Dopo l’approfondimento dedicato alle prove in campo della Fondazione Navarra, torniamo nei campi varietali di frumento per capire come sta evolvendo la campagna cerealicola. L’annata si è aperta con un autunno caratterizzato da precipitazioni scarse e con una falda ancora su livelli molto bassi rispetto allo scorso anno. Eppure, nonostante le difficoltà operative delle ultime settimane, lo stato vegetativo dei frumenti è oggi complessivamente positivo. Alfredo Bernard, Vice Presidente della Fondazione, e Luca Davì, responsabile dell’area tecnico-agricola, delineano un quadro prudente ma incoraggiante.
Piogge inferiori al 2025 e operazioni ferme
Dalla semina fino ad oggi, spiegano dalla Fondazione, l’elemento dominante è stata la scarsità di precipitazioni autunnali. Il cumulato pluviometrico risulta inferiore rispetto alla scorsa stagione e la falda rimane ancora molto bassa, un dato che preoccupa in prospettiva primaverile.
Nelle ultime settimane non è stato comunque possibile entrare in campo: l’alternanza tra precipitazioni e temperature medio-alte ha impedito lo svolgimento delle operazioni colturali. I terreni non hanno offerto le condizioni strutturali adeguate per intervenire senza rischiare compattamenti o danni.
Questo scenario evidenzia, ancora una volta, quanto la gestione agronomica sia sempre più legata alla variabilità climatica, con finestre operative ristrette e difficilmente programmabili.
Pieno accestimento e sviluppo regolare
Nonostante le criticità meteorologiche, i campi varietali si presentano oggi in buone condizioni vegetative. La maggior parte delle varietà ha raggiunto il pieno accestimento o si trova al termine di questa fase.
Secondo Bernard e Davì, lo sviluppo medio è soddisfacente e non si osservano segni di stress evidenti. Le varietà ibride, come previsto per caratteristiche genetiche, presentano un accestimento più lungo e devono ancora completare questa fase. L’omogeneità tra le parcelle è un elemento positivo, anche considerando l’assenza di interventi successivi alla semina, resi impossibili dalle condizioni meteo.
Nuove varietà: ancora presto per giudizi
Nei campi della Fondazione Navarra sono in prova diverse varietà, comprese nuove introduzioni. Tuttavia, i tecnici invitano alla cautela: è ancora prematuro esprimere valutazioni comparative. Al momento, la gran parte delle varietà non mostra differenze sostanziali in termini di sviluppo vegetativo. Saranno le prossime fasi fenologiche – levata, spigatura e riempimento granella – a fornire indicazioni più chiare sulle potenzialità produttive e qualitative.
Le prove varietali mantengono così il loro ruolo strategico: offrire ai cerealicoltori indicazioni concrete su comportamento agronomico e adattabilità delle genetiche in un contesto climatico sempre più instabile.
Aspettative di resa: prudenza d’obbligo
Sul fronte produttivo, il messaggio è chiaro: la coltura si presenta bene, ma è troppo presto per fare stime di resa. Molto dipenderà dall’andamento delle prossime settimane, in particolare dalla disponibilità idrica e dalla corretta gestione nutrizionale. In un’annata iniziata con piogge inferiori alla media, la primavera sarà decisiva per consolidare il potenziale produttivo.
Per ora, i campi varietali della Fondazione Navarra confermano un quadro rassicurante sullo stato della coltura, ma con tutte le incognite che caratterizzano ormai le moderne campagne cerealicole.
Autore: Azzurra Giorgio
Foto di Fondazione Navarra
Puoi seguirci anche sui social, siamo su Facebook, Linkedin e Instagram




