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A LAVELLO UN DURO SU TRE CE LA FA

I risultati delle prove svolte dall’ITT I.I.S.S. “Giuseppe Solimene” che si trova in provincia di Potenza

L’ITT Agraria, Agroalimentare e Agroindustria (già Istituto Tecnico Agrario) “G. Solimene” di Lavello (PZ) da 11 anni allestisce un campo varietale di frumento duro. L’Istituto è ubicato in un’area fortemente vocata alla durogranicoltura, che si estende dalla valle dell’Ofanto al Vulture Alto Bradano e confina con l’agro di Ascoli Satriano (FG) e Cerignola (FG).

Il campo sperimentale è costituito da parcelle di un’ara (100 m²). Quest’anno sono state seminate 36 varietà, di cui tre al primo anno di sperimentazione: Camerone, Nazareno e Imprimadur. Su ogni parcella l’investimento è stato di 400 piante/m². La semina è stata effettuata il 17 dicembre 2025, mentre la raccolta è avvenuta il 2 luglio 2026.

L’andamento meteo

L’andamento climatico è stato caratterizzato da una primavera molto piovosa, un fenomeno che non si registrava da anni. Nei mesi di marzo e aprile sono caduti complessivamente 181 mm di pioggia (90 mm a marzo e 91 mm ad aprile). Le temperature medie mensili sono risultate in linea con le medie del periodo e non si sono registrate gelate tardive. L’altezza media delle piante è stata di 89 cm, contro i 79 cm dell’anno precedente. Si è verificato un parziale allettamento per le varietà Massarotto (98 cm) e Shinto (112 cm). L’epoca media di spigatura è stata registrata il 24 aprile, con 2 giorni di ritardo rispetto al 2025.

Sotto l’aspetto fitopatologico si sono riscontrati attacchi tardivi di oidio e septoria, solo 5 delle varietà coltivate sono risultate tolleranti: Shinto, Voilur, Sherekhan, Nazareno e Catone.

La resa

La resa media del campo è stata di 5,7 t/ha rispetto alle 5,0 t/ha del 2025; ben 24 varietà su 36 hanno registrato una produzione uguale o superiore alla media. La varietà più produttiva è stata Massarotto con 6,9 t/ha, seguita da Shinto, Caracalla e Camerone con 6,6 t/ha. (Segue dopo la tabella)

Il peso specifico medio si è attestato a 78,60 kg/hl (contro i 77,72 kg/hl dell’anno precedente). Il valore massimo è stato raggiunto da Caracalla con 82,30 kg/hl, mentre il valore minimo è stato di 75,00 kg/hl. Il contenuto proteico medio è stato del 14,76% (su sostanza secca – SS) contro il 16,18% del 2025. Nessuna delle varietà ha registrato un tenore proteico inferiore al 12%, mentre il valore massimo è stato del 16%, ottenuto da Nazareno, Giulio e Zetae.

I risultati in sintesi

In definitiva, solo 11 varietà (circa un terzo del totale) hanno coniugato ottimamente produttività, peso specifico e contenuto proteico.

L’allestimento del campo varietale ha lo scopo di orientare i tecnici e le aziende cerealicole nella scelta delle varietà che possono esprimere al meglio le proprie potenzialità quanti-qualitative nell’ areale di coltivazione sopra menzionato. Nelle giornate del 16 e 19 maggio 2026, il campo è stato visitato da oltre 200 persone, tra cui imprenditori agricoli, sementieri, rappresentanti di imprese di mezzi tecnici e professionisti della provincia di Potenza (Dottori Agronomi e Forestali, Periti Agrari e Periti Agrari Laureati) ai quali sono stati riconosciuti i relativi Crediti Formativi Professionali (CFP).

Autore: Agronomo Caprioli Luigi Maria, docente di Produzioni Vegetali dell’ITT I.I.S.S. “Giuseppe Solimene” di Lavello (PZ)

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