Secondo la Cun il mercato del grano duro è stabile. In realtà, man mano che arrivano i dati del raccolto – un buon raccolto – il valore del prodotto nazionale perde terreno. Questa settimana è capitato al grano del centro Italia, come potete vedere dal listino. Qualche indicazione di quel che sta succedendo la ricaviamo dai verbali della seduta del 6 luglio: gli stoccatori del Nord-Italia hanno chiesto di ridurre il peso specifico minimo dei prodotti fino alto proteico, fino proteico e fino dall’attuale 81 kg/hl a un valore di 80 kg/hl, in quanto l’attuale limite fissato a 81 kg/hl rischia di declassare partite di ottima qualità e con elevato contenuto proteico. Altri hanno chiesto di fare lo stesso per il Centro-Italia in modo tale da avere una griglia uniforme tra tutti gli areali. L’industria si è pronunciata contro questa modifica, anche se per il Centro si sono registrate aperture all’idea di riportare il contenuto proteico minimo del grano duro fino di produzione CentroItalia al 13%. Se ne riparlerà.




