Il libro si apre con una sintesi degli eventi che hanno portato alla nascita del frumento e procede con una descrizione della famiglia delle Poaceae-Graminaceae con le sue 12 sottofamiglie; 3 sono di interesse alimentare rilevante: Pooideae, Panicoideae e Oryzoideae. La prima include 6 super tribù, come le Triticodae, che sono poi composte da 15 tribù, tra cui le Triticeae. All’interno delle 2 sottotribù Hordeineae e Triticineae, si trova il genere Triticum che si classifica tassonomicamente sul grado di polipoloidia delle varie specie (diploidi, tetraploidi ed esaploidi).
Il testo prosegue con una descrizione della morfologia e del ciclo riproduttivo dei Triticum; poi approfondisce composizione e qualità delle cariossidi delle specie di maggiore interesse alimentare (frumento tenero, duro e monococco).
I frumenti diploidi occupano un capitolo del libro: tra questi il monococco selvatico, con rachide fragile (T. monococcum aegilopoides) e la relativa forma coltivata, con rachide rigido (T. monococcum subsp. monococcum), tutte e due con seme vestito.
I frumenti tetraploidi occupano un altro capitolo, in particolare la specie timopheevii, con le 2 sottospecie araraticum e timopheevii, e la specie turgidum con le 8 sottospecie (dicoccoides, dicoccon, georgicum, turgidum, durum, turanicum, polonicum e carthlicum). Gli autori lasciano particolare spazio alla sottospecie durum.
Un altro capitolo è dedicato ai frumenti esaploidi e descrice le specie T. zhukovskyi, T. kiharae e T. aestivum, quest’ultima approfondita con le sue sottospecie, con semi nudi (aestivum, compactum, sphaerococcum) e vestiti (macha e spelta).
La storia del miglioramento genetico
La storia del miglioramento genetico dei frumenti, a partire da Mendel, passando per Strampelli, Borlaug e fino agli ultimi decenni, trova ampio spazio nel testo. In particolare, gli autori illustrabno attività e risultati rilevanti ottenuti in Italiadai primi anni del XX secolo e, più recentemente, del frumento monococco.
Il libro si conclude descrivendo i mezzi di cui il breeder dispone per gli interventi genetici tesi a controllare le avversità, ottenere la qualità desiderata e incrementare le rese. Anche le TEA (Tecnologie di Evoluzione Assistita) trovano spazio, con la cisgenesi e il genome editing.
La Società Italiana di Genetica Agraria e la Società Italiana di Biologia Vegetale hanno poi redatto un documento presente in appendice, il quale confuta le notizie false e tendenziose diffuse sui frumenti, in particolare su alcune varietà moderne e prodotti derivati.
“Storia dei frumenti – origine, evoluzione e genetica” di Gaetano Boggini, Andrea Brandolini e Alfio Spina, Chiriotti Editori. Il libro – ISBN: 978-88-96027-57-8 – non è disponibile in modalità open acess ed è disponibile sia in formato e-book sia in cartaceo all’indirizzo web: https://shop.chiriottieditori.it/prodotto/storia-dei-frumenti-origine-evoluzione-e-genetica/?srsltid=AfmBOooCMbQrgMde_BuCO8SrN1tdepmbIsgvtGIeGv3QrKDPQ-oWX1y0
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