Conto alla rovescia per le imprese agricole che intendono richiedere il contributo a fondo perduto contro il caro gasolio. La misura, con una dotazione complessiva di 60 milioni di euro, prevede un rimborso del 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026. Le domande devono essere presentate entro il 20 novembre 2026.
Intanto, Agea ha definito al 17,40% la percentuale riconosciuta per il precedente credito d’imposta sui carburanti, mentre sono confermati oltre 136 milioni di euro di sostegni per compensare l’aumento dei costi dei fertilizzanti.
Caro gasolio: come richiedere il contributo
Il nuovo contributo a fondo perduto riguarda gli acquisti di carburante destinato alle attività agricole effettuati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026.
L’agevolazione copre il 20% della spesa ammissibile, al netto dell’IVA, fino a un massimo di 45 centesimi per litro, nei limiti delle risorse disponibili.
Per accedere al sostegno, le aziende devono presentare domanda esclusivamente attraverso il portale SIAN, utilizzando il modello predisposto da Agea e indicando le fatture relative agli acquisti ammissibili.
La richiesta può essere trasmessa direttamente dall’impresa oppure attraverso il proprio Centro di assistenza agricola (CAA).
A differenza del credito d’imposta previsto nei mesi precedenti, il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente associato al fascicolo aziendale, senza necessità di compensazione fiscale.
Credito d’imposta gasolio: fissato il 17,40%
Agea ha comunicato anche la percentuale definitiva del credito d’imposta relativo agli acquisti di carburante effettuati tra il 1° marzo e il 31 maggio 2026.
A fronte delle richieste pervenute, l’agevolazione è stata riparametrata al 17,40% della spesa ammissibile, rispetto al 20% inizialmente previsto.
La dotazione complessiva era pari a 89,8 milioni di euro, mentre l’importo complessivamente riconosciuto ammonta a 89.798.632,69 euro.
Il termine per presentare le domande è scaduto il 30 settembre 2026. Le aziende beneficiarie potranno utilizzare il credito riconosciuto in compensazione, tramite modello F24, entro il 31 dicembre 2026.
Il provvedimento di concessione Agea n. 89661/2026, pubblicato il 3 novembre, ha valore di comunicazione ufficiale ai beneficiari.
Fertilizzanti, oltre 136 milioni di aiuti
Accanto agli interventi sul gasolio, sono previsti oltre 136 milioni di euro per sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti.
Le risorse, provenienti dalla Riserva agricola europea e da fondi nazionali, sono destinate a compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle aziende, con particolare attenzione alle colture caratterizzate da un elevato impiego di concimi.
Tra i comparti interessati figurano frumento e altri cereali, mais, olivo e barbabietola da zucchero.
Secondo quanto comunicato dal MASAF, l’intervento interesserà oltre 547mila agricoltori italiani e consentirà di compensare il 50% degli aumenti registrati nei costi dei fertilizzanti per le colture ammesse.
Per ottenere questi indennizzi non sarà necessario presentare una nuova domanda. Agea ha, infatti, confermato che le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti delle aziende beneficiarie, senza ulteriori procedimenti amministrativi.
Il provvedimento è disciplinato dal decreto MASAF del 15 settembre 2026.
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