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	<title>scelta varietale - Grano Italiano</title>
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	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
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	<title>scelta varietale - Grano Italiano</title>
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		<title>2025: NESSUNA NOVITA&#8217; RILEVANTE</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/prodotti-scelta-varietale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 22:03:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diserbo]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[infestanti]]></category>
		<category><![CDATA[scelta varietale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'intervista a Denis Bartolini, Terremerse: nuovi prodotti e scelta varietale per controllare le infestanti?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Prosegue l&#8217;intervista a Denis Bartolini, del dipartimento Ricerca e Sviluppo della Soc. Coop. Terremerse di Ravenna, sulla programmazione della stagione agraria in ottica di controllo delle infestanti. Nella prima parte dell&#8217;intervista (<a href="https://granoitaliano.eu/pre-emergenza/" target="_blank" rel="noopener">clicca per leggerla</a>), abbiamo approfondito la necessità di tornare a pianificare il diserbo di pre-emergenza. Qui Denis Bartolini ci offre il suo parere sulle novità tra i prodotti ammessi per il 2025 e sulle strategie di controllo basate sul miglioramento varietale.</p>
<h2 class="xmprfx_MsoNormal"><b>Denis Bartolini, ci sono novità importanti tra i prodotti ammessi?</b></h2>
<p class="xmprfx_MsoNormal">«Purtroppo il 2025 non porta novità rilevanti tra i prodotti ammessi, a parte qualche nuova miscela, ma di principi attivi già presenti sul mercato. A mio parere, non si tratta di nulla di sostanzialmente innovativo. Queste nuove miscele potranno aiutare gli agricoltori in alcune situazioni, certamente&#8230;però a costi sicuramente più alti. E&#8217; probabile, invece, che alcuni prodotti, importanti sia sui cereali che su altre colture, vedranno l’ultimo anno di utilizzo: a livello europeo, infatti, siamo in attesa dei decreti ufficiali dell&#8217;ultima riunione dello SCoPAFF».</p>
<h2 class="xmprfx_MsoNormal"><b>E sul fronte della scelta varietale? Quali strategie possono aiutare a controllare meglio le malerbe?</b></h2>
<p class="xmprfx_MsoNormal">«Sicuramente la scelta varietale è prima di tutto guidata dall&#8217;andamento del mercato, in particolare dal valore dei listini. Le caratteristiche rilevanti nella strategia di controllo delle infestanti vengono in secondo piano per un agricoltore. Esistono però delle caratteristiche che possono avere un ruolo importante e che sarebbero da tenere in considerazione: varietà che accestiscono più delle altre possono determinare un vantaggio. Questo grazie alla capacità di coprire il terreno circostante in minor tempo, riducendo lo spazio a disposizione delle malerbe.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">Più in generale, nel controllo delle infestanti ormai anche le caratteristiche della coltura hanno un loro peso: se prima un erbicida ricopriva l&#8217;80-90% dell&#8217;importanza per il diserbo, posso affermare che adesso le peculiarità della coltura hanno raggiunto un 40-50% di questa importanza.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">Agire già in fase di scelta varietale può aiutare gli agricoltori a non doversi ritrovare quando i problemi sono davvero critici, ma in un&#8217;ottica di prevenzione; per tanti questo significa cambiare il modo di lavorare e, sicuramente, non è certamente facile».</p>
</div>
<div></div>
<div>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<item>
		<title>VARIETA&#8217; DI DURO PER UN CLIMA CHE CAMBIA</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/duro-clima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 11:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varietà]]></category>
		<category><![CDATA[epoca di semina]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramento genetico]]></category>
		<category><![CDATA[scelta varietale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervista al dott. Michele A. De Santis sull'adattamento varietale del frumento duro per un clima che cambia</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/duro-clima/">VARIETA&#8217; DI DURO PER UN CLIMA CHE CAMBIA</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3482" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png" alt="" width="158" height="158" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png 200w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" />La crescente instabilità meteorologica mette a dura prova gli agricoltori italiani che, in diversi areali, scelgono la coltivazione del frumento duro. E&#8217; fondamentale osservare quanto accade e impostare delle strategie di adattamento che riescano a garantire rese e qualità soddisfacenti, anche per rispondere alle richieste della filiera. Quali scelte possono essere fatte sin da adesso, in fase di preparazione delle semine e programmazione della stagione? Ne abbiamo parlato con il dott. Michele A. De Santis, ricercatore presso il Dipartimento DAFNE (Department of Agriculture, Food, Natural resources and Engineering) dell&#8217;Università di Foggia (UNIFG).Vediamo come la scelta varietale e dell&#8217;epoca di semina giocano un ruolo determinante.</p>
<p>Il dott. Michele A. De Santis (nella foto) è socio di <strong>AISTEC</strong>, Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (<a href="http://www.aistec.it" target="_blank" rel="noopener">www.aistec.it</a>), partner di Grano italiano.</p>
<h2>Quali tratti dovrebbero mostrare le varietà di frumento duro per essere performanti nelle mutate condizioni meteorologiche?</h2>
<p>Dal punto di vista varietale, il miglioramento genetico del frumento duro ha lavorato e continua a lavorare sull’adattabilità a condizioni di deficit idrico (frequenti negli areali mediterranei), sulla resistenza alle malattie (più incidenti in centro e nord Italia) e sulla qualità tecnologica (pastificazione). Le varietà moderne sono tipicamente più compatte &#8211; ovvero presentano una migliore efficienza fotosintetica per la produzione di granella – e con un ciclo più ridotto, soprattutto nella fase vegetativa tra la semina e la spigatura/fioritura.</p>
<p>Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante poiché, tra gli effetti del riscaldamento globale, si osserva che tra i mesi più influenzati vi è quello di febbraio, mese tipicamente freddo che negli ultimi anni è diventato via via più mite. Questo trend comporta un anticipo dell’epoca di spigatura che può essere vantaggioso in presenza di primavere miti, ma deleterio quando le alte temperature (<em>heat waves)</em> si manifestano nel periodo di granigione o per i ritorni di freddo tardivi (gelate).</p>
<h2>Non basta, dunque, solo la scelta varietale&#8230;</h2>
<div>Certamente: oltre ad un’attenta scelta varietale, basata anche sull’adattabilità che gli agricoltori con competenza registrano nei rispettivi areali, è importante impostare un’opportuna scelta dell&#8217;epoca di semina, via via più tardiva per il generale trend di aumento delle temperature invernali. Tuttavia, l’instabilità stagionale impone la diversificazione anche con varietà a ciclo medio, con un leggero anticipo del periodo di semina, per poter fronteggiare al meglio tale imprevedibile variabilità.</div>
<div></div>
<h2>Quali varietà di grano duro sono oggi disponibili sul mercato, viste le mutate esigenze degli agricoltori?</h2>
<p>Considerate le esigenze di cui ho appena parlato, gli agricoltori generalmente conoscono bene cosa seminare nelle loro condizioni pedo-climatiche; infatti, sulla base delle prove nazionali, la varietà Antalis – attualmente la più coltivata in Italia &#8211; si conferma nelle ultime annate stabilmente tra le più produttive nei diversi areali nazionali. Tuttavia, la scelta di più varietà che differiscano leggermente nella fenologia può essere un’opzione cautelativa.</p>
<h2>E rispetto alle fitopatie?</h2>
<p>Il criterio della resistenza alle malattie dipende dal tipo di areale. Al nord, in generale, si pone maggiore attenzione alla resistenza a malattie che colpiscono la spiga (fusariosi) mentre al sud la septoriosi può essere più frequente, in ragione dell’andamento stagionale.</p>
<p>Per fare una sintesi riguardo alla vocazionalità degli areali, possiamo affermare che le minori rese medie che si osservano nel centro sud Italia sono spesso associate a migliori performance qualitative, se accompagnate da una buona gestione agronomica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://granoitaliano.eu/risultati-rete-duro-2024/" target="_blank" rel="noopener">Leggi i risultati delle prove varietali 23-24 del CREA per il frumento duro.</a></p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
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		<title>FERMARE LE INFESTANTI DEL FRUMENTO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/interventi-indiretti-per-il-controllo-delle-infestanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 10:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>
		<category><![CDATA[avvicendamento]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[frumento tenero]]></category>
		<category><![CDATA[lavorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[malerbe]]></category>
		<category><![CDATA[scelta varietale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come intervenire in modo indiretto per evitare i danni al raccolto</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella gestione della flora infestante del frumento è possibile intervenire in modo indiretto, con tattiche e pratiche agronomiche in grado di ridurre i danni dovuti alla presenza delle malerbe. Di seguito vediamo i principali interventi possibili.</p>
<h2><strong>Avvicendamento</strong></h2>
<p>Avvicendare diverse colture consente di mettere in atto pratiche agronomiche differenziate evitando fenomeni di selezione e mantenendo un equilibrio di popolazione di malerbe, fattore che consente di ridurre l’intervento chimico di controllo delle infestanti.</p>
<h2><strong>Lavorazioni del terreno</strong></h2>
<p>Le lavorazioni consentono di estirpare e interrare la vegetazione infestante già sviluppata oltre a contribuire a interrare quote di banca semi presente nel terreno. Alternare la profondità di aratura, aumentandola in annate con più forte disseminazione e riducendola poi tanto più a lungo quanto minore è il tasso annuo di decremento della specie. Trascorso questo periodo, si potrà tornare all’aratura abituale.</p>
<h2><strong>Epoca e modalità di semina</strong></h2>
<p>E’ possibile ritardare l’epoca di semina per sfavorire la nascita di malerbe ad emergenza autunnale, così come ridurre la larghezza dell’interfila per limitare la quantità di luce che raggiunge il suolo e contenere la germinazione delle malerbe.</p>
<h2><strong>Scelta varietale</strong></h2>
<p>Si basa sulla semina di varietà con elevato vigore precoce, da un’alta capacità di accestimento e da lamina fogliare espansa sono in grado di essere maggiormente competitive nei confronti della flora infestante.</p>
<h2><strong>Pulizia delle macchine</strong></h2>
<p>In particolare per i contoterzisti che lavorano su ampi territori, inclusi areali in cui si sono sviluppate resistenze ad erbicidi, si richiede una accurata pulizia delle macchine di raccolta per evitare la diffusione di organi di propagazione delle malerbe.</p>
<p><em>Fonte: Coltivazioni erbacee, Vol. 1 – Cereali e colture industriali, a cura di G. Mosca e A. Reyneri, Edagricole, 2023.</em></p>
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