La septoria è stata l’unico vero problema dei grani testati a Ferrara dalla fondazione Navarra che anche quest’anno ha presentato alle prove in campo l’esito della sperimentazione su 20 varietà di tenero e 8 di duro. «Meteo altalenante e in primavera il frumento è andato veloce, anticipando la spigatura di sette-dieci giorni. Abbiamo controllato lollium, avena e diverse dicotiledoni. Ora lo difenderemo dal fusarium» ci dice Alfredo Bernard, vicepresidente della fondazione che promuove l’istruzione agraria e la ricerca.
La giornata di prove è stata seguita da un centinaio di operatori e sostenuta dai produttori di mezzi tecnici, tra cu0i Corteva, Syngenta, Basf e Venturoli. Luca Davì ci spiega come si è lavorato: «Abbiamo seminato a fine ottobre e concimato con un misto organico a venti unità di azoto, portandolo a 52 unità a fine febbraio con nitrato ammonico infine a marzo a 140 con un concime a lenta cessione. Siamo intervenuti – per dire della difesa – con un graminicida a inizio marzo abbiamo fatto ricorso a un dicotielinicida».
Nicola Gherardi, presidente della fondazione, ribadisce l’impegno e la convinzione con cui l’ente lavora per il progresso dell’agricoltura e sottolinea il peso dei costi: «L’azzeramento dei dazi sui concimi aiuta ma non risolve, perchè l’incremento dei prezzi dei fertilizzanti è stato nettamente più elevato». Video: Il presidente della fondazione Navarra Nicola Gherardi parla dei costi dei concimi




