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NESSUN RIALZO

La Cun si allinea

Il listino Cun grano duro conferma i valori della neonata borsa privata di Foggia. L’arrivo del raccolto non rinvigorisce di certo i prezzi, ma fotografa un mercato squilibrato nei rapporti di forza, a vantaggio dell’industria. La parte agricola non è mai stata così debole e Roma tace: probabilmente al Ministero si stanno pentendo di aver intrapreso baldanzosamente una battaglia impossibile per imporre al mercato il controllo della politica. Nessun vento rialzista dunque. Scarica il Listino cun del 30 giugno 2026. Si può parlare di bonaccia anche a Milano, dove la Granaria ha rilevato lievissimi scostamenti per il frumento; calano i sottoprodotti e in particolare il cubettato, perchè adesso anche i mangimisti latitano. Scarica il listino Granaria del 30 giugno 2026.

Calo globale

Sul mercato mondiale va registrato il calo dei futures (il grano a Chicago si attesta a 5,80 dollari al bushel, in calo di 0,28 dollari rispetto alla settimana precedente e in Europa si registra un calo di 4,75 dollari a tonnellata questa settimana, con un prezzo che si attesta a 202,50 dollari a tonnellata). Si attendono i dati sulle semine canadesi per quanto si parli già da tempo di un’ulteriore riduzione della superficie coltivata a grano duro. Il rapporto Usda sul grano in generale parla di semine per 42,7 milioni di acri, con un calo significativo rispetto ai 43,8 milioni previsti a marzo e del 6% rispetto all’anno scorso. (Grano invernale: 31,5 milioni | Altro grano primaverile: 9,39 milioni | Grano duro: 1,83 milioni, in calo del 16%).

Tira solo il Mar Nero

La stima di una produzione inferiore, peraltro, non si traduce in un quadro rialzista: si prevede che la domanda di grano duro nordafricano sarà inferiore a causa degli eccezionali livelli di raccolto nella regione. I canadesi sono preoccupati anche per le rese, ridotte dal maltempo e dalle malattie. Il meteo rende incerta anche la qualità della produzione europea, diversamente da quella del Mar Nero, perchè la fase finale di riempimento delle cariossidi sarebbe stata accorciata dal caldo estremo. Anche il grano nordafricano avrebbe problemi di contenuto proteico. Il rapporto IGC di giugno ha rivisto al rialzo la produzione globale di grano rispetto al mese precedente, grazie alle migliori prospettive in Russia, Ucraina e India.
Autore: Paolo Viana
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