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	<title>diserbo meccanico - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
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	<title>diserbo meccanico - Grano Italiano</title>
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		<title>DOVE VAI SE L&#8217;ERPICE NON CE L&#8217;HAI?</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/dove-vai-se-lerpice-non-ce-lhai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 23:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo meccanico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'evoluzione delle attrezzature per il diserbo meccanico nella cerealicoltura</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/dove-vai-se-lerpice-non-ce-lhai/">DOVE VAI SE L&#8217;ERPICE NON CE L&#8217;HAI?</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr" data-setdir="false">Torniamo a parlare di diserbo post emergenza e delle soluzioni offerte dalla meccanica. Abbiamo visto (articolo precedente) i problemi posti dalle resistenze e l&#8217;importanza del timing e del clima, soffermandoci sui sistemi di distribuzione dei prodotti chimici e sull&#8217;importanza dei sensori, ma va detto che il diserbo meccanico, tradizionalmente legato all&#8217;agricoltura biologica, sta conoscendo un rinnovato interesse anche in quella convenzionale come strumento per gestire le resistenze e ridurre l&#8217;input chimico. I produttori di attrezzature hanno sviluppato soluzioni sempre più sofisticate ed efficaci.</div>
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<div dir="ltr" data-setdir="false">
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal"><i>Erpici strigliatori: evoluzione continua</i></p>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">L&#8217;erpice strigliatore rappresenta l&#8217;attrezzatura principale per il diserbo meccanico dei cereali. Ogni dente è dotato di molla individuale che mantiene una pressione uniforme regolabile dall’operatore, indipendentemente dal terreno. I sistemi a doppia regolazione (pressione al suolo e inclinazione dei denti) come l’Arcadia di Kverneland ampliano poi significativamente la finestra di lavoro, permettendo di operare anche nelle fasi più delicate della coltura. Grazie alla loro semplicita’, al peso contenuto, e alla varieta’ di modelli disponibili, sono compatibili anche con trattori di medie e piccole dimensioni.</p>
<h3 class="x_ydpaeb130MsoNormal"><i>Timing e strategie d&#8217;intervento</i></h3>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">Su terreni particolarmente infestati, uno schema efficace puo’ vedere una strigliatura in pre-semina seguita da tre interventi in post-emergenza: a inizio accestimento, a fine accestimento e ad inizio levata. La tempestività è fondamentale: la strigliatura è pienamente efficace su malerbe allo stadio iniziale, ma diventa inefficace oltre lo stadio di plantula a 2-3 foglie vere.</p>
<h2 class="x_ydpaeb130MsoNormal"><b>Approcci agronomici integrati</b></h2>
<div>A conclusione dei queste riflessioni, dobbiamo riconoscere che seminare più densamente permette di ottimizzare la copertura del terreno e creare un ambiente più competitivo contro le infestanti, soprattutto nelle interfile (CREA). L’utilizzo poi di varietà antiche ad alta taglia come il Senatore Cappelli, permettono di avere una chioma ancora più competitiva, ma la selezione della varietà va pesata attentamente anche in funzione delle aspettative di resa e delle suscettibilità delle stessa.</div>
<div></div>
<h2 class="x_ydpaeb130MsoNormal"><b>Il diserbo oggi deve usare un approccio integrato</b></h2>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">L&#8217;emergenza di resistenze e la crescente pressione normativa verso la riduzione degli input chimici, rendono necessario un approccio integrato che combini strategie chimiche, meccaniche, e agronomiche nel diserbo del grano.</p>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">I produttori di macchine agricole ci aiutano con diverse innovazioni: dalle barre irroratrici dotate di telecamere e IA capaci di riconoscere e trattare selettivamente le infestanti, ai sistemi di modulazione dell&#8217;impulso che garantiscono precisione estrema nella distribuzione, fino agli erpici strigliatori di nuova generazione con sofisticate regolazioni idrauliche. Parallelamente, per i pionieri che desiderano provarle, le tecnologie robotiche aprono scenari interessanti, ma richiedendo ancora del tempo per divenire disponibili su larga scala.</p>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">La chiave del successo oggi risiede nell&#8217;integrazione di queste soluzioni tecnologiche con pratiche agronomiche consolidate: rotazioni ampie, varietà competitive, investimenti ottimizzati, falsa semina, e interventi tempestivi. Solo un approccio sistemico può garantire la sostenibilità economica e ambientale delle operazioni di diserbo sul grano, preservando l&#8217;efficacia degli strumenti disponibili per le generazioni future.</p>
<p class="x_ydpaeb130MsoNormal">Chi saprà integrare tecnologie di precisione, diserbo meccanico, e strategie agronomiche adeguate, potrà affrontare con maggiore sicurezza le sfide che il presente ci pone, mantenendo competitività e redditività nel lungo termine.</p>
<p data-start="5130" data-end="5626"><em>Autore: Lorenzo Pozzi</em></p>
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</div>
</div>
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		<title>FAR BENE IL DISERBO MECCANICO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/far-bene-il-diserbo-meccanico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 08:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo meccanico]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tecniche spiegate alla 45esima Fiera in Campo</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/far-bene-il-diserbo-meccanico/">FAR BENE IL DISERBO MECCANICO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella 45esima edizione di Fiera in Campo si è parlato anche di come far bene il diserbo meccanico, pratica agronomica che trova sempre più successo nelle nostre aziende, non solo per l&#8217;efficacia delle tecniche disponibili ma anche per la possibilità di ridurre i costi e l&#8217;impiego di prodotti di sintesi (<a href="https://granoitaliano.eu/interventi-diretti-per-il-controllo-delle-infestanti/" target="_blank" rel="noopener">ne abbiamo parlato anche qui</a>).</p>
<p>Marco Sozzi,  ricercatore e docente presso l&#8217;Università degli Studi di Padova, ha tenuto un convegno sullo stato dell’arte del diserbo meccanico. Questa pratica si inserisce in un quadro ampio di interventi possibili per il controllo delle malerbe: in sintesi, sono disponibili misure proattive (che creano condizioni sfavorevoli alle infestanti), misure preventive (per gestire le emergenze, la <em>seed rain </em>e la coltura) e interventi diretti di tipo meccanico e fisico. In particolare, le strategie di impiego del diserbo meccanico includono l&#8217;interramento, lo strappo, il taglio sotto superficiale (cosiddetto <em>scalping</em>), il taglio superficiale (o sfalcio), la sfibratura/ interruzione vasi.</p>
<p>I meccanismi di selettività impiegati sono quelli di posizione, quando malerba e coltura sono in posti differenti (è il caso della cimatrice o dell&#8217;erpice strigiliatore…), fenotipica (è il caso cimatrice sleettiva), temporale (è il caso della falsa semina) e fisiologica (è il caso della pacciamatura vegetale e del rullo allettatore). Su colture rade si effettuano sarchiature e interventi tardivi, su colture seminate più fitte come il frumento si utilizzano maggiormente erpici strigliatori e simili; sono frequenti approcci misti in casi con caratteristiche intermedie.</p>
<h2>Pratiche di diserbo meccanico</h2>
<p>Vediamo alcune pratiche: <strong>la falsa semina</strong>, molto frequente su riso, agisce con una logica di riduzione dell&#8217;intensità delle lavorazioni man mano che ci avviciniamo alla semina della coltura.</p>
<p>Nel diserbo meccanico in copertura, <strong>la sarchiatura</strong> è destinata alle colture a file e impiega diversi utensili, tra cui le zappette, che agiscono sull&#8217;interfila: qui è importante agire nelle fasi fenologiche corrette per evitare di danneggiare organi della coltura, come radici superficiali. Sempre presente, poi, il rischio di compattamento se si entra in campo troppo spesso. <strong>Gli erpici strigliatori</strong>, poi, offrono diverse tipologie di denti a seconda dell&#8217;effetto che si vuole imprimere al terreno e alla vegetazione presente. I denti di precisione sono in grado di regolare la tensione al tipo di suolo; ci sono anche denti con carico pneumatico. Sono disponibili anche erpici a denti rotanti, non vincolati al telaio, inclinabili per avere diversa intensità di scalzamento: agiscono anche sulla crosta superficiale, interrompendo la capillarità.</p>
<h2>Agire con precisione</h2>
<p>E&#8217; evidente l&#8217;importanza di agire con precisione, con dispositivi di allineamente efficaci: qui entrano in gioco i sistemi di guida autonomatici, con antenne satellitari sia su trattore che su macchina operatrice, ma esistono anche baffi tastatori (semplici, diffusi nelle macchine di raccolta). I sistemi di guida sotto controllo ottico, poi, identificano la direzione precisa delle piante, con spostamento delle sezioni della macchina che utilizziamo (sono infatti meno efficaci con coltura già chiusa). Questi sistemi risolvono un problema fondamentale della tecnologia satellitare che è il costo dell&#8217;hardware: parliamo di un risparmio di circa 10 volte nell&#8217;acquisto di una camera per il controllo ottico rispetto ad una antenna. E&#8217; importante, però, capire se lo sviluppo dei software terrà il passo per garantire il loro successo.</p>
<h2>La cimatura</h2>
<p><strong><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-1040" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-1024x555.jpg" alt="" width="329" height="178" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-1024x555.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-300x163.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-768x416.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-1536x832.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-2048x1109.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-370x200.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-270x146.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-570x309.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-740x401.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/02/cimatrice_con_raccolta-1320x715.jpg 1320w" sizes="(max-width: 329px) 100vw, 329px" />Le cimatrici</strong>, ancora non molto utilizzate, agiscono attraverso lo sfalcio o lo strappo del pennacchio delle malerbe. Lavorano bene, quindi, in situazioni già compromesse in cui l&#8217;obiettivo è evitare la disseminazione per anno successivo andando a ridurre la banca semi (esistono, infatti, cimatrici che raccolgono anche i semi delle infestanti, ne vediamo un esempio in foto &#8211; fonte: convegno Fiera in Campo, Marco Sozzi UniPD). Ricordiamo che si tratta di una lavorazione tardiva che può arrecare danni alla coltura in atto se non propriamente regolata, oltre ad aumentare il rischio di compattamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche nel diserbo meccanio l&#8217;Intelligenza Artificiale sta portando le  sue innovazioni, in particolare per il riconoscimento delle infestanti attraverso l&#8217;analisi dell&#8217;immagine: i sistemi comprendono di quale malerba si tratti, le sue dimensioni e la sua posizione per definire la scelta di terminazione più efficace ed efficiente. Vi sono anche robot che montano sistemi del genere: questi hanno ancora il problema della lentezza nell&#8217;esecuzione delle operazioni e della necessità di alimentazione elettrica, sebbene ci siano esempi di alimentazione con fotovoltaico montato a bordo.</p>
<h2>Fiera in Campo 2024</h2>
<p>Fiera in Campo si è tenuta al Vercelli Fiere di Caresanablot (VC) dal 23 al 25 febbraio: quest&#8217;anno ha visto la partecipazione di oltre 16.000 visitatori e, come da tradizione, ha ospitato prove in campo durate 120 ore su 48 ettari di terreno. Maggiori dettagli su <a href="https://www.fieraincampo.it" target="_blank" rel="noopener">www.fieraincampo.it</a>.</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
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