Dopo i risultati delle prove sul frumento tenero convenzionale, il Crea divulga quelli relativi al grano biologico. Le prove sono avvenute aa Piovera (AL), Retorbido (PV), Parma, Alberese (GR), Jesi (AN), Pollenza (MC), Tarquinia (VT), penalizzata dalle temperature miti della primavera, e Foggia.
La resa media è di 4,57 t/ha, (4,14 t/ha al nord e 5,00 t/ha nel centro-sud). Le attività rientrano nel progetto Piano Nazionale Sementi Biologiche (PNSB), finanziato dal Masaf. Nel Nord, le differenze tra le località sono state relativamente contenute, mentre le produzioni medie nel centro sud oscillano tra 7,18 t/ha di Jesi e 2,92 t/ha di Pollenza.
Le produzioni medie più alte sono per la classe FB (5,08 t/ha), seguita da FP (4,56 t/ha) e FF/FPS, (4,48 t/ha). Ecco le varietà più performanti: RGT Scrambler (5,50 t/ha), Minerva (5,26 t/ha) RGT Montecarlo (5,18 t/ha), RGT Propulso (5,16 t/ha) e SU Vermillon (5,14 t/ha). Alagir è la cultivar più precoce (spigatura il 25 aprile), LD Voile e RGT Annapolis le più tardive, (2 maggio).
La taglia più elevata è di Alagir (101 cm). Qualità della granella buona: peso ettolitrico medio a 80,3 kg/hL e nessuna varietà sotto i 75 kg/hL. Il contenuto proteico della granella è basso, con una media pari al 10,3%, con oscillazioni che evidenziano i condizionamenti ambientali. Ecco i valori delle migliori varietà: Teorema (11,9%), Izalco (11,7%) e Bolero (11,6%), KWS Constellum e KWS Criterium a 11,5%.
Scarica: Produzione di granella e Caratteristiche agronomiche e merceologiche medie.


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