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AGRICAT, ALLARME SULLE PRATICHE

Cia segnala malfunzionamenti e un forte accumulo di pratiche sulla piattaforma AgriCat.

Problemi informatici, denunce duplicate e difficoltà nella gestione delle pratiche potrebbero rallentare gli indennizzi AgriCat agli agricoltori. È l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani: il 16 settembre l’organizzazione ha chiesto un intervento del Ministero dell’Agricoltura, di Agea e Ismea sulle criticità che, secondo l’organizzazione, stanno interessando la piattaforma.

Cia parla, in particolare, di oltre 2 milioni di bozze di denunce precompilate, con casi nei quali sarebbero stati generati più atti per lo stesso appezzamento o per la stessa denuncia. Si tratta di dati e anomalie segnalati dalla Confederazione e sui quali, al momento, non risulta una quantificazione analoga pubblicata da AgriCat o Agea.

Secondo Cia, il rischio è soprattutto operativo: ogni precompilata deve infatti essere verificata prima del rilascio e un numero elevato di pratiche, soprattutto se duplicate, potrebbe appesantire il lavoro degli uffici e dei CAA.

Come funzionano le precompilate

Il meccanismo delle precompilate è una delle novità previste proprio per la campagna 2026.

Per gli eventi gelo-brina e siccità, AgriCat genera, infatti, automaticamente un modulo geospaziale incrociando i layer meteoclimatici con il Piano di coltivazione grafico dell’azienda. Se un appezzamento ricade, in tutto o in parte, nelle aree individuate come interessate dall’evento, viene predisposta una denuncia che l’agricoltore o il CAA deve integrare, accettare o modificare. La responsabilità delle informazioni trasmesse resta, comunque, in capo al richiedente.

Ricordiamo, inoltre, un aspetto importante: la presenza della precompilata non significa che l’indennizzo sia già riconosciuto.

Cia segnala, in realtà, anche il problema opposto: aziende che dichiarano di avere subito danni ma che, non rientrando nelle aree individuate dal sistema, avrebbero difficoltà ad avviare la denuncia. È proprio sul rapporto tra delimitazioni automatiche e successiva istruttoria che l’organizzazione chiede chiarimenti.

Cos’è AgriCat

AgriCat è il Fondo mutualistico nazionale contro gli eventi meteoclimatici catastrofali, operativo nell’ambito della Pac dal 2023. Offre una copertura di base alle aziende che ricevono pagamenti diretti contro i danni alle produzioni agricole provocati da alluvione, gelo-brina e siccità.

Il Fondo è alimentato anche attraverso un prelievo del 3% sui pagamenti diretti Pac degli agricoltori aderenti, cui si aggiunge la componente pubblica prevista dal sistema di sostegno europeo. La gestione è affidata ad Agri-CAT Srl, società attraverso la quale Ismea esercita le funzioni di soggetto gestore.

Per gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026, il termine per presentare le denunce relative a gelo e siccità è stato prorogato al 30 settembre 2026. Una scadenza ormai vicina che rende particolarmente rilevante il corretto funzionamento delle procedure.

Pagamenti già in corso

Il quadro non riguarda però soltanto le criticità denunciate in questi giorni. Il 6 agosto Agea ha comunicato che, nell’ambito delle erogazioni effettuate a partire dal 3 luglio, 73,7 milioni di euro erano riferiti ad AgriCat.

Il punto da chiarire nelle prossime settimane sarà soprattutto verificare se le anomalie segnalate sulle precompilate rappresentino casi circoscritti o un problema più esteso. E, soprattutto, se possano incidere concretamente sui tempi di istruttoria e pagamento agli agricoltori.

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