<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>semina su sodo - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/semina-su-sodo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/semina-su-sodo/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Oct 2024 13:24:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>semina su sodo - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/semina-su-sodo/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>MINIMA LAVORAZIONE? SI, MA&#8230;</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/minima-lavorazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 22:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fertilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
		<category><![CDATA[minima lavorazione]]></category>
		<category><![CDATA[semina su sodo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=3709</guid>

					<description><![CDATA[<p>Minima lavorazione nel frumento: un equilibrio tra efficienza e sfide</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/minima-lavorazione/">MINIMA LAVORAZIONE? SI, MA&#8230;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, la tecnica della minima lavorazione ha guadagnato popolarità tra gli agricoltori, anche nel settore della coltivazione del frumento. Questa pratica agricola, che limita al minimo gli interventi meccanici sul suolo, promette una riduzione dei costi e un impatto ambientale minore. Ma come ogni approccio innovativo presenta anche delle sfide da affrontare. Vediamo i vantaggi operativi e le principali difficoltà legate alla minima lavorazione, lasciando spazio alle voci dirette degli agricoltori che l&#8217;hanno sperimentata.</p>
<h2><strong>Un risparmio di tempo e denaro</strong></h2>
<p>Tra i principali vantaggi della minima lavorazione spicca l&#8217;efficienza operativa. Riducendo i passaggi necessari per preparare il terreno, gli agricoltori risparmiano tempo e denaro. Roberto Gavio, agricoltore di Alessandria, afferma: &#8220;Il pro è la velocità di esecuzione e il risparmio delle spese. Non devi fare l&#8217;aratura, che costa molto, sia in termini di gasolio che di tempo&#8221;. Un aspetto che risulta particolarmente rilevante in contesti dove la gestione del tempo è cruciale, come conferma anche Lorenzo Martinelli, agricoltore di Modena: &#8220;Le tempistiche con la lavorazione minima sono ridotte drasticamente”, un punto importante, “essendo ormai le aziende tutte più estensive. Il risparmio economico è significativo&#8221;, conclude Martinelli.</p>
<p>Secondo i dati forniti dall’Informatore Agrario nel 2024, infatti, se con l’aratura abbiamo una media di 160-200 ore a ettaro (per 100 lt di gasolio necessari), con la minima lavorazione queste diventano 52-74 (20 lt gasolio a ettaro).</p>
<h2><strong>Meno lavorazione ma più infestanti</strong></h2>
<p>Nonostante i benefici, il controllo delle erbe infestanti si rivela una delle maggiori difficoltà. Fausto Nodari, agricoltore di Brescia e responsabile di Confagricoltura, riporta un problema ricorrente in molte esperienze: &#8220;L’unica nota negativa della lavorazione minima è il maggiore uso di diserbante. La minima lavorazione valorizza lo strato attivo del terreno, accumulando le infestanti anno su anno&#8221;. Questo è un aspetto comune, come conferma anche Alessandro Cinughi, agricoltore di Siena, che aggiunge: &#8220;L&#8217;unica cosa un po&#8217; più da gestire, con questa tecnica, sono le infestanti. Il diserbo va fatto con attenzione&#8221;. Esperienza simile anche per Martinelli: &#8220;Con l’aratura hai il beneficio che le erbe perenni sono più controllate. Nella minima lavorazione bisogna entrare più volte con i diserbi&#8221;.</p>
<p>Le sfide legate alle infestanti comportano un uso più intensivo di erbicidi, che, come confermato dagli agricoltori, può aumentare i costi complessivi a breve termine, rendendo la pratica meno conveniente nel medio termine, a seconda delle tipologie di terreno e delle condizioni climatiche con cui si ha a che fare.</p>
<p>L&#8217;analisi proseguirà domani.</p>
<p><em>Autore: Ivan Torneo<br />
</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/minima-lavorazione/">MINIMA LAVORAZIONE? SI, MA&#8230;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SEMINA SU SODO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/semina-su-sodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 13:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[no tillage]]></category>
		<category><![CDATA[semina su sodo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=1916</guid>

					<description><![CDATA[<p>I vantaggi della non lavorazione per il frumento</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/semina-su-sodo/">SEMINA SU SODO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il frumento, come tutti i cereali autunno-vernini, si adatta efficacemente a tecniche di lavorazione del terreno semplificate come la discissura, la minima lavorazione e la non lavorazione che include la semina su sodo. I motivi principali si riconducono a diversi fattori:</p>
<p>&#8211; Il ciclo biologico si svolge in periodi con una piovosità che riduce gli stress idrici e mantiene l&#8217;umidità del suolo a livelli ottimali. L&#8217;apparato radicale, quindi, si espande facilmente anche in terreni compatti, con alta resistenza alla penetrazione.<br />
&#8211; L&#8217;apparato radicale riesce a svilupparsi anche con porosità di dimensioni ridotte.<br />
&#8211; Sul mercato sono disponibili numerosi principi attivi per il controllo della maggior parte delle infestanti tipiche di queste colture.</p>
<p>Le lavorazioni ridotte possono preservare la produttività di questi cereali, purchè si mantenga un efficace controllo delle infestanti e si operi in un contesto agronomico che garantisca la gestione dell&#8217;eccesso di acqua. In particolare, i livelli di produttività sono comparabili a quelli ottenuti con lavorazioni convenzionali, questo in condizioni di siccità durante il periodo di riempimento delle cariossidi e in suoli con una buona percentuale di argilla.</p>
<h2>Sistema di lavorazione per il frumento</h2>
<p>La semina su sodo è parte integrante del sistema di lavorazione non convenzionale più estremo, ovvero il cosiddetto <em>no tillage</em>/non lavorazione. Le diverse possibilità sei sistemi di lavorazione possono includere, a partire dalle pratiche più convenzionali: l&#8217;aratura profonda, la lavorazione a due strati, l&#8217;aratura superificiale, la discissura, la minima lavorazione e la non lavorazione.</p>
<p>Ad esempio, all&#8217;aratura profonda con bivomere a 45-50 cm potrebbero seguire, in relazione alla tessitura del terreno e alla sua umidità, tre interventi di erpice a dischi per ottenere una zollosità idonea ad una normale seminatrice a file. La classica aratura profonda può essere sostituita con una superficiale a circa 30 cm, con un aratro trivomere: questo implicherebbe una riduzione del numero di interventi con erpice frangizolle, con un risparmio dei tempi di impianto del 38% e del gasolio di circa il 42%.</p>
<p>Passando alla minima lavorazione, con due passaggi di erpice a dischi si ridurrebbe drasticamente l&#8217;onerosità. E&#8217; con il sistema di non lavorazione che si otterrebbero i risultati più interessanti. Sebbene questo richieda l&#8217;applicazione di un erbicida di pre-semina e l&#8217;uso di una seminatrice da sodo, i tempi di impianto per il frumento si ridurrebbero a 1,5 ore per ettaro. L&#8217;impiego di combustibile fossile, poi, si ridurrebbe di circa l&#8217;84%.</p>
<h2>Tempestività della semina su sodo</h2>
<p>Ai benefici della riduzione dei costi per manodopera e gasolio si aggiunge il notevole incremento della tempestività di intervento. Questo ha una enorme importanza considerato il limitato periodo di tempo utile per effettuare le semine dei cereali autunno vernini, in una stagione in cui le piogge possono impedire l&#8217;accesso in campo per diversi giorni. Infatti, i migliori risultati produttivi di queste colture si ottengono con semine nel mese di novembre. La tempestività di intervento giova a maggior ragione nelle aziende più grandi, così da poter concludere le semine in pochi giorni. E&#8217; dimostrato come sia possibile seminare su sodo a frumento anche fino a 10 ettari di terreno pianeggiante al giorno.</p>
<p>Fonte: <em>Agronomia</em>, a cura di P. Ceccon, EdiSES</p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/semina-su-sodo/">SEMINA SU SODO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
