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QUADERNO DIGITALE, COSA CAMBIA DAL 2027

La registrazione elettronica dei trattamenti fitosanitari diventa un passaggio chiave ma è anche un’occasione per migliorare tracciabilità, certificazioni e gestione.

Per molte aziende agricole il quaderno di campagna è ancora un adempimento che viene aggiornato periodicamente, spesso partendo da appunti, registri interni o fogli elettronici. Nei prossimi mesi questo approccio dovrà, però, evolvere verso una gestione sempre più strutturata del dato.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564 stabilisce infatti che gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari tengano le registrazioni in formato elettronico leggibile automaticamente. Una modifica introdotta nel 2025 consente agli Stati membri di esentare dalla conversione elettronica gli utilizzi effettuati prima del 1° gennaio 2027: da quella data, quindi, il digitale diventa il riferimento per le nuove registrazioni.

AGEA ha già inserito nel SIAN il Quaderno di Campagna dell’Agricoltore, integrato nel fascicolo aziendale, con l’obiettivo di raccogliere in maniera strutturata le informazioni sulle attività e sui trattamenti effettuati dalle aziende.

Più precisione nelle registrazioni

Il cambiamento non consiste soltanto nel passare dalla carta al computer. La normativa europea richiede che siano registrati, tra gli altri, dati puntuali sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari, tra cui prodotto, data, dose, superficie e coltura interessata.

La gestione digitale tende a ridurre la ricostruzione a posteriori delle attività e a richiedere registrazioni più tempestive e coerenti con ciò che è realmente avvenuto in campo. Tra le informazioni da registrare si annoverano gli eventi di semina, potetutra, lo stato dei magazzini, macchine e operatori. Nel prossimo futuro anche le irrigazioni, le fertilizzazionie e gli spandimenti dovranno essere comunicati con il medesimo metodo.

Per l’agricoltore significa soprattutto organizzare meglio il flusso delle informazioni. Diventa importante sapere con precisione dove è stato eseguito un intervento, con quale prodotto, a quale dose e su quale superficie.

Lo stesso dato può servire due volte

La digitalizzazione non va però letta soltanto come un nuovo obbligo.

Un archivio strutturato delle operazioni colturali può essere utilizzato anche per dimostrare ciò che è stato fatto in azienda nei percorsi di certificazione, nella tracciabilità delle produzioni o nei rapporti di filiera.

Molte delle informazioni richieste dal quaderno di campagna sono le stesse utilizzate, con finalità differenti, da alcuni schemi di certificazione e sistemi di qualità. Dal biologico, al SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), allo standard GlobalG.A.P.

Lo stesso vale per la gestione economica: registrare lavorazioni e mezzi tecnici può contribuire a ricostruire i costi delle singole colture o degli appezzamenti. E’ un elemento fondamentale per poter gestire i margini laddove l’agricoltore subisce i prezzi dei mercati oppure per definire le scelte di produzione o i prezzi offerti su diversi mercati.

La vera sfida sarà, quindi, evitare una duplicazione delle registrazioni. Se i dati raccolti per un obbligo amministrativo potranno essere riutilizzati anche per certificazioni, tracciabilità e gestione dell’impresa, il quaderno digitale potrà diventare qualcosa di più di un semplice adempimento.

Autore: Azzurra Giorgio

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