<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tecniche - Grano Italiano</title>
	<atom:link href="https://granoitaliano.eu/tag/tecniche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/tecniche/</link>
	<description>Il giornale dei cerealicoltori</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Sep 2024 21:17:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/01/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>tecniche - Grano Italiano</title>
	<link>https://granoitaliano.eu/tag/tecniche/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>PRATICHE VINCENTI PER IL DURO</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/tecniche-vincenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 17:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[varietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=3475</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prosegue l'intervista con il dott. Michele A. De Santis: approfondiamo le tecniche vincenti per la prossima annata di frumento duro</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/tecniche-vincenti/">PRATICHE VINCENTI PER IL DURO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3482" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png" alt="" width="158" height="158" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png 200w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" />Prosegue l&#8217;intervista con il dott. Michele A. De Santis, ricercatore presso il Dipartimento DAFNE (Department of Agriculture, Food, Natural resources and Engineering) dell&#8217;Università di Foggia (UNIFG) &#8211; <a href="https://granoitaliano.eu/duro-difficoltà/" target="_blank" rel="noopener">leggi la prima parte dell&#8217;intervista</a>. Approfondiamo quali tecniche agronomiche, strumenti e mezzi tecnici possono rivelarsi vincenti nella prossima annata. L&#8217;obiettivo è raggiungere il successo nella coltivazione di frumento duro, alla luce delle mutate condizioni ambientali e meteorologiche emergenti nelle ultime annate.</p>
<p>Il dott. Michele A. De Santis (nella foto) è socio di <strong>AISTEC</strong>, Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (<a href="http://www.aistec.it" target="_blank" rel="noopener">www.aistec.it</a>), partner di Grano italiano.</p>
<h2>Quali tecniche agronomiche si possono rivelare vincenti nella prossima annata agraria?</h2>
<p>La gestione agronomica del frumento duro, nello scenario attuale, deve essere sempre più mirata ad intercettare al meglio le violente precipitazioni meteoriche e trattenere l’acqua il maggior tempo possibile, a vantaggio dello sviluppo della coltura. Un approccio di agricoltura conservativo, più o meno spinto, va sicuramente incoraggiato, anche per ridurre i fenomeni di erosione e favorire l’aumento di fertilità dato dall’incremento di sostanza organica nei primi strati di suolo. Inoltre, è dimostrato che l’agricoltura conservativa può rappresentare anche un vantaggio in termini economici.</p>
<h2>Controllo delle infestanti e concimazione, invece, come cambiano?</h2>
<p>E&#8217; certo che la gestione delle malerbe vada eseguita con competenza. L’utilizzo di un efficace supporto tecnico, anche coadiuvato da DSS (Decision Support System), risulta importante per programmare i piani di fertilizzazione su metodi di bilancio dei nutrienti, possibilmente supportato da periodiche analisi dei suoli. In tal senso, riguardo agli apporti di azoto, essi non devono né portare a consumi di lusso – con perdite ambientali nelle falde o nell’atmosfera, anche sotto forma di gas serra – né a deficit che possano determinare perdite di resa e di qualità. Il comparto non lo permette e l’obiettivo di raggiungere buone rese, per quanto possibile, deve essere sempre perseguito anche per fronteggiare le gravi fluttuazioni dei mercati. In tal senso, gli avvicendamenti rappresentano il principale strumento per mantenere elevata la fertilità riducendo gli input.</p>
<h2>Quali prodotti innovativi sono presenti sul mercato?</h2>
<p>Negli ultimi anni si stanno affacciando sul mercato, sempre più anche per le colture cerealicole, prodotti biostimolanti di diversa tipologia. La ricerca è attualmente attenta a valutarne l’effettiva efficacia, non sempre economicamente sostenibile. Tuttavia, esistono alcune soluzioni che contribuiscono a migliorare la resistenza agli stress abiotici ed a, leggermente, migliorare l’efficienza d’uso dei nutrienti. Queste, in determinate condizioni, possono risultare particolarmente utili anche ai fini qualitativi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/tecniche-vincenti/">PRATICHE VINCENTI PER IL DURO</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GRANO DURO IN DIFFICOLTA&#8217;</title>
		<link>https://granoitaliano.eu/duro-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 21:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[foggia]]></category>
		<category><![CDATA[frumento duro]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[varietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://granoitaliano.eu/?p=3468</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le vulnerabilità del grano duro tra instabilità meteorologica e richieste della filiera, intervista al dott. Michele A. De Santis</p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/duro-difficolta/">GRANO DURO IN DIFFICOLTA&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-3482" src="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png" alt="" width="158" height="158" srcset="https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis.png 200w, https://granoitaliano.eu/wp-content/uploads/2024/09/Michele_Andrea_De_Santis-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 158px) 100vw, 158px" />Il grano duro è in difficoltà: la coltivazione è sempre più sottoposta alla pressione della instabilità meteorologica, nelle ultime annate sempre più evidente, ma anche alle stringenti richieste della filiera produttiva. Ne abbiamo parlato con il dott. Michele A. De Santis, ricercatore presso il Dipartimento DAFNE (Department of Agriculture, Food, Natural resources and Engineering) dell&#8217;Università di Foggia (UNIFG).Vediamo quali sono le evidenze di questa vulnerabilità, in particolare nell&#8217;areale foggiano, e quali strategie possono rivelarsi vincenti.</p>
<p>Il dott. Michele A. De Santis (nella foto) è socio di <strong>AISTEC</strong>, Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali (<a href="http://www.aistec.it" target="_blank" rel="noopener">www.aistec.it</a>), partner di Grano italiano.</p>
<h2>In che modo la variabilità meteorologica recente sta mettendo in difficoltà le coltivazioni di frumento duro?</h2>
<p>L’Italia rappresenta il principale produttore europeo di frumento duro nonché il secondo a livello mondiale, dopo il Canada. La produzione è concentrata tipicamente nelle regioni del centro e, soprattutto, sud Italia, caratterizzato dal tipico clima mediterraneo, con temperature miti durante la maggior parte del ciclo colturale e precipitazioni tipicamente concentrate durante i mesi invernali. In realtà, negli ultimi anni ciò che si è osservato è una crescente instabilità degli andamenti termo-pluviometrici. Difatti, questa instabilità è motivo di drastiche conseguenze a livello di rese e qualità delle produzioni stesse.</p>
<h2>Quali problematiche ci sono state nell&#8217;areale foggiano?</h2>
<p>Prendendo come caso studio la provincia di Foggia, il maggiore areale produttivo nazionale (circa il 10% della produzione italiana) si è passati da un’annata agraria 2022/2023 con oltre 450 mm di pioggia durante il ciclo colturale, a circa 150 mm nel 2023/2024. A ciò si associa il fatto che le precipitazioni complessive, seppur in media non diminuite nel rispetto alla tendenza climatica, sono sempre più concentrate in un breve lasso di tempo. Si osservano, pertanto, precipitazioni violente ed agronomicamente poco utili, alternate a periodi più lunghi di deficit idrico. E la situazione in regioni come la Sicilia è ancora peggiore. Infatti, per la prossima campagna il rischio è che eventuali prossime precipitazioni autunnali non sufficienti a ripristinare le riserve idriche del suolo incoraggino le semine, senza garanzia di avere &#8220;benzina&#8221; sufficiente per garantire un raccolto accettabile.</p>
<h2>La pressione sui cerealicoltori, però, viene anche dalla filiera&#8230;</h2>
<p>Certamente la filiera è sempre più esigente dal punto di vista della programmazione della quantità e, soprattutto, qualità della produzione. Tale variabilità inter-stagionale rappresenta una sfida importante da affrontare. Ad esempio, nelle annate più siccitose, da una parte si osserva generalmente un maggiore accumulo di azoto nella granella e, dunque, un più alto tenore proteico; dall’altra si osserva un minor accumulo di amido con ripercussioni nel peso ettolitrico e nella qualità molitoria in generale.</p>
<h2>Con il grano duro in difficoltà: quali strategie possono rappresentare una soluzione?</h2>
<p>Sicuramente un approccio agronomico integrato ad una mirata scelta varietale ed all’uso di moderne tecnologie di monitoraggio dello status vegetativo delle colture (precision farming, DSS) rappresenta una necessità più che un’opzione d’uso.</p>
<p>L&#8217;intervista proseguirà domani, con un approfondimento sulle tecniche agronomiche che possano massimizzare il successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Azzurra Giorgio</em></p>
<p><strong><em>Puoi seguirci anche sui social, siamo su <a href="https://www.facebook.com/granoitaliano1" target="_blank" rel="noopener">Facebook,</a> <a href="https://www.instagram.com/granoitaliano.eu/" target="_blank" rel="noopener">Instagram </a>e <a href="https://www.linkedin.com/company/grano-italiano" target="_blank" rel="noopener">Linkedin</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://granoitaliano.eu/duro-difficolta/">GRANO DURO IN DIFFICOLTA&#8217;</a> proviene da <a href="https://granoitaliano.eu">Grano Italiano</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
