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	<title>ERSAF - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
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		<title>ATTENTI AL FOSFORO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/bollettino-fosforo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 23:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettino Nitrati]]></category>
		<category><![CDATA[ERSAF]]></category>
		<category><![CDATA[fosforo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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		<category><![CDATA[nitrati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'intervista con Lorenzo Craveri sul Bollettino Nitrati: quale sarà il ruolo del fosforo?</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/bollettino-fosforo/">ATTENTI AL FOSFORO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;intervista a Lorenzo Craveri, agrometeorologo dell&#8217;ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all&#8217;Agricoltura e alle Foreste della Lombardia), e ) uno dei responsabili dell’emissione del cosiddetto &#8220;Bollettino Nitrati&#8221;. Lo abbiamo intervistato per approfondire il tema delle limitazioni allo spandimento che avranno inizio nelle prossime settimane (<a href="https://granoitaliano.eu/bollettino-nitrati/" target="_blank" rel="noopener">leggi la prima parte dell&#8217;intervista</a>).</p>
<p>In questa seconda parte, approfondiamo con l&#8217;esperto il sistema del Bollettino Nitrati della Regione Lombardia e le sue prospettive future, approfondendo anche il tema del fosforo che, nei prossimi anni, potrà acquisire un ruolo sempre più centrale nell&#8217;ambito della regolamentazione delle attività agricole.</p>
<h2>Come funziona il sistema del Bollettino in Lombardia?</h2>
<p>«Il nostro ufficio produce il Bollettino due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, rispettivamente contenenti 3 e 4 giorni di prescrizioni vincolanti per gli operatori agricoli. L&#8217;attuale sistema, ormai giunto alla terza stagione di vita, è di tipo modellistico e si basa sull’applicazione di un modello di bilancio idrico del suolo alimentato in maniera dinamica, a passo giornaliero. Lo alimentano le principali variabili meteorologiche pregresse e previste e le variabili pedologiche (dei suoli) che concorrono a determinare il contenuto idrico del suolo. La descrizione dei risultati è molto precisa, in quanto il sistema modellistico opera con una risoluzione spaziale di 2&#215;2 km.Oggi il sistema ci consente di gestire la regione fino al dettaglio comunale , mentre la versione precedente si fermava ad una aggregazione su 6 aree pedoclimatiche».</p>
<p>Si veda qui di seguito un esempio di visualizzazione web del bollettino nitrati, raggiungibile all&#8217;indirizzo: <a href="http://ersafnitrati.cassandratech.it/" target="_blank" rel="noopener">http://ersafnitrati.cassandratech.it/</a></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3827" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati.png" alt="" width="931" height="522" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati.png 931w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-300x168.png 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-768x431.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-370x207.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-270x151.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-570x320.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/10/bollettino_nitrati-740x415.png 740w" sizes="(max-width: 931px) 100vw, 931px" /></p>
<p>Ricordiamo, inoltre, che l&#8217;aggiornamento del Piano d&#8217;Azione per i nitrati della Regione Lombardia, relativo al quadriennio 2024-27, vede misure rafforzate per le cosiddette Aree Particolarmente Vulnerabili, per cui sono previsti, tra gli altri vincoli: l&#8217;obbligo di copertura invernale dei terreni, il divieto di utilizzo di fertilizzanti fosfatici di sintesi in determinate condizioni e la riduzione delle distanze di delocalizzazione a cui applicare l’obbligo uso GPS da 40 km a 20 km.</p>
<h2>Quali sono gli impatti sui cerealicoltori?</h2>
<p>«In una annata diversa da quella del 2024, con un apporto di precipitazioni più prossimo alla media, sicuramente non ci sono impatti importanti. Questo perchè, tra la fase del raccolto e quella della semina, ci sono verosimilmente una trentina di giorni disponibili per la preparazione dei letti di semina e, quindi, per lo spandimento degli effluenti di allevamento. Cosa diversa accade, invece, quest&#8217;anno: l&#8217;eccesso di precipitazioni, in particolare per la frequenza degli eventi piovosi, ha impedito non solo l&#8217;ingresso in campo, ma anche la raccolta delle colture estive.</p>
<p>A maggior ragione in una annata in cui le semine sono state ritardare dalle precipitazioni primaverili e, quindi, in tanti casi non si potevano ancora raccogliere il mais o la soia in periodi come fine agosto o inizio settembre».</p>
<h2>Quali le prospettive future per il bollettino? E quale il ruolo del fosforo?</h2>
<p>«Il sistema attuale del bollettino è molto recente, come dicevo si appresta a vivere la sua terza stagione. Il passaggio di 3 anni fa, in particolare, è stato epocale: con un passaggio da 6 zone pedoclimatiche al dettaglio comunale, e il funzionamento di un sistema previsionale modellistico che dimostra di essere assolutamente robusto.</p>
<p>Dal punto di vista delle prescrizioni, poi, i vincoli non saranno sicuramente meno stringenti. Qui si inserisce appunto il tema del fosforo che, già da diversi anni, è al centro degli interessi delle istituzioni e dei ricercatori che si occupano del contesto di regolamentazione ambientale. Sappiamo, poi, che il fosforo è un elemento che ha un comportamento molto diverso dall&#8217;azoto, essendo meno mobile e avendo meno vie di fuga: sarà gestito, dunque, con la dovuta attenzione e a partire dalle istituzioni della Comunità Europea, rappresentando una problematica che va oltre i confini italiani».</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>ARRIVA IL BOLLETTINO NITRATI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/bollettino-nitrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 23:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bollettino Nitrati]]></category>
		<category><![CDATA[ERSAF]]></category>
		<category><![CDATA[fosforo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
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		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[nitrati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E' in arrivo il periodo di prescrizioni obbligatorie per lo spandimento dei reflui zootecnici: il caso della Lombardia</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/bollettino-nitrati/">ARRIVA IL BOLLETTINO NITRATI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alle soglie dell&#8217;inizio di novembre, epoca in cui prende avvio la fase di prescrizioni obbligatorie invernali per lo spandimento dei reflui zootecnici ai fini della limitazione del rischio di inquinamento da nitrati nei nostri territori. In Lombardia, finalmente le previsioni preannunciano una settimana di pausa rispetto alle continue precipitazioni che hanno segnato i mesi di settembre e ottobre.</p>
<p>Già poco dopo la metà di ottobre Regione Lombardia ha diffuso la notizia per cui l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, manifestava la sua vicinanza agli agricoltori lombardi messi in difficoltà dal maltempo. Le intense e continue piogge, infatti, hanno impedito di completare i raccolti delle colture estive e di effettuare le consuete attività di preparazione dei terreni alla semina dei cereali vernini. Anche le operazioni di spandimento dei reflui zootecnici, quindi, sono state rimandate, impedendo lo svuotamento delle vasche negli allevamenti. L&#8217;assessore, infatti, aggiungeva:«se le condizioni climatiche continueranno a impedire gli spandimenti, valutiamo di contattare il Ministero. Ciò allo scopo di chiedere la possibilità di concederci una deroga alla norma sulla direttiva nitrati. Sentirò le altre regioni del bacino padano al fine di condividere una proposta».</p>
<h2>La testimonianza di Lorenzo Craveri</h2>
<p>La difficile situazione della Lombardia, però, è anche quella delle grandi regioni dell&#8217;areale padano, dal Piemonte, al Veneto, all&#8217;Emilia Romagna &#8211; qui con condizioni ancora più drammatiche per le recenti alluvioni. Ce lo conferma anche Lorenzo Craveri, agrometeorologo dell&#8217;ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all&#8217;Agricoltura e alle Foreste della Lombardia), e ) uno dei responsabili dell’emissione del cosiddetto &#8220;Bollettino Nitrati&#8221;. Lo abbiamo intervistato per approfondire il tema delle limitazioni allo spandimento che avranno inizio nelle prossime settimane.</p>
<p>Lorenzo Craveri, infatti, ci dichiara: «Gli agricoltori con cui siamo in contatto ci confermano che in molte zone c&#8217;è ancora da raccogliere il mais di prima epoca, così come la soia: le operazioni sono particolarmente in ritardo a causa dell&#8217;andamento meteorologico. Da alcune analisi effettuate sulle precipitazioni del periodo marzo-maggio e settembre-ottobre in Lombardia, emerge che la quantità di acqua caduta è simile a quella del 2014, ma la continuità delle precipitazioni nel 2024 è stata particolarmente intensa. Questo ha pregiudicato l&#8217;ingresso in campo, non solo per la raccolta, ma anche per lo spandimento dei reflui e la preparazione dei terreni per i cereali vernini».</p>
<h2>La Lombardia sta soffrendo particolarmente?</h2>
<p>«Si, la nostra è una regione particolarmente vocata alla zootecnia e l&#8217;impossibilità di spandere reflui crea non pochi problemi agli allevatori, cosa che nelle altre regioni è sicuramente meno marcata, per la presenza di un minore carico zootecnico. Le limitazioni allo spandimento che arrivano con la stagione invernale e l&#8217;emissione del Bollettino, quindi, arrivano quest&#8217;anno in un momento particolarmente critico in quanto tutte le tipiche operazioni tardo-estive e autunnali sono in ritardo».</p>
<h2>Come nascono i limiti allo spandimento di reflui in Italia e in Lombardia?</h2>
<p>«All&#8217;inizio degli anni &#8217;90 ha iniziato a crescere la sensibilità ambientale sugli impatti dei reflui zootecnici nell&#8217;ambiente, soprattutto nel periodo invernale per le caratteristiche condizioni meteorologiche. La Regione Lombardia è stata tra le prime a muoversi, con la legge 37 del 1994 che ha iniziato a dettare una regolamentazione a riguardo. La regolamentazione si è fatta via via più stringente, con i primi cosiddetti &#8220;bollettini liquami&#8221; prodotti dall&#8217;allora ERSAL alla fine degli anni &#8217;90: all&#8217;epoca, le indicazioni dei bollettini non erano vincolanti per gli operatori agricoli».</p>
<h2>Per arrivare, poi, all&#8217;attuale Bollettino Nitrati&#8230;</h2>
<p>«Esatto, possiamo dire che l&#8217;attuale regolamentazione è definita dal DM del 25 febbraio 2016, &#8220;<span class="BxUVEf ILfuVd" lang="it"><span class="hgKElc">Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell&#8217;utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue, nonché per la produzione e l&#8217;utilizzazione agronomica del digestato&#8221;. Il decreto contiene numerose indicazioni vincolanti, tra cui quella per cui le Regioni sono tenute a predisporre dei bollettini contenenti indicazioni vincolanti per gli agricoltori in materia. Si stabilisce anche il periodo di blocco invernale che va dal 1° novembre al 28-29 di febbraio: questo deve essere di almeno 60 giorni continuativi e, in totale, i giorni di blocco nei 4 mesi devono essere almeno 90. </span></span>Il decreto, poi, è particolarmente vincolante per le cosiddette Zone Vulnerabili, molto abbondanti nella nostra Regione ma anche in Emilia-Romagna e Veneto».</p>
<p>L&#8217;intervista proseguirà domani.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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