<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fusarium - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/fusarium/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/fusarium/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Jun 2026 05:23:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>fusarium - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/fusarium/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>METEO PAZZO E IL PIEMONTE PAGA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/meteo-pazzo-e-il-piemonte-paga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 22:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[cia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=9402</guid>

					<description><![CDATA[<p>La campagna cerealicola 2025-2026 in Piemonte è stata caratterizzata da piogge intense, lunghi periodi siccitosi e forti sbalzi termici. L'esperienza dell'agricoltore Davide Bo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/meteo-pazzo-e-il-piemonte-paga/">METEO PAZZO E IL PIEMONTE PAGA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 dir="ltr" data-setdir="false">Dall&#8217;asfissia radicale al rischio Fusarium: come il clima variabile ha condizionato il frumento</h2>
<div dir="ltr" data-setdir="false">
<p data-olk-copy-source="MessageBody">La campagna cerealicola 2025-2026 in Piemonte si avvia verso la raccolta con molte incognite. In particolare, il grano piemontese sarà messo a dura prova quest&#8217;anno. Le condizioni meteorologiche hanno alternato periodi di piogge intense a lunghi intervalli siccitosi, mettendo a dura prova le colture di frumento. In molte aree della regione gli agricoltori hanno dovuto gestire terreni saturi d&#8217;acqua durante l&#8217;inverno, ritardi nelle concimazioni e successivi stress idrici nelle fasi più delicate del ciclo produttivo.</p>
<p>A raccontare l&#8217;andamento della stagione è Davide Bo, cerealicoltore di Rocchetta Tanaro (Asti) e associato CIA Piemonte, che conduce un&#8217;azienda di circa 200 ettari, dei quali oltre la metà investiti a frumento. La sua testimonianza offre uno spaccato significativo delle difficoltà affrontate dai produttori piemontesi e consente di approfondire alcuni aspetti tecnici fondamentali della coltivazione del grano: dalla nutrizione alla gestione delle infestanti, fino al controllo delle principali malattie fungine.</p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Frumento in Piemonte: una stagione caratterizzata dagli eccessi</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">L&#8217;annata è stata segnata soprattutto dall&#8217;instabilità climatica. Una situazione che ha influenzato sia lo sviluppo vegetativo sia la formazione della produzione.</p>
<p>«All&#8217;inizio della stagione il clima ha consentito di procedere per tempo alle semine. Successivamente ha iniziato a piovere molto e questo ha provocato un forte compattamento dei terreni e ritardi nelle operazioni colturali», spiega Davide Bo. L&#8217;azienda si trova in un&#8217;area caratterizzata da suoli pesanti, particolarmente sensibili ai ristagni idrici. Le abbondanti precipitazioni registrate nei mesi autunnali e invernali hanno limitato l&#8217;accesso ai campi e rallentato soprattutto la distribuzione delle prime concimazioni.</p>
<p>La conseguenza più immediata è stata l&#8217;asfissia radicale. Quando il terreno rimane saturo d&#8217;acqua per periodi prolungati, infatti, diminuisce la disponibilità di ossigeno per le radici e la pianta riduce la propria capacità di assorbire nutrienti e acqua. La situazione si è poi ribaltata.</p>
<p>«Prima della fioritura abbiamo avuto circa tre mesi senza precipitazioni significative. Successivamente, proprio durante la fioritura, sono tornate piogge abbondanti». Questo alternarsi di estremi climatici rappresenta oggi uno dei principali fattori di rischio per la cerealicoltura italiana. Le piante riescono infatti a tollerare meglio situazioni di stress costante rispetto a repentini cambiamenti delle condizioni ambientali.</p>
<div></div>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Le varietà coltivate e il progetto Gran Piemonte</span></h2>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">L&#8217;azienda di Bo coltiva prevalentemente grano tenero destinato a filiere di qualità.</div>
<div>Una quota importante degli investimenti è rappresentata dalla miscela &#8220;Gran Piemonte&#8221;, sviluppata dal Consorzio CAP e basata sull&#8217;utilizzo di sementi certificate appartenenti a più varietà.</div>
<div>L&#8217;obiettivo di questi miscugli è aumentare la stabilità produttiva e migliorare la resilienza delle colture.</div>
<div>La presenza contemporanea di differenti genotipi consente infatti di:</div>
<ul>
<li>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">favorire la biodiversità aziendale;</div>
</li>
<li>
<div>aumentare l&#8217;adattabilità agli stress climatici;</div>
</li>
<li>
<div>ridurre l&#8217;impatto delle principali fitopatie;</div>
</li>
<li>migliorare la stabilità delle rese nel tempo</li>
</ul>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">Accanto al progetto Gran Piemonte, l&#8217;azienda partecipa anche alla filiera Harmony, coltivando varietà come Vivendo e Dimarco. Tra i frumenti di forza trovano invece spazio Bologna e Giorgione, due cultivar ampiamente diffuse nelle aree cerealicole del Nord Italia.</div>
<div>Una piccola superficie viene infine destinata al grano duro.</div>
<div>Le rese risultano fortemente influenzate dall&#8217;andamento stagionale.</div>
<div>«Nelle annate più difficili riesco a ottenere circa 30 quintali per ettaro. Negli anni favorevoli si possono raggiungere facilmente i 60-65 quintali».</div>
<div>Numeri che testimoniano quanto il fattore climatico stia diventando determinante per la redditività delle aziende cerealicole.</div>
<div></div>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Escursioni termiche e riempimento della granella</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">Oltre agli squilibri idrici, il finale di stagione è stato caratterizzato da forti escursioni termiche.</p>
<p>«Nell&#8217;ultimo mese abbiamo registrato temperature mattutine intorno ai 6 gradi e massime che hanno raggiunto i 37-38 gradi. Questo ha creato difficoltà nel riempimento della granella». Il riempimento della cariosside rappresenta una delle fasi più importanti del ciclo produttivo del frumento. In questo periodo la pianta trasferisce verso la spiga gli assimilati prodotti attraverso la fotosintesi.</p>
<p>Temperature eccessivamente elevate accelerano il metabolismo della coltura e riducono la durata della fase di accumulo. Il risultato può essere una granella meno pesante e una diminuzione del peso ettolitrico. Quando gli sbalzi termici si associano a carenze idriche, il rischio di perdita produttiva aumenta ulteriormente.</p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Concimazione del grano: una strategia decisiva</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">La nutrizione rappresenta uno dei principali strumenti per sostenere il potenziale produttivo del frumento. «In pre-semina utilizzo un concime organico pellettato. Successivamente distribuisco stallatico pellettato e in copertura effettuo due interventi: il primo con un concime a lenta cessione e il secondo con nitrato ammonico».</p>
<p>La strategia adottata da Bo punta a garantire una disponibilità progressiva degli elementi nutritivi durante tutto il ciclo colturale. L&#8217;assorbimento degli elementi nutritivi raggiunge infatti il suo massimo durante la fase di levata. Alla fine di questo stadio la coltura ha già assorbito oltre il 70-80% del fabbisogno totale.</p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Il ruolo dell&#8217;azoto nella produzione del frumento</span></h2>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">Tra tutti gli elementi nutritivi, l&#8217;azoto rimane quello che esercita la maggiore influenza sulle rese.</div>
<div>Una disponibilità adeguata favorisce:</div>
<ul>
<li>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">l&#8217;accestimento;</div>
</li>
<li>
<div>la fertilità della spiga;</div>
</li>
<li>
<div>la permanenza dell&#8217;apparato fogliare;</div>
</li>
<li>
<div>l&#8217;attività fotosintetica;</div>
</li>
<li>
<div>il contenuto proteico della granella.</div>
</li>
</ul>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">L&#8217;assorbimento aumenta rapidamente durante la levata e raggiunge il massimo poco prima della spigatura.</div>
<div>Una carenza nelle fasi critiche può compromettere in modo irreversibile la produttività finale.</div>
<div>Al contrario, eccessi di azoto possono aumentare il rischio di allettamento e favorire lo sviluppo di alcune malattie fungine.</div>
<div>Nei contesti caratterizzati da estati sempre più siccitose, una vegetazione eccessivamente sviluppata può inoltre accelerare il consumo delle riserve idriche del terreno.</div>
<div></div>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Fosforo e potassio: nutrienti spesso sottovalutati</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">Se l&#8217;attenzione degli agricoltori si concentra frequentemente sull&#8217;azoto, anche fosforo e potassio svolgono funzioni fondamentali. Il fosforo favorisce lo sviluppo radicale e sostiene le prime fasi di crescita della coltura. Le carenze si manifestano con ridotto accestimento e rallentamento dello sviluppo vegetativo. Il potassio, invece, è strettamente collegato alla regolazione degli scambi idrici e alla resistenza agli stress ambientali.</p>
<p>L&#8217;assorbimento massimo avviene durante la levata e nelle settimane successive. In presenza di carenze le foglie assumono colorazioni rossastre e possono manifestare necrosi ai margini del lembo fogliare.</p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Loietto resistente: una minaccia crescente</span></h2>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">Tra le problematiche più rilevanti segnalate dall&#8217;agricoltore astigiano emerge il controllo delle infestanti.</div>
<div>«Non riesco più a contenere le infestazioni di loietto. I principi attivi disponibili non sono più efficaci perché si sono sviluppate popolazioni resistenti».</div>
<div>Si tratta di una situazione sempre più diffusa in molte aree cerealicole italiane.</div>
<div>La selezione di biotipi resistenti rappresenta una conseguenza dell&#8217;utilizzo ripetuto degli stessi meccanismi d&#8217;azione erbicida.</div>
<div>Il problema riguarda soprattutto il loietto, ma può interessare anche altre graminacee infestanti.</div>
<div>Secondo i tecnici, il controllo efficace richiede un approccio integrato basato su:</div>
<ul>
<li>
<div data-olk-copy-source="MessageBody">rotazioni colturali;</div>
</li>
<li>
<div>falsa semina;</div>
</li>
<li>
<div>utilizzo di sementi certificate;</div>
</li>
<li>
<div>alternanza delle lavorazioni;</div>
</li>
<li>
<div>impiego di erbicidi con differenti meccanismi d&#8217;azione;</div>
</li>
<li>
<div>corretta tempistica degli interventi.</div>
</li>
</ul>
<p><span data-olk-copy-source="MessageBody">Le infestanti a foglia larga risultano invece generalmente più gestibili con i programmi di difesa oggi disponibili.</span></p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Fusarium della spiga sotto osservazione</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">Le abbondanti precipitazioni registrate durante la fioritura hanno favorito anche lo sviluppo delle malattie fungine.</p>
<p>«Quest&#8217;anno ho osservato una presenza di Fusarium superiore al normale, ma sono riuscito a intervenire tempestivamente con i trattamenti». Il Fusarium della spiga rappresenta una delle patologie più temute nel frumento perché può compromettere sia la quantità sia la qualità della produzione.</p>
<p>Oltre alle perdite produttive, alcune specie fungine possono infatti produrre micotossine che limitano la commerciabilità del raccolto. Il rischio aumenta in presenza di elevata umidità durante la fioritura e nelle settimane immediatamente successive.</p>
<h2><span data-olk-copy-source="MessageBody">Ruggini e mal del piede: danni contenuti</span></h2>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">Accanto al Fusarium, l&#8217;annata ha favorito anche la comparsa di altre patologie.</p>
<p>«Ho riscontrato qualche attacco di ruggine e alcuni casi di mal del piede dovuti ai ristagni, ma senza perdite significative».</p>
<p>Le ruggini continuano a rappresentare una minaccia costante per la cerealicoltura europea, soprattutto nelle annate caratterizzate da elevata umidità e temperature miti. Il mal del piede, invece, tende a manifestarsi nei terreni soggetti a ristagno idrico e compattamento. Anche in questo caso la prevenzione passa da corrette rotazioni colturali, adeguata gestione dei residui e scelta varietale.</p>
<div>
<p data-olk-copy-source="MessageBody">La campagna cerealicola 2025-2026 conferma quanto la gestione del frumento stia diventando sempre più complessa. Piogge abbondanti, lunghi periodi siccitosi, escursioni termiche marcate e nuove problematiche fitosanitarie richiedono competenze tecniche sempre più elevate. L&#8217;esperienza di Davide Bo evidenzia l&#8217;importanza di una gestione agronomica attenta, dalla scelta varietale alla concimazione, fino al controllo delle infestanti e delle malattie. In un contesto climatico sempre più instabile, la capacità di adattamento delle aziende agricole sarà uno degli elementi decisivi per mantenere redditività e qualità delle produzioni.</p>
<div>
<p><em>Autore: Alessandro Contini</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/meteo-pazzo-e-il-piemonte-paga/">METEO PAZZO E IL PIEMONTE PAGA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LAZIO ALLE PRESE CON IL FUSARIUM</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/lazio-alle-prese-con-il-fusarium/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 23:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[filiera]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8376</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come gestire le malattie del grano nel Lazio: intervista con Antonio Parenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/lazio-alle-prese-con-il-fusarium/">LAZIO ALLE PRESE CON IL FUSARIUM</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperienza dei cerealicoltori del centro Italia.</p>
<p>Come abbiamo visto nel precedente articolo (<a href="https://granoitaliano.eu/il-lazio-si-affida-alle-rotazioni/" target="_blank" rel="noopener">Il Lazio si affida alle rotazioni</a>), l&#8217;aumento dei costi di produzione ha un forte impatto anche sulla lotta alle infestanti e alle fitopatie. Perciò è importante una gestione virtuosa delle risorse. Ne parliamo con Antonio Parenti presidente Confagricoltura Lazio.</p>
<p>Antonio Parenti presidente di Confagricoltura Lazio e titolare di un&#8217;azienda multidisciplinare con annesso agriturismo nel comune di Montalto di Castro (VT) delle dimensioni di circa 160 Ha ci dice: « Nella regione Lazio il grano viene coltivato soprattutto nella fascia tirrenica e in alcune zone interne nella parte centro-nord della regione. Ciò avviene in presenza di zone a giacitura collinare nelle province di Rieti e Viterbo. Inoltre, questa coltivazione interessa naturalmente anche la provincia di Roma.</p>
<p>Nella mia zona le malerbe che danno più problemi sono quelle a foglia stretta che sono più veloci nella crescita. Tendono ad “affogare” il grano nella fase di botticella prima della spigatura. Io così come tutti i miei colleghi del viterbese negli ultimi anni siamo diventati molto più ”virtuosi” e tendiamo ad utilizzare pochissimo concime e quando possibile eliminiamo i diserbi. Queste due voci di costo sono infatti molto impattanti sulla coltivazione.</p>
<p>Perciò si tende a seminare un po&#8217; più tardi, facciamo una lavorazione in più del terreno. Inoltre, utilizziamo sovesci con leguminose che apportano azoto in maniera naturale ai terreni. Il tutto per poter contenere i costi e cercare di rendere sostenibile la coltivazione del grano». spiega Parenti<br />
Tra le malerbe a foglia stretta che danno problemi alla coltivazione del grano ci sono quelle appartenenti alla famiglia delle graminacee classe monocotiledoni.</p>
<p>Tra queste sicuramente quella che riveste più importanza è il loietto (Lolium spp) per i danni economici che può causare. Tra le altre infestanti graminacee meritevoli di considerazione si possono citare le specie appartenenti ai generi Avena, Phalaris, e Poa.</p>
<h2>IL CAMBIAMENTO CLIMATICO IMPATTA SULLO SVILUPPO SULLE FITOPATIE</h2>
<p>«la fascia tirrenica a parte gli ultimi anni è sempre stata caratterizzata da un clima abbastanza arido. Questo tipo di clima non permette di avere le condizioni climatiche ideali per lo sviluppo di malattie. Allo stesso tempo la scarsità di precipitazioni non consente di ottenere rese molto elevate. Rispetto ad altri territori qui si raggiungono rese di 35 q/Ha» osserva l&#8217;agricoltore laziale. Che ci racconta problematiche analoghe a quelle che abbiamo incontrato in Sardegna<br />
(<a href="https://granoitaliano.eu/infestanti-sardegna/">Come combatto le infestanti</a>)<br />
Un altro problema temibile per i cerealicoltori laziali è quello del fusarium: abbiamo studiato il problema l&#8217;anno scorso a Piacenza. In quell&#8217;occasione, abbiamo partecipato ai campi prova organizzati da Agricola 2000 (<a href="https://granoitaliano.eu/fusarium-agguato/">Fusarium  in agguato</a>)<br />
«In quest&#8217;annata caratterizzata da una piovosità elevata con un alto tasso di umidità presente nell&#8217;aria sicuramente avremo problemi di malattie fungine. In particolare, si prevedono problematiche di fusarium, mal del piede e oidio. Un aspetto importante da considerare è l&#8217;assenza da qualche anno a questa parte del vento freddo di Tramontana che caratterizzava il periodo delle semine. Quest&#8217;ultimo è stato sostituito da un vento proveniente da sud che porta umidità. Ciò favorisce l&#8217;insorgenza di fitopatie. Afidi e altri parassiti terricoli invece non hanno mai storicamente causato danni rilevanti nella zona» spiega Parenti.</p>
<h2>UNA FILIERA NON OPPORTUNAMENTE VALORIZZATA: UN ULTERIORE PROBLEMA</h2>
<p>«Oltre ai problemi derivanti dagli elevati costi di produzione e dalla bassa remunerazione del cereale, nella regione Lazio abbiamo il grosso problema della mancanza di una filiera produttiva in grado di valorizzare a livello nazionale il grano prodotto nella regione: non abbiamo centri di stoccaggio del cereale idonei, ci sono solo commercianti con piccoli centri di stoccaggio che poi vendono il prodotto ad aziende di trasformazione quali molini o pastifici fuori regione, in altre regioni come la Puglia la presenza di strutture adeguate che sono in grado di valorizzare la filiera fa si che queste ultime riescono a vendere il loro grano a prezzi decisamente superiori rispetto a quello laziale a parità di qualità visto che possono permettersi di contenere i costi di produzione avendo una capillare rete di trasformazione molini e pastifici diffusa sul territorio» conclude Parenti.</p>
<p><em>Autore: Alessandro Contini</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/lazio-alle-prese-con-il-fusarium/">LAZIO ALLE PRESE CON IL FUSARIUM</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LE FITOPATIE DEL GRANO SONO SEMPRE PRESENTI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/le-fitopatie-del-grano-sono-sempre-presenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 23:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=8268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le malattie del grano tenero possono portare a perdite produttive ingenti. Intervista con Vittorio Milani</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/le-fitopatie-del-grano-sono-sempre-presenti/">LE FITOPATIE DEL GRANO SONO SEMPRE PRESENTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo parliamo delle fitopatie del grano tenero con Vittorio Milani Componente Federazione Regionale di Prodotto Cereali Alimentari e iscritto a Confagricoltura Lombardia.</p>
<p>Vittorio Milani titolare di un&#8217;azienda agricola nei pressi di Voghera ci dice: « Nella zona del Vogherese è pratica comune effettuare 2 fungicidi. Naturalmente si tiene conto delle condizioni ambientali nelle varie annate che possono favorire o meno la comparsa delle fitopatie. Io faccio un primo trattamento insieme al diserbo all&#8217;incirca ai primi di marzo per proteggere l&#8217;apparato fogliare. Poi, nella prima decade di maggio, faccio un secondo intervento fungicida per proteggere la spiga in formazione dalla fusariosi ».</p>
<h2>Afidi e cimici possono essere un problema</h2>
<p>Per quanto riguarda i parassiti animali che attaccano la spiga Milani ci dice: « afidi e cimici sono un problema in quanto gli afidi causano perdite produttive rilevanti. Le cimici danneggiano le qualità organolettiche della farina e non la rendono trasformabile e commercializzabile il cosiddetto “ frumento cimiciato”».<br />
Per quanto riguarda invece i parassiti terricoli Milani ci dice: « Nel distretto cerealicolo dell&#8217; Oltrepò Pavese non causano danni molto rilevanti. Questo perchè vengono seminati di media 450 semi a m2, quindi si ha una densità di semina molto elevata. Per cui se anche una parte della semente viene danneggiata, quello che rimane riesce a compensare le perdite causate dai parassiti terricoli.</p>
<p><em>Autore: Alessandro Contini</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/le-fitopatie-del-grano-sono-sempre-presenti/">LE FITOPATIE DEL GRANO SONO SEMPRE PRESENTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SEMINE IN RITARDO ANCHE IN SARDEGNA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/semine-in-ritardo-anche-in-sardegna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 23:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[concimazione]]></category>
		<category><![CDATA[confagricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[semine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7960</guid>

					<description><![CDATA[<p>La causa sono le abbondanti piogge autunnale: il racconto di Tonino Sanna</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/semine-in-ritardo-anche-in-sardegna/">SEMINE IN RITARDO ANCHE IN SARDEGNA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le precipitazioni molto abbondanti cadute durante la stagione autunnale hanno provocato un ritardo consistente nelle semine di grano duro in Sardegna: ne parliamo con Tonino Sanna presidente di Confagricoltura Sardegna.</p>
<p>«Attualmente sta piovendo senza soluzione di continuità da novembre tanto che ormai molti agricoltori hanno rinunciato a seminare il grano duro; inoltre negli ultimi 10 anni almeno, le superfici destinate a grano duro sono in costante diminuzione fino ad un 30% di superfici in meno questo è dovuto soprattutto alla bassa remunerazione del prodotto per l&#8217;agricoltore associata al sempre più alto costo dei mezzi tecnici che servono per la coltivazione.» Questo è cio&#8217; che afferma Tonino Sanna presidente di Confagricoltura Sardegna.<br />
Tra le varietà più comunemente coltivate Sanna cita: Antalis, Anco Marzio, Furio Camillo e Claudio varietà con un ottimo profilo qualitativo e ottime rese quantitative anche in presenza di terreni argillosi e pesanti difficili da lavorare tipici di molte zone della Sardegna.</p>
<h2>Il clima influisce sulle rese</h2>
<p>«Il problema di alcune zone della Sardegna è quello della presenza di venti caldi di scirocco nel periodo della maturazione che causano il problema della “stretta” con forti cali di produzione e bassa qualità della granella soprattutto per quanto riguarda proteine e peso specifico» conclude Sanna.</p>
<h2>Le rotazioni sono importanti per un&#8217;agricoltura sostenibile</h2>
<p>«La regione Sardegna da alcuni anni prevede una misura PSR sulla difesa del suolo che prevede la rotazione fra leguminose da granella (favino, pisello e cece ) e grano duro, nella zona del Campidano la rotazione avviene con colture ortive tipo carciofo, melone, cocomero, pomodoro».<br />
La monocoltura di grano è una pratica per quanto possibile da evitare infatti causa impoverimento del terreno con conseguente maggior uso di concimi per poter reintegrare gli asporti, inoltre causa stanchezza del terreno con maggior suscettibilità del grano a malattie fungine (Fusarium soprattutto), anche se occorre sottolineare che a volte per motivi economici questa pratica è l&#8217;unica possibile.<br />
La rotazione aiuta a mantenere in salute del suolo migliorando le proprietà chimico fisiche e biologiche, a prevenire malattie e parassiti, e a migliorare la resa complessiva, contribuendo a un’agricoltura più equilibrata ed efficiente.</p>
<h2>La concimazione può risultare difficile</h2>
<p>« In Sardegna capitano annate dove in presenza di una stagione primaverile molto secca non si può procedere con una concimazione azotata in copertura molto spinta: tutto questo ha una forte ripercussione sul tenore proteico della granella con scarsa qualità molitoria della semola»</p>
<p><em>Autore: Alessandro Contini</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/semine-in-ritardo-anche-in-sardegna/">SEMINE IN RITARDO ANCHE IN SARDEGNA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COME SI CONTROLLANO LE INFESTANTI</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/come-si-controllano-le-infestanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Contini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 23:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=7881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le erbe infestanti sono un problema sempre attuale nella coltivazione del grano. in Toscana i diserbi non sono efficaci come qualche anno fa a causa delle resistenze causate soprattutto sul loietto. Ne parliamo con Natale Zucchini cerealicoltore della Val di Chiana. Natale Zucchini, socio della Cooperativa Co.Agri.A. (Consorzio Agricoltori Aretini), ci racconta: «Negli ultimi anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/come-si-controllano-le-infestanti/">COME SI CONTROLLANO LE INFESTANTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le erbe infestanti sono un problema sempre attuale nella coltivazione del grano. in Toscana i diserbi non sono efficaci come qualche anno fa a causa delle resistenze causate soprattutto sul loietto. Ne parliamo con Natale Zucchini cerealicoltore della Val di Chiana.</p>
<p>Natale Zucchini, socio della Cooperativa Co.Agri.A. (Consorzio Agricoltori Aretini), ci racconta: «Negli ultimi anni si è riscontrato il problema del loietto che ha cominciato a manifestare qualche forma di resistenza agli erbicidi. Infatti, i diserbi in post &#8211; emergenza non ce la fanno più a contenere le infestazioni. Per questo motivo siamo tornati ad utilizzare quei principi attivi tipo Clortoluron prodotti un po&#8217; vetusti che si usavano agli albori dell&#8217;epoca dei diserbi. Questi principi sono impiegati come diserbo sia di pre che di post emergenza con tutti i limiti del caso; infatti avevamo smesso di utilizzare questi principi attivi perchè i prodotti da utilizzare per i diserbi in post emergenza erano molto efficaci. Tuttavia, per contenere le infestanti occorrerebbe fare rotazioni più lunghe. Sarebbero necessarie anche lavorazioni specifiche per la riduzione della carica dei semi di infestanti ma non è semplice.»</p>
<p>Tra le infestanti a foglia larga tra le più importanti per il grano vale la pena ricordare: Vilucchio (Convolvulus arvensis), Stoppione (Cirsium arvense) Papavero (Papaver rhoeas) e Borsa del Pastore (Capsella bursa-pastoris).</p>
<h2>Le malattie del grano non sono un grosso problema</h2>
<p>«Le patologie che colpiscono il grano anche grazie ad una sempre minore piovosità nel periodo primaverile, negli ultimi anni non hanno creato grossi problemi. L&#8217;agente del fusarium della spiga (Fusarium nivale) è quello che in condizioni di piovosità elevata in qualche anno ha causato ingenti perdite sia quantitative che qualitative con sviluppo di tossine che compromettono l&#8217;attività molitoria».<br />
«La maggior parte dei soci iscritti alla nostra cooperativa ha l&#8217;abitudine di effettuare 2 trattamenti per mantenere sotto controllo le principali patologie che possono colpire il frumento: uno nella fase di fine accestimento inizio levata e un secondo nella fase di piena spigatura.»<br />
«I parassiti terricoli come afidi e lema non hanno mai rappresentato un problema visto i pochi danni causati alle produzioni» conclude Zucchini.</p>
<h2>L&#8217;acqua non rappresenta una criticita&#8217;</h2>
<p>«Nonostante le ultime annate non hanno avuto una distribuzione regolare delle precipitazioni, la Val di Chiana non presenta grossi problemi per quanto riguarda l&#8217;approvvigionamento idrico. In particolare ci sono alcune zone che sono ben fornite perchè attingono acqua direttamente dalla diga di Montedoglio sopra Sansepolcro. Inoltre anche la presenza del canale Maestro della Chiana che presenta una portata di acqua regolare per tutta la stagione irrigua favorisce quegli agricoltori che effettuano colture irrigue (mais, ortaggi). Questi hanno quindi possibilità di attingere facilmente la risorsa idrica necessaria, tutto questo non riguarda coltivazione di grano duro in quanto nella nostra zona difficilmente viene irrigato» conclude Zucchini.</p>
<p><em>Autore</em><em style="--tw-scale-x: 1; --tw-scale-y: 1; --tw-scroll-snap-strictness: proximity; --tw-ring-offset-width: 0px; --tw-ring-offset-color: #fff; --tw-ring-color: #3b82f680; --tw-ring-offset-shadow: 0 0 #0000; --tw-ring-shadow: 0 0 #0000; --tw-shadow: 0 0 #0000; --tw-shadow-colored: 0 0 #0000;">: Alessandro Contini</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="19">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-vendor="60">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/come-si-controllano-le-infestanti/">COME SI CONTROLLANO LE INFESTANTI</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PIOGGE E QUALITA&#8217; AL NORD OVEST</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/piogge-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2025 22:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[SATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=6350</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali effetti ha avuto la variabilità meteorologica sulla sanità dei frumenti al Nord Ovest</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/piogge-qualita/">PIOGGE E QUALITA&#8217; AL NORD OVEST</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ivano Ramon, Direttore degli studi per l&#8217;area Nord-Centro di SATA, ci aiuta ad approfondire gli effetti dell&#8217;andamento meteorologico nei campi di frumento del Nord Ovest. Vediamo insieme come si sono evolute le malattie e quali risultati qualitativi si sono raggiunti dopo il raccolto.</p>
<h2>Piogge e malattie</h2>
<p>La primavera piovosa che si è verificata negli areali del Nord Ovest, ci dice Ivano Ramon, poteva anche favorire lo sviluppo delle malattie fogliari. Questo non si è, poi, verificato in quanto le temperature sono state inferiori rispetto alla media stagionale, in particolare di notte. Problematiche maggiori ci sono state, invece, per le malattie della spiga: in quei campi dove non si è riusciti ad entrare per eseguire i trattamenti fungicidi oppure si è entrati in ritardo, è possibile che si rileveranno danni qualitativi importanti. Al momento non sono ancora disponibili dati in merito alla contaminazione da micotossine ma l&#8217;aspettativa è di avere dei valori problematici nei casi in cui, appunto, le aziende non hanno realizzato trattamenti adeguati.</p>
<h2>Il campo sperimentale</h2>
<p>Una prova di quanto appena detto si è avuta all&#8217;interno del campo sperimentale di SATA in provincia di Alessandria. Ivano Ramon ci conferma che nelle parcelle non trattate ci sono stati attacchi molto severi di <em>fusarium</em>. Le parcelle che hanno subito trattamenti, invece, non hanno dato problemi, a parte qualche eccezione. Secondo il tecnico l&#8217;intensità della fusariosi è stata particolarmente importante in questa stagione: come è avvenuto anche in Lombardia, infatti, le condizioni di pioggia sono state &#8220;da manuale&#8221; per la malattia, con precipitazioni che si sono verificate durante tutta la settimana della fioritura.</p>
<h2>E la qualità?</h2>
<p>Un ultimo commento da parte di SATA è sulle caratteristiche qualitative delle diverse varietà. Ivano Ramon ci dice: &#8220;sia nel nostro campo sperimentale che negli areali di riferimento del territorio, abbiamo registrato valori di proteine in linea con le caratteristiche di qualità delle diverse varietà, 10-11% per i biscottieri, 13-13.5% per i panificabili e 14-15% per i forza. Le prove alveografiche ci indicheranno la qualità delle proteine presenti nei raccolti: più avanti potremo avere maggiori dettagli su questo aspetto.</p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25.jpg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="740" height="416" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-740x416.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-740x416.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-1024x576.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-768x432.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-1536x864.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-570x320.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25-1320x742.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata-nord-ovest-25.jpg 1599w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25.jpg'><img decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/sata_trebbiatura-25.jpg 1200w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata.jpg'><img decoding="async" width="740" height="553" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-740x553.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-740x553.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-300x224.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-1024x765.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-768x574.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-1536x1148.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-370x277.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-270x202.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-570x426.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata-1320x987.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata.jpg 1600w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="553" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-740x553.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-740x553.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-300x224.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-1024x765.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-768x574.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-1536x1148.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-370x277.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-270x202.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-570x426.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1-1320x987.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/spiga-con-fusarium-25-sata_1.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/piogge-qualita/">PIOGGE E QUALITA&#8217; AL NORD OVEST</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ACQUE SALINE IN PUGLIA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/acque-saline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2025 22:03:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[raccolto]]></category>
		<category><![CDATA[salinità]]></category>
		<category><![CDATA[SATA]]></category>
		<category><![CDATA[trebbiatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=6341</guid>

					<description><![CDATA[<p>La sintesi del raccolto in Puglia, tra malattie e carenza idrica: il racconto del tecnico di SATA</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/acque-saline/">ACQUE SALINE IN PUGLIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il bilancio della stagione del frumento duro in Puglia è complesso, condizionato dalla carenza idrica, in particolare nelle zone di pianura, e dal forte caldo che ha ridotto la durata del ciclo fenologico. Nella piana, le rese registrate sono dai 7 ai 15 quintali/ ettaro, con picchi di 20 quintali/ ettaro. Sui Monti Dauni, invece, si sono raggiunte rese intorno ai 30-35 quintali/ ettaro, con punte di 50 quintali/ ettaro. Conseguenze negative ci saranno anche sulle orticole, con le acque profonde che mostrano segni di salinità.</p>
<h2>Buona qualità</h2>
<p>La sintesi delle produzioni regionali, quindi, è quella di rese maggiori nelle zone più fresche: ce lo spiega Potito Gallo, tecnico sperimentatore di SATA per la Puglia. I valori di qualità sono abbastanza generalizzati tra i diversi areali: il tecnico di SATA ci riferisce una qualità ottima, con pesi ettolitrici anche intorno a 86 e ottime proteine, ovviamente con differenze tra le varietà. Soprattutto dove le rese non sono state molto elevate, i pesi specifici sono buoni e le proteine sono intorno al 16-18%, con picchi talvolta anche più elevati.</p>
<h2>Condizioni fitosanitarie buone</h2>
<p>Dal punto di vista fitosanitario, i primi problemi sono iniziati intorno ai mesi di marzo e aprile: &#8220;il caldo umido ha posto le condizioni ideali per la diffusione dell&#8217;oidio, soprattutto su quelle varietà più sensibili: la malattia si è affacciata nelle fasi di levata e foglia bandiera. In seguito, le condizioni più ventilate non hanno permesso il manifestarsi di molte malattie.&#8221; E conclude: &#8220;nel mese di maggio, nella fase di maturazione cerosa, le ultime piogge hanno fatto emergere talvolta della ruggine sulla spiga, ma solo in campi particolarmente fitti che avevano accestito bene. Laddove non c&#8217;era accestimento elevato, si può dire che le malattie non si sono mai viste&#8221;.</p>
<h2>Acque saline</h2>
<p>Potito Gallo ci conferma che la situazione della disponibilità d&#8217;acqua in Puglia è ormai critica: il Consorzio non ha mai consentito l&#8217;impiego della risorsa per usi agricoli in questa stagione e le falde, a furia di estrarre acqua, si stanno abbassando. Anche i livelli di salinità sono preoccupanti, non solo in zone prossime al mare ma anche nell&#8217;entroterra. Ci testimonia: &#8220;una ventina di giorni fa, in un campo di pomodori, ho riscontrato valori di conducibilità elettrica pari a 5000 <span data-huuid="18289306200398540877">µS/cm</span>, davvero preoccupanti&#8221;. Dopo gli annunci del Consorzio, infatti, c&#8217;è stata una corsa a costruire pozzi e vasche di raccolta, con il risultato di un depauperamento delle acque sotterranee.</p>
<p>Gli annunci della costruzione di una derivazione dal Liscione non rendono più positive le aspettative. Il morale è basso, soprattutto pensando alla campagna del pomodoro. Il tecnico di SATA ci conferma che, oltre ad un certo calo delle superfici, il problema è che non è chiaro quanti campi arriveranno a raccolta. Nelle varietà precoci si potranno ottenere buone produzioni e qualità ma per quelle tardive ci sono grossi dubbi. E conclude: &#8220;ormai sono mesi che non piove, le temperature sono costantemente intorno ai 40 gradi: tra questo e la salinità delle acque, sarà dura.&#8221;.</p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-740x555.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-740x555.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-300x225.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-1024x768.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-768x576.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-1536x1152.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-370x278.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-270x203.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-570x428.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato-1320x990.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-in-buono-stato.jpg 1541w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-740x555.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-740x555.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-300x225.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-1024x768.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-768x576.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-1536x1152.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-370x278.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-270x203.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-570x428.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato-1320x990.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-semina-tardiva-irrigato.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-740x555.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-740x555.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-300x225.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-1024x768.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-768x576.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-1536x1152.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-370x278.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-270x203.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-570x428.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato-1320x990.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/campo-sata-a-sinistra-trattato-a-destra-non-trattato.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="1316" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-740x1316.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-740x1316.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-169x300.jpg 169w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-576x1024.jpg 576w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-768x1365.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-864x1536.jpg 864w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-370x658.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-270x480.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato-570x1013.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/non-trattato.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/ruggine.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="1316" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-740x1316.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-740x1316.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-169x300.jpg 169w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-576x1024.jpg 576w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-768x1365.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-864x1536.jpg 864w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-370x658.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-270x480.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe-570x1013.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/07/terreno-arido-argilloso-con-crepe.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

<p><em>Foto di SATA.</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener" data-cmp-ab="2">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/acque-saline/">ACQUE SALINE IN PUGLIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IN PIEMONTE SI PROVANO LE STRATEGIE DI DIFESA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/difesa-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 09:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fungicidi]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[SATA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=5903</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il campo sperimentale di SATA svela le strategie di difesa per la foglia e la spiga del frumento tenero</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/difesa-piemonte/">IN PIEMONTE SI PROVANO LE STRATEGIE DI DIFESA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grano italiano ha approfondito con i tecnici di SATA le attività e i primi risultati del campo sperimentale di Alessandria che, con il suo evento dimostrativo di Maggio, è parte integrante del progetto nazionale “Filiera Connessa”. Con l&#8217;aiuto di Ivano Ramon, tecnico sperimentatore di SATA, ripercorriamo le attività svolte nel campo e le principali strategie agronomiche per cogliere spunti su varietà e tecniche innovative per i nostri frumenti.</p>
<h2>Difesa di foglia e spiga: confronto su 3 varietà di tenero</h2>
<p>Nella stagione 2024-25, SATA ha portato avanti una prova sulla difesa fungicida del frumento, fondamentale per garantire quantità e qualità della granella raccolta. Come ci spiega Ivano Ramon, le diverse strategie di difesa provate in campo sono state applicate su tre differenti varietà:</p>
<ul>
<li>Altamira, un panificabile molto coltivato nell’alessandrino e in tutta Italia;</li>
<li>Solindo CS, un panificabile superiore caratterizzato da elevati standard qualitativi, in particolare per le proteine;</li>
<li>Izalco, un frumento di forza con elevata qualità molitoria e buona resistenza a septoriosi e fusariosi.</li>
</ul>
<p>Le strategie messe in atto si differenziano per i prodotti e le sostanze attive utilizzate, oltre che per il momento di applicazione: la difesa della foglia ad inizio levata, la difesa della spiga ad inizio fioritura (momento ideale di intervento) e a fine fioritura (a simulazione di un intervento ritardato). Oltre alla tesi di controllo, un&#8217;ulteriore strategia ha previsto la difesa della foglia nella fase di foglia bandiera e difesa della spiga ad inizio fioritura. In una tesi, inoltre, SATA ha sperimentato una difesa di foglia e spiga guidata completamente dal sistema DSS Agricolus: il sistema offre un supporto alle decisioni e consiglia il momento ideale di intervento fungicida, ovvero quello di più probabile insorgenza delle malattie fogliari e della spiga.</p>
<h2>Calendario di difesa nelle diverse strategie</h2>
<p>In particolare, il calendario è stato il seguente:</p>
<ul>
<li>Applicazioni ad inizio levata: 09 aprile 2025, grano a 2 nodi</li>
<li>Applicazioni alla foglia a bandiera: 22 aprile 2025, grano alla foglia a bandiera</li>
<li>Applicazioni di inizio fioritura: 09 maggio 2025, grano ad inizio fioritura</li>
<li>Applicazioni a fine fioritura: 16 maggio 2025, grano a fine fioritura</li>
<li>Applicazioni guidate dal DSS per la foglia: 22 aprile 2025, grano alla foglia a bandiera</li>
<li>Applicazioni guidate dal DSS per la spiga: 09 maggio 2025, grano ad inizio fioritura</li>
</ul>
<p>Il tecnico di SATA ci racconta anche quali primi risultati si potevano apprezzare in campo nel mese di maggio: si notava, in particolare, una differente sensibilità alle malattie fogliari delle tre diverse varietà. Izalco appariva come la varietà meno suscettibile, mentre Solindo è risultata leggermente più sensibile delle altre due.</p>
<h2>Scelta della varietà: primo passo per il reddito</h2>
<p>Ivano Ramon ci ricorda l&#8217;importanza della vetrina varietale nel campo sperimentale, in particolare per l&#8217;areale del Piemonte: scegliere le migliori varietà in base al contesto produttivo e alla destinazione d&#8217;uso del prodotto, tenendo conto dell&#8217;agrotecnica aziendale, può fare la differenza sulla redditività della coltura. Avere la sicurezza di collocare il prodotto sul mercato (attraverso le filiere produttive e/ o sementiere, oltre ai contratti diretti) è una fase fondamentale del lavoro di una stagione agraria e può fare la differenza in un contesto di mercato variabile come quello attuale. Da questa stagione, il campo di Alessandria è anche entrato a far parte dei campi varietali della Rete Nazionale del Frumento Tenero, sotto il coordinamento del CREA.</p>
<p>La vetrina include 17 varietà di frumento: 2 biscottieri, 6 panificabili; 2 panificabili superiori e 7 frumenti di forza. Le parcelle di prova sono state gestite con una sola concimazione in accestimento, con un concime azotato a lenta cessione, per un totale di 130 kg azoto/ha. Si è effettuato un intervento di diserbo a fine accestimento insieme al fungicida e un trattamento ulteriore ad inizio fioritura.</p>
<p><em>Alcune foto dell’evento vetrina di Maggio (foto di SATA Srl).</em></p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="494" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-740x494.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-740x494.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-300x200.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-1024x683.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-768x513.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-1536x1025.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-370x247.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-270x180.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-570x380.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1-1320x881.jpg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/036-1.jpg 1987w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="494" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-740x494.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-740x494.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-300x200.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-1024x684.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-768x513.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-1536x1025.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-2048x1367.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-370x247.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-270x180.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-570x381.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/042-1320x881.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="494" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-740x494.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-740x494.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-300x200.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-1024x683.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-768x513.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-1536x1025.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-2048x1367.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-370x247.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-270x180.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-570x380.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/052-1320x881.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="494" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-740x494.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-740x494.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-300x200.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-1024x683.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-768x513.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-1536x1025.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-2048x1367.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-370x247.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-270x180.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-570x380.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/055-1-1320x881.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="494" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-740x494.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-740x494.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-300x200.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-1024x683.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-768x513.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-1536x1025.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-2048x1367.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-370x247.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-270x180.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-570x380.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/127-1320x881.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="416" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-740x416.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-740x416.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-300x169.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-1024x576.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-768x432.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-1536x864.jpg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-2048x1152.jpg 2048w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-370x208.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-270x152.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-570x321.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/06/128-1-1320x742.jpg 1320w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

<h2>Agricoltura rigenerativa: prove su frumento di forza</h2>
<p>Il campo sperimentale di Alessandria è anche la sede per le prove del progetto RIGENERA, realizzato con il supporto di Regione Piemonte e focalizzato sulle tecniche innovative di agricoltura sostenibile e rigenerativa. Partner del progetto sono l&#8217;Università degli studi di Torino (DISAFA), AGRINNOVA, Agrion e alcune aziende agricole locali. I suoi obiettivi sono:</p>
<ul>
<li>l&#8217;incremento della fertilità e la copertura dei suoli agrari per i principali seminativi dell’areale alessandrino, attraverso l’uso di cover crop;</li>
<li>l&#8217;ottimizzazione della concimazione azotata dei cereali autunno vernini e primaverili dell’areale alessandrino, con diverse tipologie di fertilizzanti e biostimolanti;</li>
<li>la riduzione dell’uso di prodotti fitosanitari per il controllo dei principali patogeni e fitofagi per le colture orticole industriali dell’areale alessandrino e cuneese con l’impiego di DSS, biostimolanti e tecniche agronomiche.</li>
</ul>
<p>Con riferimento alla concimazione azotata, le prove sono sulla varietà Izalco (frumento di forza), proprio per valutare l’efficienza delle diverse strategie di concimazione anche sulla qualità molitoria. Per migliorare l’efficienza d’uso dell’azoto si sono messi in atto: la concimazione di pre-semina; l&#8217;uso di biostimolanti, tra i quali microrganismi simbionti in copertura, associati alla concimazione minerale, microrganismi, batteri della rizosfera ed estratti di alghe utilizzati in concia; l&#8217;impiego di concimi a lenta cessione.<br />
L’Università di Torino sta monitorando il campo con valutazioni di vigore della coltura con RapidScan, per la misura del NDVi e NDRE, e clorofillometro, per la misurazione dell’indice di clorofilla fogliare. In seguito al raccolto si andrà a valutare la resa per quantità e qualità della granella.</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p>Leggi anche: <a href="https://granoitaliano.eu/sfide-foggia/" target="_blank" rel="noopener">LE SFIDE DEL DURO A FOGGIA</a></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/difesa-piemonte/">IN PIEMONTE SI PROVANO LE STRATEGIE DI DIFESA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FUSARIUM IN AGGUATO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/fusarium-agguato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 22:03:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[agricola 2000]]></category>
		<category><![CDATA[campo demo]]></category>
		<category><![CDATA[cimici]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[lema]]></category>
		<category><![CDATA[ruggine]]></category>
		<category><![CDATA[septoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=5595</guid>

					<description><![CDATA[<p>La situazione delle malattie e degli insetti nel campo di Piacenza in vista di Campo Demo Cereali granella</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/fusarium-agguato/">FUSARIUM IN AGGUATO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">A Piacenza, nei campi di Cerzoo dedicati alle prove di Agricola 2000, l&#8217;andamento meteo un po&#8217; altalenante non consente ancora di definire quale sia l&#8217;effettiva pressione delle malattie, almeno per quanto riguarda la septorioriosi, fermatasi alle foglie basali. Si teme per la fusariosi, dal momento che la pioggia è stata abbondante durante la settimana della fioritura. Per quanto riguarda gli insetti, a parte una leggera presenza di lema ai primi di maggio, non si notano infestazioni rilevanti, a differenza di altri areali della Lombardia.</p>
<p>Capiamone di più con l&#8217;aiuto di Riccardo Crotti, GEP Fungicide Specialist di Agricola 2000, in vista di Campo Demo<em>® </em>Cereali granella che si terrà il 28 maggio prossimo. L&#8217;evento è dedicato alle <strong>prove varietali, di diserbo e fungicidi dei cereali da granella</strong>: ospita oltre 120 varietà tra orzi, frumenti e triticali, alla presenza di numerose società sementiere che avranno un’area per mostrare i materiali genetici. Anche quest’anno il campo ospita le prove varietali delle reti nazionali dedicate a frumento, orzo e triticale coordinate dal CREA.</p>
<h2>Dopo un inizio difficile, le piante stanno bene</h2>
<p>Le semine ritardate, realizzate ormai il 6 dicembre, hanno sicuramente determinato un leggero ritardo nel ciclo fenologico del frumento nel campo di Piacenza: si tratta, però, di un ritardo di pochi giorni e recuperabile con il progressivo incremento delle temperature. Come ci dichiara Riccardo Crotti, infatti, l&#8217;inverno particolarmente mite ha favorito una buona emergenza e un accestimento regolare, il tutto completato da precipitazioni abbondanti durante la levata (a marzo) che hanno promosso lo sviluppo vegetativo. Dunque, in questa fase della stagione, quando le malattie possono pregiudicare il raccolto, le piante del campo godono di un buono stato di salute.</p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1420.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="555" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-740x555.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-740x555.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-300x225.jpeg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-1024x768.jpeg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-768x576.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-1536x1152.jpeg 1536w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-370x278.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-270x203.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-570x428.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-80x60.jpeg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418-1320x990.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1418.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419-1320x1760.jpeg 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1419.jpeg 1530w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-740x987.jpeg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-740x987.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-225x300.jpeg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-768x1024.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-370x493.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-270x360.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1-570x760.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1417-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>

<h2>Bassa pressione di <em>Septoria</em> ma condizioni favorevoli per <em>Fusarium</em></h2>
<p>Riccardo Crotti conferma a Grano italiano che nel campo di Piacenza la pressione delle malattie fungine è generalmente bassa, soprattutto se si fa il paragone con la stagione passata, quando in questo periodo le condizioni ambientali avevano determinato una diffusione elevatissima di patologie fungine. Ci illustra più nel dettaglio la situazione: «i primi sintomi di <strong><em>Septoria tritici</em></strong> si sono visti tra la metà e la fine di aprile, in particolare sulle foglie basali. Poi, in particolare nei primi 10 giorni di maggio, la diffusione della malattia si è interrotta per il repentino abbassamento delle temperature e le ulteriori precipitazioni. Al momento i sintomi continuano ad essere circoscritti sulle foglie basali; vedremo quale sarà l&#8217;effettiva pressione della septoriosi in base a quanto accadrà nelle prossime due settimane, con le temperature previste in aumento».</p>
<p>A differenza di altri areali lombardi, poi, a Piacenza non sono stati rilevati sintomi di <strong>ruggine bruna</strong>, anche se i sintomi sono particolarmente visibili con temperature elevate, normalmente verso la fine del mese di maggio.</p>
<p>In merito alla <strong>fusariosi</strong>, invece, purtroppo le condizioni predisponenti si sono verificate. Come ci conferma Riccardo Crotti, «durante tutta la settimana della fioritura si sono avute precipitazioni molto intense: possiamo dire che ci sono le premesse per il manifestarsi della malattia in modo diffuso». Sulle strategie di difesa, conclude: «anche in questa stagione abbiamo previsto due trattamenti di difesa fungicida, uno durante la levata e uno all&#8217;inizio della fioritura, in particolare contro il <em>Fusarium</em>. Nell&#8217;ambito di questo schema, le aziende partecipanti hanno variato alcuni dettagli in termini di collocazione temporale degli interventi: in occasione di Camo Demo<em>® </em>potremo apprezzare gli effetti delle diverse strategie messe in atto».</p>
<h2>Pochi insetti fitofagi, tra lema e cimice</h2>
<p>A differenza di altri areali, Riccardo Crotti ci conferma che nel campo di Piacenza non si sta registrando una presenza diffusa di insetti come lema, cimici e afidi. Solo nei primissimi giorni di maggio, in corrispondenza di temperature elevate e superiori alla media, i tecnici avevano notato una leggera presenza di lema. In areali non molto lontani, ad esempio negli areali a sud di Milano, la presenza di lema è molto diffusa, invece.</p>
<p>In ogni caso, si vedrà come la situazione andrà ad evolvere, in parallelo all&#8217;aumento delle temperature: eventuali trattamenti insetticidi, poi, potranno essere effettuati solo alla chiusura completa della fioritura.</p>
<h2>Il programma di Campo Demo<em>®</em> Cereali da granella</h2>
<div><strong>9:00 – Registrazione partecipanti ed apertura area espositiva</strong></div>
<div></div>
<div><strong>10:00 – Saluti di apertura</strong></div>
<ul>
<li>Presentazione attività, Daniele Villa Presidente Agricola 2000</li>
<li>Saluti istituzionali, Prof. Trevisi &#8211; Presidente, Centro di ricerca per il bestiame e l&#8217;ambiente &#8211; CERZOO</li>
<li>Il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura, Dott.ssa Motta &#8211; Responsabile Dipartimento Agricoltura &amp; Dott. Craveri &#8211; Funzionario Tecnico, ERSAF Regione Lombardia</li>
<li>Miglioramento genetico nei cereali a paglia, Dott. Tondelli &#8211; Ricercatore, CREA-GB</li>
</ul>
<p><strong>10:30 – Visita guidata alle prove sperimentali</strong></p>
<ul>
<li>Presentazione prove varietali, Giacomo Pedretti &#8211; Seed Trial Coordinator, Agricola 2000</li>
<li>Confronto tecnico con le società sementiere</li>
<li>Rete nazionale orzo e triticale, Dott.ssa Faccini &#8211; Collaboratrice Tecnico Enti di Ricerca, CREA – GB</li>
</ul>
<p><strong>11:30</strong></p>
<ul>
<li>Presentazione prove erbicida e fungicida, Davide Fantini &#8211; GEP Project Coordinator &amp; Riccardo Crotti &#8211; GEP Fungicide Specialist, Agricola 2000</li>
<li>Confronto con le aziende produttrici di mezzi tecnici</li>
</ul>
<p><strong>12:30 – Pranzo</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni visita <a href="https://www.campodemo.com/edizione/cereali-granella/" target="_blank" rel="noopener">https://www.campodemo.com/edizione/cereali-granella/</a></p>
<p>Per l’iscrizione visita <a href="https://forms.gle/5p8rEpSQqkj2m7BA6" target="_blank" rel="noopener">https://forms.gle/5p8rEpSQqkj2m7BA6</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScnR9M4Ln23KzFN9XxLQmz2K-zm7pj_12G2Au4cI5YFBS780w/viewform" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5612" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-724x1024.jpeg" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-724x1024.jpeg 724w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-212x300.jpeg 212w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-768x1086.jpeg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-1086x1536.jpeg 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-370x523.jpeg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-270x382.jpeg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-570x806.jpeg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9-740x1047.jpeg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/ad5573cf-cbaa-4f6d-bd03-4b0d0d4cd7f9.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://forms.gle/5p8rEpSQqkj2m7BA6" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-5602" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-724x1024.png" alt="" width="724" height="1024" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-724x1024.png 724w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-212x300.png 212w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-768x1086.png 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-1086x1536.png 1086w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-370x523.png 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-270x382.png 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-570x806.png 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-740x1047.png 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415-1320x1867.png 1320w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/IMG_1415.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></p>
<p><em>Foto di Agricola 2000</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p>Leggi anche: <a href="https://granoitaliano.eu/diserba-campo-demo/" target="_blank" rel="noopener">SI DISERBA A CAMPO DEMO CEREALI</a></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/fusarium-agguato/">FUSARIUM IN AGGUATO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL GRANO STA BENE MA IL RISCHIO E&#8217; ALTO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/rischio-alto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 22:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[fungicidi]]></category>
		<category><![CDATA[fusarium]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[septoria]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=5473</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come stanno i grani in giro per l'Italia: le testimonianze dai campi di Basilicata e Piemonte</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/rischio-alto/">IL GRANO STA BENE MA IL RISCHIO E&#8217; ALTO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto il momento della stagione per fare il punto sulle malattie della coltura: foglie e spighe sane oggi vogliono dire resa ottimale e granella sana in estate. Grano italiano ha raccolto le testimonianze degli agricoltori di Basilicata e Piemonte per capirne di più. Le piante mostrano sintomi sulle foglie e sulle spighe? Che trattamenti sono stati effettuati e quali sono previsti? Quali sono i principi attivi selezionati? Capiamone di più.</p>
<h2>Basilicata: rischio alto di infezione</h2>
<p>Il frumento duro in Basilicata non mostra segni di malattie importanti, come ci raccontano le testimonianze dell&#8217;areale materano. Gli agricoltori sono comunque intervenuti con trattamenti fungicidi perchè il rischio di infezione è alto: le nottate, infatti, sono umide e gli eventi piovosi si stanno verificando, con rovesci pomeridiani e umidità eccessiva al mattino. A fine settimana si prevedono 80mm di pioggia. La strategia è di effettuare, quindi, secondi trattamenti, sui campi dove si è già intervenuti.</p>
<p>Le malattie più evidenti sono sulle foglie, perchè i campi sono fitti e vigorosi, ma ci sono casi anche di mal del piede. La situazione è molto differente rispetto alla scorsa stagione, quando il clima era molto secco e i campi particolarmente radi, con il risultato che non si erano manifestati sintomi di malattie fungine. Ad oggi mostrano segnali di debolezza anche le spighe: in questo caso, però, i motivi sono probabilmente dovuti agli sbalzi termici che avrebbero provocato degli aborti in corso di fioritura. Di seguito alcune foto rappresentative della zona tra collina materana e Murgia.</p>

<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="542" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-740x542.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-740x542.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-300x220.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-1024x750.jpg 1024w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-768x563.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-370x271.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-270x198.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-570x418.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1-80x60.jpg 80w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_1.jpg 1043w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="978" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-740x978.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-740x978.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-227x300.jpg 227w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-775x1024.jpg 775w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-768x1015.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-1163x1536.jpg 1163w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-370x489.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-270x357.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2-570x753.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_2.jpg 1211w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="740" height="987" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-740x987.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-740x987.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-225x300.jpg 225w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-768x1024.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-1152x1536.jpg 1152w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-370x493.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-270x360.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3-570x760.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 740px) 100vw, 740px" /></a>
<a class="gridlove-popup" href='https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="620" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229.jpg" class="attachment-gridlove-single size-gridlove-single" alt="" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229.jpg 720w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229-300x258.jpg 300w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229-370x319.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229-270x233.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_6-e1747170480229-570x491.jpg 570w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a>

<p>Emilio Vesia, cerealicoltore della collina materana, ci conferma che la stagione attuale è più favorevole allo scorso anno nel complesso e dichiara: «manca più di un mese al raccolto, quindi noi agricoltori siamo più prudenti dei commercianti nelle previsioni di resa. Si parla, infatti, di poter raggiungere anche produzioni di 40 quintali/ettaro nei nostri areali, ma io spero di raggiungere una media di 30. Di certo, dovrei produrre 50 quintali/ettaro per poter pareggiare i conti ai prezzi attuali». Segue una foto di campi in buone condizioni nella zona tra collina materana e Murgia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5503 " src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-800x1024.jpg" alt="" width="338" height="433" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-800x1024.jpg 800w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-234x300.jpg 234w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-768x983.jpg 768w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-370x474.jpg 370w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-270x346.jpg 270w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-570x730.jpg 570w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563-740x947.jpg 740w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2025/05/Basilicata_4-e1747125343563.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px" /></p>
<h2>Piemonte: grani sani e tanta umidità</h2>
<p>Dal Piemonte, in particolare dall&#8217;areale alessandrino, gli agricoltori confermano a Grano italiana che i frumenti teneri si presentano sani, nonostante l&#8217;elevata piovosità che ha accompagnato fino ad ora la coltura. L&#8217;umidità è stata, infatti, controbilanciata da un meteo fresco e ventilato. Alcuni agricoltori hanno già effettuato trattamenti fungicidi e insetticidi nei primi giorni di maggio, anche per la presenza di cimici in diversi areali. In queste aziende le semine non erano state effettuate troppo in ritardo e si prevede un secondo trattamento tra una quindicina di giorni.</p>
<p>Tra Alessandria e Asti, nelle aziende in cui si è seminato in ritardo a causa del maltempo si nota un ridotto sviluppo in altezza delle piante e un diffuso scarso accestimento, anche laddove si è intervenuti con abbondanti concimazioni azotate in uscita dell&#8217;inverno. Probabilmente i terreni umidi, e ormai freddi, in fase di semina hanno segnato la coltura in senso negativo. A differenza dello scorso anno, però, si è potuti intervenire con i trattamenti erbicidi nei tempi corretti e con buoni risultati. Nella campagna scorsa i cerealicoltori della zona ricordano grani ricoperti da infestanti e non raccolti.</p>
<p>Infine, gli agricoltori sono particolarmente preoccupati per il possibile arrivo di ondate di calore che, insieme all&#8217;umidità elevata, potrebbero favorire la diffusione di septoria, ruggini e fusariosi. I trattamenti attuali sono focalizzati proprio contro queste patologie che potrebbero ridurre resa e indici qualitativi.</p>
<h2>Protoconiazolo contro ruggini e fusariosi</h2>
<p>Roberto Gavio, cerealicoltore dell&#8217;Alessandrino, dichiara a Grano italiano le strategie che sta mettendo in atto nei suoi campi di frumento tenero: «In questi giorni effettuerò i trattamenti fungicida e insetticida, avendo il frumento iniziato la fioritura. Utilizzerò un prodotto contenente Protioconazolo, per il contrasto alle ruggini e alla fusariosi della spiga». E conclude con una considerazione sulle condizioni economiche con cui è costretto ad operare «in queste condizioni l&#8217;agricoltore deve sostenere costi particolarmente elevati per avere un prodotto di buona/ottima qualità, ma il mercato non riconosce tutto questo con un adeguato prezzo. La conseguenza è che gli agricoltori sono sempre più scoraggiati nel proseguire e innovare nella propria attività e il paese è sempre più dipendente dalle importazioni».</p>
<p><em>Le foto sono state scattate nell&#8217;areale tra collina materana e Murgia, confine appunto lucano, fornite da Emilio Vesia.</em></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>, <a href="https://www.linkedin.com/company/granoitaliano" target="_blank" rel="noopener">LinkedIn</a> e <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/rischio-alto/">IL GRANO STA BENE MA IL RISCHIO E&#8217; ALTO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
