filiera soluzione
Home » FILIERA SOLUZIONE IMMEDIATA

FILIERA SOLUZIONE IMMEDIATA

Il ruolo dei mercati e dei contratti di filiera nella coltivazione di frumento: ce ne parla Emanuele Occhi, Coldiretti

Facciamo il punto sulla stagione 2024-25, concentrandoci sul ruolo dei mercati e dei contratti di filiera: lo facciamo con l’aiuto di Emanuele Occhi, Responsabile del Settore Grandi Colture di Coldiretti (nella foto), che ha risposto alle domande di Grano italiano, offrendoci un quadro completo e approfondito sulle stime delle superfici destinate a frumento del nostro paese.

Emanuele Occhi, i mercati internazionali sono determinanti anche per il tenero italiano?

«Anche sul frumento tenero gli eventi internazionali hanno un peso: tanto dipende dalla situazione Russia-Ucraina, perchè se dovesse riaprirsi il passaggio sul Mar Nero potrebbero ristabilirsi gli equilibri precedenti alla guerra. Dal febbraio 2022, infatti, l’Italia ha subito una invasione di frumento tenero dall’Ucraina che non ha più lo sbocco del Nord Africa. Nella campagna attuale, sempre fino a gennaio 2025, sono entrate oltre 400.000 ton dall’Ucraina, mentre nella campagna 2023-24 ne erano entrate 573.000 ton. Prima della guerra, ad esempio nella campagna 2019-20, avevamo importato poco più di 100.000 ton».

Qual è il ruolo dei contratti di filiera in questo contesto?

«I contratti di filiera sono l’unica soluzione immediata in grado di aiutare il mondo agricolo ad uscire dalle dinamiche del mercato: oggi, infatti, le variabili rilevanti per le nostre aziende sono senza dubbio fuori dal controllo degli agricoltori. Ovviamente, i contratti devono prevedere un prezzo minimo garantito che tenga conto del costo di produzione. Un vantaggio importante dei contratti di filiera, poi, è che riescono a mettere insieme l’agricoltore, la ricerca e l’industria: le richieste di qualità di quest’ultima possono essere soddisfatte dagli agricoltori solo se le varietà, le tecniche e le innovazioni della ricerca sono messe a disposizione del mercato e, in questo senso, le New Breeding Techniques potranno aiutare il comparto produttivo nel prossimo futuro. Come sempre la nostra partita sul mercato dobbiamo giocarcela sul tema della qualità e di tutti quegli elementi valoriali che fanno del nostro Made in Italy, il numero uno al mondo ».

Granaio Italia, invece, che ruolo potrà avere?

«Ad oggi, nonostante le norme ne abbiano sancito l’avvio, lo strumento è in stand by a causa delle implementazioni informatiche che richiedono tempi lunghi. Noi riteniamo come sempre che l’obiettivo della trasparenza su tutti i prodotti alimentari è senza ombra di dubbio un caposaldo a salvaguardia del nostro Made in Italy; ci auguriamo, in ogni caso, che il registro non diventi una spada di Damocle nei confronti del produttore, quindi che non rappresenti un ulteriore onere burocratico.

Nell’ambito di quanto previsto dalla norma, però, riteniamo che ci sia anche qualche lacuna che mina gli obiettivi della tracciabilità: la seconda trasformazione, ovvero tutto quanto è successivo al mulino, non è infatti obbligata ad effettuare comunicazioni sul registro. Questo, purtroppo, interrompe la tracciabilità della filiera al livello di un passaggio chiave nella catena di trasformazione».

Autore: Azzurra Giorgio

Puoi seguirci anche sui social, siamo su Facebook, Instagram Linkedin

Leggi anche LA RITIRATA DEL GRANO DURO

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR.

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

* Campo obbligatorio