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	<title>grano - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Sep 2026 04:04:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>grano - Grano Italiano</title>
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	<item>
		<title>SICCITÀ 2026, CONTA LA VELOCITÀ</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/siccita-2026-conta-la-velocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[siccità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’analisi di Radarmeteo/Hypermeteo mette al centro un nuovo fattore di rischio per l’agricoltura.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La siccità del 2026 non è stata peggiore di quelle del 2003 e del 2022. È stata però molto più improvvisa. Ed è proprio questa rapidità di evoluzione, secondo <strong>Radarmeteo/Hypermeteo</strong>, a rappresentare un elemento di particolare attenzione per il settore agricolo.</p>
<p>L’analisi dell’hub europeo sugli scenari climatici applicati confronta i tre anni attraverso lo <strong>SPEI 3, Standardized Precipitation Evapotranspiration Index</strong>, un indice calcolato su tre mesi che considera il bilancio tra precipitazioni ed evapotraspirazione potenziale. Non misura quindi solamente quanta acqua arriva dal cielo ma incorpora anche l’effetto delle temperature sulla domanda evaporativa.</p>
<h2>Dal 2022 al 2026: siccità diverse</h2>
<p>Il confronto mostra dinamiche molto differenti.</p>
<p>Il <strong>2022</strong> rimane l’anno più critico per durata e persistenza: la siccità era già evidente a marzo ed è proseguita per tutta la primavera e l’estate, raggiungendo valori molto severi ad agosto.</p>
<p>Nel <strong>2003</strong>, dopo un avvio relativamente normale, il deficit idrico si è consolidato dalla primavera, mantenendosi su livelli severi tra maggio e luglio. Un’annata caratterizzata soprattutto dalla continuità delle condizioni siccitose.</p>
<p>Il <strong>2026</strong> sta seguendo, invece, una traiettoria diversa. Fino a giugno, secondo l’elaborazione Radarmeteo/Hypermeteo, la disponibilità idrica nelle aree agricole appariva nel complesso favorevole. Poi l’inversione: con l’arrivo dell’estate lo SPEI 3 è diminuito rapidamente, fino a raggiungere ad agosto il valore di picco più severo tra i tre anni messi a confronto.</p>
<p>A pesare sono state soprattutto le ripetute ondate di calore che hanno aumentato l’evapotraspirazione accelerando il deterioramento del bilancio idrico.</p>
<p>«L’aumento della temperatura e della conseguente evapotraspirazione può far precipitare un’annata agricola, annunciata buona, in una condizione di siccità severa in tempi molto brevi, aumentando la vulnerabilità del settore primario», osserva <strong>Massimo Crespi, climatologo e founder di Radarmeteo/Hypermeteo</strong>.</p>
<h2>Un rischio che cambia rapidamente</h2>
<p>Per l’agricoltura il punto è rilevante. Una buona disponibilità d’acqua a fine primavera non garantisce più necessariamente condizioni favorevoli durante l’estate. Temperature elevate e persistenti possono modificare in poco tempo il quadro, rendendo ancora più importanti la disponibilità idrica locale, la capacità dei suoli di trattenere acqua e la gestione della risorsa.</p>
<p>È la stessa logica di conoscenza dettagliata del rischio meteorologico che Hypermeteo applica anche ad altri fenomeni estremi. Su <strong>Grano Italiano avevamo già raccontato il lavoro sviluppato sulla grandine</strong>: l’algoritmo utilizzato per ricostruirne presenza e dimensione dei chicchi è stato addestrato su circa <strong>3.000 eventi grandinigeni e 15.000 casi di non-grandine</strong>, con dati organizzati su una griglia di un chilometro e intervalli temporali fino a cinque minuti. Leggi <a href="https://granoitaliano.eu/grandine-il-dato-aiuta-la-perizia/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Grandine, il dato aiuta la perizia.</a></p>
<p>Dati sempre più dettagliati servono, quindi, non soltanto a descrivere gli eventi estremi, ma a comprenderne velocità ed evoluzione.</p>
<p>L&#8217;allerta è per il prossimo futuro: «tale accelerazione, ben rappresentata dalla crisi idrica nel bacino e soprattutto nel delta del fiume Po, è stata superiore ad ogni previsione ma è indirizzata a divenire una caratteristica degli anni a venire», conclude <strong>Gianluca Ferrari, direttore tecnico di Hypermeteo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PRODOTTI FITOSANITARI PER IL GRANO: A FINE GIUGNO LA RIUNIONE SCOPAFF</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/scopaff-aggiornamenti-fitosanitari-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rachele Callegari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 22:03:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fitosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[scopaff]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Approvazioni, etichette, modifiche: a fine giugno la riunione SCoPAFF</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p >È stato pubblicato l&#8217;ordine del giorno della riunione del 23-24 giugno 2025 dello SCoPAFF (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed) Sezione Phytopharmaceuticals – Residues.</p>
<h2 >Questioni in discussione</h2>
<p >Tra gli argomenti principali figurano:</p>
<ul>
<li >Procedimenti ai sensi degli Articoli 12 e 10 del Regolamento (CE) n. 396/2005. Vengono trattati i follow-up sui dati confermativi, inclusi i casi in cui la relazione di valutazione dell&#8217;Efsa (Efsa RO) è stata pubblicata. Sono inoltre previsti follow-up per le sostanze non approvate.</li>
<li >Aggiornamenti e fascicoli relativi all&#8217;Efsa, inclusi i progressi nell&#8217;ambito dei mandati ai sensi dell&#8217;Articolo 43 del Regolamento (CE) n. 396/2005 e altre questioni come lo Iuclid MRL Report Generator.</li>
<li >Si discuteranno documenti guida dell&#8217;Oecd (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) relativi alla definizione di residuo per la valutazione del rischio, alle linee guida sul miele, alla stabilità dei residui nelle merci immagazzinate e ai metodi analitici. Vengono affrontate anche le questioni relative a Codex Alimentarius/JMpr (Joint Fao/Who Meeting on Pesticide Residues), con un riferimento a una prossima riunione del Codex Committee on Pesticide Residues.</li>
<li >Presentazione della Relazione Annuale 2023 sui Residui di prodotti fitosanitari.</li>
<li >Approcci alla valutazione del rischio, tra cui la Valutazione del Rischio Cumulativo (Cra), Iesti e Primo.</li>
<li >Una lista indicativa di prossime bozze di Regolamenti.</li>
</ul>
<h2 >Sostanze fitosanitarie in discussione per il grano</h2>
<p >SCoPAFF – sezione Residues – discuterà diversi principi attivi per i quali sono previste modifiche ai Livelli Massimi di Residuo (LMR), incluse alcune sostanze applicabili al grano. Oltre a questo, nella sezione Legislation verranno votati cambiamenti per alcune sostanze specifiche.</p>
<h2 >Proposte di modifica LMR (Sezione B – Residues)</h2>
<p >Le sostanze potenzialmente legate al grano e oggetto di revisione LMR includono:</p>
<ul>
<li >Metalaxyl-M – fungicida usato su cereali.</li>
<li >Pyraclostrobin – fungicida sistemico per cereali.</li>
<li >Sulfoxaflor – insetticida, occasionalmente utilizzato su cereali.</li>
<li >Trifloxystrobin – fungicida contro malattie fungine dei cereali.</li>
</ul>
<p >Queste modifiche riguardano specifiche appendici ai Regolamenti sugli LMR (Allegati II e III del Regolamento (CE) n.396/2005)  .</p>
<h2 ><strong>Focus grano</strong></h2>
<p >Nell’ambito della sezione Residues, i cambiamenti più rilevanti per la filiera grano duro e tenero riguardano i fungicidi e insetticidi utilizzati per combattere patogeni e insetti nei cereali. Tra questi:</p>
<ul>
<li >Metalaxyl-M: fungicida contro ruggini e peronospora, con impatti sui residui in chicchi di grano.</li>
<li >Pyraclostrobin e Trifloxystrobin: usati per proteggere i cereali dalla septoriosi e altre malattie fogliari; i nuovi LMR potrebbero richiedere adeguamenti sui trattamenti post-raccolta o sulla distanza dalla mietitura.</li>
<li >Sulfoxaflor: insetticida applicato in casi gravi, ma la modifica LMR potrebbe restringerne l’uso proprio strettamente per motivi di sicurezza.</li>
</ul>
<h2 >Allerta sui residui di rame</h2>
<p >Un secondo filone riguarda il rame, usato anche nel grano, i cui LMR verranno discussi e potenzialmente ridotti; in particolare si valuta un’armonizzazione con limiti per alimenti per lattanti. Anche se il grano non è direttamente menzionato nei titoli, il rame è ampiamente impiegato nella difesa fungicida e potrebbe influire.</p>
<p ><em>Autore: Rachele Callegari<br />
</em></p>
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		<title>NUOVE VARIETA&#8217; DI GRANO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/varieta-grano-duro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 May 2024 08:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[varietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lungo iter della ricerca varietale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro dei breeder degli ultimi decenni ha portato all&#8217;ottenimento di nuove varietà di grano caratterizzate da performance produttive sempre maggiori ma, anche, da uno stato sanitario migliore della granella prodotta.</p>
<h2>La ricerca varietale in Italia</h2>
<p>Lo sforzo più intenso sulle nuove varietà di grano tenero è stato fatto in paesi diversi dall&#8217;Italia. Se guardiamo alla Francia, ad esempio, lo sviluppo della ricerca varietale ha portato, nel primo decennio del secolo, a ricoprire quasi 5 mln di ha rispetto ai 600.000 del nostro paese. Anche l&#8217;amministrazione pubblica francese ha dato una spinta importante. Ha incentivato la ricerca attraverso una stretta collaborazione tra pubblico e privato per ottimizzare gli investimenti della moderna attività scientifica. Numerose, infatti, sono le varietà francesi di frumento tenero coltivate in Italia. Un discorso a parte, invece, va fatto per il lavoro sulle nuove varietà di grano duro che, nei primi anni 2000, toccavano 1,7 mln di ha. Molte sono le nostre varietà di frumento duro coltivate in Spagna, Grecia e Turchia.</p>
<h2>Tempi lunghi per nuove varietà di grano</h2>
<p>Il lavoro di ricerca per ottenere nuove varietà di frumento, specie autogama, è molto lungo e complesso. Si richiedono tempi estesi per avere l&#8217;omozigosi e, spesso, sono necessari numerosi reincroci per migliorare le caratteristiche richieste in termini di qualità, sanità e resa produttiva. A questo punto, i breeder svolgono test per le varietà ottenute in diversi areali, confrontandole con quelle già esistenti. Si stimano, quindi, almeno 10-12 anni di lavoro dall&#8217;incrocio effettuato. Successivamente, per far sì che la varietà costituita sia commercializzata, è necessario procedere con la registrazione presso il catalogo nazionale ed europeo ed il brevetto come nuovo ritrovato. La società responsabile dovrà, poi, mantenerla in purezza e moltiplicarla per distribuirla agli agricoltori interessati.<br />
Ricordiamo che la Legge n. 1906 del 25.11.1971, la cosiddetta &#8220;Legge sementiera&#8221;, regola l&#8217;attività sementiera, inclusa la costituzione varietale. Dall&#8217;anno di emanazione, infatti, il seme ha completa rintracciabilità grazie alla certificazione ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette) che garantisce l&#8217;identità, la provenienza, la purezza e la germinabilità della semente acquistata.</p>
<p>Autore: Azzurra Giorgio</p>
<p><em>Fonte: Il grano, della collana Coltura&amp;Cultura di Bayer CropScience (2008)</em></p>
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