dell’<i>Osservatorio</i>, che osservava una crescita del +102 % delle vendite di agrofarmaci contenenti principi attivi consentiti in agricoltura biologica» dice Agrofarma.</div>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/sempre-piu-agrofarmaci-bio/">SEMPRE PIÙ AGROFARMACI BIO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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		<item>
		<title>RITIRATO IL REGOLAMENTO CONTRO I FITOFARMACI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/ritirato-il-regolamento-contro-i-fitofarmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agrofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[farm to fork]]></category>
		<category><![CDATA[fitofarmaci]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=723</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Commissione ritira il SUR</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ursula von der Leyen annuncia che i pesticidi non sono più un problema e la Coldiretti (non solo lei) esulta. Ecco il comunicato dell&#8217;organizzazione agricola, appena uscito dopo l&#8217;annuncio: «il ritiro della proposta di regolamento sull’ uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea, dal vino al pomodoro, messe a rischio dall’ irrealistico obiettivo di dimezzare l’uso di agrofarmaci».</p>
<p>E’ quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare l’annuncio della presidente del Commissione europea Ursula von der Leyen del rigetto della proposta nel suo intervento al Parlamento europeo dopo la grande manifestazione della Coldiretti a Bruxelles in occasione del Vertice Ue. Una risposta alla protesta degli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea, dalla Coldiretti agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa fino ai giovani agricoltori alla quale aveva fatto seguito l’incontro tra il presidente della Coldiretti e la Von der Leyen.</p>
<h2>Impatto devastante</h2>
<p>«Il provvedimento» – sottolinea Coldiretti – «avrebbe avuto un impatto devastante sulla produzione agricola dell’Unione Europea e nazionale aprendo di fatto le porte all’importazione da paesi extra Ue che non rispettano le stesse norme sul piano ambientale, sanitario e del rispetto dei diritti dei lavoratori. Serve un approccio realistico per sostenere l’impegno dell’agricoltura verso la sostenibilità che ha già portato l’Italia a classificarsi come la più green d’Europa con il maggior numero di imprese agricole che coltivano con metodo biologico su circa 1/5 della superficie agricola totale e il taglio record in un decennio del 20% sull’uso dei fitofarmaci che restano essenziali per garantire la salute delle coltivazioni. Non a caso in Italia – continua la Coldiretti – oltre otto prodotti su dieci pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (86%) sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf), Sul totale dei 317 allarmi rilevati nel 2022 – evidenzia Coldiretti – 106 scaturivano da importazioni da altri Stati dell’Unione Europea (33%) e 167 da Paesi extracomunitari (53%) e solo 44 (14%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale».</p>
<h2>Il parere di Confagricoltura</h2>
<p>«Quando il pragmatismo prevale sull’ideologia è sempre una buona notizia. E’ stata accolta una richiesta avanzata da tempo dalla nostra Organizzazione per salvaguardare il potenziale produttivo del nostro settore. Prendiamo atto positivamente che la Commissione europea ha scelto di dare ascolto alle proteste in atto in numerosi Stati membri. Ora occorre andare avanti su questa strada» è invece il commento del presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.</p>
<h2>Le parole della Von der Leyen</h2>
<p>Ecco le parole della presidente, Ursula Von der Leyen: «La Commissione ha proposto la legge sull&#8217;uso sostenibile dei pesticidi, con l&#8217;obiettivo degno di ridurre i rischi dei prodotti fitosanitari chimici. Ma la proposta è diventata un simbolo di polarizzazione. È stata respinta dal Parlamento europeo. Non ci sono più progressi neanche nel Consiglio. Ecco perchè proporrò al Collegio di ritirarla». Ha aggiunto Von der Leyen, «naturalmente, l&#8217;argomento rimane e per andare avanti è necessario più dialogo e un approccio diverso. E su questa base, la Commissione farà una nuova proposta molto piu&#8217; matura con il coinvolgimento delle parti interessate».</p>
<p>Scarica <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/Proposta-regolamento-SUR.pdf">Proposta regolamento SUR</a> e <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/Allegato-Proposta-SUR.pdf">Allegato Proposta SUR</a>.</p>
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