Campane a morto dalla Cun grano duro: la presunta corsa al rialzo si è fermata malgrado persistano le tensioni internazionali. Anche alla Granaria di Milano calma piatta. Scarica il listino cun grano duro 28 settembe 2026 e il Listino della Granaria 29 settembre 26
I mercati globali
Cosa sta succedendo? I mercati globali hanno aperto la settimana sotto pressione, con futures in calo e successivo recupero. Come se il nodo del Mar Nero si fosse sciolto. In realtà, vi è una componente meteo: le piogge benefiche che hanno interessato le aree di coltivazione del grano invernale in Kansas, Oklahoma e Colorado hanno inciso sul sentiment degli operatori, come pure le notizie provenienti da altri raccolti. Ma è indubbio che dopo settimane sotto stress, il mercato abbia deciso di trascurare il premio geopolitico, per quanto il traffico di grano russo e ucraino rimanga fermo. Questo spiega alcuni listini ma non completa il quadro, che resta precario e potrebbe mutare da un momento all’altro. «Una valutazione di Reuters sui nove principali terminali cerealicoli russi del Mar Nero e del Mar d’Azov stima che le strutture, che rappresentano circa il 20% della capacità di carico regionale, abbiano subito gravi danni fisici, mentre fino all’80% potrebbe potenzialmente riprendere le attività relativamente in fretta se gli attacchi cessassero. Un cessate il fuoco marittimo ripristinerebbe quindi una sostanziale capacità di esportazione, ma non riporterebbe immediatamente il sistema cerealicolo della Russia meridionale alla piena capacità» è il parere degli analisti.
Incertezza canadese
Il raccolto di durum canadese ritarda ma è soprattutto il deterioramento della qualità a causa del meteo a creare l’incertezza sulla disponibilità di prodotto di prima e seconda qualità. Questo spiega anche il nervosismo del settore molitorio italiano e le pressioni dei pastai che in settimana hanno presentato ai media e alla politica un rapporto trionfale secondo cui tutta la filiera della pasta di grano duro italiana galoppa, in termini di fatturato e valore. Una lettura assolutamente parziale, che però potrebbe illudere il governo Meloni che basti aprire i cordoni della borsa e finanziare le filiere industriali della pasta per salvare tutti, agricoltori compresi.




