due regole per il grano bromoxynil
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DUE REGOLE PER IL GRANO: BROMOXYNIL

vietato nel diserbo del frumento europeo, è autorizzato in Canada. Impieghi agronomici, rischi tossicologici e limiti sui residui.

Il bromoxynil è un erbicida utilizzato nel diserbo del frumento, sia tenero sia duro, per controllare numerose infestanti dicotiledoni. Nell’Unione europea il suo impiego non è più autorizzato dal 2021, a seguito di una decisione legata principalmente ai rischi per la salute umana. In Canada, invece, il principio attivo continua a essere disponibile per gli agricoltori, anche nella coltivazione del grano duro destinato all’esportazione.

Si tratta di una differenza significativa per la filiera italiana, considerando che nel 2025 il Canada ha esportato verso l’Italia circa 855 mila tonnellate di frumento duro, secondo i dati UN Comtrade.

La possibilità di utilizzare il bromoxynil nei campi canadesi non significa, naturalmente, che tutto il grano importato sia stato trattato con questa sostanza o che presenti residui superiori ai limiti europei. Le due questioni sono disciplinate da normative differenti.

Come funziona il bromoxinil nel diserbo

Il bromoxinil appartiene alla famiglia degli idrossibenzonitrili ed è classificato nel gruppo HRAC 6, quello degli erbicidi che inibiscono il fotosistema II, coinvolto nella fotosintesi.

Agisce prevalentemente per contatto, attraverso l’assorbimento fogliare, compromettendo l’attività fotosintetica delle infestanti sensibili. La limitata traslocazione all’interno della pianta rende particolarmente importante intervenire su infestanti giovani, in attiva crescita e con un’adeguata copertura della vegetazione.

Tra le specie controllabili figurano amaranto, farinello comune, senape selvatica, borsa del pastore, poligoni e altre dicotiledoni che possono competere con il frumento per luce, acqua ed elementi nutritivi.

In Canada il bromoxinil è disponibile, ad esempio, nel formulato Buctril M, registrazione n. 18022, contenente 280 g/L di bromoxinil e 280 g/L di MCPA. L’etichetta canadese aggiornata nel gennaio 2025 ne autorizza l’impiego su frumento primaverile, duro e invernale.

La dose prevista per il prodotto impiegato da solo è di 1 L/ha, con un massimo di un intervento all’anno. Sul frumento primaverile è ammessa l’applicazione dallo stadio di due foglie fino all’inizio dell’emissione della foglia a bandiera.

L’abbinamento con MCPA, erbicida auxinico del gruppo HRAC 4, permette di combinare due meccanismi d’azione differenti. Questo aspetto è rilevante anche nella gestione delle resistenze, sebbene la miscela non garantisca automaticamente il controllo di popolazioni resistenti.

Perché l’Europa ha vietato il bromoxinil

La decisione europea risale al settembre 2020, quando la Commissione ha adottato il regolamento di esecuzione (UE) 2020/1276, disponendo il mancato rinnovo dell’approvazione.

Al centro della valutazione figurano soprattutto i possibili effetti sulla riproduzione e l’esposizione della popolazione residente nelle aree interessate dai trattamenti.

Nel provvedimento viene ricordato che gli esperti dell’EFSA e degli Stati membri avevano proposto di classificare il bromoxinil come tossico per la riproduzione di categoria 1B, rispetto alla precedente classificazione armonizzata di categoria 2.

La distinzione è importante: la categoria 1B identifica sostanze presumibilmente tossiche per la riproduzione umana, mentre la categoria 2 riguarda sostanze sospettate di avere tali effetti.

L’EFSA aveva inoltre identificato, secondo quanto riportato nel regolamento, «un rischio per i bambini residenti, anche tenendo conto delle misure di mitigazione disponibili» (traduzione dall’inglese).

Si tratta del rischio associato all’esposizione nelle vicinanze delle aree trattate, non di una conclusione sulla presenza di residui pericolosi nel grano commercializzato.

La valutazione aveva individuato anche un rischio elevato per i mammiferi selvatici, mentre alcuni aspetti relativi agli organismi acquatici e ai residui nei prodotti di origine animale non erano stati completamente chiariti.

La Commissione ha, quindi, ritenuto che non fossero soddisfatte le condizioni per rinnovare l’approvazione della sostanza.

Quali alternative per i cerealicoltori italiani

L’esclusione del bromoxynil non comporta l’impossibilità di controllare le infestanti bersaglio. In Italia rimangono disponibili altri erbicidi contro le dicotiledoni, appartenenti a differenti gruppi di meccanismo d’azione, da utilizzare secondo le rispettive autorizzazioni.

La scelta dipende dalle specie presenti, dallo stadio delle infestanti, dalla fase fenologica del frumento e dalle eventuali resistenze.

Nella gestione integrata assumono particolare importanza anche rotazioni, falsa semina, competizione esercitata dalla coltura e alternanza dei meccanismi d’azione. Quest’ultima pratica è particolarmente rilevante laddove l’impiego ripetuto degli stessi erbicidi abbia favorito la selezione di popolazioni resistenti.

La differenza tra Canada e Unione europea riguarda, quindi, la disponibilità di uno strumento aggiuntivo, non necessariamente l’efficacia complessiva delle strategie di diserbo adottabili.

Quali residui sono ammessi nel grano importato

Sul fronte alimentare, la disciplina europea è particolarmente restrittiva.

Con il regolamento (UE) 2023/128, i limiti massimi di residui del bromoxinil sono stati portati al livello di determinazione analitica. Per il frumento il limite è pari a 0,01 mg/kg.

Il valore si applica al prodotto commercializzato nell’Unione europea, indipendentemente dal Paese di provenienza.

Il rispetto di tale limite è, dunque, una condizione per l’immissione sul mercato del grano canadese. Un eventuale trattamento con bromoxinil non costituisce di per sé una violazione della normativa europea sui residui: ciò che conta è la concentrazione riscontrata nella granella.

Rimane valida, però, una differenza sostanziale: gli agricoltori italiani non possono utilizzare una sostanza che resta autorizzata in Canada. Una diversità regolatoria che pone interrogativi sia sugli strumenti disponibili per la difesa delle colture sia sulle condizioni competitive della cerealicoltura internazionale.

Autore: Azzurra Giorgio

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