Come tanti campi del Nord Italia, anche quelli che ospiteranno le due edizioni di Campo Demo® Cereali di Agricola 2000 hanno visto semine ritardate, tanta acqua dal cielo ed emergenze difficili, in particolare laddove i terreni sono più pesanti. Le concimazioni in uscita dall’inverno, però, hanno dato il giusto boost di energia alle piante e alcune varietà precoci sono già in levata.
L’edizione del 28 maggio a Piacenza (presso Cerzoo dell’Università Cattolica) è dedicata alle prove varietali, di diserbo e fungicidi dei cereali da granella: ospita oltre 120 varietà tra orzi, frumenti e triticali, con una netta prevalenza di frumento tenero (oltre il 70%). Quella del 16 maggio a Carpenedolo (Brescia, Gruppo Nodari), invece, è dedicata completamente alle prove varietali dei cereali autunno-vernini da foraggio: oltre 160 varietà in prova, di cui una trentina di frumento, oltre a orzo, segale, triticale, loietto, avena e miscugli con leguminose. 18, poi, sono le società sementiere che partecipano alle due giornate di Campo Demo®, ciascuna con un’area dedicata in cui mostrerà 20 dei materiali genetici, selezionati per gli agricoltori e i tecnici in visita. Anche quest’anno, i campi ospitano le prove varietali delle reti nazionali dedicate a frumento, orzo e triticale coordinate dal CREA.
Grano italiano ha raccolto il racconto sullo stato dei campi da Giacomo Pedretti, Seed Trial Coordinator di Agricola 2000, che ha seguito il ciclo colturale sin dall’inizio.
La concia è fondamentale con semine tardive
A differenza di quelli di Carpenedolo, i campi di Piacenza non sono stati così semplici da gestire, come ci racconta Giacomo Pedretti: “si tratta di suoli più pesanti, con livelli di argilla anche fino al 70%. Siamo, infatti, riusciti a seminare le varietà in prova solo ad inizio dicembre, nell’ultima finestra disponibile e con condizioni per nulla buone. Il terreno era ancora grossolano e umido, ormai non riusciva più ad asciugarsi bene”.
Gli effetti di queste condizioni si sono manifestati anche sulle emergenze “che non sono state ottimali, potremmo dire intorno al 70%. Soprattutto i materiali che non avevano subito trattamenti di concia hanno dimostrato una minore energia germinativa e, già ad occhio nudo, si poteva notare un early vigor ridotto. In caso di semine tardive, quindi, si è reso evidente quanto sia fondamentale la concia della semente”. Le piogge successive alla semina, poi, non hanno aiutato: le plantule, ci racconta Giacomo Pedretti, hanno impiegato oltre 40 giorni per nascere.
Buone speranze per i prossimi mesi
Lo stato attuale del campo fa sperare per il meglio, con piante che stanno accestendo bene. D’altronde, in queste zone le rese possono arrivare anche ad 80-85 quintali per ettaro, come ci conferma il tecnico di Agricola 2000. Che aggiunge: “Questi terreni sono molto fertili e hanno un ottimo potenziale per i cereali: alla botticella, comunque, interverremo con un’altra concimazione di copertura, considerata la destinazione delle varietà in prova qui. In merito alla difesa fungicida, invece, non abbiamo effettuato interventi insieme al diserbo poichè lo sviluppo vegetativo era ancora troppo indietro. Effettueremo, invece, un passaggio in levata e, poi, in fioritura, in particolare contro il Fusarium“.
Nelle foto che seguono possiamo vedere lo stato dei campi di Piacenza (Cerzoo), dedicati alla coltivazione dei cereali da granella (foto di fine febbraio 2025).
Visita i link dedicati a Campo Demo® Cereali 2025 contenenti la location e il form di iscrizione per partecipare
Edizione dedicata ai foraggi: https://www.campodemo.com/edizione/cereali-foraggio/
Edizione dedicata alla granella: https://www.campodemo.com/
Autore: Azzurra Giorgio
Leggi anche: INTERESSE PER I FRUMENTI DA FORAGGIO
Puoi seguirci anche sui social, siamo su Facebook, Instagram e Linkedin