<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>caro - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/caro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/caro/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 17:20:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>caro - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/caro/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>«ECCO COME ABBASSARE I PREZZI DEI CONCIMI»</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/ecco-come-abbassare-i-prezzi-dei-concimi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[paolo.viana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[caro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8680</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lettera del Consorzio Sostanze Chimiche Fertilizzanti e Reach</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/ecco-come-abbassare-i-prezzi-dei-concimi/">«ECCO COME ABBASSARE I PREZZI DEI CONCIMI»</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi anticipavamo la <a href="https://granoitaliano.eu/lollobrigida-cbam/" target="_blank" rel="noopener">richiesta</a> di sospendere la tassa del 2% che grava sui concimi per finanziare la sicurezza alimentare e l’iniziativa del Consorzio Sostanze Chimiche Fertilizzanti e Reach di presentare un ricorso al Tar e al Consiglio di Stato contro questa ecotassa.</p>
<p>Ecco la conferma con una lettera del presidente del Consorzio, Bruno Mossa, che ricostruisce tutta l’intricata vicenda e lo fa così: «in questi giorni si legge di quanto l’attuale momento di crisi internazionale stia incidendo significativamente sulla spesa agricola, in particolare si chiede a gran voce un concreto aiuto per settori come quelli del carburante agricolo e dei fertilizzanti (già colpiti da Cbam, dazi e sanzioni). In Italia tale situazione, già di per sé critica, è senz’altro aggravata dalla questione relativa al Contributo per la Sicurezza Alimentare (cd. Ecotassa) del 2% sui principali fertilizzanti in uso (ivi compresa l’urea).</p>
<p>Con il recente Decreto Masaf del 28/10/2025 (pubblicato sulla G.U. del 23/12/2025) è stato aggiornato l’elenco dei fertilizzanti soggetti a tale contributo, in sostituzione dell’elenco tuttora vigente in materia, risalente a quasi 20 anni fa; il Decreto non è ancora entrato in vigore dal momento che, a tal fine, è previsto (art. 5) che lo stesso venga pubblicato nel portale del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, pubblicazione ancora in sospeso. Il Consorzio di cui sono Presidente e che rappresenta aziende importatrici di fertilizzanti i cui volumi d’importazione sfiorano il 90% del totale nazionale lo scorso 20 febbraio ha presentato, unitamente ad altri operatori del settore, ricorso al TAR del Lazio avverso il citato Decreto.</p>
<p>I motivi di tale ricorso sono da ricercarsi non solo nell’inadeguatezza, anche formale, dell’intero impianto legislativo all’origine dell’ecotassa stessa (Legge 23/2022 e collegato DM 23/6/2023), ma anche e soprattutto, nel rischio di danno grave ed irreparabile cui sarebbero esposti per primi i ricorrenti e, di conseguenza, gli utilizzatori finali dei fertilizzanti, potenzialmente soggetti al 2% di contributo per la sicurezza alimentare. Non dimentichiamo, infatti, che la maggiorazione del 2% si ripercuote sull’intera catena distributiva e, a prescindere dall’entità legale che materialmente è tenuta a versare il contributo allo Stato, grava in toto sull’utilizzatore finale che non ha alcun modo per evitarla, al pari di qualsiasi tassa o accisa sui mezzi tecnici per l’agricoltura.</p>
<p>Il Ministero dell’Agricoltura non è nuovo a tali procedimenti volti a riparare evidenti errori formali e sostanziali: già nel 2002 fu presentata opposizione contro il Decreto 3/1/2002, avente le stesse finalità di quello attuale, accolta dal Consiglio di Stato ben 6 anni dopo.</p>
<p>Ci auguriamo che la giustizia questa volta proceda più in fretta, ma, per quanto sopra, non vi è chi non veda come un intervento del Ministro dell’Agricoltura potrebbe recare un concreto e ben più tempestivo sollievo al comparto agricolo italiano, eliminando il Contributo per la Sicurezza Alimentare con immediati vantaggi per gli agricoltori (e risparmiando sulle spese giudiziarie a carico dell’Amministrazione)».</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/ecco-come-abbassare-i-prezzi-dei-concimi/">«ECCO COME ABBASSARE I PREZZI DEI CONCIMI»</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
