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MERCATO CALDO E VOLATILE

Analizziamo listini e situazione globale

Il mercato del mais è estremamente volatile e porta sull’altalena tutti gli altri cereali. Una stabilità del mercato è attesa per il mese di ottobre, ma nelle prossime settimane secondo gli operatori nulla è scontato. Le quotazioni italiane riflettono questa situazione, con un vantaggio momentaneo per gli agricoltori che vedono crescere i prezzi, dopo la lunga depressione di questi mesi. Notizia positiva, dunque, anche se il quadro è tutt’altro che chiaro. 

Scarica Listino della Cun grano duro del 7 settembre e Listino della granaria di Milano dell’8 settembre.

Sullo sfondo, a condizionarlo, c’è sempre la logistica del Mar Nero: le esportazioni russe e ucraine via mare sono compromesse e la via terrestre non basta. Su alcune vie d’acqua, come il Danubio, sembra di essere in autostrada dopo ferragosto, con code infinite di navi. Non manca il grano ma la sicurezza della fornitura. Scrive Sask Wheat, specializzata nel duro: «Con una quota considerevole di grano competitivo a livello internazionale concentrata nelle mani di un numero relativamente ristretto di esportatori, tra cui spiccano Russia e Ucraina, la differenza tra il grano effettivamente disponibile e quello prontamente consegnabile agli importatori è diventata sempre più rilevante. Le ultime previsioni dell’IGC stimano la produzione mondiale di grano intorno agli 817 milioni di tonnellate, a fronte di un consumo di circa 826 milioni di tonnellate, il che implica un’ulteriore riduzione delle scorte. Ancora più importante, si prevede che le scorte detenute dai principali esportatori diminuiranno su base annua».

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