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PROTEGGERE IL FRUMENTO

Gli strumenti utili per abbattere i rischi: coperture, scadenze e contributi illustrati da Francesco Martella

Il nuovo Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2026 ha portato diverse novità di cui i cerealicoltori devono tenere conto nella gestione dell’azienda agricola. Ad illustrarlo a Grano Italiano è Francesco Martella, Dottore Agronomo e Direttore del CESAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale) di Perugia (nella foto): vediamo in questo articolo, in particolare, come funziona la procedura per la messa in copertura delle produzioni vegetali.

Niente più manifestazione di interesse

Martella ci spiega come, da questa campagna, sia stata abolita la manifestazione d’interesse. “L’impresa, per procedere alla sottoscrizione di un certificato di assicurazione, deve produrre preliminarmente il Piano Individuale di Gestione del Rischio (PGIR) che l’agricoltore deve farsi rilasciare dal proprio CAA. Il rilascio del PGRI prevede delle tappe preliminari che si concretizzano nell’aggiornamento del fascicolo aziendale, ovvero la registrazione di eventuali contratti di affitto, la redazione del piano colturale e, infine, la redazione del PIGR. Con il PIGR l’agricoltore può rivolgersi al proprio assicuratore per la compilazione e, quindi, sottoscrizione del certificato di assicurazione”.

E’ bene che gli agricoltori siano consapevoli di doversi rivolgere al proprio CAA in tempo utile per svolgere le operazioni preliminari al rilascio del PGIR, considerati gli adempimenti appena descritti, sottolinea Martella.

La scelta delle coperture

Il Direttore del CESAR ci ricorda come una prima, importante, scelta da effettuare è relativa alla decisione di assicurare la coltura e quali avversità coprire. “Se si decide di assicurarsi per i danni da avversità catastrofali (alluvione, siccità, gelo-brina), l’ulteriore scelta è su quale tipo di polizza sottoscrivere:

  • la polizza tradizionale che considera come valore assicurato il valore standard e copre la mancata resa ed eventualmente, se previsto dal contratto, anche il danno di qualità (calo di peso specifico e/o tenore di proteine);
  • la polizza semplificata che considera come valore il valore indice (inferiore al valore standard) e copre esclusivamente il calo di resa.

La polizza semplificata ha un costo inferiore rispetto alla polizza standard. La sottoscrizione di una polizza che copre i danni da avversità catastrofali sia essa tradizionale o semplificata aumenta la capacità di copertura del fondo AgriCat”.

Le scadenze da ricordare

L’agricoltore deve tenere conto anche di una serie di scadenze fondamentali, entro le quali vanno sottoscritte le coperture. Francesco Martella ci fa notare come, per i cereali (frumento, orzo, avena, ecc.), la scadenza è il 31 marzo. Per le altre colture le scadenze sono:

  • 30 aprile per le colture permanenti;
  • 30 giugno per le colture a ciclo primaverile ed olivo;
  • 15 luglio per le colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate, vivai di piante arboree da frutto, piante di viti porta innesto, vivai di viti e pioppelle;
  • 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale, colture vivaistiche al netto di quelle elencate nella scadenza precedente.
  • per le colture che sono trapiantate o seminate successivamente alla scadenza indicate nei punti precedenti, il termine ultimo è rappresentato dalla scadenza successiva alla data di semina o trapianto.

Contribuzione e meccanismi di salvaguardia della spesa

Ma a quanto ammonta la contribuzione pubblica? Francesco Martella ricorda che per la campagna 2026 la contribuzione pubblica a parziale copertura del rischio è:

  • fino al 70% della spessa ammessa per le combinazioni A, B, C (con più di due avversità), D, E;
  • fino al 65% della spessa ammessa per la combinazione C con una o due avversità.

E conclude: “il PGRA prevede, poi, un meccanismo di salvaguardia della spesa, qualora il costo effettivo sia diverso dal parametro (costo medio) sul quale poi si calcola il contributo:

  • per le combinazioni tradizionali, se la spesa ammessa risulta inferiore al 70% del premio realmente pagato, la stessa è incrementata al 70% del premio pagato.
  • per le combinazioni semplificate, qualora la spesa ammessa risulti inferiore al 90% del premio realmente pagato, la stessa è incrementata al 90% del premio pagato”.

 

Autore: Azzurra Giorgio

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