Dal miglioramento genetico alle nuove tecniche agronomiche, fino alla valorizzazione delle produzioni cerealicole attraverso la qualità e l’innovazione. Sono alcuni dei temi al centro del 14° Convegno AISTEC, in programma dal 21 al 23 ottobre 2026 a Foggia, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana.
L’appuntamento, organizzato dall’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali, avrà come titolo «Da commodity a specialità: come la ricerca valorizza cereali e legumi». Tre giornate di confronto tra ricercatori ed esperti della filiera, con oltre trenta relazioni orali distribuite in otto sessioni tematiche.
Genetica e agronomia per migliorare le produzioni
Per gli agricoltori, gli spunti più interessanti arriveranno già nella prima giornata, dedicata alle caratteristiche genetiche e ai modelli agronomici.
Pasquale De Vita, del CREA-CI di Foggia, insieme a Ilaria D’Isita dell’Università di Foggia, affronterà il tema del miglioramento genetico, dalle tecniche convenzionali alle TEA, le Tecniche di Evoluzione Assistita, e delle loro prospettive per la valorizzazione dei cereali.
Massimo Blandino, dell’Università di Torino, presenterà un intervento dedicato ai nuovi modelli di gestione dei sistemi cerealicoli, con l’obiettivo di conciliare transizione ecologica, produttività e qualità richiesta dalle filiere.
Spazio anche agli effetti delle condizioni ambientali e delle pratiche agronomiche sulla qualità delle produzioni. Michele Andrea De Santis, dell’Università di Foggia, approfondirà le variazioni delle proteine di riserva e del contenuto fenolico di frumento e cece in ambiente mediterraneo.
Qualità e specialità: nuove opportunità per le filiere
Nelle giornate successive il confronto si sposterà sulla qualità tecnologica e nutrizionale delle materie prime e sulle possibilità di differenziare le produzioni.
Tra gli argomenti in programma figurano le nuove cultivar di soia destinate a filiere alimentari ad alto valore aggiunto, il mais ad alto contenuto di amilosio e i frumenti pigmentati, con un approfondimento sui loro vantaggi e sulle criticità legate alla sicurezza alimentare.
Temi che interessano anche gli agrioltori, perché la possibilità di valorizzare una produzione dipende sempre più dall’incontro tra caratteristiche varietali, qualità della granella e richieste dell’industria di trasformazione.
Il programma comprende, inoltre, interventi sulla sicurezza alimentare, sulle micotossine e sulle prospettive di utilizzo di cereali e legumi in nuovi prodotti alimentari.
Il convegno rappresenterà un’occasione per conoscere gli orientamenti della ricerca e le possibili ricadute sulle scelte varietali e agronomiche delle aziende cerealicole.
Il programma completo delle tre giornate è disponibile nella pagina ufficiale del 14° Convegno AISTEC.
Foto di AISTEC.
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