La settimana del grano italiano si chiude com’era iniziata, all’insegna della stabilità (su prezzi comunque bassi). Anche Bologna come Milano non fa registrare altro che aggiustamenti tecnici, come vediamo dal listino. Tutti attendono la prima seduta della Commissione Unica Nazionale che si terrà lunedì a Roma, in presenza. Nessuno fa previsioni. BMTI disegna un quadro di stabilità del mese di marzo, dopo le flessioni di febbraio. Sulle piazze, si registra intanto un totale disinteresse all’acquisto, che, come è avvenuto anche a Bologna conduce a registrare delle variazioni nei prezzi dei sottoprodotti ma nulla di più. Come ci dice un operatore, la fase è anche di estrema incertezza per ragioni internazionali che sono evidenti. I futures a Chicago si ricollocano in area 600, seguendo anche qui le fluttuazioni dei commerci, sconvolti dall’aumento dei prezzi del petrolio e soprattutto dalla disponibilità di carburante, visto che dopo la febbre rialzista è iniziata quella della difesa delle scorte, che potrebbe far ancora più male ai commerci. Una tendenza che per un verso potrebbe dare soddisfazione ai produttori italiani, ma è decisamente presto per tirare queste somme. Quindi, occhi puntati sulla CUN. E’ certo che si riunisca, un po’ meno che arrivi a quotazioni significative in un momento così nebuloso.
Autore: Paolo Viana





