Il mercato delle macchine agricole torna a dare segnali di vitalità dopo anni complessi. I dati 2025 mostrano una ripresa delle immatricolazioni, trainata soprattutto dai trattori e sostenuta dagli incentivi pubblici. Un quadro che interessa da vicino cerealicoltori e tecnici del frumento, chiamati a rinnovare il parco macchine in un contesto di redditività ancora sotto pressione ma con nuove opportunità legate all’innovazione e alla sicurezza. Il punto sull’anno appena concluso è quello di FederUnacoma che ha elaborato i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti.
Trattori: si riparte
Dopo tre anni di flessione, il mercato italiano delle trattrici chiude il 2025 con un deciso cambio di passo. Le immatricolazioni superano le 17.500 unità, in crescita del 13,7% rispetto all’anno precedente. Un risultato che consente di lasciarsi alle spalle il minimo storico del 2024 e che conferma un recupero progressivo nel corso dell’anno, con un’accelerazione evidente nell’ultimo trimestre. Il confronto con il picco del 2021, legato alla ripartenza post-pandemia, restituisce comunque l’immagine di un settore ancora lontano dai massimi, ma finalmente in fase di assestamento positivo. Per la cerealicoltura, e in particolare per il frumento, questo dato indica una rinnovata propensione agli investimenti in mezzi più efficienti e tecnologicamente avanzati.
Luci e ombre sugli altri mezzi
Accanto alle trattrici, anche altre categorie di macchine mostrano segnali incoraggianti. I transporter crescono in modo significativo, mentre i sollevatori telescopici consolidano un andamento positivo. Più contenuta ma, comunque, in aumento è la dinamica dei rimorchi. Resta invece in territorio negativo il segmento delle mietitrebbiatrici, che chiude l’anno con un calo a doppia cifra, nonostante un parziale recupero negli ultimi mesi. Un dato che riflette le difficoltà di investimento nelle macchine ad alto valore unitario, particolarmente rilevanti per le aziende cerealicole strutturate. Secondo FederUnacoma, sul settore hanno inciso l’incertezza economica e l’aumento dei costi, ma anche la ridotta capacità di spesa delle imprese agricole, penalizzate da una redditività in calo.
Incentivi e fiere, leva per l’innovazione
Il ruolo degli incentivi pubblici si conferma centrale. Strumenti come il Fondo Innovazione, i bandi Inail per la sicurezza, il credito d’imposta 4.0 e 5.0 e i PSR regionali hanno sostenuto la domanda e accompagnato il rinnovo tecnologico. Come ricordato dalla Presidente di FederUnacoma, Mariateresa Maschio, «un sostegno importante è venuto dagli incentivi del Governo», mentre il rifinanziamento annunciato per il 2026 può rafforzare ulteriormente la ripresa. In questo contesto, gli appuntamenti fieristici assumono un valore strategico.
Dal 4 al 7 febbraio prossimo, Fieragricola a Verona offrirà ai cerealicoltori un primo osservatorio sulle novità per il frumento, mentre seguiranno altre rassegne internazionali che permetteranno di leggere l’evoluzione della domanda di macchine, attrezzature e tecnologie. Un passaggio chiave per trasformare la ripresa dei numeri in un reale salto di qualità per la meccanizzazione cerealicola italiana.
Fonte: FederUnacoma
Autore: Azzurra Giorgio
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