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CEREALI: BIODIVERSITA’ IN CAMPO

Il 19 e 20 maggio 2026 il CREA di Vercelli apre le porte a tecnici, agricoltori e cittadini per due giornate dedicate a frumento e riso

Il 19 e 20 maggio 2026 il CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – apre le porte del Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali di Vercelli per due giornate dedicate ai cereali.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito del Fascination of Plants Day, ha un titolo molto chiaro: “Scoprire i cereali: frumento e riso tra biodiversità e innovazione”. L’appuntamento si terrà presso il CREA-CI di Vercelli, in Strada Statale 11 per Torino, km 2,5, dalle 9.30 alle 17.00.

Perché interessa chi coltiva

Per chi lavora in campo, parlare di frumento e riso significa affrontare temi molto concreti: varietà, adattamento, sanità della granella, qualità, gestione della biodiversità e nuove tecniche di miglioramento genetico.

L’evento di Vercelli nasce proprio con questo obiettivo: avvicinare il pubblico al lavoro di ricerca che sta dietro alle colture cerealicole, mostrando come la conoscenza scientifica possa aiutare l’agricoltura a rispondere alle sfide produttive, ambientali e climatiche.

Non sarà quindi solo una giornata divulgativa. Sarà anche un’occasione per capire meglio come si costruisce il futuro delle filiere cerealicole italiane, partendo dalla genetica, dalla conservazione delle risorse vegetali e dall’innovazione.

Biodiversità da vedere da vicino

Una delle attività previste riguarda la visita alla banca del germoplasma, definita nel programma come “uno scrigno prezioso di biodiversità”.

Per agricoltori e tecnici è un passaggio importante, perché consente di osservare da vicino il patrimonio genetico che sta alla base del miglioramento varietale.

La biodiversità, infatti, non è un concetto astratto. È una riserva di caratteri utili: rusticità, tolleranza agli stress, qualità tecnologica, adattabilità ai diversi ambienti di coltivazione.

Nel programma sono previste anche osservazioni dirette di spighe, pannocchie e cariossidi, per conoscere forme e differenze che spesso restano lontane dal dibattito tecnico quotidiano.

Dal chicco al pane

Tra le attività proposte ci sarà anche un laboratorio di tecnologia dedicato al percorso “dal chicco al pane”, con una dimostrazione del processo completo.

È un tema centrale soprattutto per il frumento, perché collega la produzione agricola alla trasformazione e alla qualità finale.

Per chi coltiva, comprendere meglio il rapporto tra varietà, gestione agronomica e destinazione d’uso è sempre più importante. La redditività del frumento passa infatti anche dalla capacità di produrre granella coerente con le richieste dei molini, dell’industria e delle filiere di qualità.

Biotecnologie e DNA

Il programma prevede anche una visita al laboratorio di biotecnologia, con una dimostrazione pratica di estrazione del DNA.

È un modo semplice per entrare in un tema complesso ma sempre più attuale: il legame tra genetica, selezione varietale e innovazione.

Non a caso, tra i dibattiti previsti ci sarà il confronto tra miglioramento genetico tradizionale e miglioramento assistito da marcatori molecolari, oltre a un approfondimento sulle nuove tecnologie genomiche, le TEA.

Varietà antiche e innovazione

Uno degli aspetti più interessanti dell’evento riguarda il confronto sulle cosiddette varietà “antiche”.

Il programma propone diversi spunti di discussione: le varietà antiche sono davvero “naturali”? Sono state manipolate dall’uomo? Cosa significa oggi parlare di prodotto naturale? E quale rapporto esiste tra agricoltura sostenibile, innovazione e miglioramento genetico?

Sono domande importanti, perché toccano temi molto presenti nella comunicazione verso i consumatori, ma anche nelle scelte delle aziende agricole.

L’obiettivo non è contrapporre tradizione e innovazione, ma offrire strumenti per farsi un’opinione più consapevole.

Omaggio a Nazareno Strampelli

Nel programma è previsto anche un omaggio a Nazareno Strampelli, pioniere del miglioramento genetico del frumento, a 160 anni dalla nascita.

Il percorso si completerà con la visita al campo sperimentale di Cigliano, su prenotazione, per toccare con mano l’evoluzione del breeding del frumento in Italia, dagli inizi del Novecento a oggi.

La partecipazione alle giornate è libera. Per motivi organizzativi è preferibile prenotare scrivendo a ci.vercelli@crea.gov.it oppure a patrizia.vaccino@crea.gov.it.

Di seguito è disponibile la locandina dell’evento.

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