Con la fine dell’inverno e la ripresa vegetativa, si risvegliano le colture, e anche le malerbe. Parliamo quindi di diserbo post-emergenza: un’operazione fondamentale nel controllo delle infestanti del grano. Date le sfide poste da popolazioni resistenti e le limitazioni legali sui principi attivi utilizzabili, e’ necessario adottare strategie che integrino mezzi chimici, meccanici, e agronomici per ottenere risultati soddisfacenti riducendo al contempo l’impatto ambientale di questa operazione. Vediamo quali sono le principali problematiche di cui tenere conto, e come affrontarle.
Le principali problematiche da affrontare
Il problema principale: le resistenze agli erbicidi
La selezione di popolazioni resistenti costituisce la sfida più urgente. Questo fatto, unito alla ridotta differenziazione dei meccanismi d’azione disponibili, impone l’adozione di strategie di controllo diversificate e che integrino il diserbo chimico a quello meccanico, mentre le soluzioni agronomiche adeguate permetterano di avere una coltura vigorosa e competitiva.
Infestanti problematiche del grano (da CREA):
Specie più critiche con segnalazioni di resistenza agli erbicidi:
- Lolium e Avena spp.: resistenze a graminicidi fogliari e solfoniluree
- Papaver rhoeas: popolazioni resistenti ad ALS-inibitori
Infestanti di sostituzione in espansione:
- Veronica spp.
- Viola arvensis
- Fumaria officinalis
- Stellaria media
Timing critico e competizione precoce
Per ridurre le uscite in campo, il diserbo viene spesso abbinato ai trattamenti fungicidi, portando a interventi tardivi ben oltre la fase di accestimento. Questo comportamento, seppur conveniente dal punto di vista pratico, espone il grano a una prolungata competizione con le infestanti per acqua, nutrienti e luce, proprio durante la fase critica dell’accestimento. Ne consegue una riduzione della produzione reale, rispetto al potenziale genetico. Inoltre, trattare su malerbe già sviluppate e’ meno efficace, favorendo nel lungo periodo la selezione di popolazioni ancora piu’ tolleranti o resistenti.
Condizioni climatiche avverse
Nella maggiorparte della penisola, le abbondanti precipitazioni autunnali nel 2025 hanno causano ritardi nelle semine (CREA). L’impossibilità di effettuare lavorazioni meccaniche di affinamento o trattamenti con prodotti totali ormai proibiti e comunque meno efficaci a cousa delle popolazioni resistenti poi, porta a rilevanti presenze di malerbe già prima dell’emergenza delle colture, che quinid avvengono spesso contro popolazioni di malerbe gia’ ben stabilite.
Diserbo chimico, sempre piu’ tecnologia, sempre piu’ precisione
I produttori di botti e barre irroratrici hanno risposto alle sfide del diserbo con innovazioni tecnologiche significative, orientate alla precisione, all’uniformita’ dei trattamenti, e alla riduzione della deriva, ottimizzando cosi’ dell’uso degli agrofarmaci. Al loro fianco, produttori indipendenti di sensoristica ed elettronica di controllo come Demetronic suppliscono aiutando a chiudere i punti ciechi e migliorando il controllo delle macchine e l’uniformita’ dei trattamenti.
Sistemi di distribuzione a dose variabile
Le moderne irroratrici integrano tecnologie avanzate per modulare la distribuzione in tempo reale. I sistemi basati sulla modulazione dell’intervallo di impulso (PWM – Pulse Width Modulation, come sulla Deltis 2 di Khun), frazionano il flusso in microimpulsi mantenendo gocce di dimensioni uniformi indipendentemente dalla velocità. Il sistema poi regola la distribuzione da un lato all’altro della barra in base alla sua velocità, assicurando che ogni segmento riceva la quantità corretta di prodotto.
Laddove pero’ si vogliano ammodernare barre gia’ possedute, o migliorare il controllo e l’uniformita’ del trattamento, si possono installare dei sensori quali i flussometri come l’FFA (Fluid Flow Alert). Questo sistema permette un controllo più granulare del flusso di prodotto nella barra, con un sistema di allerta istantaneo non appena si registrano deviazioni. In questo modo previene applicazioni disomogenee che possono portare a danneggiare la coltura o compromettere il risultato dell’operazione.
«Come già avvenuto con AFA System per il controllo delle seminatrici pneumatiche e con LFA System per la localizzazione dei concimi liquidi, anche questa volta – spiegano ad esempio in Demetronic -, seguendo la medesima filosofia orientata alla prevenzione degli inconvenienti in lavorazione, siamo impegnati nello sviluppo di una soluzione dedicata al controllo di tutti i macchinari che impiegano trattamenti con tecniche spray. Il sistema, sviluppato insieme agli agricoltori, consente un controllo più granulare del flusso lungo la barra e genera un’allerta immediata in caso di deviazioni, prevenendo applicazioni disomogenee che potrebbero danneggiare la coltura o compromettere l’efficacia del trattamento».
Sensori ottici, controllo georeferenziato, e IA per il diserbo selettivo
L’integrazione dei sistemi di guida automatica e georeferenziazione permette di automatizzare l’apertura e la chiusura del flusso a sezioni di barra o ai singoli ugelli, evitando sovrapposizioni e trattamenti su aree già diserbare. L’evoluzione più recente invece arriva dai sistemi basati su telecamere e intelligenza artificiale. Questi riconoscono in tempo reale le infestanti presenti nella coltura, distinguendo tra Green-on-Brown (vegetazione su terreno nudo) e Green-on-Green (infestanti tra la coltura). Una volta riconosciute le malerbe, il sistema le colpisce con getti di diserbante estremamente precisi, riducendo drasticamente l’uso di erbicidi, sistemi come questo sono sviluppati e gia’ acquistabili ad esempio da Ecorobotix.
Riduzione della deriva
La manica d’aria rappresenta una tecnologia consolidata ma ancora sottoutilizzata che riduce significativamente la deriva. Essa indirizza in modo mirato i fitofarmaci sulle colture riducendo al minimo il contatto con aree circostanti non target, ne e’ un esempio il sistema OKTOPUS Boom Pro di Nobili s.p.a. Complementare è la tecnologia di carica elettrostatica, come quella
Autore: Lorenzo Pozzi
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