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	<title>difesa integrata - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Mar 2026 16:18:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>difesa integrata - Grano Italiano</title>
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	<item>
		<title>SEPTORIA: PRIMAVERA AD ALTO RISCHIO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/septoria-primavera-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 23:10:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[corteva]]></category>
		<category><![CDATA[difesa integrata]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[septoriosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'andamento meteorologico minaccia la sanità del frumento: è ora di difendere la coltura</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/septoria-primavera-rischio/">SEPTORIA: PRIMAVERA AD ALTO RISCHIO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna cerealicola 2026 si sta sviluppando sotto il segno di una forte instabilità meteorologica. Piogge frequenti e persistenti hanno caratterizzato il passaggio tra inverno e primavera in gran parte delle aree cerealicole italiane, creando condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo delle principali patologie fungine del frumento. In questo contesto, la gestione della difesa fitosanitaria torna a essere un tema centrale per salvaguardare rese e qualità.</p>
<p>Le colture si trovano ora in una fase fenologica cruciale: l’avvicinarsi della levata e lo sviluppo delle prime foglie produttive rendono il frumento particolarmente vulnerabile alle infezioni. Per questo motivo, le scelte tecniche effettuate in queste settimane possono determinare in modo significativo il risultato finale della coltura.</p>
<h2>Una stagione segnata dalle piogge</h2>
<p>La stagione in corso si distingue per un andamento meteorologico che ha favorito la presenza prolungata di umidità sulle superfici fogliari. Questo fattore, unito all’aumento progressivo delle temperature, rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo delle malattie fungine nei cereali.</p>
<p>Come sottolinea <strong>Vittoria Bardelloni, Category Marketing Manager: Fungicides</strong>, «l’annata 2026 si sta rivelando particolarmente complessa per la coltura del frumento, soprattutto dal punto di vista fitosanitario. La fine dell’inverno è stata, infatti, caratterizzata da precipitazioni frequenti e prolungate, un fattore che aumenta sensibilmente la pressione delle principali malattie fungine. In particolare, la septoria trova nel clima umido e nel graduale innalzamento delle temperature condizioni ideali per svilupparsi rapidamente e in modo aggressivo.»</p>
<p>Questo quadro meteorologico è particolarmente critico per i cereali vernini, perché l’umidità persistente favorisce la germinazione delle spore e la diffusione delle infezioni tra le foglie. Le piogge frequenti non solo aumentano il rischio di infezioni primarie, ma possono accelerare anche la propagazione delle infezioni secondarie, amplificando rapidamente il livello di pressione fitopatologica nei campi.</p>
<h2>Septoria: una delle minacce più temute</h2>
<p>Il complesso della septoriosi è tra le patologie che più preoccupano i coltivatori di frumento. Questa patologia, i cui agenti eziologici sono <em>Septoria tritici</em> e <em>Stagonospora nodorum</em> è considerata tra le più dannose per il frumento tenero e duro, dal momento che colpisce direttamente l’apparato fogliare responsabile della fotosintesi (seguono alcune foto su frumento).</p>

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<p>Le infezioni iniziano generalmente sulle foglie basali ma possono risalire rapidamente verso quelle superiori, soprattutto in presenza di piogge e bagnature fogliari prolungate. Quando la malattia raggiunge la <strong>foglia bandiera</strong>, fondamentale per il suo contributo alla resa in granella, le conseguenze produttive possono diventare molto rilevanti.</p>
<p>In annate favorevoli allo sviluppo del patogeno, le perdite produttive possono superare anche il <strong>30–40%</strong>, soprattutto nei casi in cui la difesa viene effettuata troppo tardi o con prodotti non sufficientemente adeguati.</p>
<h2>Il rischio di infezioni precoci</h2>
<p>La situazione attuale ricorda da vicino quanto già accaduto negli ultimi anni, in annate particolarmente favorevoli allo sviluppo di malattie fogliari. Proprio l’anticipo delle infezioni rappresenta uno degli aspetti più critici nella gestione della difesa.</p>
<p>A questo proposito, Vittoria Bardelloni osserva: <em>«</em>alla luce di questo scenario ambientale, è lecito attendersi attacchi precoci e intensi, analoghi a quelli registrati nel 2024, quando infezioni altrettanto anticipate avevano portato a sintomi importanti già prima dell’avvio della levata, in coincidenza con l’epoca dei diserbi. Si tratta di un quadro che aveva messo in difficoltà molti produttori, accentuando la necessità di strategie di difesa tempestive e affidabili.»</p>
<p>Quando le infezioni compaiono precocemente, infatti, il rischio è quello di trovarsi con una pressione della malattia già elevata nelle prime fasi della levata. In queste condizioni la difesa diventa più complessa e richiede interventi mirati e tempestivi per evitare che la patologia comprometta le foglie superiori.</p>
<h2>L’importanza del momento di intervento</h2>
<p>La strategia di difesa nei confronti delle malattie fogliari del frumento si basa su un principio agronomico fondamentale: <strong>proteggere l’apparato fogliare più produttivo</strong>, in primis la foglia bandiera. Per questo motivo la scelta del momento di intervento assume un ruolo determinante. Nelle annate con infezioni anticipate, l’epoca della levata rappresenta spesso un momento chiave per bloccare lo sviluppo delle malattie e prevenire la diffusione verso le foglie superiori.</p>
<p>Per il 2026, la raccomandazione tecnica di Vittoria Bardelloni, «è, quindi, di intervenire con <a href="https://www.corteva.com/it/prodotti-e-soluzioni/crop-protection/fungicidi/univoq.html" target="_blank" rel="noopener">Univoq</a>, fungicida dotato di un’elevata efficacia contro septoria. In presenza di condizioni predisponenti, il trattamento è consigliato a inizio levata alla dose di 1,5–1,75 L/ha; in alternativa, l’applicazione sulla foglia bandiera richiede 1,75 L/ha per garantire una protezione ottimale dell’apparato fogliare più produttivo.»</p>
<p>Una strategia impostata correttamente permette di proteggere le foglie chiave della pianta, mantenendo attiva la capacità fotosintetica della coltura durante le fasi più importanti per la formazione della resa.</p>
<h2>Tecnologia e protezione del potenziale produttivo</h2>
<p>Nel contesto delle primavere piovose, una delle principali criticità dei trattamenti fungicidi riguarda la <strong>tenuta del prodotto sulla superficie fogliare</strong>. Le piogge successive al trattamento possono, infatti, ridurre l’efficacia di alcune soluzioni fitosanitarie, soprattutto quando la formulazione non garantisce un’adeguata adesione alla foglia.</p>
<p>Proprio per questo motivo le innovazioni formulative rappresentano oggi un elemento centrale nella protezione delle colture cerealicole. Come evidenzia Bardelloni, «la forza di <a href="https://www.corteva.com/it/prodotti-e-soluzioni/crop-protection/fungicidi/univoq.html" target="_blank" rel="noopener">Univoq</a> risiede nella combinazione tra <a href="https://www.corteva.com/it/InatreqActive.html" target="_blank" rel="noopener">Inatreq<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a> active, protioconazolo e la formulazione avanzata <a href="https://www.corteva.com/it/InatreqActive/i-Q4.html" target="_blank" rel="noopener">IQ4</a>, sviluppata per offrire un’adesione superiore anche in caso di pioggia dopo il trattamento e una persistenza prolungata nel tempo. Grazie a questa tecnologia, <a href="https://www.corteva.com/it/prodotti-e-soluzioni/crop-protection/fungicidi/univoq.html" target="_blank" rel="noopener">Univoq</a> rappresenta una soluzione sicura e altamente performante anche nelle primavere più piovose, assicurando una copertura efficace delle foglie e la massima espressione del potenziale produttivo del grano.»</p>
<p>La combinazione di principi attivi con differenti modalità di azione, associata a una formulazione studiata per migliorare l’adesione alla foglia, consente di mantenere elevata l’efficacia del trattamento anche in condizioni climatiche difficili.</p>
<h2>Difesa integrata e gestione agronomica</h2>
<p>In un’annata come quella attuale, la difesa fitosanitaria del frumento deve essere interpretata come parte di una <strong>strategia agronomica più ampia</strong>, che comprende la scelta varietale, la gestione della densità di semina e il monitoraggio costante delle colture. Le aziende cerealicole sono chiamate a osservare con attenzione lo stato sanitario delle colture, valutando tempestivamente la comparsa dei primi sintomi e la presenza delle condizioni predisponenti allo sviluppo delle malattie.</p>
<p>L’utilizzo di fungicidi efficaci e tecnicamente mirati rappresenta uno degli strumenti principali per garantire la protezione del potenziale produttivo della coltura, soprattutto in annate caratterizzate da forte pressione fitopatologica.</p>
<h2>Proteggere resa e qualità del raccolto</h2>
<p>Il frumento è una coltura in cui la protezione dell’apparato fogliare nelle fasi centrali della primavera è determinante per la formazione della resa e della qualità della granella. Una gestione efficace delle malattie fogliari permette di preservare la superficie fotosintetica della pianta, favorendo il riempimento della spiga e contribuendo al raggiungimento dei parametri qualitativi richiesti dalla filiera cerealicola.</p>
<p>In un’annata complessa come quella del 2026, caratterizzata da condizioni meteorologiche favorevoli allo sviluppo delle patologie fungine, la tempestività degli interventi e la scelta delle soluzioni tecniche più adeguate diventano, quindi, fattori chiave per sostenere la produttività del frumento e ridurre il rischio di perdite economiche per le aziende agricole.</p>
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		<item>
		<title>SI AL BIOCONTROLLO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/biocontrollo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 23:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[biocontrollo]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[difesa integrata]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai Progetti PRIN nuove strategie per ridurre input chimici e rischio fitosanitario</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="307" data-end="704">La sostenibilità della filiera del frumento duro non si misura solo in termini di resa o qualità della pasta. Si misura anche nella capacità di ridurre l’impatto ambientale, limitare l’uso di agrofarmaci e garantire sicurezza alimentare. In questo contesto, la protezione integrata e le strategie di biocontrollo rappresentano una delle sfide più concrete e urgenti per la cerealicoltura italiana.</p>
<p data-start="706" data-end="1016">Il volume <em data-start="716" data-end="805">“La ricerca italiana per la sostenibilità e la qualità della filiera del frumento duro”</em> mostra come i Progetti PRIN 2020, PRIN 2022 e PRIN 2022 PNRR abbiano affrontato il tema con un approccio multidisciplinare, combinando genetica, microbiologia, fisiologia vegetale e trasferimento tecnologico.</p>
<p data-start="1018" data-end="1109">Sul versante “bio” e protezione integrata emergono risultati particolarmente significativi:</p>
<ul data-start="1111" data-end="1793">
<li data-start="1111" data-end="1354">
<p data-start="1113" data-end="1354"><strong data-start="1113" data-end="1129">BICONTRARIUM</strong>: sviluppo di strategie innovative di biocontrollo contro le principali fitopatie da Fusarium (FRR, FCR e FHB), con validazione in pieno campo di ceppi batterici antagonisti e dimostrazione dell’efficacia del seed biopriming.</p>
</li>
<li data-start="1355" data-end="1501">
<p data-start="1357" data-end="1501"><strong data-start="1357" data-end="1373">InnoWheatRes</strong>: ampliamento del catalogo di loci e alleli chiave per la resistenza ai patogeni fungini, riducendo la dipendenza dai fungicidi.</p>
</li>
<li data-start="1502" data-end="1653">
<p data-start="1504" data-end="1653"><strong data-start="1504" data-end="1516">CADMIDUR</strong>: integrazione tra genetica e pratiche agronomiche per migliorare sicurezza e sostenibilità, con ricadute anche sulla gestione dei suoli.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1504" data-end="1653">I PRIN, presi nel loro insieme, sono strumenti scientificamente validati per migliorare la gestione del rischio fitosanitario lungo l’intera filiera. La direzione è chiara: non sostituire semplicemente un principio attivo con un altro, ma ripensare il sistema di protezione della coltura.</p>
<h2 data-start="1940" data-end="2023">BICONTRARIUM: il biocontrollo pilastro della difesa</h2>
<p data-start="2025" data-end="2326">Il progetto BICONTRARIUM rappresenta uno dei contributi più concreti nel campo della protezione integrata. Ha affrontato in modo innovativo il controllo biologico delle principali patologie da Fusarium del frumento duro: Fusarium root rot (FRR), Fusarium crown rot (FCR) e fusariosi della spiga (FHB).</p>
<p data-start="2328" data-end="2389">Il progetto ha sviluppato un approccio integrato che combina <strong data-start="2393" data-end="2412">seed biopriming</strong>, ovvero trattamento biologico del seme prima della semina, trattamenti biologici alla spiga e utilizzo di ceppi batterici antagonisti, validati in condizioni controllate e in pieno campo.</p>
<p data-start="2604" data-end="3003">Particolarmente rilevante è l’identificazione del potenziale di ceppi di batteri lattici – in particolare il ceppo HB23 – come agenti di biocontrollo. Si tratta di un’innovazione rispetto agli approcci tradizionali basati prevalentemente su Bacillus spp. I risultati hanno evidenziato una riduzione significativa della gravità dei sintomi e dell’accumulo di DON, senza compromettere la germinazione.</p>
<p data-start="3005" data-end="3311">La dimostrazione dell’efficacia del biopriming rappresenta un avanzamento sostanziale verso una gestione complessiva e sostenibile della patologia. Non si tratta di un intervento isolato, ma di una strategia sistemica che può essere integrata con la genetica resistente e con pratiche agronomiche adeguate.</p>
<h2 data-start="3318" data-end="3394">Resistenza genetica e protezione integrata: meno fungicidi, più stabilità</h2>
<p data-start="3396" data-end="3622">La protezione integrata non può prescindere dalla genetica. Il progetto InnoWheatRes ha contribuito ad ampliare in modo significativo il catalogo di loci e alleli chiave per la resistenza ai patogeni fungini del frumento duro. Attraverso SNP-array ad alta densità, GWAS, RNA-seq e mappaggi ad alta risoluzione, sono stati identificati QTL, geni candidati e marcatori utilizzabili nei programmi di miglioramento genetico. Questo significa poter sviluppare varietà con resistenze multiple e più durabili.</p>
<p data-start="3901" data-end="3962">L’impatto non è solo scientifico, ma agronomico ed economico, perchè determina una riduzione dell’uso di fungicidi, una minore pressione ambientale, stabilità produttiva e miglioramento della qualità sanitaria della granella. Le nuove varietà resistenti non eliminano la necessità di monitoraggio, ma riducono il rischio strutturale. In un contesto di crescente variabilità meteorologica, che favorisce l’esplosione di patogeni, la resistenza genetica diventa un pilastro della protezione integrata.</p>
<h2 data-start="4389" data-end="4465">Dalla ricerca al campo: verso una cerealicoltura biologica e rigenerativa</h2>
<p data-start="4467" data-end="4715">Il volume sottolinea come variabilità genetica e gestione sostenibile del suolo siano strumenti complementari per migliorare sicurezza alimentare e qualità delle produzioni. La protezione integrata non è solo un insieme di tecniche, ma una visione.</p>
<p data-start="4717" data-end="4998">CADMIDUR, pur focalizzato sulla riduzione dell’accumulo di cadmio, mostra come l’integrazione tra genetica e pratiche agronomiche possa rafforzare la sicurezza della filiera. Le conoscenze generate sono trasferibili dal miglioramento varietale fino alla trasformazione industriale.</p>
<p data-start="5000" data-end="5056">La prospettiva è quella di una cerealicoltura capace di ridurre l’impronta chimica, valorizzare il microbioma del suolo, integrare biocontrollo, genetica e gestione agronomica, oltre a garantire prodotti sicuri e sostenibili.</p>
<p data-start="5229" data-end="5419">In un contesto europeo orientato alla riduzione degli input chimici e alla promozione del biologico, i risultati dei PRIN offrono una base scientifica solida per accompagnare la transizione. La protezione del frumento duro del futuro, infatti, sarà sempre meno reattiva e sempre più progettuale: varietà geneticamente resistenti, strategie biologiche validate, gestione integrata del rischio. È questa la traiettoria che emerge dal quaderno.</p>
<p data-start="5668" data-end="5829"><em>Fonte: La ricerca italiana per la sostenibilità e la qualità della filiera del frumento duro. Risultati dei Progetti PRIN 2020, PRIN 2022 e PRIN 2022 PNRR.</em></p>
<p data-start="5668" data-end="5829"><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
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		<title>GLIFOSATE IN INTEGRATA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/glifosate-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2024 23:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[difesa integrata]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[glifosate]]></category>
		<category><![CDATA[produzione intrata]]></category>
		<category><![CDATA[SQNPI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Usare il glifosate secondo le norme della difesa integrata: il caso di Emilia Romagna, Lombardia e Puglia</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/glifosate-integrata/">GLIFOSATE IN INTEGRATA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;analisi su come usare al meglio il glifosate (<a href="https://granoitaliano.eu/usare-glifosate/" target="_blank" rel="noopener">leggi la prima parte dell&#8217;articolo</a>). In questa seconda parte vedremo alcuni esempi dal mondo della produzione integrata di Emilia Romagna, Lombardia e Puglia, per comprendere quali impieghi sono ammessi e con quali limitazioni. Indicheremo anche le alternative ammesse secondo le norme disponibili.</p>
<h2><strong>Glifosate in produzione integrata</strong></h2>
<p>Vediamo qui come è possibile impiegare il glifosate nei sistemi colturali in cui si sceglie di seguire le norme di difesa integrata. Prendiamo ad esempio tre grandi regioni agricole, importanti per la produzione di frumento tenero e duro nel nostro paese. Qui di seguito abbiamo sintetizzato le indicazioni di impiego e le limitazioni, da tenere ben presente per poter ottenere il bollino di SQNPI (Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata).</p>
<h2><strong>Il caso dell&#8217;Emilia Romagna</strong></h2>
<p>Il disciplinare dell&#8217;Emilia Romagna prevede l&#8217;uso del glifosate in pre-semina, contro graminacee e dicotiledoni. Il prodotto può anche essere impiegato in post-raccolta, da solo o insieme a 2,4D; in quest&#8217;ultimo caso nel limite di massimo una applicazione tra post-emergenza e post-raccolta. In post-raccolta l&#8217;alternativa ammessa è quella dell&#8217;acido pelargonico.</p>
<p>Sia in pre-semina che in post-raccolta, per il glifosate vige il limite aziendale di impiego su colture non arboree, per cui ogni azienda per singolo anno (1 gennaio &#8211; 31 dicembre) può disporre di un quantitativo massimo di glifosate (riferimento ai formulati 360 g/l) pari a 2 l per ogni ettaro di colture non arboree sulle quali è consentito l&#8217;uso del prodotto.<br />
Il quantitativo totale di glifosate ottenuto dal calcolo [2 l/ha x numero di ha ammissibili] è quello massimo disponibile per l&#8217;utilizzo su tutte le specie non arboree coltivate nel rispetto della etichetta del formulato. Nel caso di due colture/anno sulla stessa superficie, la quantità di glifosate si conteggia per tutte e due le colture.<br />
Si raccomanda, poi, di non utilizzare il prodotto in modo generalizzato a dosi troppo basse ma piuttosto di adoperarsi per evitarne l&#8217;utilizzo dove possibile e impiegare dosaggi corretti dove non ci sono valide alternative, seguendo le indicazioni in etichetta.</p>
<p><a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/agricoltura-sostenibile/agricoltura-integrata/Collezione-dpi/dpi_2024/erbacee" target="_blank" rel="noopener"><strong>Visita il sito della Regione Emilia Romagna dedicato e scarica le tabelle con le norme per la difesa dedicate al frumento</strong></a>.</p>
<h2><strong>Il caso della Lombardia</strong></h2>
<p>In Regione Lombardia il glifosate può essere impiegato in pre-semina, contro graminacee e dicotiledoni; altro principio attivo ammesso, in questo caso, è l&#8217;acido pelargonico. Si confermano i medesimi limiti di impiego su colture non arboree già visti per l&#8217;Emilia Romagna.</p>
<p><a href="https://fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/protezione-delle-colture-e-del-verde/norme-tecniche-difesa-diserbo/disciplinari-produzione-integrata" target="_blank" rel="noopener"><strong>Visita il sito della Regione Lombardia dedicato e scarica le schede tecniche di difesa e diserbo dedicate al frumento</strong></a>.</p>
<h2><strong>Il caso della Puglia</strong></h2>
<p>In Regione Puglia, le norme eco-sostenibili per la difesa fitosanitaria e il controllo delle infestanti delle colture agrarie sono aggiornate al marzo 2022 e riportano, per il frumento e l&#8217;orzo, la possibilità di impiegare il glifosate in pre-semina. Anche qui si confermano i medesimi limiti di impiego su colture non arboree già visti per l&#8217;Emilia Romagna e la Lombardia.</p>
<p><a href="https://www.regione.puglia.it/web/agricoltura/-/aggiornate-le-norme-eco-sostenibili-per-la-difesa-fitosanitaria-e-il-controllo-delle-infestanti-delle-colture-agrarie?p_l_back_url=%2Fweb%2Fagricoltura%2Fricerca%3Fq%3Ddifesa%2Bintegrata%26category%3D65975" target="_blank" rel="noopener"><strong>Visita il sito della Regione Puglia dedicato e scarica le tabelle con le norme</strong></a>.</p>
<p>Proprio in Puglia a Grano Italiano sono stati segnalati casi di resistenza di Lolium spp. al glifosate, in particolare negli areali coltivati a frumento duro della provincia di Foggia. <a href="https://granoitaliano.eu/sos-loietto/">Leggi qui le testimonianze che abbiamo raccolto nelle scorse settimane</a>. Il GIRE &#8211; Gruppo Italiano Resistenza Erbicidi &#8211; segnala casi di resistenza del Lolium spp. verso erbicidi del gruppo G (inibitori dell&#8217;ESP sintasi) proprio in Puglia, anche se su colture arboree (noccioleti e uliveti).</p>
<p><a href="http://gire.mlib.cnr.it/index.php?sel=schedeSpecie/Lolium" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leggi la pagina dedicata al loietto (Lolium spp.) del GIRE &#8211; Gruppo Italiano Resistenza Erbicidi</strong></a>.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/glifosate-integrata/">GLIFOSATE IN INTEGRATA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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		<title>DIFESA INTEGRATA: RUGGINI E SEPTORIA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/ruggini-septoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2024 22:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[difesa integrata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[ruggini]]></category>
		<category><![CDATA[septoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=3019</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'analisi delle norme di difesa integrata nel frumento dell'Emilia Romagna</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/ruggini-septoria/">DIFESA INTEGRATA: RUGGINI E SEPTORIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue un percorso attraverso le norme per la difesa nell&#8217;agricoltura integrata definite dall&#8217;Emilia Romagna: in questo articolo parliamo della gestione di Ruggini e Septoria. Avevamo già affrontato altre fitopatie del frumento<a href="https://granoitaliano.eu/difesa-integrata/" target="_blank" rel="noopener"> in questo articolo</a>. Concluderemo in un articolo successivo con la difesa contro gli insetti fitofagi.</p>
<p>Le norme per la difesa sono disponibili sul sito della Regione Emilia Romagna a questo indirizzo: <a href="https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale" target="_blank" rel="noopener">https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/temi/bio-agro-climambiente/agricoltura-integrata/disciplinari-produzione-integrata-vegetale</a></p>
<h2>Ruggini (Puccinia graminis, Puccinia recondita, Puccinia striiformis)</h2>
<p>Contro le ruggini si indicano numerosi interventi agronomici possibili: bisogna evitare le semine fitte ed effettuare concimazioni azotate equilibrate.</p>
<p>La soglia vincolante di intervento deve essere definita in base alle indicazioni dei Bollettini tecnici provinciali.</p>
<p>Le sostanze ammesse (come Fenpicoxamid e Pyraclostrobin), gli ausiliari (come <em>Bacillus subtilis</em> e <em>Pythium oligandrum</em>) e il numero di interventi sono specificati <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/Difesa-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">nella tabella allegata qui</a>.</p>
<h2>Septoria (Septoria nodorum, Septoria tritici)</h2>
<p>Contro la septoria gli interventi agronomici indicati sono evitare le semine fitte ed effettuare concimazioni azotate equilibrate e utilizzare le cultivar inserite nelle liste varietali di raccomandazione.</p>
<p>In merito alle soglie di intervento, è possibile intervenire in base alle indicazioni dei Bollettini tecnici provinciali.</p>
<p>Le sostanze ammesse, gli ausiliari (come <em>Bacillus subtilis</em> e <em>Pythium oligandrum</em>) e il numero di interventi sono specificati <a href="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/07/Difesa-frumento-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">nella tabella allegata qui</a>.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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