La Cun grano duro torna a riunirsi (7 aprile) e punisce il prodotto delle isole per via dei maggiori costi energetici e quello ad alto conenuto proteico al Nord come al Sud, che soffre la concorrenza del prodotto kazako (202.000 tonnellate gia importate in Ue da quel Paese, mentre dal Canada sono già 800.000, di cui circa 600.000 arrivate in Italia, in gran parte di secondo grado, cioè sotto il 13%), che viaggia nel mondo di pari passo con quello russo (vietato, vietatissimo importarlo…) Nel marasma delle borse, bypassata la pausa pasquale, queste sono le notizie che vengono dalla commissione unica, che fa registrare una lunga serie di invariati. Pare, dico pare, che le quotazioni nazionali ricalcano quelle della borsa privata (privatissima) di Altamura, che essendo private non diffondiamo. La novità è che esiste una spinta a muovere il mercato verso il basso, di cui tener conto, sotto pressione del prodotto canadese, le cui caratteristiche qualitative quest’anno non sarebbero le migliori.





