<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>biometano - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/biometano/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/biometano/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Jul 2026 14:12:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>biometano - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/biometano/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>MISCUGLI A CARTE SCOPERTE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/miscugli-a-carte-scoperte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 22:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[Biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[sementi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=9579</guid>

					<description><![CDATA[<p>I miscugli di cereali per biomassa possono offrire stabilità produttiva e adattabilità ma l'efficacia dipende dalla coerenza tra specie, varietà e cicli colturali. Perché l'agricoltore deve conoscere ciò che semina. </p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/miscugli-a-carte-scoperte/">MISCUGLI A CARTE SCOPERTE</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il crescente interesse per biogas e biometano sta modificando anche il mercato delle sementi di cereali autunno-vernini. Accanto alle varietà coltivate in purezza, acquistano spazio i miscugli destinati alla produzione di biomassa</strong>, scelti con l’obiettivo di assicurare produzioni elevate, regolari e compatibili con le esigenze degli impianti energetici.</p>
<p>Non basta, tuttavia, riunire nello stesso sacco sementi diverse. <strong>Un miscuglio efficace deve essere costruito secondo una logica agronomica precisa</strong>: le sue componenti devono svilupparsi in maniera coordinata, raggiungere lo stadio di maturità per la raccolta nello stesso periodo e contribuire in modo complementare alla produzione finale.</p>
<p>È questo il punto di partenza della proposta di Alberto Braghin (nella foto in alto), dottore agronomo e consulente della società sementiera austriaca Kärntner Saatbau. Dopo aver lavorato sulle singole varietà di cereali foraggeri e da biomassa, l’azienda ha sviluppato due formulazioni, Sole mix e Vistoria top, destinate a rispondere alla crescente domanda proveniente dalle filiere zootecniche ed energetiche.</p>
<p>La caratteristica sulla quale Braghin insiste maggiormente non è, però, soltanto la composizione agronomica. Fondamentale è la scelta di dichiarare chiaramente le specie e le varietà utilizzate, permettendo all’agricoltore di conoscere quali materiali sta acquistando e quali caratteristiche può attendersi in campo.</p>
<h2><strong>La biomassa cerca stabilità</strong></h2>
<p><strong>Nella produzione destinata a un impianto di biogas o biometano, il parametro decisivo non è esclusivamente la resa massima raggiunta nella migliore delle condizioni. Conta soprattutto la possibilità di ottenere una quantità di biomassa sufficientemente stabile tra ambienti e annate differenti.</strong></p>
<p>Gli impianti devono essere alimentati con continuità e secondo programmi di approvvigionamento definiti. Le imprese agricole coinvolte nelle filiere energetiche hanno, quindi, bisogno di colture capaci di ridurre, per quanto possibile, le oscillazioni produttive dovute all’andamento meteorologico.</p>
<p>La diffusione di impianti a biometano, infatti, sta sostenendo la domanda di cereali da biomassa, con il triticale in posizione centrale grazie alla sua rusticità, alla capacità produttiva e alla possibilità di essere raccolto prima delle colture estive.</p>
<p>«La destinazione energetica richiede produzioni costanti e una biomassa omogenea», osserva Braghin. «Il miscuglio può rappresentare uno strumento utile, ma solo quando viene costruito scegliendo componenti realmente compatibili. Non deve essere considerato un modo per assemblare sementi diverse senza un progetto tecnico».</p>
<p>Il miscuglio non elimina, infatti, il rischio agronomico. Può, però, distribuirlo tra genotipi o specie con caratteristiche differenti, evitando che una singola debolezza varietale condizioni l’intera produzione. Per ottenere questo risultato, le componenti devono essere selezionate e proporzionate con attenzione.</p>
<h2><strong>Cicli coerenti nel miscuglio</strong></h2>
<p>Il primo criterio adottato per Sole mix e Vistoria top, ad esempio, è l’omogeneità del ciclo. Le formulazioni comprendono graminacee riconducibili a materiali a ciclo medio-tardivo, selezionati per raggiungere in maniera coordinata lo stadio utile alla raccolta.</p>
<p><strong>Questo aspetto assume particolare importanza nelle primavere calde e asciutte. Le carenze idriche e i rapidi aumenti delle temperature possono accentuare le differenze di maturazione tra materiali precoci e tardivi. Il rischio è quello di arrivare alla trinciatura con alcune componenti troppo avanzate e altre ancora immature.</strong></p>
<p>Una miscela eccessivamente eterogenea può, quindi, produrre una biomassa poco uniforme, con differenze nella sostanza secca, nella struttura della pianta e nella conservabilità del trinciato. Può anche complicare la scelta del momento di raccolta: anticipare significa penalizzare i materiali più tardivi, mentre attendere può compromettere quelli più precoci.</p>
<p>«La contemporaneità del ciclo è il primo requisito», sottolinea Braghin. «La presenza di più varietà non deve tradursi in una somma di comportamenti scollegati. Il miscuglio deve arrivare alla raccolta come una coltura coerente».</p>
<p>La scelta di materiali medio-tardivi punta, inoltre, a sostenere la produzione vegetativa e l’accumulo di biomassa. In ogni caso, la convenienza va valutata in relazione all’areale, alla disponibilità idrica del terreno, all’epoca di semina e all’eventuale coltura prevista in successione.</p>
<h2><strong>Vigoria e sanità fogliare</strong></h2>
<p><strong>Un secondo elemento riguarda la taglia e la vigoria delle piante. Per una coltura destinata alla biomassa, lo sviluppo vegetativo è naturalmente centrale, ma non può essere separato dalla capacità di mantenere sano l’apparato fogliare.</strong></p>
<p>Le malattie possono ridurre la superficie fotosintetizzante, anticipare la senescenza e limitare l’accumulo di sostanza secca. Nei miscugli, inoltre, la presenza di una componente particolarmente suscettibile può creare disomogeneità e rendere meno prevedibile il comportamento dell’intera coltura.</p>
<p>Le varietà inserite nelle due formulazioni proposte da Braghin sono state selezionate per vigoria, altezza e tolleranza alle principali fitopatie fogliari.<em> Sole mix</em> è una soluzione orientata all’omogeneità, alla sanità fogliare e alla capacità di adattamento a diversi ambienti e destinazioni. <em>Vistoria top</em> punta sulla produttività, sulla stabilità e sulla resilienza, mantenendo una particolare attenzione alla coerenza del ciclo.</p>
<p>Queste indicazioni non sostituiscono la valutazione aziendale. La resa di un miscuglio dipenderà sempre dalla tecnica colturale, dalla fertilità del terreno, dall’andamento stagionale e dal momento di raccolta. La formulazione può fornire una base genetica più articolata, ma deve essere inserita in un percorso agronomico coerente.</p>
<h2><strong>Una destinazione da programmare</strong></h2>
<p><strong>La scelta di una coltura da biomassa dovrebbe partire dalla collocazione del prodotto, non soltanto dalla scelta della semente. La presenza di un impianto, di un contratto di conferimento o di una filiera organizzata può offrire all’agricoltore uno sbocco alternativo rispetto al mercato della granella.</strong></p>
<p>La coltura autunno-vernina permette, inoltre, di distribuire il lavoro aziendale e, quando l’epoca di raccolta lo consente, di liberare il terreno per una coltura estiva di secondo raccolto. Mais, sorgo e soia possono entrare nell&#8217;avvicendamento, a seconda della disponibilità irrigua e dell’organizzazione aziendale.</p>
<p>La possibilità di raccogliere prima della piena maturazione della granella può rappresentare anche una forma di flessibilità commerciale. In un’annata sfavorevole alla destinazione alimentare, la presenza di una filiera energetica può offrire una diversa collocazione alla produzione. Non si tratta, però, di uno sbocco automatico: caratteristiche della biomassa, epoca di consegna, distanze dall’impianto e condizioni economiche devono essere definite in anticipo.</p>
<p>«Il miscuglio deve essere inserito in una programmazione», spiega Braghin. «Prima della semina l’agricoltore deve conoscere la destinazione, gli obiettivi produttivi e, possibilmente, le condizioni di conferimento. Solo così la maggiore stabilità agronomica può trasformarsi in un vantaggio economico».</p>
<h2><strong>Sapere cosa c’è nel sacco</strong></h2>
<p>Il tema più netto posto da Braghin riguarda la trasparenza commerciale. Nella documentazione di<em> Sole mix</em> e <em>Vistoria top</em>, ad esempio, vengono dichiarate le specie e le varietà impiegate, tutte disponibili anche in purezza nel catalogo aziendale.</p>
<p><strong>Questo permette all’acquirente di verificare le caratteristiche delle singole componenti e di comprendere la logica seguita nella formulazione. L’agricoltore non acquista soltanto un nome commerciale, ma può valutare ciclo, attitudine e comportamento dei materiali utilizzati.</strong></p>
<p>«Chi compra la semente deve sapere che cosa sta seminando», afferma Braghin. «Dichiarare specie e varietà dovrebbe essere una pratica normale per tutti i miscugli. La trasparenza non limita il valore del prodotto: al contrario, permette di motivarlo tecnicamente».</p>
<p>La disciplina sementiera italiana a riguardo è contenuta nel decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 20. L’articolo 5, in particolare, regola i miscugli di sementi e contempla differenti combinazioni, comprese quelle destinate all’alimentazione animale e agli altri impieghi ammessi dalla normativa.</p>
<p>Prima della miscelazione, le sementi utilizzate devono rispettare i requisiti previsti per la commercializzazione. Il prodotto confezionato è accompagnato dal cartellino ufficiale e, nei casi previsti, dalle informazioni del produttore. Secondo Braghin, il problema applicativo è che il sistema non assicura sempre all’utilizzatore una rappresentazione immediata e completa di tutte le specie e varietà presenti.</p>
<p>Il cartellino ufficiale certifica la regolarità del prodotto ma il nome commerciale del miscuglio può diventare l’informazione più evidente per l’acquirente. Quando la composizione dettagliata non è riportata chiaramente nella documentazione aziendale, il confronto tecnico tra prodotti diventa difficile.</p>
<h2><strong>La normativa lascia zone grigie</strong></h2>
<p>Un ulteriore punto riguarda i miscugli costituiti da varietà differenti appartenenti alla stessa specie. Braghin rileva una distanza tra alcune formulazioni della disciplina, orientate a specifiche destinazioni, e l’evoluzione di un mercato che utilizza i miscugli varietali anche con obiettivi di stabilità agronomica e produttiva.</p>
<p>Su questo fronte sarebbe utile, secondo il tecnico, un chiarimento normativo capace di uniformare interpretazioni e controlli. L’obiettivo non dovrebbe essere aumentare gli adempimenti ma creare regole più facilmente leggibili tanto per chi produce sementi quanto per chi le acquista.</p>
<p>«Oggi si possono incontrare sul mercato prodotti molto diversi, tutti presentati semplicemente come miscugli», osserva Braghin. «Senza conoscere le componenti, l’agricoltore non può valutare se la formulazione sia realmente coerente oppure se riunisca materiali con cicli e attitudini differenti».</p>
<p>Non sarebbe corretto dedurre che un miscuglio privo dell’elenco varietale sul cartellino ufficiale sia necessariamente irregolare o di scarsa qualità. Il punto è differente: la conformità alla normativa rappresenta il requisito di base, mentre la disclosure volontaria della composizione offre un livello aggiuntivo di informazione e confrontabilità.</p>
<h2><strong>Il confronto con Austria e Germania</strong></h2>
<p>Braghin richiama l’esperienza dei sistemi austriaco e tedesco, considerati maggiormente strutturati sotto il profilo della registrazione e della tracciabilità delle formulazioni.</p>
<p>In Austria, infatti, la ricetta del miscuglio viene registrata presso l’autorità competente e associata a un numero identificativo. La composizione non deve necessariamente essere stampata per intero sul cartellino ufficiale, ma risulta depositata e può essere verificata attraverso controlli e campionamenti.</p>
<p>La proposta per l’Italia è quella di procedere verso un sistema più uniforme, fondato su un registro nazionale dei miscugli, codici ufficiali delle miscele, standard tecnici condivisi e procedure omogenee di tracciabilità.</p>
<p>Un modello di questo tipo permetterebbe di proteggere sia l’agricoltore sia le imprese sementiere che investono nella selezione e nella sperimentazione delle formulazioni. Rendere verificabile la ricetta ridurrebbe, infatti, lo spazio per prodotti poco caratterizzati, senza impedire alle aziende di sviluppare combinazioni differenti.</p>
<h2><strong>Il valore è nella progettazione</strong></h2>
<p>I miscugli proposti da Braghin sono il risultato di una scelta tecnica basata sull’allineamento dei cicli, sulla vigoria, sulla sanità fogliare e sulla dichiarazione delle componenti. Il loro valore dovrà naturalmente essere verificato nelle diverse condizioni pedoclimatiche e all’interno delle specifiche filiere di destinazione.</p>
<p>Il messaggio rivolto agli agricoltori è, però, più ampio delle singole formulazioni. P<strong>rima di acquistare un miscuglio occorre chiedersi quali specie e varietà contenga, quale sia il loro ciclo, per quale destinazione siano state selezionate e su quali dati si fondino le prestazioni dichiarate.</strong></p>
<p>Nella produzione di biomassa, la diversità può diventare uno strumento per aumentare la stabilità. Perché ciò avvenga, deve essere una diversità progettata, non casuale. E per poter valutare il progetto, l’agricoltore deve, prima di tutto, conoscerne gli ingredienti.</p>
<p>«La fiducia si costruisce mettendo a disposizione informazioni verificabili», conclude Braghin. «Un buon miscuglio non ha bisogno di nascondere la propria composizione: deve essere in grado di spiegare perché ogni componente è stata scelta e quale contributo può portare al risultato finale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19" data-cmp-ab="2">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60" data-cmp-ab="2">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/miscugli-a-carte-scoperte/">MISCUGLI A CARTE SCOPERTE</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TRITICALE PROTAGONISTA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/triticale-protagonista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 23:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[Biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[triticale]]></category>
		<category><![CDATA[zootecnia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7103</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come sta cambiando la domanda di sementi secondo Alberto Braghin: il ruolo del biometano</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/triticale-protagonista/">TRITICALE PROTAGONISTA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="696" data-end="1158">La campagna sementiera 2025 registra una novità importante: l’ingresso deciso del biometano tra i fattori che influenzano le scelte colturali. A dirlo è Alberto Braghin, agronomo specializzato in sementi per cereali autunno-vernini destinati alla zootecnia e alla produzione di biomassa. «Il fenomeno del biometano — spiega — comincia a essere impattante sul territorio e sulla domanda di prodotti. Aumenta la richiesta di biomassa, in particolare di triticale».</p>
<h2 data-start="1160" data-end="1214"><strong data-start="1164" data-end="1214">Il triticale: rustico, produttivo e strategico</strong></h2>
<p data-start="1215" data-end="1707">Il triticale, (<i><b>× Triticosecale</b></i>) ibrido artificiale intergenerico ottenuto dall&#8217;incrocio tra specie dei generi <i>Secale</i> e <i>Triticum</i>, si sta rivelando una coltura chiave per le nuove filiere del biometano. Uno dei suoi principali vantaggi è legato alla elevata rusticità, per cui la pianta richiede pochissimi interventi, come le concimazioni, in particolare rispetto al frumento. La produttività, poi, è sostanzialmente garantita. «Garantisce produzioni sull&#8217;ordine dei 400 quintali per ettaro, con un trend tra 450 e 550», osserva Braghin, «a costi molto inferiori». La raccolta ,anticipata a fine maggio, consente inoltre di andare a seminare colture di secondo raccolto come il sorgo, il mais o la soia, rendendolo perfetto per i sistemi agro-zootecnici, ad esempio del Nord Italia.</p>
<h2 data-start="1709" data-end="1759"><strong data-start="1713" data-end="1759">Il biometano spinge nuove filiere agricole</strong></h2>
<p data-start="1760" data-end="2253">Molti impianti di biogas stanno riconvertendo la produzione verso il biometano, sostenuti anche dai fondi PNRR. Secondo Braghin, «si stanno creando vere e proprie filiere territoriali: le grandi società energetiche o i grandi gruppi finanziari, che hanno investito in progetti di grandi dimensioni, hanno necessità di biomassa per alimentare gli impianti. Si affidano agli agronomi per garantirsi approvvigionamenti costanti, aderenti alla dieta prevista nelle autorizzazioni». Entro il 2026 si prevedono circa 800 impianti in Italia, due terzi concentrati al Nord. «È una rivoluzione silenziosa», conclude, «che darà al triticale un ruolo da protagonista».</p>
<p data-start="1760" data-end="2253">Gli agricoltori che aderiscono ai contratti di approvvigionamento di questi nuovi impianti possono assicurarsi un prezzo di vendita garantito per almeno 3 anni, nella maggior parte dei casi. Anche i prezzi sono interessanti: per triticali e frumenti da foraggio, secondo quanto riportato a Grano Italiano, si possono spuntare prezzi sull&#8217;ordine dei 35 euro/ ton, pianta in piedi.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/triticale-protagonista/">TRITICALE PROTAGONISTA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SEMENTI DA FORAGGIO: CAMPAGNA SOSTENUTA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/campagna-sostenuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 23:10:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[foraggio]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7100</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come tutti gli anni, la ditte lavorano alacremente: le semine anticipate fanno ben sperare</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/campagna-sostenuta/">SEMENTI DA FORAGGIO: CAMPAGNA SOSTENUTA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="2466" data-end="2951">La campagna sementiera 2025 mostra un settore in fermento. Secondo Alberto Braghin, agronomo esperto di sementi per cereali autunno-vernini da foraggio e biomassa, «a ottobre di solito il catalogo è esaurito e si lavora alacremente per garantire le consegne». Come accade ogni anno, la filiera sta vivendo una fase di forte domanda e tempistiche serrate: «Si raccoglie tra luglio ed inizio agosto, in particolare in Austria. Poi, bisogna lavorare le sementi, certificarle, confezionarle e consegnarle in poche settimane. È sempre una corsa contro il tempo».</p>
<h2 data-start="2953" data-end="3001"><strong data-start="2957" data-end="3001">Campagna sostenuta: domanda in crescita</strong></h2>
<p data-start="3002" data-end="3432">Il comparto delle sementi destinate alla zootecnia e all&#8217;energia conferma il trend di crescita costante. A trainare il mercato, oltre all&#8217;acquisizione di nuove quote di mercato, è soprattutto la domanda per la produzione di biomassa, spinta dagli impianti di biogas e, in particolare, biometano. «Le aziende agricole che programmano per tempo le semine trovano le varietà più performanti. Ma chi si attarda, trova ciò che rimane nei magazzini, non sempre varietà affidabili e con risultati agronomici non garantiti», spiega Braghin.</p>
<p data-start="3002" data-end="3432">I nuovi attori delle filiere del biometano devono, quindi cominciare a programmare per tempo per garantire quantità di biomasse rilevanti, in particolare aderenti alle specifiche richieste dalla dieta prevista dall&#8217;impianto. La biomassa richiede programmazione anticipata: si tratta di una mentalità a cui già erano abituate le aziende zootecniche e dotate di impianti di biogas.</p>
<h2 data-start="3434" data-end="3482"><strong data-start="3438" data-end="3482">Segnali positivi dalle semine anticipate</strong></h2>
<p data-start="3483" data-end="4087">Le semine autunnali sono partite presto, già dai primi di ottobre. Si tratta di un segnale di fiducia e di buone condizioni del terreno. «Il comportamento è simile a quello di due stagioni fa, a differenza dello scorso anno in cui si era seminato tardi, anche a causa del maltempo. Questo anticipo, in ogni caso, è sintomo di una maggiore propensione alle semine di autunno vernini, nonostante il rischio di virosi», commenta l’agronomo. Il dato più interessante, però, è l’aumento delle superfici dedicate ai cereali autunno-vernini e la riduzione di quelle a grano duro, specie nel Sud Italia dove si possono notare dei segnali di spostamento verso la semina di frumento tenero. Un segnale che indica un comparto dinamico, in evoluzione e pronto a cogliere le nuove opportunità del mercato energetico e zootecnico.</p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p data-start="3483" data-end="4087"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/campagna-sostenuta/">SEMENTI DA FORAGGIO: CAMPAGNA SOSTENUTA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I CEREALI DA ENERGIA HANNO SOFFERTO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/energia-sofferto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 22:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[raccolto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=6489</guid>

					<description><![CDATA[<p>Guido Bezzi fa il punto sul raccolto dei cereali vernini destinati alla produzione energetica</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/energia-sofferto/">I CEREALI DA ENERGIA HANNO SOFFERTO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche i cereali vernini destinati alla produzione di energia, tra biogas e biometano, ha sofferto il complesso andamento meteorologico della stagione 2024-25. I ritardi nelle semine, gli eccessi di precipitazioni e la siccità al meridione hanno causato problematiche qualitative e di resa nelle specie vernine con destinazione energetica. Tra queste, il frumento ha risposto meglio. Guido Bezzi, responsabile Agronomico del CIB, Consorzio Italiano Biogas, fa il punto su questo tema per i lettori di Grano Italiano.</p>
<h2>Guido Bezzi, quali considerazioni possono essere fatte sul raccolto dei cereali vernini di quest&#8217;anno, in termini produttivi e qualitativi, per la destinazione energetica?</h2>
<p>«Il raccolto dei cereali vernini 2024-25 ha risentito dell’annata non particolarmente favorevole. In termini produttivi sia in Pianura Padana che al centro-sud Italia si sono realizzate produzioni medie o, in taluni casi, medio basse (25-35t/ha di biomassa fresca) principalmente dovute all’estremo ritardo (anche a novembre inoltrato) con cui è stato possibile concludere le semine a causa delle copiose piogge autunnali (al nord) o di prolungata siccità (al sud). Questo, come noto per i vernini, ha causato un’emergenza non ottimale, ridotto accestimento e ridotta crescita in altezza.</p>
<p>Al momento del riempimento del seme, inoltre, la prima ondata di caldo di inizio giugno ha contribuito in taluni casi al fenomeno della “stretta” e ad una chiusura del ciclo produttivo anche senza che fosse completato il riempimento seme. Ne consegue che anche a livello qualitativo il prodotto ne ha risentito, soprattutto a livello di tenore di amidi ridotto. Queste problematiche sono state sicuramente più evidenti in triticale, orzo e miscugli rispetto a frumento foraggero che ha risposto molto meglio anche alle condizioni non ottimali. Le semine si sono protratte fino a novembre inoltrato ed in alcuni casi dicembre soprattutto nei casi di gestione a doppia coltura in cui anche la raccolta della primaverile precedente è stata estremamente ritardata dalle piogge di settembre/ottobre».</p>
<h2>Quali sono le differenze rispetto ai raccolti degli ultimi anni? Anche in termini di superfici dedicate?</h2>
<p>«Sicuramente l’annata non favorevole e la complessità di gestione rispetto all’andamento meteo hanno determinato la maggiore differenza rispetto alle annate precedenti più che altro in termini di produttività. I cereali vernini nei sistemi foraggeri sono ormai una realtà consolidata sia in termini di superfici che di produttività poiché consentono diversificazione colturale soprattutto quando inseriti in un sistema a doppia coltura.</p>
<p>Hanno la funzione di tenere coperto il terreno nel periodo invernale e, a seconda dell’andamento stagionale, del mercato e della qualità del raccolto, lasciare all’agricoltore la scelta della destinazione del prodotto. Per biogas e biometano sono fra le colture che consentono la migliore integrazione della produzione di energia in azienda agricola poiché possono bene integrarsi nelle normali rotazioni dell’azienda ottimizzandone la capacità produttiva.</p>
<p>In termini di superfici ormai negli anni sono consolidate. Da stime CIB, la superficie di colture dedicate per biogas/biometano in Italia si attesta sui 280-300.000ha di cui almeno il 70-75% in doppia coltura dove i cereali vernini sono colture consolidate».</p>
<h2>Come ha giocato l&#8217;instabilità meteorologica e, in generale, la complessità che questa ha determinato nello svolgimento delle pratiche agronomiche?</h2>
<p>«Come detto in precedenza, l’instabilità meteorologica e la complessità stagionale hanno avuto un ruolo determinante. Le pratiche agronomiche sono state tutt’altro che ottimali, le semine estremamente ritardate e la situazione di struttura dei terreni talvolta al limite della lavorabilità hanno contribuito alle difficoltà poi riscontrate in tutta l’annata» .</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Foto del CIB.</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/energia-sofferto/">I CEREALI DA ENERGIA HANNO SOFFERTO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ANCHE IL FRUMENTO DA&#8217; ENERGIA!</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/energia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 22:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[Biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biometano]]></category>
		<category><![CDATA[campo demo]]></category>
		<category><![CDATA[CIB]]></category>
		<category><![CDATA[foraggio]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=5464</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le opportunità di integrare gli impianti di biogas e lo stato delle colture di Campo Demo cereali foraggio</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/energia/">ANCHE IL FRUMENTO DA&#8217; ENERGIA!</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Frumento da energia: l&#8217;occasione per parlare del frumento destinato alla valorizzazione energetica, per produrre biogas e biometano, è quella di Campo Demo<em>®</em> Cereali foraggio. Manca qualche giorno all&#8217;appuntamento del 16 maggio quando, a Carpenedolo (Brescia, Gruppo Nodari), Agricola 2000 aprirà i campi dimostrativi e gli incontri con le aziende. Con oltre 160 varietà in prova, di cui una trentina di frumento, oltre a orzo, segale, triticale, loietto, avena e miscugli con leguminose, l&#8217;evento è l&#8217;occasione per presentare le opportunità che offre la valorizzazione energetica dei frumenti da foraggio. Guido Bezzi, responsabile agronomico del Consorzio Italiano Biogas (CIB), ci ha raccontato alcune recenti innovazioni nel settore (<a href="https://granoitaliano.eu/frumenti-foraggio/" target="_blank" rel="noopener">ne abbiamo parlato anche qui</a>). In chiusura dell&#8217;articolo, vediamo come stanno le colture nel campo di Carpenedolo, anche con l&#8217;aiuto di alcune foto recentissime.</p>
<h2><strong>Innovazione nella valorizzazione delle biomasse agrarie</strong></h2>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-5465" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-248x300.jpg" alt="" width="135" height="163" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-248x300.jpg 248w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-846x1024.jpg 846w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-768x929.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-1270x1536.jpg 1270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-1693x2048.jpg 1693w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-370x448.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-270x327.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-570x690.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-740x895.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398-1320x1597.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Bezzi-scaled-e1746779864398.jpg 1707w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" />Il frumento e gli altri cereali vernini hanno un ruolo strategico nei nuovi sistemi agro-zootecnici che mirano alla sostenibilità ambientale ed economica: la possibilità della valorizzazione energetica negli impianti a biogas e biometano, in alternativa alle destinazioni classiche, consente all’agricoltore una maggiore adattabilità al mercato. Inoltre, ci racconta Guido Bezzi (nella foto), «un’ulteriore opportunità derivata dall’integrazione tra filiere agricole e biogas è la valorizzazione dei residui colturali come la paglia: si tratta di una opportunità emergente che consente all&#8217;azienda cerealicola di diversificare e sostenere anche le produzioni alimentari da granella. Per l&#8217;agricoltore, infatti, è fondamentale ragionare in maniera integrata allo scopo di valorizzare al meglio tutte le produzioni, preservando la fertilità del suolo».  Bisogna sottolineare, infine, come le migliori varietà di frumenti da destinare alla valorizzazione energetica siano quelle da foraggio: «esse riescono ad offrire una buona quantità di biomassa ed una buona qualità grazie al discreto contenuto in amidi» ci dice Bezzi.</p>
<h2><strong>La situazione dei cereali da foraggio a Campo Demo</strong></h2>
<p>Grano italiano ha raggiunto Giacomo Pedretti, Seed Trial Coordinator di Agricola 2000, per raccogliere gli ultimi aggiornamenti sullo stato dei frumenti e degli altri cereali da foraggio seminati lo scorso dicembre. Ad inizio stagione, come ci conferma Giacomo Pedretti, alcune difficoltà si sono avute per le condizioni non ottimali del suolo alla semina, particolarmente umido. Successivamente, però, «l&#8217;accestimento è stato ottimo e negli ultimi rilievi abbiamo notato una taglia nella media, sia per il triticale che per l&#8217;orzo, leggermente inferiore alla media per i frumenti. Anche le leguminose presenti nei miscugli mostrano un ottimo sviluppo».</p>
<p>In merito allo stato di salute delle colture, il tecnico di Agricola 2000 ci conferma che le piante appaiono sane, con ridotti attacchi di malattie fungine, e mostrano una buona risposta alla concimazione azotata con un buon sviluppo vegetativo. E conclude: «Il ciclo di maturazione delle colture è in linea con il periodo, in particolare ad inizio maggio siamo nella fase di riempimento della granella per i materiali precoci come orzo e triticale». Di seguito alcune foto del campo di Carpenedolo (BS) scattate all&#8217;inizio di maggio 2025.</p>
</div>
<div></div>
<div>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025.jpg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="740" height="353" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-740x353.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="energia" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-740x353.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-300x143.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-1024x489.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-768x367.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-370x177.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-270x129.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025-570x272.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/campo-demo-foraggio_2025.jpg 1200w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25.jpg'><img decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="energia" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25.jpg 1200w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="energia" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="energia" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="energia" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/foraggio-5_5_25-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

</div>
<div></div>
<h2>Il programma di Campo Demo<em>®</em> Cereali da foraggio</h2>
<div><strong>9:00 &#8211; Registrazione partecipanti ed apertura area espositiva</strong></div>
<div></div>
<div><strong>10:00 &#8211; Saluti di apertura</strong></div>
<ul>
<li>Presentazione attività, Daniele Villa Presidente Agricola 2000</li>
<li>La filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, Guido Bezzi Responsabile Agronomia CIB</li>
<li>Cooperative Agricole Riunite Bresciane, Mirko Zanardini &#8211; Direttore CARB</li>
<li>Miglioramento genetico nei cereali a paglia, Dott. Cattivelli Direttore CREA</li>
</ul>
<p><strong>10:30 &#8211; Visita guidata alle prove sperimentali</strong></p>
<ul>
<li>Presentazione prove varietali, Giacomo Pedretti Seed Trial Coordinator Agricola 2000</li>
<li>Confronto tecnico con le società sementiere</li>
</ul>
<p><strong>12:30 &#8211; Pranzo</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per maggiori informazioni visita</span> <a href="https://www.campodemo.com/edizione/cereali-foraggio/" target="_blank" rel="noopener">https://www.campodemo.com/edizione/cereali-foraggio/</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per l&#8217;iscrizione visita</span> <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdjre-FX8FUc_HRIKLc2alDT8s45rGJY4vYEbF9FXSMTl6NEg/viewform" target="_blank" rel="noopener">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdjre-FX8FUc_HRIKLc2alDT8s45rGJY4vYEbF9FXSMTl6NEg/viewform</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdjre-FX8FUc_HRIKLc2alDT8s45rGJY4vYEbF9FXSMTl6NEg/viewform" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5458 size-large" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-724x1024.jpg 724w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-212x300.jpg 212w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-768x1086.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-1086x1536.jpg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-370x523.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-270x382.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-570x806.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-740x1047.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1-1320x1867.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE1.jpg 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdjre-FX8FUc_HRIKLc2alDT8s45rGJY4vYEbF9FXSMTl6NEg/viewform" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5457 size-large" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-724x1024.jpg" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-724x1024.jpg 724w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-212x300.jpg 212w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-768x1086.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-1086x1536.jpg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-370x523.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-270x382.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-570x806.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-740x1047.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2-1320x1867.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/CD-cereali-foraggio-16.05.25_IMMAGINE2.jpg 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></p>
<div>
<p><em>Foto del campo di Agricola 2000</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></em></strong></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/energia/">ANCHE IL FRUMENTO DA&#8217; ENERGIA!</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
