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NUOVI LIMITI AI RESIDUI

Le novità di fine anno e il sistema dei controlli italiano

Alla fine dell’anno sono successe tante cose. Si è mossa la Pac, si è mosso il Mercosur e si sono mosse anche le autorizzazioni dei fitopresidi. Nei link che riportiamo è possibile rilevare il resoconto delle autorizzazioni dei fitopresidi concesse recentemente: Nuove Autorizzazioni dal 1 dicembre 2025; Estensioni d’impiego e nuove autorizzazioni. In questo caso non vi sono principi attivi utilizzabili sul frumento. Il Ministero della Salute ha annunciato però l’introduzione di variazioni in aumento dei limiti di alcuni fitopresidi negli alimenti, in particolare fungicidi e insetticidi, che vengono deliberate con apposito provvedimento e notificati a tutti gli interessati.

Come si legge in una nota del ministero, «nella riunione del Comitato Permanente Residui sulle piante, animali, alimenti e mangimi – sezione residui di pesticidi, che si è seguita in video conferenza i giorni 24 e 25 novembre 2025, sono stati votati i seguenti progetti di Regolamento che apportano alcune modifiche agli allegati II e III del Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda i limiti massimi di residui (LMR).

Documento PLAN/2025/2567 Rev.1 che prevede: innalzamenti di alcuni valori di LMR e conferme di diversi valori di LMR, relativamente a specifiche matrici alimentari, per le sostanze attive: cyflufenamid, fenazaquin, e nicotine; Documento PLAN/2025/350 Rev.4 che prevede: innalzamenti e conferme di diversi valori di LMR relativamente a specifiche matrici alimentari, e modifica della definizione di residuo, per la sostanza attiva copper compounds. Si segnala che dal momento che i documenti votati comportano solamente innalzamenti e conferme di LMR, non sussiste alcuna necessità di adeguamento delle autorizzazioni nazionali alle modifiche introdotte dai Regolamenti collegati ai documenti sopra riportati, che entreranno in vigore il 20° giorno successivo alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, e saranno direttamente applicabili». Con i decreti attuativi, conosceremo nel dettaglio i nuovi limiti.

Un sistema senza pari

Giova ricordare – soprattutto dopo le polemiche sul Mercosur – che nel nostro Paese i controlli sui fitosanitari sono demandati al Ministero della Salute e sono rigidissimi. «Tutti i prodotti di origine vegetale in commercio in Italia non devono contenere, al momento della loro immissione in circolazione, residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari, superiori ai limiti massimi di residui -LMR- fissati per legge. I limiti massimi di residui, espressi in mg di sostanza attiva per kg di prodotto vegetale, vengono fissati al momento dell’autorizzazione con criteri internazionalmente condivisi, al fine di garantire un’esposizione accettabile da parte dei consumatori. Il corretto impiego dei prodotti fitosanitari secondo le modalità riportate nelle etichette autorizzate assicura il rispetto di tali limiti.

Dal 1° settembre 2008 sono in vigore i nuovi LMR delle sostanze attive nei prodotti destinati all’alimentazione, fissati dal Regolamento (CE) n.396/2005 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005 – Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 16 marzo 2005 – e dai collegati Regolamenti – circa 10 nuovi Regolamenti collegati al Reg. 396-2005 vengono pubblicati ogni anno. Tali Regolamenti, direttamente applicabili nella legislazione dei Paesi dell’Unione europea, definiscono LMR “armonizzati”, da utilizzare pertanto contemporaneamente e in modo uniforme in tutta l’Unione europea, consentendo così di garantire un elevato livello di tutela dei consumatori europei, di eliminare gli ostacoli agli scambi commerciali tra gli Stati Membri e tra i Paesi terzi e l’Unione, nonché di conseguire un più efficace utilizzo delle risorse nazionali» scrive il sito del Ministero.

I controlli

Ogni anno vengono effettuati controlli per il rispetto delle norme e viene predisposta una relazione dal Ministero della salute – Direzione Generale dell’Igiene e della Sicurezza Alimentare – elaborando i dati inviati dalle Regioni/Province Autonome di Trento e Bolzano, dal Comando Carabinieri per la tutela della Salute, dall’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La relazione viene preparata al fine di ottemperare agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento (UE) 625/2017 secondo le indicazioni contenute nel Regolamento (UE) 723/2019. Attraverso il report è inoltre possibile determinare l’andamento dei controlli effettuati dagli Enti coinvolti.

I dati della relazione vengono trasmessi – entro il 30 giugno dell’anno successivo alle attività di controllo – alla Commissione Europea e a tutti gli Stati Membri nonché alle amministrazioni coinvolte nelle suddette attività. Le informazioni ricavabili da tali dati possono essere utilizzate dalle Regioni /Province per la loro programmazione. Nel sito del Ministero sono pubblicati i dati raccolti – ultimi controlli disponibili 2024. Ecco la banca dati: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/prodotti-fitosanitari/banca-dati/

Le emergenze

Esiste la possibilità, molto utilizzata negli ultimi anni, di accede ad autorizzazioni più “sbrigative” causate da situazioni emergenziali. Come dicono al Ministero, «Negli ultimi anni le istanze provenienti dal mondo agricolo con le quali è stata segnalata la necessità di poter disporre di prodotti fitosanitari idonei a contrastare emergenze fitosanitarie non contenibili con altri mezzi, hanno avuto un notevole incremento. Per altro verso, l’attuazione dell’art.53 del Regolamento (CE) 1107/2009, relativo a dette istanze, ha posto notevoli problematiche dovute alla mancanza di linee generali condivise con le quali esaminare ed affrontare le emergenze fitosanitarie indicate.

Pertanto la Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, in collaborazione con le altre Amministrazioni cointeressate per le competenze agricole – ministero dell’Agricoltura della sovranità Alimentare e delle Foreste, ambientali – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e industriali – Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha predisposto un documento contenente una procedura con la quale sono stati fissati i criteri per la presentazione e  per l’esame delle istanze.

Il contenuto

Il documento è stato oggetto di esame, durante la fase di predisposizione, da parte delle Associazioni di categoria e dei componenti della Sezione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari del Comitato Tecnico per la Nutrizione e la sanità Animale, che hanno proposto modifiche e/o integrazioni, prese in considerazione ai fini della stesura finale. Il documento in questione adatta le procedure nazionali agli indirizzi comunitari previsti dalla linea guida sulle autorizzazioni di emergenza a norma dell’art. 53 del Regolamento (CE) 1107/2009, adottata nella riunione del Comitato Permanente Piante, Animali, Alimenti e Mangimi – Sezione Fitosanitaria, Legislazione – del 26 gennaio 2021 e disponibile sul sito pubblico della Commissione UE.

In particolare per le domande di autorizzazione di prodotti fitosanitari secondo l’art. 53 del Regolamento (CE) 1107/2009 è necessario fornire le informazioni previste dall’Annex I – con particolare riferimento alle motivazioni che giustificano l’emergenza sanitaria e alla Regioni dove tale emergenza si verifica e agli ettari coinvolti per ogni Regione interessata – della linea guida comunitaria, peraltro già previste nel sistema E-Submission Food Chain Platform (ESFC) della Commissione UE per la notifica delle domande».

Autore: Franco Sciorati

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