I frumenti pigmentati possono rappresentare una nuova opportunità per la cerealicoltura lombarda, offrendo alle aziende agricole la possibilità di differenziare le proprie produzioni e accedere a filiere specializzate, potenzialmente più remunerative rispetto al mercato delle commodity. È questa la sfida di PIGMENTA-LO, il progetto di ricerca e innovazione che sarà presentato ufficialmente martedì 3 novembre 2026, presso la sede di Zini Prodotti Alimentari a Cesano Boscone (Milano), dalle 10:30 alle 12:30.
L’incontro, intitolato «Frumenti pigmentati: una nuova opportunità per la cerealicoltura lombarda», riunirà agricoltori, ricercatori e operatori della trasformazione per illustrare obiettivi e attività di un progetto che intende costruire una filiera innovativa, dalla scelta varietale fino al prodotto alimentare.
Dai frumenti commodity alle specialità
I frumenti pigmentati si distinguono per le particolari colorazioni delle cariossidi, dal blu al viola, fino al nero e al giallo, legate alla presenza di composti bioattivi come antociani e carotenoidi.
Oltre alle caratteristiche nutrizionali e tecnologiche, l’interesse per queste varietà riguarda soprattutto la possibilità di sviluppare produzioni riconoscibili, tracciabili e destinate a mercati specializzati, attraverso farine, pane, pasta e altri prodotti trasformati.
Per gli agricoltori, tuttavia, la differenziazione deve accompagnarsi a risultati concreti: produttività, adattabilità agli ambienti di coltivazione, qualità della granella e sostenibilità economica. Sono proprio questi alcuni degli aspetti che PIGMENTA-LO intende approfondire attraverso la sperimentazione.
Università alla guida della ricerca
Il progetto, coordinato da Agricola 2000, vede il coinvolgimento scientifico dell’Università di Torino, attraverso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA), con il professor Massimo Blandino nel ruolo di responsabile scientifico.
L’attività di ricerca si concentrerà sulla valutazione delle varietà e delle tecniche agronomiche più adatte agli ambienti lombardi, confrontando prestazioni produttive, caratteristiche qualitative e contenuto di composti bioattivi.
Al lavoro agronomico si affiancherà quello dell’Università degli Studi di Milano, con il Dipartimento DeFENS e il contributo della professoressa Alessandra Marti, impegnato nello studio della qualità tecnologica e della trasformazione dei frumenti pigmentati.
L’obiettivo è individuare non soltanto le varietà più interessanti ma anche le strategie di coltivazione e lavorazione capaci di valorizzarne le caratteristiche lungo tutta la filiera.
Tre aziende agricole al centro delle prove
Un elemento distintivo di PIGMENTA-LO è il coinvolgimento diretto di tre aziende agricole lombarde, chiamate a ospitare le prove sperimentali e a contribuire alla valutazione delle varietà in differenti condizioni produttive.
Tra queste spicca l’azienda agricola Auris di Daniele Noè, a Dairago, che da anni lavora alla selezione e valorizzazione dei frumenti pigmentati. Un’esperienza già raccontata da Grano Italiano nell’articolo «I grani pigmentati sono qui», che ha contribuito a porre le basi del progetto.
Accanto ad Auris partecipano l’azienda agricola Gornati Matteo, a Casorezzo (Milano), e l’azienda agricola Bresciani Angelo, a Marcaria (Mantova).
Il confronto tra diverse realtà aziendali consentirà di verificare le potenzialità dei frumenti pigmentati in condizioni di coltivazione concrete, con l’obiettivo di trasferire agli agricoltori indicazioni utili per le future scelte varietali e agronomiche.
La fase di trasformazione coinvolgerà anche Zini Prodotti Alimentari, mentre il Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda contribuirà alla diffusione dei risultati e al collegamento con il sistema produttivo.
Il convegno del 3 novembre
Il programma prevede un intervento di Dario Frisio dell’Università di Milano sulle opportunità di mercato dei frumenti pigmentati, seguito dalla presentazione del progetto da parte di Daniele Noè.
Massimo Blandino e Alessandra Marti illustreranno il percorso della ricerca, dal campo alla qualità del prodotto, mentre Maurizio Vezzani, di Zini Prodotti Alimentari, approfondirà le prospettive della trasformazione agroalimentare.
La conclusione sarà dedicata alla diffusione dei risultati e al coinvolgimento della filiera, con Marta Guarise di Agricola 2000 e Pieralberto Cangelli del Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda.
Il progetto è finanziato nell’ambito dell’intervento SRG01 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 di Regione Lombardia.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria, sia in presenza sia online. La registrazione dei partecipanti in presenza inizierà alle ore 10:00.
Per iscriversi e consultare le informazioni sull’evento: PIGMENTA-LO – Convegno del 3 novembre.
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