Il distretto cerealicolo mantovano punta sulla quantità di granella prodotta visto che le filiere non premiano la qualità. Parleremo di semine di grano tenero con Edoardo Gibelli presidente Federazione Regionale di Prodotto Proteoleaginose e iscritto a Confagricoltura Mantova.
Edoardo Gibelli agricoltore titolare di un’azienda agricola ubicata a Canedole frazione del comune di Roverbella in provincia di Mantova delle dimensioni di circa 100 Ha ci dice « io nella mia azienda mi sono specializzato per la filiera del frumento tenero da seme in particolare coltivo la varietà KWS Lazuli varietà a granella rossa perchè ho notato che le filiere non premiano la qualità per cui cerco di massimizzare al quantità di granella prodotta arrivando ad ottenere fino a 8,5 – 9,5 t/Ha rispetto ad una media di 7 – 8 t/Ha tipica di altre aziende della zona».
La tecnica colturale è influenzata dagli alti costi di produzione
«Sia per una questione di una riduzione di costi sia per una maggiore tempestività io nella mia azienda attuo la minima lavorazione nella parte di superficie aziendale dedicata ai cereali, mantenendo le lavorazioni tradizionali aratura ed erpicatura solo nei campi che hanno ospitato orticole in particolare zucca e pomodoro in quanto i residui colturali possono interferire con le lavorazioni successive. Nel frumento semino con una seminatrice a dischi il prima possibile da metà ottobre in poi tenendo conto sempre delle condizioni meteorologiche, tendo sempre a non esagerare con la dose di seme rispettando la dose di seme indicata dal costitutore della varietà» Conclude Gibelli.
La concimazione rispetta la tradizione
Per quanto riguarda la concimazione Gibelli ci dice: « dopo aver provato dei concimi a lenta cessione sono ritornato ad effettuare 3 concimazioni con urea o nitrato ammonico, in pre-semina invece distribuisco del digestato che è disponibile grazie ad una convenzione stipulata con degli allevatori della zona, lo stesso non viene interrato eccessivamente in quanto pratico minima lavorazione e ho notato che la coltura ne trae beneficio». Conclude Gibelli.
Autore: Alessandro Contini
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